Nomi, tempi, gare e classifiche dei maratoneti italiani a cura di Correre. Il mensile dedicato al mondo della corsa e a tutto ciò che lo riguarda. Notizie, dati e curiosità. Correre è in edicola o può essere acquistato attraverso abbonamento

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Post 09 Febbraio 2018 In Notizie

 Il rito si rinnova. Come ogni anno Correre di febbraio si presenta ai lettori con allegato Maximaratona, ovvero l’elenco completo, in ordine alfabetico, di tutti gli italiani che nel 2017 hanno corso almeno una maratona, in Italia o nel resto del mondo.
194 pagine di nomi e di numeri, perché per ogni maratoneta riportiamo anche l’anno di nascita, il tempo e il luogo di ogni gara e la posizione in classifica generale di genere, come se tutte le donne e tutti gli uomini avessero corso nella stessa maratona, come se si trattasse, appunto, di un’unica, enorme, “Maxiclassifica”, come veniva chiamata un tempo.
Del resto, il totale dei maratoneti italiani ha raggiunto nel 2017 quota 39.460 e l’anno scorso nel mondo ci sono state 5 maratone capaci di registrare ancora più finisher: New York (50.646), Chicago (44.341), Parigi (42.480), Londra (39.569) e Berlino (39.234). Anche se consideriamo il solo panorama femminile ci troviamo di fronte a episodi straordinari: noi siamo molto soddisfatti della crescita delle maratonete italiane, arrivate a un totale di 6.705 (erano 6.344 nel 2016), ma non possiamo dimenticare che nella Nagoya Women’s marathon, 42 chilometri nipponica per sole donne, si sono classificate nel 2017 19.328 maratonete.

Una crescita continua, ma lenta
Cresce lentamente, ma cresce, quindi, il numero dei maratoneti italiani. Nel 2017 ne abbiamo registrati 39.460 contro i 39.098 del 2016. Quota 40.000 è lì, ma non ci siamo ancora, come il traguardo che non arriva mai in certe maratone che ci hanno prosciugato d’energia.
A crescere di più sono soprattutto le donne, per il terzo anno consecutivo: + 4,9% rispetto al 2016, grazie al già ricordato totale di 6.705 signore della maratona. In parallelo gli uomini hanno smesso di diminuire, com’era accaduto invece per due stagioni consecutive: la loro partecipazione è stazionaria e si attesta a 32.755 finisher, per uno striminzito + 0,2% (erano 32.704 nel 2016).
C’è ancora tanto da lavorare, insomma, per promuovere assieme agli organizzatori la passione per la distanza regina, ma ciò non toglie che per ogni donna e ogni uomo protagonisti di questa enorme lista, ritrovarsi in questa pubblicazione destinata alla collezione sia una soddisfazione personale molto importante.

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Post 09 Febbraio 2018 In Notizie

Il database di Maximaratona.it ci permette di fotografare l’evoluzione del rendimento dei maratoneti italiani per fasce di tempo. Per ogni gruppo di arrivi (fasce di tempo da 15’) indichiamo il totale di atleti e la variazione percentuale rispetto al 2016. Risulta evidente che il blocco più consistente sia quello tra le 3:30’ e le 4’00’, in cui arriva quasi un terzo del totale dei maratoneti italiani. Le fasce ulteriori, quelle di chi conclude i 42,195 km in più di 4 ore, potrebbero essere molto più consistenti, ma il tipo di runner che frequenta quelle andature ricerca, comprensibilmente, manifestazioni di grande dimensione, dove quelli del suo livello sono presenti in grande numero. Questa condizione la si raggiunge, però, solo quando le maratone riescono a superare i 20.000 iscritti, un obiettivo reso difficile in Italia dalla frammentazione che caratterizza il parco gare.

Ne è una prova la classifica stessa delle manifestazioni italiane: il totale delle maratone con più di 1.000 arrivati cala ancora: dalle 13 nel 2015 alle 12 del 2016, alle 11 del 2017. La dispersione in troppe gare si conferma uno dei freni a mano del mondo della maratona italiana.

