Nomi, tempi, gare e classifiche dei maratoneti italiani a cura di Correre. Il mensile dedicato al mondo della corsa e a tutto ciò che lo riguarda. Notizie, dati e curiosità. Correre è in edicola o può essere acquistato attraverso abbonamento

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Daniele Menarini

Daniele Menarini

Andulaem Belay e Beyane Debele hanno firmato la doppietta etiope alla maratona di Riga in Lettonia fermando il cronometro rispettivamente in 2h08’51” e in 2h26’18”. Il keniano Jackson Limo e l’etiope Etalamahu Habtewold si sono imposti nella quarantesima maratona di Copenaghen in 2h09’48” e in 2h29’19”.

Presentata ieri in Municipio a Mestre la raccolta fondi solidale legata alla 33^ Huawei Venicemarathon che ha raggiunto la cifra record di 127.748 euro. Accresce di anno in anno la sensibilità dei runners che scelgono di correre, donare e aiutare il prossimo e aumentano le manifestazioni solidali organizzate da Venicemarathon come le Alì Family Run che lo scorso anno hanno salutato la quarta e nuova tappa di Chioggia.

Da un lato, quindi, Venicemarathon promuove la solidarietà attraverso il Charity Program che lo scorso anno ha raccolto la cifra record di 88.660 euro grazie a 850 donazioni effettuate sulla piattaforma Rete del Dono e che, ancora una volta, ha avuto come testimonial un campione dal cuore immenso come Alex Zanardi.

Dall’altro, sempre Venicemarathon promuove la beneficienza attraverso importanti manifestazioni di promozione sportiva come le Alì Family Run che si sono svolte nelle settimane precedenti la maratona a Chioggia, San Donà, Riviera del Brenta e Mestre, facendo correre oltre 18.000 persone tra studenti e famiglie. Anche in questo caso si parla di cifra record con 39.088 euro raccolti, che sono stati così suddivisi: 27.588 euro sono stati destinati alle scuole partecipanti per sostenere l’attività didattica e 11.500 euro sono andati a favore del progetto di Alex Zanardi Obiettivo 3, che ha come scopo quello di favorire e sostenere l’avviamento allo sport per i disabili e mettere nelle condizioni migliori gli atleti in grado di poter arrivare alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.
I dati son stati illustrati questo pomeriggio nel corso di una conferenza stampa in Municipio a Mestre, alla presenza della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano e dell'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini. Per Venicemarathon erano presenti il presidente Piero Rosa Salva, il vice presidente Stefano Fornasier e il segretario generale Lorenzo Cortesi.

Gli amministratori intervenuti hanno dimostrato forte apprezzamento per l’impegno profondo e costante da parte di Venicemarathon nell’ambito del sociale e hanno sottolineato come la Maratona di Venezia, oltre ad essere un’importante manifestazione sportiva, rappresenti anche un volano di sviluppo, inclusione e solidarietà.

Grande entusiasmo per i risultati ottenuti anche da parte del presidente di Venicemarathon Piero Rosa Salva: “Venicemarathon è da sempre molto sensibile alle tematiche sociali e impegnata a promuovere e sostenere cause solidali e progetti benefici. Il Charity Program, che ogni anno portiamo avanti con grande convinzione, rappresenta un aspetto complementare e di valore della nostra organizzazione e siamo felicissimi del traguardo economico raggiunto”.
 
Tornando al Charity Program, sempre più forte si fa l’impegno del Rotary International Distretto 2060 nella lotta contro la poliomielite. Ancora una volta il Distretto 2060 risulta essere l’associazione più attiva con una raccolta di 36.742 euro. Il Distretto 2060 riceverà inoltre il Premio Retededono di 2.000 euro per aver superato i 20.000 euro di raccolta.

Complessivamente, dal 2014 ad oggi, anno di inizio del Charity Program, sono stati raccolti oltre 600.000 euro.
Le candidature per aderire al Huawei Venicemarathon Charity Program 2019 sono già aperte.

