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Post 24 Aprile 2016 In Notizie

Eliud Kipchoge ha iscritto il suo nome nel prestigioso albo d’oro della Maratona di Londra per il secondo anno consecutivo in un formidabile 2:03’05” al termine di un fantastico testa a testa con il connazionale Stanley Biwott in una delle gare più veloci della storia. Kipchoge ha mancato il record del mondo stabilito a Berlino nel 2014 da Dennis Kimetto (2:02’57”) di appena otto secondi diventando il secondo uomo della storia della maratona.
Kipchoge ha demolito il record del percorso detenuto da Wilson Kipsang con 2:04’29” dal 2014.

Trionfo keniano anche nella gara femminile dove la trentunenne Jamima Sumgong ha conquistato la vittoria più prestigiosa della sua carriera tagliando il traguardo in 2:22’58” davanti alla vincitrice dell’edizione dell’anno scorso Tigist Tufa (2:23’03”) e la primatista mondiale di mezza maratona Florence Kiplagat (2:23’39”).
La bielorussa Volha Mazuronak è stata la migliore europea in quarta posizione in 2:23’54” davanti a Aselefech Mergia (2:23’57”) e alla campionessa mondiale di Pechino 2015 Mare Dibaba (2:24’09”). Mary Keitany ha terminato al nono posto in 2h:8’30” dopo essere stata coinvolta in una caduta a sette chilometri dalla fine.

La maratona di Londra é stata una delle più grandi di sempre sia in termini di risultati sia a livello di partecipazione popolare con ben 39698 iscritti.

Dichiarazioni dei protagonisti

Eliud Kipchoge: “Ringrazio Il pubblico che mi ha sostenuto lungo il percorso spingendomi ad ogni chilometro. A 6 km ero ancora in corsa per battere il record del mondo ma non ho realizzato di essere così vicino all’impresa quando mancava solo 1 km al traguardo . Sono contento di aver realizzato il record del percorso e della preparazione che sto svolgendo”.

Jamima Sumgong: “Aselefech Mergia ha toccato la mia gamba e sono caduta a terra. Mi sono rialzata subito e ho iniziato la rimonta. La caduta mi ha condizionata. Ero persino incerta se continuare o no la gara. Mi sono procurata un taglio alla testa e alla spalla ma ora non sento più dolore. Sono sorpresa di essere riuscita a vincere nonostante l’incidente".

 

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Post 23 Aprile 2016 In Notizie

Nessuna maratona può vantare così tanti campioni come la Virgin London Marathon in programma domenica mattina con partenza da Greenwich e arrivo nei pressi di Buckingham Palace. Ben quattro campioni con un personale al di sotto delle 2:05’ saranno ai nastri di partenza nella gara maschile, mentre un quartetto di atlete con record inferiore alle 2:20’ partiranno con i favori del pronostico nella gara femminile.

La gara maschile vanta un cast addirittura superiore a quello delle prossime Olimpiadi dove potranno gareggiare solo tre keniani e tre etiopi per il limite imposto di atleti per ciascuna nazionale nelle grandi rassegne globali di campionato. Londra servirà a definire la composizione dei due team africani per Rio de Janeiro. I favoriti per i tre posti da assegnare nella formidabile squadra keniana sono Eliud Kipchoge, Dennis Kimetto e Wilson Kipsang.

Eliud Kipchoge è stato il miglior maratoneta dell’ultima stagione grazie ai prestigiosi successi ottenuti a Londra in 2:04’42” e a Berlino in 2:04’00”. Il campione mondiale dei 5000 metri di Parigi St.Denis 2003 ha vinto quattro maratone consecutive e cinque gare nelle sue sei apparizioni sulla distanza. “Darò tutto per difendere il mio titolo. Insieme a Dennis e a Wilson daremo vita ad una gara straordinaria e ad una grande prestazione cronometrica”, ha dichiarato Kipchoge.