2017
Maratona conclusa in meno di 2:30’ = 56 atleti (+5.7%)
2:30’01”- 2’45’00” = 262 atleti (-2,6%)
2’45’01”- 3:00’00” = 1.337 atleti (-2,4%)
3’00’01”- 3:15’00” = 2.628 atleti (+0,8%)
3’15’01”- 3:30’00” = 5.001 atleti (+1,6%)
3’30’01”- 3:45’00” = 5.946 atleti (+1,9%)
3’45’01”- 4:00’00” = 6.908 atleti (+3,2%)
4’00’01”- 4:15’00” = 5.043 atleti (+1,4%)
4’15’01”- 4:30’00” = 4.135 atleti (+1,0%)
4’30’01”- 4:45’00” = 2.788 atleti (-3,0%)
4’45’01”- 5:00’00” = 1.988 atleti (-3,1%)
5’15’01”- 5:30’00” = 1.893 atleti (-4,1%)
5’30’01”- oltre = 1.475 atleti (+6,7%)

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Post 30 Gennaio 2018 In Notizie

Sono 39.460 gli italiani che nel corso del 2017 hanno portato a termine almeno una maratona (42,195 km). Si tratta, ormai, del quarto anno-record consecutivo: i maratoneti italiani avevano oltrepassato quota trentottomila per la prima volta nel 2014 (38.254) e quota trentanovemila nel 2016 (39.098).
È quanto emerge dal consueto censimento effettuato dal mensile Correre, che da mercoledì 31 gennaio è presente in edicola con la cosiddetta "Maximaratona", elenco di tutti i nomi e i tempi dei maratoneti italiani nell'anno da poco concluso, in allegato al numero 400 (febbraio 2018) della rivista.

Donne ancora in crescita - Anche nel 2017 è proseguita la crescita della presenza femminile: le signore della maratona risultano essere 6.705, in crescita del 4,9% rispetto al 2016, quando ammontavano a 6.394. Per il terzo anno consecutivo è l'aumento delle donne l'elemento maggiormente responsabile della crescita complessiva della maratona italiana, perché la presenza maschile progredisce di poco: dai 32.704 del 2016 ai 32.755 del 2017.

Roma la più frequentata - Dove hanno corso? Roma (2 aprile 2017) risulta ancora la più frequentata tra le maratone italiane, con i suoi 13.318 classificati, anche se in calo rispetto ai 13.881 del 2016, soprattutto a causa del maltempo che ne ha ostacolato l'ultima edizione. Alle spalle della 42 chilometri della capitale, registrano robusti aumenti Firenze (26 novembre) con 8.438 arrivati, Venezia (22 ottobre) con 5.908 e soprattutto Milano (2 aprile), che con 5.303 finisher fa registrare il miglioramento più significativo di tutto il panorama nazionale della specialità.

Viaggiatori con le scarpette - Tra le grandi maratone del mondo, la più amata dagli italiani si conferma ancora una volta la New York City Marathon (5 novembre) con 2.762 nostri connazionali arrivati su un totale di 50.646 "finisher".  Per il terzo anno consecutivo è la maratona di Valencia (19 novembre) a conquistare la piazza d'onore, con 1.559 italiani al traguardo, seguita da Berlino (953, 24 settembre), Atene (834, 12 novembre) e Barcellona (634, 12 marzo).
Presenze di italiani sono state rintracciate in 127 maratone nel mondo, che si aggiungono alle 74 disputate sul nostro territorio.

Nel 2017, infine, i 39.460 maratoneti italiani hanno prodotto un totale di 62.860 tempi.