Tutto pronto per la nuova edizione della Maratona di Roma che anche quest’anno avrà Acea come title sponsor dell’evento. La XXV Acea Maratona Internazionale di Roma, in programma il 7 aprile prossimo, è inserita nel calendario Fidal con classificazione Gold e rientra nel ristretto numero di maratone internazionali IAAF Silver Label Road Race.
La partnership, presentata oggi alla Centrale Montemartini di Roma, conferma il legame con la Capitale e i suoi cittadini e sostiene una manifestazione che veicola i sani valori dello sport, come la passione, la partecipazione e la condivisione, nei quali l’Azienda da sempre si riconosce. Erano presenti, tra i tanti volti noti, la Sindaca di Roma Virginia Raggi, il Presidente Fidal Alfio Giomi, la Presidente di ACEA Michaela Castelli, per citarne solo alcuni. 

Alla prova competitiva di 42,195 chilometri è abbinata la Stracittadina non competitiva di 5 chilometri, che offre a cittadini e turisti la possibilità di vivere il centro storico di Roma, di corsa o di buon passo, partecipando a un grande evento internazionale. Dall'apertura delle iscrizioni, avvenuta l'8 ottobre scorso, sono arrivate oltre 8.000 richieste, delle quali 2.000 provenienti da 48 nazioni estere. 

Quest'anno sulla linea di partenza ci sarà anche una rappresentanza della squadra podistica di Acea, composta da 45 tra donne e uomini delle varie società del Gruppo, tutti runner appassionati con alle spalle oltre venti maratone di livello internazionale. 

Presente, all’interno dell’Expo, Acea lancia un’iniziativa ispirata ai principi dell’eco-sostenibilità: gli striscioni e i manifesti promozionali realizzati in materiali sintetici installati lungo il percorso di gara, infatti, saranno riciclati e riutilizzati.

"La XXV Maratona Internazionale di Roma sarà una grande festa dello sport", ha dichiarato la Sindaca Virginia Raggi. "Grazie ad Acta e a tutti gli sponsor che credono nella Maratona, nei suoi valori positivi e nell’energia dello sport, il prossimo 7 aprile sarà una giornata dedicata a chi ama Roma e a chi ama la corsa. Sarà una Maratona di tutti e una Maratona per tutti, con un percorso innovativo".

LA MEDAGLIA UFFICIALE 
Tutti i finisher della XXV Acea Maratona Internazionale di Roma riceveranno una medaglia realizzata dall'illustratrice romana Fabiola Martelli, nata dall'idea di rappresentare, grazie a due monumenti storici conosciuti in tutto il mondo, la grandiosità della storia romana e dello sport. Il Colosseo, costruito per ospitare i Giochi dei Gladiatori e divenuto nei secoli il monumento più conosciuto al mondo associato alla città e alla storia romana, e l'Arco di Costantino, che durante i Giochi della XVII Olimpiade di Roma 1960 fu traguardo della maratona. I due monumenti, vicini per posizione, rappresentano oltretutto uno dei panorami più belli e suggestivi di Roma.

LA T-SHIRT TECNICA GRIFFATA ARENA
La t-shirt tecnica ufficiale sarà di colore nero con inserti a contrasto su girocollo e spalle in arancione brillante. L'arancione è un colore apprezzato dai runner, simbolo di energia e entusiasmo e non ultimo di fiducia in se stessi. E' realizzata con un tessuto ultra traspirante, che fa evaporare rapidamente il sudore, mantenendo l'atleta fresco e asciutto. Tutte le cuciture sono piatte per evitare irritazioni da sfregamento su fianchi e spalle. La maglia riporta il logo della maratona e del title sponsor ACEA.Dal 1973, Arena crea e commercializza prodotti waterwear per nuotatori professionisti e per appassionati di nuoto ed è riconosciuto come brand di altissima qualità nel mondo dei costumi e degli accessori. Nei suoi 46 anni di attività, l’azienda ha maturato una forte competenza nello sviluppo di prodotti “performance skin” con particolare attenzione al nuoto competitivo. Oggi arena porta il suo know-how - e tutta la sua expertise nel settore - anche fuori dalla vasca, sviluppando capi dalle caratteristiche tecniche di altissimo livello e con un design distintivo, rispondendo alle esigenze di chi pratica quotidianamente attività sportiva, dal running all’allenamento indoor.