Dennis Kimetto ha stabilito il record mondiale con 2:02’57” a Berlino nel 2014 e si è piazzato terzo al debutto a Londra lo scorso anno ma è stato costretto a ritirarsi sia ai Mondiali di Pechino 2015 che alla Maratona di Fukuoka dello scorso dicembre. Il primatista mondiale è fiducioso di poter tornare ai suoi migliori livelli nella capitale britannica. “La preparazione è andata bene senza infortuni. Per vincere avrò bisogno di avvicinare il record del percorso perché ci saranno Kipchoge e Kipsang. A riguardo della selezione per le Olimpiadi di Rio l’obiettivo è finire la gara con un buon piazzamento e un buon tempo. Saranno poi i selezionatori a decidere settimana prossima. Se non mi selezioneranno per Rio punterò sulla maratona di Berlino del prossimo Settembre. Forse potrei a inseguire il record mondiale. L’obiettivo è correre in 2:02’40” “ ha dichiarato Kimetto in occasione della conferenza stampa di presentazione dei top runners.

L’ex primatista mondiale Wilson Kipsang ha scritto la storia recente della maratona britannica vincendo due edizioni nel 2012 in 2:04’44” e nel 2014 in 2:04’29” (attuale record del percorso) e piazzandosi secondo lo scorso anno in 2:04’47”. A Londra ha vinto anche il bronzo olimpico nel 2012. In carriera vanta due vittorie a Francoforte (2010 in 2:04’57” e 2011 in 2:03’42”), il record mondiale stabilito a Berlino nel 2013 in 2:03’23” e il successo a New York in 2:10’59” nel 2014. “Ho lavorato sulla resistenza e sulla velocità per arrivare al top. Punto a battere il record del percorso” ha detto Kipsang.

Il cast stellare non si esaurisce con i tre super big. Ci saranno anche Stanley Biwott, vincitore dell’ultima maratona di New York, secondo a Londra nel 2014 in 2:04’55” e primo a Parigi nel 2012 in 2:05’11” e il primatista mondiale dei 5000 e dei 10000 metri e tre volte campione olimpico Kenenisa Bekele, che ha debuttato sui 42km a Parigi nel 2014 ma non disputa una maratona dal ritiro per infortunio a Dubai nel gennaio 2015. Da seguire anche il ventenne eritreo Ghirmay Ghebrselassie, campione del mondo a sorpresa lo scorso anno a Pechino.

In chiave europea l’atleta più quotato sarà il tedesco Arne Gabius, che lo scorso autunno ha stabilito il record nazionale con 2:08’33” a Francoforte.

Non da meno sarà la gara femminile che punta sulla sfida tra Mary Keitany, Florence Kiplagat, Mare Dibaba e la vincitrice a sorpresa della passata edizione Tigist Tufa. Mary Keitany ha vinto due edizioni della Maratona di Londra nel 2011 e nel 2012 scendendo sempre sotto le 2:20’ rispettivamente con 2:19’19” e 2:18’37”.

Lo scorso autunno l’allieva del tecnico torinese Gabriele Nicola si è imposta a New York in 2:24’25”. Quest’anno non ha ancora gareggiato ma l’obiettivo è puntato sulle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 dove proverà ad inseguire l’oro dopo il quarto posto di Londra 2012. Nell’autunno 2014 tornò alle gare dopo la seconda maternità con il successo a New York in 2:25’07”. La scorsa edizione vide la fuoriclasse keniana piazzarsi seconda in 2:23’40” alle spalle dell’etiope Tufa, che si impose in 2:23’22”.

Tigist Tufa difenderà il successo anche quest’anno. “Sono in condizioni buone e punto al successo e ad un buon tempo”, ha detto Keitany in conferenza stampa. Punteranno alle prime posizioni anche la keniana Florence Kiplagat, primatista mondiale della mezza maratona e vincitrice dell’ultima Maratona di Chicago lo scorso ottobre, Priscah Jeptoo, vincirice nell’edizione del 2013 in 2:20’15” e l’etiope Mare Dibaba, campionessa del mondo a Pechino e vincitrice a Chicago nel 2014 e a Dubai nel 2012 (con il record personale di 2:19’52”).

