Nomi, tempi, gare e classifiche dei maratoneti italiani a cura di Correre. Il mensile dedicato al mondo della corsa e a tutto ciò che lo riguarda. Notizie, dati e curiosità. Correre è in edicola o può essere acquistato attraverso abbonamento

Maximaratona

Cerca un atleta

Cerca una gara

Post 26 Gennaio 2017 In Notizie

Sono 39.098 gli italiani che nel corso del 2016 hanno portato a termine almeno una maratona (42,195 km). Si tratta del terzo anno-record consecutivo: i maratoneti italiani avevano oltrepassato quota trentottomila per la prima volta nel 2014 (38.254), per poi aumentare a 38.676 nel 2015 e superare il limite delle trentanovemila presenze nell’anno da poco concluso.

È quanto emerge dal consueto censimento effettuato dal nostro mensile Correre, che da martedì 31 gennaio va in edicola insieme a Maximaratona, ovvero la versione cartacea di quanto trovate qui sul web: un elenco di tutti i nomi e i tempi dei maratoneti italiani.  

Donne in crescita – Come già nel 2015, anche l’incremento registrato nel 2016 è dovuto soprattutto all’aumento della partecipazione femminile. Le signore della maratona risultano essere 6.394, in crescita dell’ 8 % rispetto al 2015, quando ammontavano a 5.922. I loro tempi vanno dal 2:29’44” di Valeria Straneo (Giochi olimpici di Rio de Janeiro, Brasile, 14 agosto) al 8:38’50” con cui la signora Daniela Saturnini ha tagliato il traguardo di New York (6 novembre ).
Gli uomini sono 32.704 (erano 32.754 nel 2015) con tempi compresi tra il 2:12’17” di Ruggero Pertile a Padova (17 aprile) e il 8:40’52” di Giancarlo Piccinelli nella maratona del lago d’Orta.

Roma la più frequentata - Dove corrono? Roma (10 aprile 2015) risulta ancora la più frequentata tra le maratone italiane, con i suoi 13.881 classificati, in netta crescita rispetto agli 11.487 del 2015. Seguono Firenze (27 novembre) con 8.215 arrivati e Venezia (23 ottobre), con 4.621.

Viaggiatori con le scarpette – Tra le grandi maratone del mondo, la più amata dagli italiani si conferma ancora una volta la New York City Marathon (6 novembre) con 2.708 nostri connazionali arrivati su un totale di 51.360 “finisher”. Per il secondo anno consecutivo, al secondo posto si piazza la maratona di Valencia (20 novembre) con 1.528 italiani, seguita da Berlino (959, 25 settembre), Parigi (905, 3 aprile), Atene (517, 13 novembre).
Presenze di italiani sono state rintracciate in 102 maratone nel mondo. Nel 2016, infine, i 39.098 maratoneti italiani hanno prodotto un totale di 61.778 tempi, che equivale a una media di “una maratona e mezza” (1,580) a testa.

Informazioni aggiuntive

Post 19 Gennaio 2017 In Notizie

Agenda fitta per Kenenisa Bekele. Quattro mesi dopo aver realizzato il secondo miglior tempo della storia con 2h03’03”, a Berlino, lo scorso settembre, dopo la maratona di Dubai sarà di nuovo a Londra, il 23 aprile.

Gli organizzatori della London marathon, infatti, hanno annunciato nei giorni scorsi che il fuoriclasse etiope sarà in gara nella capitale britannica contro avversari del rango di Stanley Biwott, primo a New York 2015 e secondo a Londra, lo scorso anno, in 2:03’51” davanti proprio a Bekele, di Feysa Lelisa (argento olimpico a Rio de Janeiro), di Ghirmay Ghebrselassie (campione mondiale a Berlino 2015 e vincitore alla maratona di New York 2016), di Abel Kirui (campione del mondo nel 2011 e nel 2013, argento alle Olimpiadi di Londra 2012 e primo a Chicago lo scorso Ottobre), di Tesfaye Abera (vincitore a Dubai e a Amburgo nel 2016), di Bedan Karoki (vice campione mondiale di mezza maratona a Cardiff 2016), di Daniel Wanjiru (primo ad Amsterdam nel 2016 in 2:05’21”), di Tilahun Regassa (quinto nel 2015 alla maratona di Londra) e dello svizzero Abraham Tadesse (campione europeo di mezza maratona ad Amsterdam e settimo alle Olimpiadi di Rio nella maratona nel 2016).

