Nomi, tempi, gare e classifiche dei maratoneti italiani a cura di Correre. Il mensile dedicato al mondo della corsa e a tutto ciò che lo riguarda. Notizie, dati e curiosità. Correre è in edicola o può essere acquistato attraverso abbonamento

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Post 21 Novembre 2017 In Notizie

Il trentunenne kenyano Sammy Kiprop Kitwara ha vinto la Maratona di Valencia (IAAF Gold Label Race) stabilendo il miglior tempo mai realizzato su suolo spagnolo con 2h05’15”. Kitwara ha migliorato il precedente record all-comers di quasi minuto stabilendo la settima migliore prestazione mondiale dell’anno.

La trentatreenne etiope Aberu Mekuria Zennebe si è aggiudicata la gara femminile in 2h26’17 migliorando il quarto posto della precedente edizione. La maratona africana ha preceduto la bielorussa Volha Mazuronak di 57 secondi.

Nella gara maschile il gruppo di testa guidato da cinque pacemaker è partito a ritmi molto sostenuti transitando in 14’54” al 5 km, in 29’46” al 10 km, in 44’41” al 15 km e in 1h02’46” al 21 km, tempo che lasciava presagire un possibile attacco al record del percorso di 2h06’13”. Dieci atleti (iclusi i favoriti Evan Chebet, Emmanuel Mutai e Sammy Kitwara) hanno raggiunto il 25 km in 1h14’32”. Mutai, l’atleta accreditato del tempo più veloce tra i partenti, è stato il primo a perdere terreno dopo il 25 km. Il ritmo è cresciuto tra il 25 e il 30 km (split di 14’38”), quando Kitwara è andato a condurre riducendo il gruppo di testa da dieci a cinque atleti (Kitwara, Chebet, Aderu Kuma Lema, Deribe Roba Melka e l’eritreo Samule Tsegay).

Kitwara e Chebet hanno accelerato al 33 km e sono passati al 35 km in 1h44’18” con un vantaggio di 45 secondi sul precedente primato su suolo spagnolo.

Kitwara ha sferrato l’attacco decisivo al 39 km e ha aumentato il suo vantaggio su Chebet negli ultimi tre chilometri. Con il 2h05’15” di Valencia Kitwara ha stabilito il secondo miglior tempo della sua carriera dopo il 2h04’28” realizzato a Chicago tre anni fa. Dopo aver percorso la prima parte in 1h02’46” Kitwara ha fatto registrare il negative split nella seconda metà gara percorsa in 1h02’29”. La vittoria è un bel regalo di compleanno anticipato per Kitwara, che compirà il trentaduesimo compleanno settimana prossima. Chebet ha migliorato il record personale di un secondo in seconda posizione con 2h05’30”. Melka ha preceduto di sei secondi Lema in terza posizione chiudendo in 2h06’38”. Ben sei atleti sono scesi sotto le 2h08’00”, una cifra da record per una gara su suolo spagnolo.

Nella gara femminile il gruppo di testa formato dalle etiopi Aberu Mekuria e da Aynalem Teferi, dalle keniane Winnie Jepkorir, Polline Njeru, Noemi Chepkorir e dalla campionessa europea di mezza maratona Sara Moreira è passato al 10 km in 34’19” con un vantaggio di 26 secondi sull’ex marciatrice Voha Mazuzorak. Dopo un passaggio alla mezza maratona in 1h12’53” Mekuria è stata l’unica a reggere il ritmo delle pacemaker, mentre Mazurorak ha iniziato la sua rimonta nella seconda metà gara che le ha permesso di superare Jepkorir di quattro secondi negli ultimi 500 metri e di acciuffare il secondo posto in 2h27’14” nella sua prima maratona stagionale.

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Post 27 Ottobre 2017 In Notizie

Per la prima volta in trentasei anni di storia la Mainova Frankfurt Marathon avrà al via una campionessa olimpica in carica. Si tratta della trentaquattrenne keniana Vivian Cheruiyot, vincitrice della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 sui 5000 metri e cinque volte campionessa del mondo. Nella sua carriera la fuoriclasse keniana si è aggiudicata i titoli mondiali dei 10000 metri a Daegu 2011 e a Pechino 2015, dei 5000 metri a Berlino 2009 a Daegu 2011 e di corsa campestre a Punta Umbria nel 2011. La fuoriclasse keniana disputerà la seconda maratona della carriera dopo il bel quarto posto al debutto sulla distanza a Londra in 2h23’50 nello scorso Aprile.

Non vedo l’ora di correre la seconda maratona della mia carriera a Francoforte. Ho vinto il mio primo titolo mondiale proprio in Germania nel 2009 quando conquistai l’oro a Berlino sui 5000 metri e inseguirò il mio primo successo in maratona a Francoforte nel 2017. I miei compagni di allenamento mi hanno parlato molto bene dell’organizzazione di questa maratona, dell’atmosfera. Ho visto le foto dell’arrivo sul red carpet della Festhalle e spero di poter sorridere anch’io all’arrivo il prossimo 29 Ottobre. Sono grata di essere stata invitata a correre la mia seconda maratona a Francoforte. Mi sono preparata per questa gara da tre mesi e la mia forma è la stessa rispetto a quella che avevo prima del mio debutto in maratona a Londra lo scorso Aprile. L’obiettivo è battere il mio record personale. So che è un percorso veloce e credo che Francoforte offrirà la migliore opportunità di correre un grande tempo quest’autunno. Ho ottime sensazioni”, ha dichiarato Vivian Cheruiyot.