Tornerà a Londra anche la vincitrice del 2010 Aselefech Mergia, che si allena con la vincitrice dell’ultima maratona di Boston Atsede Baysa sotto la guida del tecnico etiope Gemedu Dedefo. L’etiope ha il secondo miglior tempo tra le iscritte con 2:19’31”. “Mi sono allenata bene per la gara di domenica. Non ho più gareggiato dopo il secondo posto a New York dietro a Mary Keitany lo scorso Novembre ma mi sono preparata in modo specifico per Londra. Il successo di Baysa a Boston che ho seguito in televisione mi ha dato tanta fiducia perché abbiamo svolto gli stessi allenamenti. Il fatto che i nostri allenamenti hanno dato i frutti a Boston significa che posso fare bene anch’io a Londra” ha dichiarato Mergia al prestigioso settimanale di atletica britannico Athletics Weekly.

Tra le partenti della gara popolare ci sarà anche la campionessa olimpica di Atene 2004 Kelly Holmes, che correrà la maratona per raccogliere fondi per cinque organizzazioni di beneficienza. “Lo scorso anno mia madre è stata colpita dal mieloma. Questa è la ragione principale per la quale correrò Domenica. L’obiettivo è raccogliere 250000 sterline per cinque charities. Quando percorrerò il Mall, sprinterò come Usain Bolt e sarò orgogliosa di me stessa”, ha dichiarato Kelly Holmes.

Record del percorso

Gara maschile: Wilson Kipsang (Ken) 2h04’29” (2014)

Gara femminile: Paula Radcliffe (Gbr) 2h15’25” (2003)

Vincitori della passata edizione

Gara maschile: Eliud Kipchoge (Ken) 2:04’42”

Gara femminile: Tigist Tufa (Eth) 2:23’22”

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Post 18 Aprile 2016 In Notizie

Ruggero Pertile ha conquistato la Maratona Sant’Antonio di Padova davanti al pubblico di casa in 2:12’17”. La gara femminile ha visto il successo di Federica Dal Ri in 2:37’05”. Una doppietta tutta italiana mancava dal 2006 nella maratona Città del Santo organizzata come sempre in modo impeccabile dall’Assindustria Sport Padova.

21-25 km: Il gruppo di testa composto da Pertile, dal burundiano Nihorimbere, dai keniani Kiptanui e Kosgei e dall’ugandese Chemonges é rimasto compatto fino al 25 km dopo il passaggio alla mezza maratona in 1h05’29”. 30 km: A dodici chilometri dalla fine sono rimasti in testa Pertile e Kiptanui. Il quarantunenne patavino è andato al comando al 36 km staccando il keniano alle porte di Padova. Ha proseguito in solitario fino al traguardo in Prato della Valle sostenuto negli ultimi metri dalla moglie Chiara e dalla figlia Alice.

I primi chilometri sono stati difficili. Mi sono serviti per scaricare la tensione di questi giorni dopo la scomparsa di mio padre Lorenzo avvenuta pochi giorni fa. Il grande sostegno lungo il percorso mi ha spinto in modo incredibile. Ora staccherò per tre settimane. Ne ho bisogno. Poi tornerò a concentrarmi su Rio”, ha detto Pertile, quarto agli ultimi Mondiali di Pechino a 41 anni.

Gara femminile

La gara vede un terzetto di testa composto da Federica Dal Ri, dalla keniana Lilian Chemweno e da Teresa Montrone fino al 30 km. Al passaggio al 30 km in 1h30’55” Dal Ri è rimasta da sola. “Tra il 30 e il 37 km ho faticato molto. Ho pensato a mia figlia Chiara e ai tanti sacrifici fatti per preparare questa gara. Mi hanno dato la forza per arrivare fino in fondo”, ha detto Dal Ri.