La campionessa olimpica di Rio Jemima Sumgong difenderà il titolo della maratona femminile di Londra conquistato l’anno scorso. Sumgong, la prima donna keniana della storia in grado di vincere il titolo olimpico nella maratona, affronterà Mare Dibaba, campionessa mondiale a Pechino 2015 e bronzo a Rio.

Quattro atlete con un personale al di sotto delle 2:20’ e nove top runner con un personale al di sotto delle 2h22’ comporranno il cast stellare della maratona di Londra. Mary Keitany cercherà di diventare la quarta atleta della storia in grado di vincere per la terza volta a Londra, dopo aver realizzato la tripletta a New York. La mamma keniana, diventata la seconda atleta della storia della maratona con 2:18’37, cercherà di riscattare il nono posto della passata edizione.

Le altre atlete in grado di inserirsi nella lotta per le prime tre posizioni saranno Florence Kiplagat, vincitrice a Chicago nel 2016 e terza lo scorso anno a Londra, Helah Kiprop, argento ai Mondiali di Pechino, la debuttante in maratona Vivian Cheruiyot, campionessa olimpica sui 5.000 m a Rio e Tirunesh Dibaba, tre volte campionessa olimpica, cinque volte campionessa mondiale e terza classificata lo scorso anno a Londra, Tigist Tufa, seconda lo scorso anno a Londra e Aberu Kebede, tre volte vincitrice a Berlino, e Aselefech Mergia, vincitrice per tre volte a Dubai.

Informazioni aggiuntive

Post 19 Gennaio 2017 In Notizie

Il prossimo 20 gennaio a Dubai, quattro mesi dopo aver realizzato il secondo miglior tempo della storia con 2h03’03” a Berlino lo scorso Settembre, quando sfiorò il record mondiale di Dennis Kimetto di appena sei secondi, Kenenisa Bekele torna a disputare una maratona. Nella capitale tedesca il fuoriclasse etiope migliorò il record etiope detenuto da Haile Gebrselassie al termine di un fantastico duello con Wilson Kipsang.

Bekele correrà per la seconda volta in carriera a Dubai, dove nel 2015 fu costretto al ritiro per un infortunio. Dubai ha sempre offerto condizioni perfette per correre velocemente grazie al percorso piatto con pochissime curve e molti tratti in rettilineo. Il fuoriclasse etiope, vincitore di tre titoli olimpici e diciassette ori mondiali tra pista e corsa campestre, andrà all’attacco del record del percorso detenuto dall’etiope Ayele Abshero con 2h04’23” dall’edizione del 2012.

“A Berlino l’obiettivo era battere il record etiope. Mi sono allenato bene e penso di essere in grado di battere il record mondiale a Dubai. Per correre una maratona serve esperienza. Ora mi sento davvero un maratoneta”, ha dichiarato Bekele.

LA GARA MASCHILE
L’avversario più accreditato di Bekele alla diciottesima edizione della Standard Chartered Dubai Marathon sarà il connazionale Tsegaye Mekonnen, che salì sulla ribalta internazionale nel 2014 vincendo a Dubai a soli 18 anni con la migliore prestazione di sempre a livello juniores e la terza prestazione più veloce per un debuttante in maratona (2h04’32”). Tre mesi dopo quell’impresa a Dubai Mekonnen si classificò quinto a Londra in 2h08’06”.