Il piano è correre la prima metà gara in 1h10’. Mai nella storia della Mainova Frankfurt Marathon è stato realizzato un tempo al di sotto delle 2h20’. Cinque atlete in gara Domenica mattina hanno corso più velocemente di Cheruiyot, ma la fuoriclasse keniana non sembra essere troppo preoccupata delle avversarie.

Il risultato perfetto sarebbe correre anche la seconda metà in 1h10’ o in 1h09’. Correrò per me stessa. Non so in quali condizioni siano ora le atlete etiopi” Gli organizzatori della Mainova Frankfurt Marathon metteranno in palio un premio di 30000 dollari in caso del record del percorso. Attualmente il record della gara è detenuto dall’etiope Meselesh Melkamu, che nel 2012 fermò il cronometro in 2h21’01”.

La principale rivale di Vivian Cheruiyot sarà l’etiope Feysa Tadese, seconda classificata alla maratona di Berlino di due anni fa in 2h20’27”, miglior tempo tra le iscritte alla maratona di Francoforte.

L’altra atleta in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni è la ventiseienne etiope Abebech Afework, che ha già vinto una maratona in questa stagione lo scorso Luglio a Gold Coast in Australia in 2h25’34” e vanta un record personale di 2h23’33” stabilito a Dubai nel 2015. Afework ha vinto due maratone nel 2014 a Houston e a Rotterdam nel 2014 ed è scesa sette volte al di sotto della barriera delle 2h26’.

Anche quest’anno i titoli del Campionato tedesco di maratona verranno assegnati a Francoforte e la lotta per la vittoria in ambito nazionale si preannuncia una sfida interessante tra l’atleta di origini etiopi Fate Tola e Katharina Heinig. Tola andò vicina alla vittoria assoluta nella passata edizione quando tagliò il traguardo in seconda posizione con il record personale di 2h25’42”. Heinig correrà per la prima volta nella sua città natale 20 anni dopo la terza vittoria consecutiva a Francoforte di sua madre Kathrin Dorre Heinig. Katharina Heinig, nata 28 anni a Francoforte, è allenata dal padre Wolfgang Heinig, che fu anche tecnico di Kathrin Dorre. La ventottenne tedesca vanta un record personale di 2h28’34” ottenuto a Berlino nel 2016.

In tutto saranno presenti sette atlete con un personale al di sotto delle 2h25’. La campionessa europea di Barcellona 2010 Anna Incerti guida la spedizione italiana in terra tedesca. Dopo il ritiro a Berlino per problemi gastrici poco dopo il trentesimo chilometro la palermitana ha deciso di riprovarci a distanza di un mese. In questa stagione l’allieva di Tommaso Ticali ha ottenuto un piazzamento di prestigio a Milano piazzandosi seconda in un buon 2h29’58”. Incerti vanta un personale di 2h25’32” stabilito a Berlino nel 2011. Le altre italiane al via saranno la comasca della Calcestruzzi Corradini Rubiera Ivana Iozzia, autrice di un personale di 2h34’07” realizzato nel 2008 e seconda classificata ai Campionati Italiani di mezza maratona di Agropoli in 1h15’07”, e la trentacinquenne Agnes Tschurschenthaler, al debutto in maratona in una gara pianeggiante dopo la gara disputata alla Jungfrau Marathon in montagna e il buon 1h15’01” realizzato alla Trentino Half Marathon.

Si preannuncia di alto livello anche la gara maschile che vedrà al via i primi due classificati della passata edizione Mark Korir e Martin Kosgey. Korir si mise in luce per la prima volta sulla scena internazionale vincendo la maratona di Parigi del 2015 in 2h05’49” (record personale) e si confermò vincendo a Francoforte nel 2016 in 2h06’48”. Kosgey regalò la sorpresa più significativa della passata edizione della più antica maratona tedesca classificandosi al secondo posto in 2h07’22” demolendo il precedente record personale di 2h09’50”. Non sarà invece presente il terzo classificato Cyprian Kotut, che ha dovuto rinunciare all’appuntamento in terra tedesca per un infortunio. L’atleta con il miglior tempo di accredito è l’etiope Getu Feleke, che in carriera ha corso in 2h04’50” a Rotterdam nel 2012 e si è imposto ad Amsterdam nel 2010 in 2h05’44” e a Vienna nel 2014 in 2h05’41” stabilendo in entrambe le occasioni il record del percorso. Feleke torna in gara sulla distanza dopo un lungo stop per infortunio. Una decina di atleti con un personale al di sotto delle 2h08’ sarà in gara a Francoforte.