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Post 29 Gennaio 2018 In Notizie

Il bresciano Tito Tiberti si è aggiudicato la quindicesima edizione della maratona Città di Ragusa con il tempo di 2:42’24”. Al secondo posto Antonino Recupero mentre sul gradino più basso del podio si è classificato Angelo Zito. Al femminile successo di Lorena Piastra in 3:22’ 44” davanti a Lara La Pera e Elena Malaffo.

Nella mezzamaratona, invece, primo posto per Alberto Amenta che ha fermato il cronometro sul tempo di 1:11’ 56” e Margareth Maia Cotrin (1h 26’47”).
Nella competizione dei camminatori, in evidenza il gruppo Amunì che è risultato essere il più numeroso. Quest’anno anche la novità della categoria giovanile. Ad imporsi Andrea Bucca dell’Atletica Virtus Acireale.

Al termine, la cerimonia di premiazione con la presenza dell’assessore comunale allo Sport Massimo Iannucci oltre che dell’organizzatore della kermesse, Guglielmo Causarano.

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Post 26 Gennaio 2018 In Notizie

L’etiope Mosinet Geremew ha vinto una grande edizione della Standard Chartered Dubai Marathon in 2:04’00” al termine di una delle gare più emozionanti nella storia recente della maratona con cinque atleti racchiusi in appena otto secondi. Geremew ha preceduto di appena due secondi il debuttante Leul Gebreselasie portando a casa un ricco assegno di 200.000 dollari, mentre il campione uscente Tamirat Tola ha terminato al terzo posto in 2:04’06” nonostante una caduta ad un rifornimento al 35 km. Per la prima volta nella storia della maratona sette atleti sono scesi sotto la barriera delle 2:05’. Birhanu Legese si è dovuto accontentare del sesto posto pur fermando il cronometro in 2:04’15” davanti a Seifu Tura (2h04’44”). L’Etiopia ha monopolizzato le prime dieci posizioni della classifica maschile. Il debuttante in maratona Yenew Alamirew (grande specialista dei 5000 metri in pista) ha corso la prima 42 km della sua carriera in 2:08’56”.

“E’ stata una gara veloce, persino troppo all’inizio, ma poi il ritmo si è stabilizzato. Non ero sicuro di poter vincere fino al 41° km”, ha dichiarato Geremew.

Straordinaria anche la gara femminile dove Roza Dereje ha stabilito il record del percorso con 2:19’17” diventando la settima atleta più veloce della storia. Mai prima quattro donne erano scese sotto le 2:20’ nella storia della specialità. Dereje ha staccato il gruppo di testa comprendente quattro atlete nell’ultimo miglio. Tre altre atlete sono scese sotto la barriera delle 2:20’: Feyse Tadese (2:19’30”), Yebrgual Melese (2:19’36”) e la campionessa in carica Workenesh Degefa (2:19’53”). Per completare una delle più grandi gare di sempre seguono due top runners con un tempo al di sotto delle 2:21: Haftamnesh Tesfay, quinta in 2:20’13” e l’ex campionessa mondiale dei 1500 metri indoor Gelete Burka, sesta con il record personale di 2:20’45” (in precedenza aveva 2:26’03”).

Oltre 30.000 corridori hanno preso parte alla maratona di Dubai (IAAF Gold Label) partita alle 7 della mattina in una giornata ideale per correre con una temperatura non particolarmente calda di 16° C. 

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Post 24 Gennaio 2018 In Notizie

I campioni in carica Tamirat Tola e Workenesh Degefa difenderanno il titolo conquistato l’anno scorso alla Standard Chartered Dubai Marathon in programma nel corso della mattinata di Venerdì contro un cast di atleti che comprende vincitori di oltre 40 maratone internazionali. Un anno fa Tola si impose a Dubai in 2h04’11” stabilendo il decimo tempo di sempre sulla distanza della maratona. In occasione del successo della passata edizione l’etiope migliorò il record del percorso di 12 secondi. Sette mesi dopo la vittoria a Dubai Tola si è confermato vincendo la medaglia d’argento nella maratona ai Mondiali di Londra 2017 alle spalle del keniano Geoffrey Kirui.