L’etiope battente bandiera del Barhein Alemu Bekele ha vinto la mezza maratona in 1:22’45”.

La maratona di Padova si è svolta per la prima volta sul nuovo percorso con partenza dallo Stadio Euganeo e passaggio nella zona dei Colli Euganei attraverso Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo prima di raggiungere Abano Terme. Ben 3844 podisti hanno terminato la gara in Prato della Valle con un incremento rispetto ai 2955 arrivati della passata edizione. Circa 25000 podisti hanno preso parte alle Stracittadine.

E’ stata una festa doppia per Rero e la grande partecipazione popolare. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione delle istituzioni, delle società sportive, degli sponsor, delle forze dell’ordine e dei volontari. Oggi festeggiamo la vittoria di Ruggero, campione di casa, e la festa di Padova e della sua provincia con almeno 25000 partecipanti alle Stracittadine che hanno avuto il loro fulcro in Prato della Valle” ha dichiarato Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Sport Padova.

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Post 02 Aprile 2016 In Notizie

La maratona della capitale francese che scatterà domenica 3 aprile alle 8.30 dagli Champs Elysées si preannuncia come da tradizione come una gara molto veloce. Il cast allestito dagli organizzatori comprende nove atleti con un primato personale al di sotto delle 2h07’.

L’atleta con il tempo più veloce è Bernard Koech, l’unico tra gli iscritti a essere sceso sotto il muro delle 2h05’ avendo percorso la distanza in 2h04’53” in occasione del quinto posto alla Maratona di Dubai del 2013 al debutto nella corsa dei 42 km. Il personale di Koech è inferiore al record del percorso stabilito dal grande Kenenisa Bekele nel 2014 con 2h05’03”.

Il vincitore della passata edizione Mark Korir cercherà il bis un anno dopo il primo successo in carriera sulla distanza nella Ville Lumière con il record personale di 2h05’49”.

Tra gli altri top-runners in grado di inserirsi nella lotta per i primi posti vanno annoversati anche il vincitore della maratona di Toronto del 2014 Laban Korir (personale di 2h06’05”), la medaglia di bronzo olimpica dei 10000 metri Micah Kogo (personale 2h06’56”), il secondo classificato della passata edizione della maratona di Parigi Luka Kanda (PB 2h07’20”), Cyprian Kotut, secondo alla Maratona di Milano con il personale di 2h08’55” nel 2015 e vincitore alla Mezza maratona di Parigi di quest’anno.

La lepre Solomon Yego, vincitore all’ultima Roma Ostia Half Marathon in 58’44”, farà da pacemaker nella prima parte della gara.

Nella gara femminile tornerà la vincitrice della passata edizione Meseret Mengistu, che migliorò il record personale di sei minuti fermando il cronometro in 2h23’26”. L’etiope avrà come principali rivali le connazionali Gulume Chala (2h23’12”), Dinknesh Tefera (2h23’12”) e Yerbgual Melese (2h23’23”). La migliore keniana é Visiline Jepkesho, vincitrice alla Maratona di Milano del 2014 e terza classificata a Parigi l’anno scorso con il record personale di 2h24’44”. Attenzione anche all’altra keniana Rebecca Chesire, che vanta personali da 2h25’22” sulla distanza dei 42 km (Dubai 2015) e 1h08’21” in mezza maratona alla Stramilano.

La migliore francese in gara è in realtà una keniana naturalizzata Martha Komu, quinta alle Olimpiadi di Pechino 2008 e vincitrice a Parigi nello stesso anno. E’ sposata con il maratoneta Simon Munyutu ed è diventata cittadina francese dal 2012. A difendere i colori italiani ci sarà anche la dottoressa in medicina genovese Emma Quaglia, che punterà ad un crono intorno ai 2h30’ con un passaggio alla mezza in 1h15’. La trentacinquenne azzurra, sesta ai Mondiali di Mosca, ha un personale di 2h28’15” stabilito a Torino nel 2012. Quaglia ha corso la mezza maratona delle Due Perle in 1h16’26”. In Gennaio si è allenata in Kenya insieme a Valeria Straneo, a Ruggero Pertile, Daniele Meucci e a Stefano La Rosa.