Venezia, lunedì 12 novembre 2018 - Gli organizzatori della Maratona di Venezia hanno deciso di premiare, con una speciale promozione, tutti coloro che domenica 28 ottobre hanno tagliato il traguardo della 33^ Huawei Venicemarathon, caratterizzata da avverse condizione metereologiche ma soprattutto dall'acqua alta che ha sorpreso e accompagnato gli atleti per tutto il tratto veneziano.

Prima dell'apertura ufficiale delle iscrizioni 2019 prevista per venerdì 23 novembre, il Venicemarathon Club offre solo ai finishers dell'edizione appena conclusa l'opportunità di iscriversi alla tariffa speciale di 25 euro, da oggi fino a domenica 18 novembre.

L'iscrizione potrà essere effettuata online inserendo la password che gli organizzatori hanno inviato direttamente agli atleti. Le iscrizioni non saranno cedibili a terzi e tantomeno posticipabili ad altre edizioni.

Le iscrizioni alla 34^ Huawei Venicemarathon (27 ottobre), al 4^ Venice Night Trail (13 aprile) e alla 9^ Moonlight Half Marathon (25 maggio) apriranno ufficialmente venerdì 23 novembre in occasione del "Black Friday".

 

Da venerdì 9 a domenica 11 novembre l’Italia della maratona fa tappa a Ravenna, per la ventesima edizione della “Maratona di Ravenna città d’arte”, che nella giornata finale del weekend assegnerà i titoli di campione italiano Fidal sulla distanza dei 42,195 km.

Tutto il programma della tre giorni è concentrato nella zona compresa fra i Giardini pubblici, il MAR (Museo d’Arte Moderna della Città di Ravenna) e via di Roma, dove saranno allestiti l’Expò marathon village e l’area di partenza e arrivo della manifestazione.

 

Gli appuntamenti

Lo staff del Ravenna Runners Club, che fa capo a Stefano Righini, ha preparato per gli appassionati un programma intenso, qui di seguito descritto nei dettagli.

9 novembre, venerdì - dalle ore 12 si apre l’Expò marathon village, nei Giardini pubblici di viale Santi Baldini, fulcro degli eventi e dei servizi. Lì saremo presenti anche noi, con lo stand di Correre.

10 novembre, sabato

Ore 10.30, Giardini pubblici - La «Conad Family Run», manifestazione ludico-motoria da 2 km aperta a tutti.

Ore 12, Giardini pubblici - La «Dogs & Run», maratonina “a sei zampe” con cani e padroni.

Ore 13:30, Expo Marathon Village, presentazione delle band musicali che saranno dislocate sul percorso.

Ore 16, Expò Marathon Village, presentazione dei top runner,

ore 17, Expò Marathon Village, la sfilata dei “pacer”.

 

I convegni al museo MAR

Nel pomeriggio di Sabato 10 novembre, inoltre, la sala Martini del Museo MAR ospiterà due convegni.

Ore 16.30 «Le donne lo fanno meglio?», curato proprio da Correre e dedicato a tre esperienze di corsa al femminile, le stesse portate aventi da Julia Jones e Maria Comotti sulla rivista nel corso del 2018: un anno di allenamenti per partecipare alla maratona di Ravenna, effettuati da tre lettrici in rappresentanza di tre distinte fasce d’età: F30 (30-39 anni); F40 (40-49 anni); F50 (50 anni e oltre).

Ore 18 Carlo Grippo presenterà «Sportupp: una nuova opportunità per l’autofinanziamento delle società sportive» e, a seguire, la relazione tecnico-sportiva del dott. Luca De Ponti «Oltre l’infortunio, la prevenzione biomeccanica nella corsa».

 

Le gare

11 novembre, domenica

Ore 9.00 - Correndo senza frontiere – Tutti insieme», 3 km riservata agli sportivi paralimpici, che partirà da Porta Serrata.