Altri atleti in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni saranno Dino Sefir, atleta da 2h04’50” che sta tornando ai livelli del 2012 quando si classificò secondo. Il cast propone sette atleti in grado di scendere in carriera al di sotto delle 2h07’. Tra questi saranno da seguire in modo particolare il bronzo olimpico dei 10000 metri Tamirat Tola (2h06’17” di personale), Sisay Lemma (2h05’16”) e Abera Kuma (2h05’56”).

LA GARA FEMMINILE
L’Etiopia è pronta a dominare anche la maratona femminile di Dubai dove si preannuncia una sfida tra Shure Demise e Meselesh Melkamu.

Tre anni fa Melkamu si classificò seconda a Dubai a 22 secondi dalla vincitrice Mulu Seboka. In carriera l’etiope ha collezionato otto medaglie a livello di Campionati mondiali tra outdoor, indoor e corsa campestre. Ha debuttato in maratona nel 2012 a Francoforte correndo in 2h21’01” a Francoforte. A Dubai Melkamu vanta un quarto posto nel 2014 e un terzo posto nel 2016.

“Punto a ottenere un risultato in maratona dello stesso livello tecnico rispetto a quelli che facevo in pista sui 5000m e sui 10000 metri, ha detto Meselesh Melkamu.

Demise realizzò il record personale in occasione del quarto posto alla Maratona di Dubai in 2h20’59” nel 2015. Dopo aver vinto le ultime due maratone di Toronto Demise cercherà di regalarsi un grande risultato a Dubai, che cade il giorno prima del suo ventunesimo compleanno.

Un'altra atleta etiope che torna a gareggiare a Dubai sarà Tedelech Bekele, che nel 2015 si classificò settima in 2h22’51”. Dubai presenta otto atleti in grado di scendere in carriera sotto la barriera delle 2h25’.  

Informazioni aggiuntive

Post 03 Dicembre 2016 In Notizie

Il campione uscente Patrick Makau inseguirà il terzo successo consecutivo alla Maratona di Fukuoka inserita nel circuito IAAF Gold Label. Nei settant’anni di storia della maratona giapponese soltanto quattro atleti (Frank Shorter, Jerome Drayton, Toshihiko Seko e Gezahegne Abera) hanno conquistato più di due successi. Seko e Shorter hanno iscritto il loro nome nell’albo d’oro della classica nipponica tre volte. Makau potrebbe eguagliare il giapponese e lo statunitense in caso di successo nella gara di Domenica.

Tre atleti in gara nell’edizione di quest’anno della corsa giapponese hanno personali migliori rispetto al record del percorso di 2h05’18” stabilito dall’etiope Tsegaye Kebede nel 2009. Si tratta di Makau (2h03’38” a Berlino, quando realizzò il record del mondo nel 2011), James Kwambai (2h04’27” a Rotterdam nel 2009) e Yemane Tsegaye (2h04’48” a Rotterdam nel 2012).

“Sono in buone condizioni e penso di poter correre una buona gara. L’obiettivo è correre un tempo tra 2h06’ e 2h07’. Tsegaye e Kwambai saranno i miei avversari più pericolosi”, ha dichiarato Makau.

Gli altri atleti internazionali di spicco saranno Cutbert Nyasango dello Zimbabwe (2h09’52”), Amanuel Mesei dell’Eritrea (2h08’17”), Yared Asmeron dell’Eritrea (2h07’37”) e Henryk Szost della Polonia (tre volte in gara a Fukuoka nelle passate edizioni e autore di un record personale di 2h07’39”). I principali giapponesi in gara saranno lo stakanovista delle maratone Yuko Kawauchi (sei volte partecipante a Fukuoka con un miglioramento ottenuto nel 2013 quando si piazzò terzo in 2h09’05”) e Kazuhiro Maeda (sesto a Fukuoka nel 2011 in 2h11’46” e tre volte partecipante ai Mondiali nel 2009, 2013 e 2015).