La maratona di Parigi toccherà tutti i luoghi più suggestivi di una delle città più affascinanti del mondo come l’Arc de Triomphe, Place de la Concorde, Rue de Rivoli e Place de la Bastille, Bois de Vincennes, Trocadero vicino alla Tour Eiffel e Bois de Boulogne con arrivo in Avenue de Foch.

Record del percorso:
Gara maschile: Kenenisa Bekele 2h05’04” (2014)
Gara femminile: Boru Tadese 2h21’06” (2013)

Vincitori della passata edizione:
Gara maschile: Mark Korir (2h05’49”)
Gara femminile: Meseret Mengistu (2h23’26”)

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Post 31 Gennaio 2016 In Notizie

Tra le grandi maratone del mondo, la più amata dagli italiani si conferma ancora una volta la New York City Marathon (1 novembre) con 2.209 nostri connazionali arrivati su un totale di 49.312 “finisher”. La sorpresa è costituita dalla maratona di Valencia (15 novembre): con 1.183 italiani, la prova spagnola balza al secondo posto tra le preferenze all’estero dei nostri connazionali, superando mete abituali come Parigi (12 aprile, terza con 1.105 italiani), Berlino (27 settembre, 1.077 italiani) e Barcellona (15 marzo, 570 italiani).
Presenze di italiani sono state rintracciate in 136 delle oltre duemila maratone disputate nel 2015 al di fuori dei nostri confini.

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Post 31 Gennaio 2016 In Notizie

Dove hanno corso i maratoneti italiani? Soprattutto a Roma (22 marzo 2015), ancora la più frequentata tra le maratone italiane, seppur in flessione rispetto al 2014, quando arrivarono in 14.875. Sul traguardo davanti ai Fori imperiali, nel 2015 si sono presentati 11.487 corridori, 6.593 dei quali sono nostri connazionali. Seguono Firenze (29 novembre) con 8.275 arrivati (italiani: 6.253) e Venezia (25 ottobre), con 6.645 (italiani: 5.384).

Chi cresce? - Dopo Venezia (+ 1.957 rispetto al 2014), è Verona (15 novembre) a registrare il maggior incremento rispetto all’edizione precedente (+ 1.742). Segno “più” anche sul rendimento di Milano (+455), Pisa (+ 255), Ravenna (+ 139) e Reggio Emilia (+91).

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Post 10 Novembre 2015 In Notizie

Tarik Marhnaoui in 2:20:15 e Catherine Bertone hanno vinto la XVII Maratona internazionale Ravenna Città d'Arte. Con 2:39'19" la maratoneta valdostana ha conquistato anche il titolo italiano assoluto di maratona e ha stabilito il record della corsa. Tra gli uomini, campione d'Italia diventa Dario Santoro, terzo in 2:24'25" dietro all'altro marocchino Mohammed El Kasmi, (2:22'33"). Per il podio tricolore, dietro a Santoro, Massimiliano Strappato, quarto in 2:25'32" e Massimiliano Brigo, quinto in 2:25'46".

 

Tra le donne il podio della maratona di Ravenna è coinciso con quello del Campionato italiano Assoluto: alle spalle della Bertone si sono, infatti, classificate Anna Spagnoli (2:42'23"), e Claudia Pinna (2:44'53").

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Post 19 Ottobre 2015 In Notizie

La pioggia e un vento molto forte hanno condizionato i risultati della Rock and Roll Marathon e della Rock and Roll Half Marathon andate in scena nella stessa giornata a Lisbona.
Il risultato migliore è stato messo a segno dall’ex campionessa mondiale under 18 dei 3000 metri di Bressanone 2009 Purity Rionoripo che ha ha vinto la maratona in un buon 2:25’09", tempo che le ha permesso di battere il record della corsa stabilito da Visiline Jepkesho con 2:26’47.
Margaret Agai, vincitrice della maratona di Daegu nel 2013 in 2:23’28”, ha concluso con quattro minuti di svantaggio rispetto alla vincitrice in 2:29’12.