Ore 9.30, davanti al MAR, partenza della 20ª «Maratona di Ravenna Città d’Arte» (valida quest’anno anche come Campionato italiano Assoluto di maratona) e, in contemporanea, della «Half Marathon» e della «Martini Good Morning Ravenna». All’arrivo, le premiazioni e il pasta party Delverde.

 

3.500 iscritti di 50 nazioni

Al momento della conferenza stampa ufficiale (lunedì mattina, 5 novembre) risultavano già oltre 3.500 gli iscritti alle due gare competitive, in rappresentanza di ben 50 nazioni: 1.650 alla Maratona e 1.850 alla Mezza Maratona.

 

I top runner

In campo maschile, i keniani Murgor, Limo e Lagat, l’etiope Tigu, il marocchino Bamaarouf. Per la maglia tricolore torna al via il campione Italiano in carica (due titoli nel 2016 e 2017), l’italo-magrebino Ahmed Nasef, che dovrà vedersela soprattutto con Francesco Bona e Domenico Ricatti. In campo femminile occhi puntati sull’etiope Ayana Mulisa e sulla nazionale croata Nikolina Stepan, in una starting list che annovera anche le italiane Linda Pojani ed Eleonora Gardelli. Nella mezza maratona si schiera al via Rosaria Console.

 

Il percorso

Tracciato interamente pianeggiante, la «Maratona di Ravenna Città d’Arte» si snoderà ancora tra le vie della città per toccare tutti gli otto monumenti Unesco, cuore del centro storico, poi si dirigerà prima verso Classe, toccando la Basilica di S. Apollinare, e successivamente prenderà la direzione di Punta Marina Terme prima del rientro verso Ravenna. La Mezza Maratona percorrerà le stesse strade della 42,195 km per i suoi primi 18 km, poi, all’altezza della Rotonda Gran Bretagna, nei pressi della frazione di Ponte Nuovo, le due strade si divideranno per incontrarsi nuovamente in via di Roma, sotto l’arco del traguardo.

 

I monumenti

Il tracciato, appunto, offre ai partecipanti otto monumenti paleocristiani riconosciuti nel 1996 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, i Battisteri degli Ariani e degli Ortodossi, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo ed in Classe, la Cappella Arcivescovile e il Mausoleo di Teodorico. Tutti siti toccati dal percorso di Maratona e Mezza Maratona. E ancora la Domus dei Tappeti di Pietra e l'Antico Porto di Classe, il sepolcro del Sommo Poeta Dante Alighieri, la Rocca Brancaleone, la Biblioteca Classense, la Torre Civica e le porte monumentali di accesso al centro cittadino. L’offerta culturale della città è poi ricca e diversificata grazie anche a una fitta rete di strutture museali. Dal MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna, davanti al quale l’11 Novembre partiranno migliaia di runner, al Museo Nazionale che espone reperti provenienti da scavi di epoca romana e bizantina, dal Museo Arcivescovile che ospita la Cappella di Sant’Andrea al Museo TAMO (“Tutta l’Avventura del MOsaico”). Infine, la darsena cittadina ed il Moro di Venezia, la mitica imbarcazione di Raul Gardini protagonista dell’American’s cup.

 

La medaglia

La medaglia 2018 dei finisher si ispira a un’immagine dei mosaici della basilica di San Vitale, il cerchio raggiato sorretto da angeli in volo che rappresenta l’ostensione del sole fonte di luce, vita e calore, ovvero la Trinità. Il colore predominante è il rosso, legato concettualmente al calore e all’energia e la medaglia sarà realizzata anche quest’anno in tre diverse versioni. Tra i segni distintivi da sottolineare, la medaglia di dimensioni maggiori, quella riservata ai maratoneti della 42km, ha incastonato nel centro un tassello di metallo con inciso XX, a evidenziare il traguardo della ventesima edizione della manifestazione. Un elemento dell’arte presente nei monumenti paleocristiani di Ravenna che rende la città celebre nel mondo, fatto di tessere di pasta vitrea tagliate a mano, una a una, adagiate sul cemento per consentire alla luce di creare variazioni di grande effetto.