Informazioni aggiuntive

Post 20 Novembre 2016 In Notizie

Buona prestazione cronometrica di Emma Quaglia, che ha stabilito il secondo miglior tempo della sua carriera con 2h30’54” alla Maratona Trinidad Alfonso di Valencia, gara inserita nel circuito IAAF Gold Label svoltasi in una giornata ideale per correre con una temperatura di 14°C.

La dottoressa in medicina genovese si è piazzata al sesto posto in una gara qualificata che ha visto il successo della keniana Jemeli Aiyabei in un buon 2h24’48”, record all-comers su suolo spagnolo e primato personale migliorato di 38 secondi. Ayabei ha preso il comando della gara poco dopo il 10 km prima di transitare alla mezza maratona in 1h11’11” con un vantaggio di 18 secondi sulla connazionale Nany Kiprop. Ayabei ha tenuto un ritmo costante nella seconda parte della gara aumentando il vantaggio fino a 34 secondi al 35 km (1h59’38”). Kiprop si è piazzata al secondo posto migliorando il record personale di due minuti con 2h25’38”. Moges Chesenet si è piazzata al terzo posto in 2h26’11”.

Quaglia ha stabilito il secondo miglior tempo della sua carriera dopo il 2h28’15” realizzato a Torino nel 2014. La prestazione della trentaseienne ligure si colloca al terzo posto nelle liste italiane del 2016 alle spalle del 2h29’44” di Valeria Straneo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e del 2h30’19” di Catherine Bertone a Rotterdam. Laura Biagetti si è piazzata al tredicesimo posto in 2h44’52”.

Quaglia è transitata al 21 km in 1h15’00”, al 25 km in 1h28’58” e al 30 km 1h46’55” prima di un rallentamento nei successivi 5 km.

Il keniano Victor Kipchirchir si é imposto a sorpresa nella gara maschile stabilendo il record personale con 2h07’29” precedendo i connazionali Gilbert Yegon (2h08’08”) e Peter Cheruiyot Kirui (2h08’15”). La gara è partita a ritmi sostenuti nella prima parte (14’47” al 5 km e 29’45” al 10 km). Il ritmo iniziale lasciava presagire un possibile attacco al record del percorso stabilito da John Mwangangi con 2h06’13” lo scorso anno. Kipchirchir ha preso il comando al 30 km seguito da Peter Kirui. Matthew Kisorio e Geoffrey Yegon. Kipchirchir, accreditato di un personale di 2h09’13”, ha sferrato l’allungo decisivo al 40 km. Un rallentamento nella frazione di 10 km tra il 30 e il 40 km è costato a Kipchirchir il record del percorso. Kipchirchir ha vinto la sua seconda maratona stagionale dopo il successo a Santiago del Cile. Mwangangi si è classificato secondo in 2h08’31”.

Alessandro Brancato ha tagliato il traguardo in diciannovesima posizione con il tempo di 2h18’49”. Simone Gariboldi è è ritirato poco prima di metà gara.

Informazioni aggiuntive

Post 19 Novembre 2016 In Notizie

Valeria Straneo e Emma Quaglia saranno impegnate all’estero in importanti gare internazionali in giro per il mondo in un intenso fine settimana di corse su strada. L’alessandrina Straneo torna a gareggiare sulla distanza della mezza maratona a New Dehli, insignita del marchio IAAF Bronze Label. L’azzurra, vice campionessa europea a Zurigo 2014 e medaglia d’argento iridata a Mosca 2013, disputerà la sua terza mezza maratona stagionale dopo le gare di Novi Ligure del 9 Ottobre (1h14’50”) e Bari (1h14’43”). Dopo un lungo periodo condizionato da problemi fisici Straneo ha corso la sua seconda maratona olimpica a Rio de Janeiro dove ha tagliato il traguardo al tredicesimo posto.