Il grande favorito per il titolo tedesco di maratona è Arne Gabius, che nell’edizione della Maratona di Francoforte di due anni fa migliorò il record tedesco con un ottimo 2h08’33”. Nelle ultime due stagioni Gabius è stato fermato da infortuni ma ha dimostrato di essere in ripresa di recente correndo la mezza maratona di Copenaghen in 1h02’31”. Gli italiani in gara nella gara maschile saranno il campano Liberato Pellecchia e Manuel Cominotto. Pellecchia conosce bene le strade di Francoforte avendo già corso questa gara due volte in 2h16’24” nel 2012 e in 2h16’57” nel 2015. Cominotto ha disputato la prima maratona della sua carriera lo scorso anno a Torino correndo la distanza in 2h18’08”.

Il nostro percorso è fatto per battere nuovi record personali. Ci aspettiamo di vivere gare emozionanti sia in campo maschile sia femminile. Vivian Cheruiyot vuole correre un grande tempo per affermarsi come un grande nome sulla scena della maratona mondiale”, ha dichiarato il Direttore della Frankfurt Marathon Jo Schindler.

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Post 16 Ottobre 2017 In Notizie


La Maratona di Amsterdam si è confermata anche quest’anno di eccellente livello con ben cinque atleti al di sotto delle 2 ore e 6 minuti, otto al di sotto delle 2h08’, undici al di sotto delle 2h09’ e quattordici al di sotto delle 2h10’.

Il keniano Lawrence Cherono ha stabilito il record del percorso tagliando il traguardo situato all’interno dello Stadio delle Olimpiadi del 1928 in un ottimo 2h05’09” (personale migliorato di oltre un minuto) precedendo di quattro secondi Norbert Kigen. Abraham Più dietro con prestazioni cronometriche al di sotto delle 2 ore e 6 minuti si sono classificati nell’ordine Abraham Kiptum (2h05’26”), Mule Wahisun (2h05’39”) e Amos Kipruto (2h05’43”). Abdi Nageeye ha vinto il titolo olandese con 2h08’16” migliorando il record nazionale detenuto da Kamiel Maase.

Un gruppo numeroso comprendente tutti i favoriti è transitato al quinto km in 14’56” ma ha rallentato leggermente al 10 km (passaggio in 29’52”). Una ventina di atleti guidati dai pacemaker Albert Kangogo, Sammy Kitwara e Edwin Koech ha raggiunto il quindicesimo chilometro in 44’47”, il 20 km in 59’50” e il 21 km in 1h02’50”. Cherono ha preso l’iniziativa al 28 km. Kiptum e Amos Kipruto hanno provato a tenere il passo di Cherono, mentre Kigen e Mule sono rimasti leggermente attardati. All’interno di Vondelpark tra il 38 e il 40 km Cherono, Kigen e Kiptum hanno incrementato il ritmo. Kiptum è stato il primo a cedere terreno. Cherono e Kigen sono rimasti da soli in testa a giocarsi la vittoria finale fino a pochi metri dalla conclusione. Cherono ha lanciato l’attacco decisivo a 100 metri dalla fine all’interno dello storico Stadio Olimpico. Con 2h05’09” il top runner keniano ha migliorato il record del percorso detenuto da Daniel Wanjiru, che lo scorso anno si impose ad Amsterdam in 2h05’21” pochi mesi prima di trionfare alla maratona di Londra dello scorso Aprile.

Con la vittoria ad Amsterdam Cherono ha conquistato il quarto successo su nove maratone disputate in carriera. Lo scorso Aprile Cherono si classificò secondo a Rotterdam sempre in Olanda in 2h06’21”.

“Sono contento del risultato. Nella prima parte della gara avevamo il vento in faccia ma dal 25 km è andato tutto bene. Ho cercato di spingere perché inseguivo un tempo veloce. Era difficile prevedere una mia vittoria perché il campo dei partenti era di ottimo livello ma oggi sono riuscito ad alzare il mio rendimento”, ha dichiarato Lawrence Cherono.

Mai così tanti atleti erano scesi al di sotto delle 2h06’ nella storia della maratona olandese sul velocissimo percorso situato sulle rive del fiume Amstel. Amsterdam è stata la seconda maratona della storia dopo Dubai a registrare cinque atleti al di sotto delle 2h06’.

Grande prestazione tecnica anche nella gara femminile dove Tadelech Bekele ha fermato il cronometro in 2h21’54”, seconda migliore prestazione mai realizzata ad Amsterdam a soli 45 secondi dal record del percorso. L’etiope ha preceduto di quasi tre minuti la keniana Gladys Chesir (2h24’51). Azmera Abreha ha completato il podio classificandosi terza in 2h25’23”. Buona prestazione dell’italiana Giovanna Epis, nona in 2h32’31” dopo un passaggio alla mezza maratona in 1h15’49”.