La medaglia dei finisher, definita “l ’ottava meraviglia di Annafietta”, è stata premiata nel corso del ventiduesimo congresso mondiale dell‘Aims (Association of international marathons and distance races), svoltosi a Tallinn, in Estonia, dov’è stata giudicata come la seconda più bella al Mondo, alle spalle di quella riservata ai finisher della US Marine Corps Marathon di Washington.

 

La diretta video della maratona

Diretta streaming, curata da Piper Vision srl. Le telecamere seguiranno costantemente la corsa e rilanceranno il segnale che verrà trasmesso in tempo reale sulle official fan page Facebook e YouTube di «Maratona di Ravenna Città d’Arte» e «Timing Data Service TDS». In contemporanea, dallo studio allestito a pochi passi dal traguardo di Via di Roma, la giornata verrà raccontata da tre commentatori d’eccezione come Francesco Panetta, campione mondiale ed europeo dei 3000 a siepi, Marco Marchei, giornalista sportivo e maratoneta azzurro, Giovanni Ruggiero, a sua volta azzurro di maratona.

 

Domenica, 29 Aprile 2018 22:37

Mazuronak vince a Dusseldorf

La bielorussa Vohla Mazuronak (quinta alle Olimpiadi di Rio 2016) ha vinto la Maratona di Dusseldorf valida anche per l’assegnazione dei titoli tedeschi stabilendo il record del percorso con 2:25’35”. La bielorussa è allenata dal tecnico tedesco Wolfgang Heinig. E’ un atleta dal personale di 2h23’54”. Ha costruito la vittoria di Dusseldorf con un negative split, cioè correndo la seconda metà più velocemente della prima. Fabienne Amrhein ha vinto il titolo tedesco classificandosi seconda assoluta nella gara femminile in 2h32’34”.

Gilbert Kiptum Yegon si è imposto per la seconda volta a Dusseldorf dopo il successo nel 2014 nella gara maschile in 2h13’54” davanti a Richard Kiplimo Mutai (2h14’08”).

Grande sorpresa alla Haspa Marathon di Amburgo dove l’etiope Solomon Deksisa ha conquistato un successo inatteso in 2h06’34” battendo un campo di partenti che comprendeva cinque atleti accreditati alla vigilia di un primato personale al di sotto delle 2h06’. Nella gara femminile si è imposta la portacolori del Barhein Shitaye Eshete in 2h24’51”.

In una giornata perfetta per correre con un bel sole primaverile la gara maschile è partita su livelli molto sostenuti ma il ritmo è andato in calando quando il caldo si è fatto sentire lungo il veloce percorso della città anseatica e le speranze di vedere abbattuto il record della manifestazione detenuto da Eliud Kipchoge con 2h05’30” (nella prima maratona corsa in carriera dal campione olimpico) sono diminuite con il passare dei chilometri ma la maratona tedesca si è confermata di altissimo livello con ben cinque atleti al di sotto delle 2h08’.

Invece di una gara da record la maratona di Amburgo è diventata una sfida tattica uomo contro uomo.

Dopo 35 km i favoriti sono rimasti indietro e questo è stato positivo per me. Sono rimasto sorpreso quando il mio connazionale ha recuperato lo svantaggio al 38 km ma mi sono detto: oggi è il mio giorno”, ha dichiarato Deksisa in conferenza stampa.

Maratona di Amburgo. Ayele Abshero ha completato il trionfo etiope classificandosi al terzo posto in 2h07’19” precedendo Solomon Yego (2h07’39”) e il campione olimpico di Londra 2012 e iridato di Mosca 2013 Stephen Kiprotich (2h07’57”). Il più veloce tra i partenti Emmanuel Korir (accreditato di un personale di 2h03’13”), non è andato oltre l’undicesimo posto in 2h11’57”.

Shitaye Eshete ha vinto la gara femminile stabilendo il record personale con 2h24’51” precedendo l'etiope Birke Debele (2h25’58”) e la debuttante in maratona Mimi Belete (2h26’08”).

Oltre 33000 corridori hanno preso parte alla trentatreesima edizione della terza maratona tedesca per importanza dopo Berlino e Francoforte. Di questi 14200 hanno corso la distanza della maratona.