Queste competizioni mi servono per ritrovare brillantezza e per riprendere confidenza con le gare, che mi sono mancate nella prima parte della stagione. Ho incrementato il numero dei chilometri nell’ultimo periodo. La preparazione sta andando bene. Sono convinta che la forma arriverà proprio gareggiando, anche su distanze più brevi come i 10 km. Adesso non sono al top, ma proverò a dare il massimo con l’intenzione di fare meglio rispetto alle due gare più recenti”, ha dichiarato Valeria Straneo alla vigilia della gara.

La piemontese affronterà una gara molto impegnativa contro atlete di alto livello come la campionessa mondiale di mezza maratona di Cardiff 2016 Peres Jepchirchir, che vanta un record personale di 1h06’39” e tre altri successi stagionali a Yangzhou, Usti Nad Labem e Valencia. L’obiettivo della keniana sarà quello di battere il record del percorso detenuto dalla connazionale Mary Keitany (recente vincitrice alla maratona di New York), che nel 2009 fermò il cronometro in 1h06’54”. Il cast propone altri nomi di assoluto prestigio come Workenesh Degefa, la più veloce tra le iscritte con 1h06’14”, Mary Wacera, medaglia di bronzo ai Mondiali di mezza maratona di Cardiff, la keniana Gladys Chesire, atleta in grado di correre sotto il muro dell’1h07’ con 1h06’57”, Helah Kiprop, seconda ai Mondiali di Pechino nella maratona, l’etiope Netsanet Gudeta, bronzo ai Mondiali di cross. Gelete Burka, argento ai Mondiali di Pechino sui 10000m e Alemitu Haroye, quarta classificata ai Mondiali di Cross di Guyang 2015.

Eliud Kipchoge
torna a gareggiare per la prima volta dopo il trionfo olimpico nella maratona a Rio de Janeiro.

L’obiettivo è battere il record personale (59’25”) e abbattere il muro dei 59 minuti. Il percorso è piatto e perfetto per correre tempi veloci”, ha dichiarato Kipchoge. Gli avversari principali saranno l’etiope Yigrem Demelash (quarto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro sui 10000 metri e atleta in grado di scendere sotto i 27 minuti sui 10000 metri e di stabilire un record di 59’49” sulla mezza maratona), il bronzo mondiale indoor dei 3000 metri Augustine Choge.

La gara indiana inizierà alle 6.40 locali del mattino. Il record del percorso è di 59’06”, mentre la migliore prestazione mondiale dell’anno è il 58’44” stabilito da Solomon Kirwa Yego alla Roma Ostia.

Impegno spagnolo per la trentaseienne genovese Emma Quaglia, che disputerà la seconda maratona stagionale a Valencia dopo il 2h35’52” realizzato lo scorso Aprile a Parigi.

Non ho avuto intoppi nella preparazione. Ho vinto la mezza maratona di Cremona in 1h14’15” lo scorso Ottobre. Questa gara mi ha dato un buon segnale. Nell’ultimo messe ho svolto qualche lavoro specifico per avere maggiore sicurezza. Domenica vorrei partire al ritmo da 3’35” e poi vedere come va. Mi sento in forma e non vedo l’ora di essere in gara ”, ha dichiarato la dottoressa in medicina genovese.

Le principali protagoniste della gara valenciana saranno la keniana Lucy Kabuu (autrice di un eccellente personale di 2h19’44” sulla maratona), le etiopi Bethlehem Moges (2h24’49”) e Aberu Mekuria (2h25’30”) , le keniane Valary Jemeli (2h25’26”) e Nancy Kiprop (2h27’34) e la campionessa uscente Beata Naigambo (2h26’57”).