Nella sua carriera Tola ha conquistato anche la medaglia di bronzo olimpica sui 10000 metri a Rio de Janeiro e ha stabilito il record personale sulla mezza maratona con 59’37”. In Italia è conosciuto per la vittoria alla Boclassic di Bolzano nel 2015.

L’Etiopia ha vinto nove delle ultime dieci edizioni della maratona di Dubai a livello maschile e il dominio è destinato a continuare anche quest’anno in una gara che si preannuncia come una sorta di Campionato Etiope.

Tola ha il tempo più veloce in un campo di partenti che comprende i connazionali Endeshaw Negesse e Mosinet Geremew. Negesse ha vinto la maratona di Tokyo nel 2015 e ha stabilito il record personale alla maratona di Dubai nel 2013 con 2h04’52” quando si classificò quarto. Dopo il successo di Tokyo si è classificato quarto a Shanghai in 2h10’51” nel 2015 ma da allora non ha completato le successive maratone alle quali ha preso parte a Dubai e a Lake Biwa nel 2017. Geremew si è classificato secondo a Xiamen nel 2017 e terzo a Berlino lo scorso Settembre in 2h06’12” alle spalle di Eliud Kipchoge e Guye Adola. Ha ottimi personali in pista come 13’17”41 sui 5000 metri e 27’18”86 sui 10000 metri.

Un altro top runner etiope Sisay Lemma cercherà di migliorare i già ottimi piazzamenti ottenuti a Dubai nel 2015 (quinto), 2016 (quarto) e 2017 (terzo). Ha un personale di 2h05’16” realizzato in occasione della sua seconda apparizione alla maratona di Dubai.

Il quarto atleta con un personale al di sotto delle 2h06’ è Girmay Birhanu, che correrà a Dubai per la quarta volta. Ottenne il miglior piazzamento in questa manifestazione nel 2014 quando ottenne il terzo posto in 2h05’49”, ma nella sua unica maratona disputata nel 2017 non è andato oltre il secondo posto a Pechino in 2h11’26”.
Benson Kipruto è il keniano con il miglior tempo tra gli iscritti avendo corso in 2h07’21” a Gongju tre mesi fa.
Barselius Kipyego ha un personale di 2h13’06” ma ha vinto due edizioni consecutive della mezza maratona di Usti Nad Labem in 59’14 e in 59’15”.

Interessante il debutto di Yenew Alamirew, atleta di livello mondiale in pista con personali di 7’27”26 sui 3000 metri e 12’48”77 sui 5000 metri. Due altri debuttanti sono i connazionali Leul Gebrselassie e Fikadu Haftu, secondo e terzo rispettivamente alla mezza maratona di Valencia rispettivamente in 59’18” e in 59’22”.

Gara femminile:

L’Etiopia ha dominato le ultime undici edizioni della gara femminile. Torneranno negli Emirati Arabi le vincitrici degli ultimi due anni Workenesh Degefa e Aselefech Mergia. A queste due campionesse si aggiunge la campionessa del mondo del 2015 Mare Dibaba.
Degefa non ha disputato altre maratone dopo il successo di un anno fa a Dubai in 2h22’36” ma ha ottenuto ottimi risultati nel corso del 2017 sulle distanze più brevi classificandosi terza alla mezza maratona di Istanbul in 1h08’55”, prima alla mezza maratona di Omoluc in 1h09’19” e quinta a New Dehli in 1h08’10”. Mergia é l’atleta che ha ottenuto più successi a Dubai con tre affermazioni nel 2011, 2012 e 2015. Ha stabilito il record del percorso e il personale con 2h19’31” in occasione della vittoria nel 2012. In carriera Mergia vanta il successo a Londra nel 2010, il bronzo ai Mondiali di Berlino 2009 e ha stabilito il primato stagionale con 2h23’08” nel 2017 in occasione del terzo posto alla maratona di Londra.