Domenica a Vienna Dennis Kimetto tornerà a correre la maratona . Per la prima volta in 34 anni di storia della maratona austriaca un primatista mondiale della 42 km correrà in questa manifestazione sull’intera distanza, anche se in passato Haile Gebrselassie e Paula Radcliffe corsero sulle strade della capitale austriaca ma in gare più brevi.

Il trentaquattrenne keniano spera di poter rilanciare la sua carriera illuminata nel 2014 dal record del mondo di 2:02’57” stabilito a Berlino.

“Dopo la Maratona di Londra 2015 sono sempre stato infortunato. Sono riuscito ad allenarmi bene per un lungo periodo. Se le condizioni saranno buone voglio provare a battere il record del percorso stabilito da Getu Feleke nel 2014 con 2h05’41, ma sarei già contento di correre su un tempo compreso tra le 2h07’ e le 2h08’. Dopo parecchie delusioni mi sento in grado di correre di nuovo una buona gara”, ha dichiarato Kimetto.

Kimetto è salito sulla ribalta internazionale nel 2012 vincendo le mezze maratone di Ras Al Khaimah e di Berlino (con il personale di 59’14”) e stabilendo il record del mondo della 25 km sempre nella capitale tedesca con 1h11’18”. Dopo un secondo posto a Berlino in 2h04’16” al debutto in maratona, Kimetto si impose a Tokyo e a Chicago nel 2013. Nel 2015 ha corso la maratona di Londra in 2h05’50”, ma l’anno successivo non è riuscito più a ripetersi chiudendo al nono posto in 2h11’44” nella capitale britannica a causa di problemi fisici.

“Dennis vuole dimostrare qualcosa a Vienna. E’ un atleta di straordinarie qualità. Dopo il record del mondo a Berlino, ha incominciato ad avvertire i primi problemi fisici. Gli abbiamo consigliato di correre a Vienna perché il percorso è buono per correre dei buoni tempi” ha detto il manager olandese di Kimetto Gerard Van der Veen

 

Torna a Vienna Ishmael Bushendich, secondo nell’edizione dell’anno scorso in 2h08’42” e autore di un primato personale di 2:08’20”. 

Ed è ritorno anche per Nancy Kiprop che difenderà il successo della passata edizione della gara femminile. Kiprop fa parte di un gruppo di quattro atlete con un personale al di sotto delle 2:25’. Kiprop ha corso il suo miglior tempo con 2h24’20” proprio in occasione del successo della passata edizione. Si tratta del secondo miglior tempo nella storia di questa manifestazione dopo il record del percorso stabilito dall’italiana Maura Viceconte con 2:23’47” nel 2000. La keniana ha festeggiato il suo trentottesimo compleanno l’anno scorso, ma l’ottimo 1:07’22” realizzato a Usti nad Labem dimostra che è ancora in grado di correre ottimi tempi.

Sue avversarie più accreditate saranno la ventitreenne etiope Helan Tola, quarta alla Maratona di Berlino in 2:22’51” e la connazionale Fatuma Sado, autrice di un personale di 2h24’16” e vincitrice delle maratone di Varsavia, Pechino, Los Angeles e Amburgo, e la rappresentante del Barhein Merima Mohamed, che vanta un personale di 2h23’06” nel 2010 e sesta alla maratona di Francoforte nel 2017 in 2h27’49”.

Una sorpresa potrebbe arrivare da Celestine Chepchirchir, che ha stabilito il record personale di 2h31’41” in altura a Nairobi e autrice di un buon 1h08’35” nella recente mezza maratona di Parigi.  

Oltre 41000 iscritti (8236 nella sola maratona) prenderanno parte alla Vienna City Marathon in una mattinata che si preannuncia ideale con una temperatura mite.

Martedì, 03 Aprile 2018 11:21

Kiptum e Rono vincono la Maratona di Daegu

Abraham Kiptum e Janet Rono hanno rispettato il ruolo di favoriti della vigilia anche se hanno dovuto faticare per imporsi nella maratona coreana di Daegu. Kiptum si è imposto nella gara maschile in 2h06’29” migliorando il record del percorso di 22 secondi. Rono ha vinto la sua prima maratona internazionale dal 2014 fermando il cronometro in 2h28’01”. 