Beatrice Mutai ha conquistato il successo nella mezza maratona in 1:09’50” precedendo la medaglia di bronzo dei mondiali di Berlino dei 10000 metri Wude Ayalew.

Asbel Kipsangha completato la tripletta di successi del Kenya vincendo la maratona maschile in 2:09’26” con 30 secondi di vantaggio sul connazionale Samuel Theuri. Kipsang ha migliorato di 29 secondi il record personale realizzato lo scorso anno in occasione della vittoria alla maratona di Firenze.

L’unica vittoria non keniana della giornata è arrivata dall’eritreo Nguse Amlosom che si è aggiudicato la mezza maratona in 1:02’38 battendo di un secondo l’etiope Atsedu Tsegay.

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Post 14 Ottobre 2015 In Notizie

Il grossetano Stefano La Rosa tornerà a disputare una maratona domenica 18 ottobre a Amsterdam, nella 42km inserita nel circuito delle IAAF Gold Label.
L’allievo di Claudio Pannozzo disputerà la seconda maratona della sua carriera dopo il debutto dello scorso marzo a Treviso coronato da un ottimo 2:12’05. Il portacolori dei Carabinieri costruì la performance grazie ad un negative split di 1:05’10 (la seconda metà gara più veloce della prima corsa in 1:06’55).

Prima della gara di Treviso il toscano aveva disputato anche un’ottima mezza maratona a Santa Margherita Ligure dove aveva percorso la distanza in 1:03’26” battendo di ben tre minuti e mezzo Ruggero Pertile, che durante l’estate si è piazzato quarto ai Mondiali di Pechino.

Punto a migliorarmi. Sarebbe perfetto passare alla mezza in 1h05’. Il programma è sfruttare le “lepri” che gli organizzatori hanno predisposto per i migliori maratoneti olandesi Abdi Nageeye, Michel Butter e Khalid Chokoud. Nel 2016 punto a correre una maratona importante nella terra del carnevale (alludendo ai Giochi di Rio de Janeiro)” ha detto La Rosa all’Ufficio Stampa della Fidal

La gara maschile vedrà come principali protagonisti il primatista del percorso Wilson Chebet, soprannominato “Mr. Amsterdam” per aver vinto tre edizioni della classica olandese in quattro anni, l’etiope Tsegaye Mekkonen, autore della migliore prestazione juniores lo scorso anno a Dubai con 2:04’32” a 18 anni e il keniano Abel Kirui, due volte campione mondiale a Berlino 2009 e Daegu 2011 e argento olimpico a Londra 2012. Chebet ha centrato la tripletta vincendo tre edizioni consecutive tra il 2011 e il 2013 scendendo sempre sotto il muro delle 2:06’. Nel 2013 ha fatto registrare il primato della corsa con 2:05’36”. Lo scorso anno dovette ritirarsi ma a Boston ha saputo riscattarsi chiudendo al terzo posto.

Torna a Amsterdam il vincitore dell’anno scorso Bernard Kipyego, ventinovenne keniano che si allena con Eliud Kipyego e Bernard Koech. Da seguire con attenzione anche l’etiope Markos Geneti, che vanta il secondo miglior tempo tra gli iscritti con 2:04’54” nel 2012 a Dubai. Geneti si è piazzato secondo nell’edizione 2014 della maratona degli Emirati Arabi con 2:05’13”. Nel 2015 ha corso due maratone a Tokyo in 2:07’25” e a Varsavia in 2:08’11”.
Due altri etiopi di ottimo livello in grado di lottare per le prime posizioni saranno Feysa Bekele, che ha stabilito il suo record proprio a Amsterdam con 2:06’26” e il trentatreenne Dadi Yami, che vanta un personale di 2:05’41” stabilito a Dubai nel 2012.