Dibaba si è classificata terza alle spalle di Mergia nel 2012 realizzando il record personale con 2h19’52”. Ha ottenuto i migliori risultati della sua carriera tra il 2015 e il 2016 vincendo la maratona di Xiamen, il titolo mondiale a Pechino e il bronzo olimpico a Rio de Janeiro.

Torna a disputare la maratona Gelete Burka, atleta in grado di eccellere su tutte le distanze avendo vinto in carriera i titoli mondiali nel cross nel 2006 e sui 1500 metri indoor a Valencia 2008. In anni più recenti ha corso la maratona in 2h26’03” a Houston nel 2013 e si è aggiudicata l’argento ai Mondiali di Pechino 2015 sui 10000 metri. Da tenere d’occhio ci sarà anche Roza Dereje, che ha stabilito il record personale con 2h22’43” a Shanghai. Lo scorso anno si classificò sesta a Dubai e corse la mezza maratona in 1h07’23” a Copenaghen.

Debutta in maratona Senbere Teferi, argento ai Mondiali di Pechino sui 5000 metri e ai Mondiali di cross nello stesso anno. In carriera ha corso i 1500 metri in 4’01”86 sui 1500 metri, 8’34”32 sui 3000 metri, 14’29”82 sui 5000 metri e 30’40”59 sui 10000 metri.

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Post 07 Gennaio 2018 In Notizie

Fatuma Sado si è aggiudicata la maratona di Xiamen per la seconda volta in carriera in 2h26’41” cinque anni dopo il primo successo nella città cinese dove si apre come da tradizione la stagione delle grandi maratone internazionali. In una giornata di pioggia la ventisettenne etiope ha superato alcuni problemi fisici allo stomaco nelle fasi finali della gara.

Sado e la connazionale Hirut Alemayehu hanno corso spalla a spalla per metà gara. Sado ha allungato prendendo un notevole vantaggio poco prima del 21 km. Sado (vincitrice in passato delle maratone di Amburgo, Los Angeles, Pechino e Varsavia) è transitata al 25 km in 1h25’14” e al 30 km 1h42’42”. Al 35 km ha accumulato un vantaggio di oltre due minuti su Alemayehu. Nonostante un rallentamento per problemi fisici Sado ha portato a casa il successo che ha permesso all’Etiopia di allungare la striscia vincente a nove vittorie di fila. Sado ha mancato di 2 minuti e 25 secondi il record personale di 2h24’16” stabilito a Toronto nel 2015. Alemayehu ha ridotto il record personale di oltre sei minuti con il tempo di 2h3’09” nella sua seconda gara sulla distanza. La vincitrice dell’edizione 2017 Meseret Mengistu ha completato la tripletta etiope chiudendo al terzo posto in 2h30’15”, tempo più lento di oltre quattro minuti rispetto al 2h25’58” che le regalò il successo l’anno scorso.

Anche la gara maschile ha fatto registrare la tripletta etiope con Dejene Debela vincitore in 2h11’22” dopo una bella lotta spalla a spalla con i due connazionali Ayele Abshero e Tariku Bekele. (bronzo olimpico a Londra 2012 e fratellino di Kenenisa). Debela ha disputato quattro maratone in carriera. Il successo ha permesso all’etiope di festeggiare nel migliore dei modi il ventitreesimo compleanno. Bekele (atleta dal personale di 2h09’23” stabilito nel 2017) si è classificato secondo in 2h11’29” precedendo di quattro secondi Abshero, l’atleta accreditato del miglior tempo di accredito di 2h04’23” stabilito in occasione della vittoria alla maratona di Dubai nel 2012.