Le stelle della gara maschile saranno Geoffrey Mutai (vincitore alle maratone di Boston, New York e Berlino e atleta dal personale di 2h03’02” stabilito a Boston nel 2011 anche se dal 2012 non è più riuscito a scendere sotto le 2h08’), il sopracitato Solomon Yego, Getu Feleke (2h04’50”), il campione uscente John Mwangangi (autore del record del percorso con 2h06’13” l’anno scorso), Gilbert Yegon (2h06’18”). Peter Kirui (2h06’31”) e Matthew Kisorio (2h06’33”). Esordirà nella maratona il ventinovenne Simone Gariboldi, che vanta un personale sulla mezza maratona di 1h02’51” ai Mondiali del 2014 a Copenhagen e un titolo italiano indoor sui 3000 metri nel 2011 e una vittoria tricolore sui 10000 metri nel 2012.

Informazioni aggiuntive

Post 14 Novembre 2016 In Notizie

Maratona di Saitama (Giappone): La keniana Flomena Cheyech Daniel ha conquistato il sesto successo della sua carriera alla Maratona IAAF Silver Label interamente femminile di Saitama (città giapponese a circa 30 km da Tokyo) con il record del percorso di 2h23’18” grazie ad un allungo decisivo al 25 km. Cheyech ha trascorso quattro anni nel paese del Sol Levante dal 2007 gareggiando per un team nipponico. In carriera vanta la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Glasgow 2014 e il successo a Parigi nello stesso anno con il record personale di 2h22’44”. Più recentemente si è piazzata quinta a Tokyo e seconda a Amsterdam nel 2015 e sesta a Boston nel 2016. L’etiope Amane Gobena si è piazzata seconda in 2h25’58” nonostante un problema allo stomaco precedendo la keniana Monica Jepkoech (2h28’56”) e l’etiope Atsede Habtamu (2h29’44”). L’azzurra Debora Toniolo ha concluso la sua prova in decima posizione con il tempo di 2h41’39” al termine di una gara condizionata da problemi allo stomaco. La trentanovenne veneta vanta un record personale di 2h28’31” stabilito a Treviso nel 2006 e altre cinque prestazioni al di sotto delle 2h32’.Nel 2014 aveva contribuito al successo della squadra italiana nella Coppa Europa di Zurigo nel 2014, anno della sua precedente gara in terra nipponica a Osaka dove fermò il cronometro in 2h31’42”.

“Un risultato simile non rispecchia assolutamente quanto fatto durante la preparazione. A causa di un problema allo stomaco, le sensazioni sono state pessime fin dall’inizio. Mi sentivo senza energie. Sono rimasta sola dietro alle battistrada, con vento e e un percorso ondulato per niente facile”, ha detto Toniolo dopo la gara.

Maratona di Atene: Luka Rotich si è imposto nella trentaquattresima edizione della maratona di Atene sullo storico percorso da Maratona allo Stadio Panathikon in 2h12’49” precedendo Benson Kipruto che ha chiuso in seconda posizione in 2h13’24” dopo essere stato al comando fino al 37 km con un vantaggio di 40 secondi su Rotich. Nancy Arusei ha vinto la gara femminile al debutto sulla distanza in 2h38’13” superando l’algerina Kenza Dahmani di 15 secondi. Oltre 17000 partecipanti hanno preso parte alla maratona di Atene nel centoventesimo anniversario della maratona olimpica.

Maratona di Beirut: Edwin Kibet Kiptoo si è aggiudicato la maratona di Beirut in 2h13’19” in una giornata molto calda precedendo l’etiope Abebe Gizachew (2h14’06”) e il campione uscente Jackson Limo (2h15’02”). Il Presidente della IAAF Sebastian Coe ha dato il via alla gara. Vittoria etiope nella gara femminile dove si è imposta Tigist Girma con il tempo di 2h32’48”.

Marathon des Alpes Maritimes da Nizza a Cannes: Il keniano Lisha Kipchirchir e l’etiope Konjit Tilahun si sono aggiudicati la maratona da Nizza a Cannes correndo rispettivamente in 2h10’44” e in 2h37”56.