La campionessa olimpica di Londra 2012 Tiki Gelana sarà la stella principale della gara femminile della maratona olandese. La ventisettenne etiope non vince una maratona dalla vittoria olimpica di tre anni fa. Due stagioni sfortunate piene di infortuni nel 2013 e nel 2014 le hanno impedito di esprimersi al meglio prima della “rinascita” sportiva avvenuta lo scorso febbraio in occasione del terzo posto alla maratona di Tokyo (gara del circuito World Marathon Majors) in un buon 2:24’26”, suo miglior tempo dal giorno del trionfo a cinque cerchi.
Gelana realizzò il record etiope con 2:18’58” a Rotterdam nella primavera del 2012. Ha già vinto la maratona di Amsterdam nel 2011 in 2:22’08”.

Nella capitale olandese Gelana ritroverà la keniana Filomena Cheyech che a Tokyo ha concluso in quinta posizione. Cheyech vanta un personale di 2:22’44” stabilito a Parigi nel 2014 e l’oro ai Giochi del Commonwealth di Glasgow. Un’altra keniana di ottimo livello in gara domenica sarà Joyce Chepkirui, campionessa africana dei 10.000 metri in pista. Nelle gare su strada vanta un successo nella gara delle 10 miglia della Dam tot Dam a Amsterdam e un decimo posto a Boston in 2:29’07”.

Circa 45.000 partecipanti provenienti da 105 nazioni prenderanno parte alla maratona della capitale olandese con partenza e arrivo nello Stadio olimpico dei Giochi del 1928, impianto che l’anno prossimo ospiterà gli Europei di atletica dal 6 al 10 Luglio.

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Post 10 Ottobre 2015 In Notizie

La Bank of America Chicago Marathon in programma domenica 11 Ottobre presenta come da tradizione un cast d’eccezione con due atleti in grado di correre la distanza sotto le 2:05’ nella gara maschile e tre atlete con un personale al di sotto delle 2:23’. Per la prima volta nella storia della classica dell’Illinois gli organizzatori hanno deciso di non utilizzare i pacemaker preferendo così gare uomo contro uomo e donna contro donna piuttosto che sfide contro il cronometro.

 

«La storia della maratona di Chicago è costellata di avvincenti testa a testa. Vogliamo che la corsa torni a mettere in primo piano la sfida tra i migliori più che la ricerca del record. Spero che anche New York e Boston vogliano adottare questa nostra scelta», ha dichiarato il direttore di gara, Carey Pinkowski.  

L'uomo da battere sarà Sammy Kitwara. Nelle precedenti partecipazioni alla maratona della "Windy City" Kitwara vanta un quarto posto nel 2012, un terzo nel 2013 e un secondo nel 2014 alle spalle di Eliud Kipchoge, ottenuto stabilendo il record personale di 2:04’28”. Kitwara si è anche piazzato al sesto posto all’ultima maratona di Londra. Lo scorso mese ha vinto la mezza maratona di Luanda in 1:00’25”.

Sarà poi al via il keniano Dickson Chumba, terzo lo scorso anno in 2:04’32”. Il Kenya sarà presente anche con Wesley Korir, vincitore a Boston nel 2012.

La stella della gara femminile sarà Florence Kiplagat, che lo scorso febbraio ha stabilito il record del mondo nella mezza maratona con 1:05’09” a Barcellona. Nelle Majors vanta due successi a Berlino e un secondo posto a Londra. Le avversarie più accreditate della keniana saranno le etiopi Mulu Seboka, (PB 2:21’56”, Dubai, 2015) e Birhane Dibaba, vincitrice dell’ultima maratona di Tokyo in 2:23’15”.

L’attenzione del pubblico di casa sarà puntata su Deena Kastor, che cercherà di battere il record statunitense master detenuto da Colleen De Reuck con 2:28’40”.

La due volte campionessa europea di corsa campestre, Fionnuala Britton, e la britannica Susan Partridge cercheranno di ottenere il minimo per partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. 

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