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Post 11 Dicembre 2017 In Notizie

L’ex vincitrice della maratona di Milano Brigid Kosgei ha demolito di oltre cinque minuti il record del percorso detenuto da Lyubov Denisova fermando il cronometro in un ottimo 2h22’14”. Nancy Kiprop e la due volte vincitrice della maratona di Honolulu Joyce Chepkirui si sono classificate rispettivamente al secondo e al terzo posto in 2h29’15” e in 2h33’17”. Due mesi dopo il successo alla maratona di Amsterdam in 2h05’09” Lawrence Cherono si è imposto anche a Honolulu stabilendo il record del percorso con 2h08’26” davanti a Wilson Chebet (2h09’54”) e a Vincent Yator (2h10’37”).

Maratona di Guangzhou

Il keniano Dickson Kipsang Tuwei e l’etiope Rahma Tusa si sono aggiudicati la Maratona di Guangzhou nel sud della Cina in una gara inserita nel circuito IAAF Silver Label. Tusa ha vinto la sua seconda maratona stagionale dopo il successo dello scorso Aprile a Roma fermando il cronometro in un buon 2h25’12”, tempo con il quale ha battuto il record del percorso di 2h26’46” detenuto dalla connazionale Mulu Seboka nella prima edizione disputata nel 2012. Oltre alla vittoria a Roma in 2h27’21” In questa stagione Tusa si è classificata terza a Pechino in 2h33’22” tre mesi fa e prima alla mezza maratona di Boulogne Billancourt con il record personale di 1h08’28”. La connazionale Sifan Melaku ha migliorato il record personale di sei minuti fermando il cronometro in 2h31’21” a 20 anni nella terza gara internazionale della sua carriera precedendo l’altra etiope Gebeyanesh Ayele (2h32’25”).

Tuwei ha vinto la gara maschile in rimonta superando il favorito della vigilia Markos Geneti negli ultimi 200 metri. Con il tempo finale di 2h10’01” il keniano ha sfiorato il record del percorso detenuto dal marocchino Abdellah Tagharrafel. Geneti (atleta dal personale di 2h04’54” stabilito a Dubai nel 2012) ha completato la sua prima maratona degli ultimi due anni in 2h10’04”, mentre il vincitore dell’ultima maratona di Milano Edwin Koech ha completato il podio in terza posizione in 2h10’27”. 

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Post 07 Dicembre 2017 In Notizie

Domenica 10 dicembre si corre la 22esima edizione della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore con partenza alle ore 9 da Corso Garibaldi. Confermato il percorso del 2016, con giro di boa a Montecavolo e arrivo di nuovo in Corso Garibaldi. Grande novità di quest'edizione il TTT-Tricolore Team Trophy, una competizione nella competizione per team formati da quattro persone, anche di società sportive diverse, suddivisi in diverse categorie per somma d’anni.

Prevista anche una non competitiva (4 km in pieno centro storico) a scopo benefico, la Run 4 Charity Coop Alleanza 3.0, che partirà alle ore 10 dalla stessa partenza della maratona.

TOP RUNNER

Al via il campione italiano in carica Ahmed Nasef, un personale di 2h10’59 e già vincitore a Reggio Emilia nel 2008, il keniano Paul Tiongik, (specialista della mezza distanza e recordman della Cortina-Dobbiaco), il ruandese Jean Baptiste Simukeka (due partecipazioni e due secondi posti), i marocchini Younnes Zitouni (vincitore quest’anno al Mugello) e Tarik Marhnaoui (a caccia del riscatto dopo il ritiro di un anno fa), gli sloveni Rok Puhar (nazionale per i mondiali 2016) e Denis Sketako (nel 2016 campione europeo di triathlon long distance), Luca De Francesco, campione italiano Master di categoria, Yassine El Fathaoui (campione italiano M35 sui 10 km).

Fra le donne si sfideranno Mina El Kannoussi (ottimo esordio un anno fa con un quinto posto), la padrona di casa Laura Ricci (Corradini Rubiera), per la quinta volta al via e da 4 anni campionessa d’Italia di corsa su strada a squadre, Manuela Marcolini (campionessa italiana Uisp trail), l’etiope classe ‘94 Maru Tsehay Alemu, alla prima assoluta in Italia (personale di 2h37’02), le croate Marija Vrajic (quattro volte sul podio a Reggio Emilia, quest’anno prima a Ravenna) e Nikolina Sustic (quest'anno vincitrice per la terza volta consecutiva della 100 km del Passatore con record del percorso).