 

Nella gara maschile tre atleti (Abraham Kiptum, Evans Korir, Peter Some) sono rimasti in testa al 35 km con passaggio in 1h44’31” (al ritmo da 2h06’). Pochi chilometri più tardi Kiptumha incrementato il ritmo staccando Some e KorirKiptum ha vinto con un vantaggio di sei secondi su Korir. Some è sceso sotto le 2h07’  chiudendo al terzo posto in 2h06’49”. Tutti e tre sono scesi sotto il precedente record del percorso di 2h06’51” stabilito dall’etiope Yemane Tsegay nel 2014. Elisha Rotich ha concluso in quarta posizione in 2h07’50” precedendo il marocchino ElMajoub Dazza (2h08’33”). 

Janet Rono ha vinto la gara femminile in 2h28’01” precedendo di sedici secondi la coreana Ahn Seul Ki e di 44 secondi la keniana Pamela Rotich  

 

Osterlauf di Paderborn: Successo del keniano Emmanuel Kiprono nella tradizionale gara pasquale di Paderborn in Germania sulla distanza dei 10 km in 27’23”, migliore prestazione mondiale dell’anno ad appena cinque secondi dal record del percorso. Douglas Kipserem si è classificato secondo in 28’18”. Dorcas Jepchirchir si è imposta nella gara femminile in 31’19” (record personale). Philemon Kacherian si è aggiudicato la mezza maratona in 1h01’54”.

Abraham Kiptum e Janet Rono ha rispettato il ruolo di favoriti della vigilia anche se hanno dovuto faticare per imporsi nella maratona coreana di Daegu. Kiptum si è imposto nella gara maschile in 2h06’29” migliorando il record del percorso di 22 secondi. Rono ha vinto la sua prima maratona internazionale dal 2014 fermando il cronometro in 2h28’01”. 

 

Nell'opera realizzata dall'artista romana Diletta Maria Buschi, vincitrice del concorso “medaglia maratona 2018”, gli atleti dell'antica Roma sembrano “scappare” fuori dal proprio fregio e in corsa raggiungere in strada gli atleti giunti da tutto il mondo per la Maratona di Roma. Il fregio si anima, la medaglia si trasforma in un disco di un fenachisoscopio, antica invenzione anticipatrice del cinema. Tutto è pronto per un nuovo spettacolo. Romastessa, la Lupa, accompagna i maratoneti nel loro viaggio.

ART CARD: 8 GIORNI DI MUSEI GRATIS PER PARTECIPANTI E ACCOMPAGNATORI Tutti i partecipanti all'Acea Maratona di Roma e alla Fun Run avranno l’opportunità di vivere la cultura della Capitale anche prima e dopo la gara. Grazie ad un accordo con il MIBACT è stata realizzata l’Art Card di Acea Maratona di Roma, che consentirà agli iscritti e ad un loro accompagnatore di visitare gratuitamente, dal 5 aprile al 12 aprile, quindici tra i più prestigiosi musei e gallerie della città.

ROMAID E ACEA MARATONA DI ROMA: IL NUOVO PROGETTO ARTISTICO-CULTURALE DELL'EVENTO

L'Acea Maratona di Roma è il primo grande evento che ha sposato l'ambizioso progetto culturale lanciato da RomaID, il cui obiettivo è disegnare l’identità visiva contemporanea di Roma affidando questa sfida al tratto di alcuni dei più grandi illustratori romani, italiani e internazionali che reinterpreteranno con il loro stile i simboli storici della città e ne tracceranno la nuova iconografia. Un progetto artistico e di marketing territoriale unico nel suo genere, che coinvolge direttamente i cittadini nell’individuazione dei simboli che identificano i loro quartieri. Dalla partnership con l'Acea Maratona di Roma è nata una linea di oggettistica unica nel suo genere che sarà esposta allo Sport Expo – The Marathon Village dal 5 al 7 aprile.

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