Maratona di Istanbul: Evans Kiplagat ha conquistato il successo alla trentottesima edizione della Vodafone Istanbul Marathon in 2h13’38”. Di buon livello la gara femminile dove Agnes Barsosio è scesa sotto la barriera dei 2h30” con 2h28’24”. 


Informazioni aggiuntive

Post 30 Ottobre 2016 In Notizie

Mark Korir e Mamitu Daska hanno conquistato il successo alla trentacinquesima edizione della Mainova Frankfurt Marathon, la più antica maratona tedesca. 

Mark Korir ha tagliato il traguardo situato all’interno della Festhalle di Francoforte in 2:06’48” precedendo di 34 secondi il sorprendente Martin Kosgey Kiprugut (2:07’22) e di 31 secondi il vincitore dell’ultima edizione della Maratona di Parigi Cyprian Kotu (2:07’29”). Lo statunitense Robert Curtis si è piazzato al quarto posto a sorpresa in 2:11’20”. 

Korir, salito sulla ribalta nel 2015 con il successo alla Maratona di Parigi, ha portato a casa il premio di 27500 euro. “Le condizioni erano ottime per correre. Al 30 km il ritmo è rallentato e ho deciso di spingere sull’acceleratore. Ero deluso della gara di Parigi dello scorso Aprile e volevo rifarmi” ha dichiarato Mark Korir.
Il valdostano Rene Cuneaz è stato il primo italiano in decima posizione con il personale migliorato di 17 secondi (2h15’32”). Ventitreesimo posto per l’altoatesino Markus Ploner in 2:23’18”. 

Mamitu Daska ha rivinto la Maratona di Francoforte bissando il successo di sei anni fa tagliando il traguardo in 2:25’27” con 15 secondi di vantaggio su Fate Tola, che ha festeggiato la prima gara da cittadina tedesca con il titolo nazionale in 2:25’42”. Sarah Jebet ha completato il podio piazzandosi terza in 2:27’07” precedendo la statunitense Lindsay Flanagan (2:29’28”).

Oltre al successo nel 2011 in 2:21’59”, Daska vanta altri due piazzamenti di prestigio a Francoforte come il terzo posto nel 2012 in 2:23’52” nel 2012 e il quarto posto nel 2013 in 2:23’23”. “Volevo correre un tempo al di sotto delle 2:20’ ma ho avuto problemi di stomaco negli ultimi chilometri” ha dichiarato dopo il traguardo.

Giovanna Epis si é piazzata undicesima migliorando il record personale di 3 secondi con 2:35’37”. Lo scorso aprile aveva corso in 2:38’20” a Roma.

La trentacinquesima edizione della Maratona di Francoforte ha fatto registrare il secondo miglior risultato a livello di partecipazione popolare con 15.800 iscritti.

Informazioni aggiuntive

Post 09 Giugno 2016 In Notizie

"E' ora di ripartire!" Parola di Valeria Straneo che sta per tornare in azione su quei 42 chilometri e 195 metri che le hanno messo al collo la medaglia d'argento ai Mondiali di Mosca 2013 e agli Europei di Zurigo 2014.

Domenica 12 giugno l'alessandrina sarà al via alla Maratona di Würzburg in Germania, a 587 giorni esatti dalla sua ultima apparizione sulla distanza il 2 novembre del 2014 a New York. In mezzo una serie di problemi fisici che hanno tenuto ai box più del previsto l'azzurra. "Non sono ancora al top - il commento dell'atleta del Runner Team 99 -, ma, giorno dopo giorno, sento che la mia condizione sta crescendo. Proprio ieri ho fatto un bel lavoro di 14 chilometri variati che mi ha lasciato sensazioni che non provavo da un pezzo con buone punte di ritmo. Tutto questo tempo lontano dalle gare mi è servito per ricaricare le batterie, ma anche per cambiare un po' approccio rispetto all'allenamento insieme alla mia coach Beatrice Brossa".