Grande assente Catherine Bertone, vincitrice dell'edizione del 2015 e 2016 e detentrice del record femminile della manifestazione.

Uno sguardo anche ai pacer: l’azzurro Marco Najibe Salami, campione italiano sui 5mila e di casa sulle strade reggiane, e Michele Palamini, primo a Reggio Emilia nel 2013 all’esordio assoluto in maratona.

Per maggiori informazioni: maratonadireggioemilia.it

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Post 02 Dicembre 2017 In Notizie

Yemane Tsegaye difenderà il successo della passata edizione alla settantunesima edizione della Maratona di Fukuoka (IAAF Gold Label). Il maratoneta etiope ha stabilito il record personale con 2h04’48” alla Maratona di Rotterdam e ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino 2015. Nel corso del 2017 si è classificato dodicesimo alla Maratona di Boston in 2h16’47” e non ha terminato la gara dei Mondiali di Londra.

I principali avversari di Tsegaye saranno l’ugandese Steven Kiprotich e il keniano Bedan Karoki. Kiprotich ha vinto le medaglie d’oro alle Olimpiadi di Londra 2012 e ai Mondiali di Mosca 2013 e ha stabilito il record personale di 2h06’33” in terra giapponese alla maratona di Tokyo nel 2015. Nella sua ultima maratona si è classificato secondo ad Amburgo in 2h07’31”.

Karoki, che vive e si allena in Giappone, ha debuttato in maratona lo scorso Aprile con un ottimo terzo posto alla Maratona di Londra in 2h07’41”. Vanta eccellenti personali di 26’52”12 sui 10000 metri in pista e di 59’10” nella mezza maratona e due argenti ai Mondiali di cross di Guyang nel 2015 e di mezza maratona di Cardiff 2016. Ha partecipato alle ultime due edizioni dei Giochi Olimpici e agli ultimi tre Mondiali sui 10000 metri.

Gli altri protagonisti a livello internazionale saranno il keniano Lani Rutto (personale di 2h06’48”), l’eritreo Amanel Mesel (2h0’17”) e il norvegese Sondre Nordstad Moen (autore di un eccellente 59’47” alla mezza maratona di Valencia).

Non poteva mancare lo stakanovista giapponese Yuki Kawauchi, che ha disputato sette edizioni della maratona di Fukuoka con due terzi posti in 2h09’05” nel 2013 e in 2h09’11” come migliori risultati.

Un po' di storia:

Prima dei campionati mondiali di atletica, organizzati nel 1983, la Maratona di Fukuoka, che parte e arriva dallo stadio Heiwadai, era considerata la gara con più qualità.

Nel 1967 l’australiano Derek Clayton vinse in 2h09’36”, allora migliore prestazione mondiale. Altra pietra miliare 2h08’18” il 6 dicembre 1981 di un altro “aussie”, Robert De Castella. In quella gara fu quarto Gianni Poli, con il nuovo record italiano di 2h11’19”. Gianni migliorò 2h11’45” stabilito da Giuseppe Cindolo proprio a Fukuoka (e con identico quarto posto!) il 7 dicembre 1975. In occasione della gara, per Poli fu coniato il termine di “samurai”.

Il calendario mondiale è sempre più affollato di gare, ma il fascino della gara nipponica ha tenuto nel tempo. Così, scorrendo l’albo d’oro, si incontrano i nomi di Frank Shorter, Toshihiko Seko, Juma Ikangaa ma anche quello di Haile Gebrselassie, che, in un’edizione memorabile, innescò un mille in 2’47” verso il 35° chilometro per staccare l’ucraino Baranovskyi.

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