Bekele, la connazionale Genet Yalow e la connazionale Carolin Rotich hanno preso la testa della gara transitando al 10 km in 33’16” e al 21 km in 1h10’12, passaggio che lasciava presagire un possibile attacco al record del percorso detenuto da Meseret Hailu. Bekele ha sferrato l’attacco decisivo dopo il passaggio al 25 km in 1h23’28” e si è involata verso lo Stadio Olimpico di Amsterdam. Pur mancando il record del percorso nella seconda parte della gara l’etiope ha migliorato il record personale di mezzo minuto fermando il cronometro in 2h21’54”. Chesire ha corso una seconda metà gara a ritmi molto forti fermando il cronometro in 2h24’51” al debutto sulla distanza. Un’altra debuttante Abreha si è classificata terza in 2h25’23” precedendo Viola Kibiwot, che alla seconda maratona in carriera ha tagliato il traguardo in 2h25’32” con quasi un minuto di vantaggio su Rotich.

E’ andato tutto bene fino al 35 km ma successivamente ho avuto problemi di stomaco. Sono comunque contenta del risultato”, ha dichiarato dopo la gara Bekele. La gara si è disputata in condizioni ideali con una temperatura di 14*C alla partenza e di 20°C all’arrivo.

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Post 14 Ottobre 2017 In Notizie

La maratona di Amsterdam punta a confermare l’eccellente livello tecnico della passata edizione quando otto atleti scesero al di sotto della barriera delle 2 ore e otto minuti. Nessuna maratona europea raggiunse un simile livello.

Undici top runner presenti nella gara in programma Domenica mattina nella città olandese vantano un primato personale al di sotto delle due ore e otto minuti. L’etiope Tesfaye Abera guida il campo dei partenti con un record personale di 2h04’24” stabilito alla maratona di Dubai 2016. Tre mesi dopo Abera si impose alla maratona di Amburgo in 2h06’58” meritandosi la convocazione per le Olimpiadi di Rio de Janeiro dove fu costretto al ritiro a causa di problemi allo stomaco e alla coscia.

“La mia preparazione è andata bene. Punto a correre in 2h05’”, ha affermato Abera durante la conferenza stampa di presentazione dei top runner.
Uno dei principali aversari di Abera sarà il keniano Amos Kipruto, vincitore della maratona di Seul in 2h05’54”.

L’obiettivo è stabilire il record personale. Il percorso di Amsterdam mi piace molto”, ha affermato Kipruto.

Torna a correre la maratona olandese anche Mule Wasihun, che lo scorso anno tagliò il traguardo all’interno dello Stadio Olimpico di Amsterdam in nona posizione con il tempo di 2h07’19”. In carriera l’etiope realizzò il personale di 2h05’44” a Dubai nel 2016.

Nella lista dei partenti non può mancare Wilson Chebet, soprannominato “Mr Amsterdam” dopo il record personale di 2h05’36” stabilito in occasione del terzo successo. Chebet disputerà la maratona di Amsterdam per la settima volta in carriera. Il top runner keniano proverà a fare meglio del dodicesimo posto dell’anno scorso in 2h08’19”.

Il ventisettenne neozelandese Zane Robertson debutta sulla distanza di maratona con l’obiettivo di battere il record nazionale di Rod Dixon di 2h08’59” stabilito a New York nel 1983. Robertson, atleta che si allena per la maggior parte dell’anno in Kenya e in Etiopia, ha realizzato un record personale sulla mezza maratona di 50’47” e si è classificato quarto nella recente Great North Run di Newcastle in 59’47”.

Edwin Kiptoo conosce bene le strade olandesi avendo vinto due volte la Dam tot Damloop sulla distanza delle 10 miglia da Amsterdam a Zaandam.

Gli organizzatori hanno previsto un passaggio alla mezza maratona di 1h02’30” – 1h02’45”.

Il favorito per il titolo nazionale olandese è Abdi Nageeye, undicesimo nella maratona delle Olimpiadi di Rio de Janeiro e autore di un personale di 2h09’34” stabilito quest’anno a Rotterdam. L’obiettivo dell’atleta di casa è battere record nazionale di 2h08’21” stabilito da Kamiel Maase con 2h08’21”. Il record del percorso della gara femminile stabilito con 2h21’09” da Meseret Hailu è in pericolo vista la presenza di atlete del calibro di Tadelesh Bekele e Gladys Chesir. Bekele ha stabilito il record personale di 2h22’23” a Praga lo scorso Maggio. Chesir debutta in maratona ad Amsterdam ma si è classificata sesta agli ultimi mondiali di mezza maratona di Cardiff in 1h08’46”. L’atleta scoperta dal coach e missionario irlandese Colm O’Connell vinse il titolo olimpico giovanile sui 3000 metri in pista a Singapore nel 2010.

La trentatreenne keniana Viola Kibiwot ha iniziato a correre su strada lo scorso anno debuttando in maratona lo scorso Aprile ad Amburgo con 2h30’33” dopo una brillante carriera in pista che l’ha vista classificarsi quarta in due edizioni consecutive dei Mondiali sui 5000 metri a Mosca 2013 e a Pechino 2015. Kibiwot ha record personali di grande livello come 3’59”25 sui 1500 metri, 8’24”41 sui 3000 metri e 14’29”50 sui 5000 metri.

Caroline Rotich debutterà sul percorso di Amsterdam dopo il successo alla maratona di Boston nel 2015 e il decimo posto a New York nel 2016. Nell’ultimo test sulla mezza maratona la keniana ha corso in 1h09’41” a Filadelfia.

Una cifra record di 15000 corridori provenienti da 127 paesi prenderà parte alla maratona di Amsterdam sull’affascinante percorso che tocca tutti i luoghi più importanti della città olandese. L’arrivo è situato all’interno dello Stadio Olimpico dei Giochi del 1912 e tetro degli ultimi Europei del 2016.

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Post 10 Ottobre 2017 In Notizie

Assegnati nuovamente a Ravenna i Campionati italiani assoluti di maratona per il 2018. È la terza volta in 4 anni che la gara ha l’onore di ricevere i titoli tricolori assoluti di Maratona con l'assegnazione di un Campionato Italiano, scelta che la Fidal fece nel 2015, nel 2016 e ora anche per il 2018. 

L'edizione del 2018 che cade nel ventennale della manifestazione, avrà un rilievo molto importante sia dal punto di vista sportivo che di quello federale.

La Fidal assegna così a Ravenna Runners Club un grande riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni, visto che il Consiglio federale per l’assegnazione dei campionati vuole garanzie di alto livello per quanto riguarda l’organizzazione e la qualità dell’evento.

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Post 07 Ottobre 2017 In Notizie

Si preannuncia come da tradizione di alto livello la Chicago Marathon giunta quest’anno alla sua quarantesima edizione. Abel Kirui e Florence Kiplagat difenderanno il titolo conquistato nel 2016 nella famosa maratona statunitense che fa parte del circuito Abbott World Marathon Majors, ma dovranno vedersela con avversari di altissimo livello. La gara femminile metterà di fronte la pluricampionessa olimpica e mondiale dei 5000m e dei 10000m Tirunesh Dibaba e la vincitrice delle ultime due edizioni della maratona della “Windy” City” Florence Kiplagat. Dibaba disputerà la terza maratona della carriera dopo l’eccellente terzo posto al debutto a Londra nel 2014 in 2h20’35” e il secondo posto in 2h17’56” fatto registrare lo scorso Aprile a Londra nella scia di Mary Keitany. Dibaba è una delle tre atlete in grado di scendere sotto le 2h18’ nel corso della storia e vanta sei titoli nelle grandi rassegne in pista (dei quali tre a livello olimpico) e il record del mondo sui 5000 metri con 14’11”15. Lo scorso Agosto ha conquistato la medaglia d’argento sui 10000 metri ai Mondiali di Londra alle spalle della connazionale Almaz Ayana.

Kiplagat ha stabilito il record del mondo sulla mezza maratona due volte nel 2014 con 1h05’12” e nel 2015 con 1h05’09”, tempo successivamente migliorato da Peres Jepchirchir nel 2017 a Ras Al Khaimah. La keniana vanta in carriera anche i titoli mondiali di cross nel 2009 e della mezza maratona nel 2010, due successi consecutivi nel 2015 e nel 2016 e un secondo posto nel 2014 alla maratona di Chicago, due vittorie alla maratona di Berlino nel 2011 (con il record personale di 2h19’44”) e nel 2013 oltre ad un secondo posto nel 2014 e un terzo a Londra nel 2016. Nell’edizione dell’anno scorso anno Kiplagat si impose a Chicago in 2h21’32” davanti alla connazionale e omonima Edna Kiplagat. Le altre protagoniste in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni sono Valentine Kipketer, terza lo scorso anno a Chicago e prima ad Amsterdam nel 2013 con il record personale di 2h23’02”, Brigid Kosgei, prima alla maratona di Milano nel 2016 in 2h27’45” e la statunitense Jordan Hasay, terza a Boston all’esordio su questa distanza in 2h26’00”

La gara maschile vedrà al via l’etiope Feysa Lelisa e lo statunitense Galen Rupp, rispettivamente secondo e terzo alle Olimpiadi di Rio alle spalle di Eliud Kipchoge, il primatista mondiale Dennis Kimetto, che vanta il miglior tempo sulla distanza della storia con 2h02’57” a Berlino 2014, il due volte campione del mondo di Berlino 2009 e Daegu 2011 Abel Kirui e Stanley Biwott, vincitore della maratona di New York 2015 e secondo alla Maratona di Londra 2016 con il record personale di 2h03’51 e l’eritreo Zersenay Tadese, due volte primatista mondiale sulla mezza maratona con 58’23” e 58’30”. Tadese ha corso la amratona in 2h10’41” ma in occasione del Breaking 2 di Monza ha fermato il cronometro in 2h06’51”.

Kimetto si mise in luce vincendo l’edizione 2013 della maratona della città dell’Illinois stabilendo il record del percorso con 2h03’45” undici mesi prima di stabilire il record del mondo a Berlino. Dal 2014 Kimetto ha disputato quattro maratone realizzando come miglior risultato nel 2015 quando si classificò terzo a Londra in 2h05’50”. Nel 2016 non è andato oltre l’undicesimo posto a Londra in 2h11’44”, mentre quest’anno è stato costretto al ritiro a Boston lo scorso Aprile. Lilesa vanta un personale di 2h04’52” ma nell’unica maratona disputata quest’anno si è classificato dodicesimo a Londra in 2h14’12”. Di recente l’etiope si è classificato terzo alla Great North Run Half Marathon in 1h01’32”.

Le speranze statunitensi sono riposte su Galen Rupp, argento sui 10000 metri a Londra 2012 e bronzo nella maratona a Rio 2016 nelle due partecipazioni olimpiche. In maratona vanta un personale di 2h09’58” e un successo ai Trials statunitensi 2016 in 2h11’13. Lo scorso Aprile si è classificato secondo a Boston alle spalle di Geoffrey Kirui, che pochi mesi dopo si è aggiudicato il titolo mondiale a Londra.

Abel Kirui difende il titolo della maratona di Chicago conquistato lo scorso anno in 2h11’23” davanti al connazionale Dickson Chumba. Kirui ha conquistato due titoli mondiali consecutivi a Berlino 2009 e a Daegu 2011 e l’argento alle Olimpiadi di Londra 2012 alle spalle dell’ugandese Stephen Kiprotich. In carriera ha corso un personale di 2h05’04” a Rotterdam nel 2009.

L’obiettivo è vincere ancora. Ho svolto il mio ultimo lavoro lungo nei giorni scorsi. Tutto sta andando bene. Mi sono allenato svolgendo gli stessi programmi di Eliud Kipchoge. Ora mi trovo a Kaptagat dove mi segue Patrick Sang anche se sono ancora in contatto con Renato Canova. Del mio gruppo di allenamento fanno parte il vincitore della maratona di Amsterdam Bernard Kipyego e Ezekiel Chebii, Emmanuel Mutai e il campione del mondo di cross e di mezza maratona Geoffrey Kamworor”, ha detto Kirui in un’intervista a Run Blog Run.

La scorsa primavera Kirui ha sfiorato il podio alla maratona di Londra piazzandosi quarto in 2h07’45” alle spalle di Daniel Wanjiru, Kenenisa Bekele e Bedan Karoki. “A Londra la gara è andata bene. Non ho mai vinto a Londra e sogno ancora di poter vincere questa gara. Forse l’anno prossimo anno potrebbe essere l’anno giusto. Se corro bene a Chicago, mi piacerebbe correre a Londra”, continua Kirui. Gli altri atleti da seguire sono l’etiope Sisay Lemma (2h05’16” di personale), Ezekiel Chebii e Bernard Kipyego, entrambi accreditati di un personale da 2h06’. Chebii ha vinto l’ultima maratona di Lake Biwa in 2h09’06”, mentre Kipyego ha conquistato due edizioni della maratona di Amsterdam e ha un personale di 2h06’19” stabilito proprio in occasione del secondo successo nella maratona olandese.

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Post 03 Ottobre 2017 In Notizie


Maratona di Kosice: Grande successo di partecipazione alla 94^ edizione della Maratona di Kosice in Slovacchia, la più antica maratona in Europa. Sheila Jerotich ha conquistato il successo nella maratona femminile stabilendo il record personale e il primato del percorso con 2h27’47” dopo un passaggio alla mezza maratona in 1h13’03”. La connazionale Sheila Chepkoech si è classificata seconda scendendo a sua volta al di sotto della barriera delle 2h30’ con 2h29’13 precedendo Emily Samoei (2h31’17”) e le etiopi Workenesh Alemu (2h31’27”) e la teenager etiope Meseret Abebayehu (2h32’31”). Il ventitreenne keniano Reuben Kerio ha piazzato l’allungo decisivo al 38 km aggiudicandosi la gara maschile con il record personale di 2h08’12” (terzo miglior tempo mai realizzato in questa manifestazione) davanti all’etiope Fikre Robi (2h08’36” record personale) e il keniano Richard Sigei (2h09’05”). Circa 13000 runners hanno preso parte alla maratona di Kosice stabilendo il record di partecipazione.

Mezza maratona di Glasgow: Il britannico Chris Thompson ha battuto Callum Hawkins (quarto nella maratona agli ultimi Mondiali di Londra) alla Great Scottish Run fermando il cronometro in 1h02’44”. Hawkins ha fermato il cronometro in 1h03’18” superando l’etiope Tsegai Tewelde. La campionessa del Commonwealth di maratona Filomena Cheyech si è imposta nella mezza maratona femminile in 1h10’07” precedendo le britanniche Charlotte Purdue (1h12’18) e Fionnuala Ross (1h14’26”). La campionessa europea dei 10000 metri di Zurigo 2014 Jo Pavey ha tagliato il traguardo in settima posizione in 1h18’11”.

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Post 25 Settembre 2017 In Notizie

Eliud Kipchoge si è confermato il re della maratona mondiale vincendo per la seconda volta in carriera dopo il primo successo del 2015 la BMW Berlin Marathon in 2h03’32” in una mattinata umida e piovosa che ha vanificato ogni speranza di battere il record del mondo detenuto da Dennis Kimetto con 2h02’57” nel 2014. Mai prima era stato registrato un tempo così veloce in simili condizioni climatiche. Si può parlare quindi di una sorta di migliore prestazione mondiale sotto la pioggia.
Le altre due stelle annunciate Kenenisa Bekele e Wilson Kipsang non hanno concluso la gara. L’etiope Guye Adola ha guidato fino al 40 km prima di venire superato da Kipchoge nel tratto finale. Adola ha fatto registrare il miglior tempo al debutto in maratona con un formidabile 2h03’46”. L’altro etiope Mosinet Germew ha completato il podio classificandosi al terzo posto in 2h06’12” precedendo di un secondo Felix Kandie e di due secondi Vincent Kipruto.

La keniana Gladys Cherono ha trionfato per la seconda volta sotto la Porta di Brandeburgo fermando il cronometro in 2h20’23” ma ha concluso visibilmente affaticata. L’etiope Ruti Aga ha terminato la fatica 18 secondi dietro in 2h20’41 precedendo di undici secondi la vincitrice dell’ultima maratona di Praga Valary Ayabei. Una cifra record di 43852 runners provenienti da 137 paesi ha preso parte alla quarantaquattresima edizione della Maratona di Berlino, appuntamento delle IAAF Gold Label e tappa delle World Marathon Majors.

La gara maschile è partita su ritmi travolgenti con un passaggio da record del mondo di 29’04” al 10 km con una proiezione da 2h02”40”. Il quintetto formato da Eliud Kipchoge, Kenenisa Bekele, Wilson Kipsang, Guye Adola e Vincent Kipruto ha finito per pagare l’enorme sforzo anche a causa dell’alto tasso di umidità. A metà gara il gruppo di testa è transitato in 61’29”, ancora in tabella di marcia per battere il record del mondo. Poco dopo il vincitore della passata edizione Kenenisa Bekele ha perso terreno e si è ritirato, così come Kipsang, che è stato costretto a fermarsi dopo il 30 km. Sono rimasti così a giocarsi il successo finale Kipchoge (vincitore di sei maratone su sette disputate) e Guye Adola, medaglia di bronzo ai Mondiali di Mezza Maratona. Adola è andato in testa dopo il 35 km e ha preso un vantaggio di 25 metri su Kipchoge. Il fuoriclasse keniano ha recuperato lo svantaggio e ha superato l’etiope al 40 km. Adola ha stabilito la seconda migliore prestazione etiope di sempre alle spalle di Kenenisa Bekele ma ha superato il grande Haile Gebrselassie nelle liste di sempre del suo paese.

Kipchohe ha stabilito la seconda migliore prestazione della sua carriera dopo il 2h03’05” realizzato in occasione del successo alla maratona di Londra nel 2016 con 2’03”05”, il settimo crono di sempre e la migliore prestazione dell’anno (la precedente era detenuta da Wilson Kipsang con 2h03’58” a Tokyo lo scorso Febbraio). Ha corso anche in 2h00’25” sul circuito dell’autodromo di Monza ma in condizioni che non rispettavano le norme IAAF per l’omologazione del record del mondo.

E’ stata senza dubbio la maratona più dura della mia carriera. Le condizioni climatiche erano tutt’altro che facili”, ha detto Kipchoge.

Ho goduto ogni momento della gara, soprattutto la seconda parte della gara, a parte gli ultimi due chilometri”, ha dichiarato Adola.

Il valdostano René Cuneaz si è classificato 23* e 10* tra gli europei in 2h16’52”.

La gara femminile ha visto quattro atlete Gladys Cherono, Valary Aiyabei e Amane Beriso prendere il comando nella prima parte. Le quattro leader sono transitate a metà gara in 69’40” in tabella di marcia per battere il record del percorso della giapponese Mizuki Noguchi stabilito nel 2005 con 2h19’12”. Al 30 km Beriso è stata la prima a perdere terreno.

Poco prima del 35 km Gladys Cherono ha lanciato l’attacco decisivo staccando Aiyabei e Aga. Cherono, argento mondiale sui 10000 metri a Mosca 2013 e campionessa mondiale sulla distanza della mezza maratona a Copenaghen nel 2014, ha rallentato nel finale ma ha difeso il vantaggio malgrado la fatica ben visibile sul suo volto. “Dopo l’infortunio dell’anno scorso e due fratture da stress, questa vittoria è un grande successo per me. Non pensavo che sarei riuscita a tornare ai miei migliori livelli. Credo di potermi ancora migliorare,”, ha detto Cherono.

La pediatra valdostana Catherine Bertone si è classificata ottima sesta in 2h28’34 dopo un bel duello con la tedesca Anna Hahner e stabilisce il record personale di quasi due minuti e il record del mondo Master 45. Il precedente limite di categoria era detenuto dall’ucraina Tatyana Pozdyakova nel 2002 con 2h29’00”. Anna Incerti si è ritirata dopo il trentesimo chilometro dopo essere stata a lungo tra le prime dieci.

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Post 08 Settembre 2017 In Notizie

Meno di tre mesi al via della 34^ edizione della Asics Firenze Marathon in programma domenica 26 di novembre, con partenza e arrivo in piazza Duomo. Presentate ufficialmente medaglia e maglia tecnica in un’apposita cerimonia presso la sede dello Ied, l’Istituto Europeo del Design di Firenze, che ha proseguito la collaborazione con Firenze Marathon e ha curato i disegni le linee guida stilistiche dell’intero evento. E’ stato istituito una sorta di contest interno, poi il Comitato organizzatore di Firenze Marathon ha avuto la parola finale sulle scelte definitive.




LA MAGLIA

Quest'anno la maglia ufficiale Asics torna a maniche lunghe e sarà di colore giallo fosforescente (safety yellow, la dizione assegnata dall’azienda), per un utilizzo ottimale durante tutto l'anno. Sul petto campeggia lo skyline della città, con i monumenti più famosi di Firenze. Anche dal punto di vista tecnico e del tessuto impiegato la maglia è all’avanguardia della tecnologia, con accorgimenti atti a disperdere il sudore, ideale per supportare al meglio i podisti nei loro allenamenti. Naturalmente potrà essere anche indossata il giorno della gara sotto la canottiera sociale, per un colpo d’occhio cromaticamente molto suggestivo. Gli inserti e le grafiche, facendo fede a quanto detto sopra, sono blu. Blu è anche il colore della maglia che sarà consegnata ai partecipanti della Ginky Family Run.
 Per assecondare le tante richieste che erano pervenute nelle ultime edizioni dell’Asics Firenze Marathon quest’anno sono stati realizzati da Asics modelli e misure specificatamente femminili.



LA MEDAGLIA

Anche per quanto riguarda la medaglia per i finisher, che è stata realizzata da un’azienda del Sudafrica che fornisce le principali maratone mondiali, è stato volutamente scelto lo stesso disegno dello skyline che compare sulla maglia, per consentire a chi finisce la gara di portarsi a casa un doppio ricordo coordinato dell’evento, per dare a tutti i podisti una motivazione in più per portare a termine la maratona, quella di portare a casa l’accoppiata di ricordi. Avere nella propria “collezione” sia la maglia che medaglia che viene fatta indossare a tutti coloro che superano la linea d'arrivo, resta quindi, una volta di più, un motivo davvero prezioso per partecipare e poi arrivare al traguardo della Asics Firenze Marathon 2017.



PRIMA DELLA MARATONA

Firenze Marathon darà il proprio contributo tecnico allo svolgimento della corsa podistica benefica più importante d’Italia, Corri La Vita, che si svolgerà il 24 settembre con oltre 35mila adesioni previste.

 I giorni che precedono la maratona invece, venerdì 24 e sabato 25 novembre, saranno ricchi di eventi collaterali, nell’ambito del Marathon Expo, che si terrà anche quest’anno presso la struttura indoor dell’Asics Firenze Marathon Stadium, al Campo di Marte.

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Post 08 Maggio 2017 In Notizie

La keniana Valary Aiyabei si è confermata come possibile stella del futuro della maratona vincendo la Volkswagen Marathon di Praga stabilendo il record del percorso con un eccellente 2h21’57”. L’etiope Gebretsadik Abraha ha vinto la gara maschile precedendo di appena un secondo il connazionale Bazu Woku con il tempo di 2h08’47”. Solo cinque settimane fa Aiyabei si è classificata quarta alla mezza maratona di Praga in 1h07’50” nella gara che ha visto il primato mondiale di Joyciline Jepkosgei.

LA GARA FEMMINILE
Aiyabei ha preso il comando della gara femminile fin dalle prime battute ed è transitata al 5 km in 16’12” e al 10 km in 32’18”. La keniana ha raggiunto il passaggio di metà gara in 1h08’24”, che indicava una possibile proiezione al di sotto delle 2h17’. Ayabei è passata al 25 km in 1h21’23” ma i chilometri successivi hanno fatto registrare un rallentamento. Aiyabei ha percorso i 10 km successivi in 34’29” e le due etiopi Amane Beriso e Tadelesh Bekele hanno recuperato più di un minuto di svantaggio. A un paio di chilometri dalla fine Amane e Bekele hanno ridotto ulteriormente il divario portandosi a 21 secondi da Aiyabei. La keniana ha stretto i denti nelle fasi finali della gara e ha concluso in 2h21’57”, tempo con il quale ha migliorato di 37 secondi il record del percorso detenuto dalla connazionale Lydia Cheromei.
Aiyabei ha portato a casa il terzo successo in maratona dopo Barcellona (2h25’26”) e Valencia (2h24’48”). Beriso si è classificata seconda in 2h22’15” precedendo Bekele di otto secondi.

LA GARA MASCHILE
La gara maschile si è conclusa nelle fasi finali. Un gruppo di 15 atleti è transitato al 10 km in 30’25” e alla mezza maratona in 1h04’05”. Dopo aver guidato il gruppo di testa al 30 km in 1h31’35” la lepre Geoffrey Ronoh ha concluso il suo compito. Sono rimasti al comando Abrah, Worku e Mekuant Ayenew. Dopo due ore di gara Worku ha provato ad attaccare ma a due minuti dalla fine Abraha ha raggiunto e superato Worku prendendo un vantaggio di una ventina di metri. Worku ha provato a reagire recuperando quasi tutto lo svantaggio ma Abraha ha tenuto la testa fino alla fine concludendo in prima posizione con un secondo di vantaggio. Abraha ha vinto la seconda gara stagionale dopo il successo di Marrakesh in 2h08’55”.

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