Würzburg è una città di 125.000 abitanti della Baviera dove è nato anche l'attuale presidente del CIO, Thomas Bach. Il record femminile della corsa è il 2:34'07" dell'etiope Abiyot Eshetu nel 2015. Il tracciato si articola su un circuito da percorrere per due volte per la maggior parte costeggiando le sponde del fiume Meno. Ma per la Straneo le strade di questa maratona avranno un significato particolare. "Prima di tutto il 12 giugno per me non è un giorno qualsiasi perchè coincide con il mio dodicesimo anniversario di matrimonio. E, infatti, ad accompagnarmi ci sarà anche mio marito Manlio. E poi c'è un'importante formalità da sbrigare: correre sotto le 2:45'00" dello standard di iscrizione per Rio. Sono ottimista, ma la maratona con tutte le sue incognite è una specialità che merita assoluto rispetto. Non si scherza".

Per ulteriori dettagli leggi l'intervista a Correre

 

 

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

Post 25 Aprile 2016 In Notizie

La neocampionessa del mondo di mezza maratona Peres Jepchirchir ha vinto la mezza maratona di Yangzhou migliorando il record del percorso detenuto dalla connazionale Gladys Cherono di 55 secondi con 1:07’21”. Jepchirchir ha realizzato il secondo miglior tempo della carriera dopo il record personale di 1:06’39” stabilito a Ras Al Khaimah. L’etiope Birhane Dibaba, vincitrice alla maratona di Tokyo nel 2015, si è piazzata al secondo posto in 1:07’47” migliorando il record personale di oltre due minuti. La medaglia di bronzo dei mondiali di mezza maratona del 2012 Pascalia Kipkoech ha concluso in terza posizione in 1:07’58”, stabilendo il suo miglior tempo degli ultimi tre anni. Workenesh Degefa, seconda alla mezza di Praga in 1h06’14” e vincitrice di questa competizione nel 2013, ha concluso in quarta posizione in 1:09’06”.

Mosinet Geremew, vincitore di questa gara nel 2015 con 59’52”,si è aggiudicato la gara maschile in 1:00’43” precedendo di un secondo Edwin Kipyego.

Mezza maratona di Istanbul

Il campione europeo under 23 dei 5000 e dei 10000 metri Ali Kaya (turco di origini keniane) si è aggiudicato la mezza maratona di Istanbul in 1:00’16” battendo il primatista mondiale della mezza maratona Zersenay Tadese (1:00’31”), Leonar Langat (1h00’40”) e il primatista mondiale dei 10 e 15 km su strada Leonard Komon (1h00’48”).

Veloce anche la gara femminile dove Viola Jepchumba si è imposta in 1:08’18”.

Maratona di Varsavia

Nella maratona della capitale polacca inserita nel circuito IAAF Silver Label i successi sono andati al polacco Artur Kozlowski in 2:11’54” con 46 secondi di vantaggio sul connazionale Henryk Szcot e all’etiope Kumesci Sichala in 2:28’43” (con un miglioramento di oltre due minuti rispetto al precedente record personale).

Maratona di Zurigo

Lo stakanovista delle maratone Yuki Kawauchi si è aggiudicato la Maratona di Zurigo in 2:12’04” precedendo l’etiope Abere Belay (2:13’08”) sotto il nevischio. Il maratoneta nipponico si divide tra l’attività lavorativa di impiegato statale e l’hobby delle maratone (ne corre in media 11 all’anno).

Maratona di Dusseldorf

La pioggia e il freddo hanno condizionato la METRO Group Marathon di Dusseldorf. Il successo è andato a Japhet Kosgey in 2:10’46” davanti al vincitore della passata edizione Marius Ionescu (2:13’00”). L’etiope Zsofya Erdely si è aggiudicata la gara femminile in 2:35’37”

Informazioni aggiuntive

Pagina 9 di 12

Sei qui: Home Visualizza articoli per tag: maratona

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione