Nomi, tempi, gare e classifiche dei maratoneti italiani a cura di Correre. Il mensile dedicato al mondo della corsa e a tutto ciò che lo riguarda. Notizie, dati e curiosità. Correre è in edicola o può essere acquistato attraverso abbonamento

Maximaratona

Cerca un atleta

Cerca una gara

Post 07 Aprile 2018 In Notizie

L’Etiopia é il paese che vanta il maggior numero di successi nella gara femminile della ACEA Maratona di Roma con nove vittorie. Nella città che celebrò la grande impresa di Abebe Bikila alle Olimpiadi del 1960 la tradizione potrebbe continuare anche Domenica dove la ventiquattrenne Rahma Tusa proverà ad eguagliare il tris di vittorie nella Città Eterna della connazionale Firehiwot Dado, che si impose tre volte nella Città Eterna in tre edizioni consecutive nel 2009, 2010 e 2011 prima di trionfare anche alla Maratona di New York. Tusa ha conquistato due edizioni della Maratona di Roma nel 2016 in 2h28’49” e nel 2017 in 2h27’21”. Tusa vanta un record personale di 2h25’12” stabilito a Guangzhou nel 2017.

Tusa dovrà vedersela con un campo di partenti di ottimo livello guidato dalle top runners keniane Sharon Cherop e Angela Tanui e dall’etiope Berha Afera Godfay. Cherop vanta un secondo posto alla Maratona di Berlino del 2013 con l’ottimo record personale di 2h22’38” e vinse la medaglia di bronzo nella maratona ai Mondiali di Daegu 2011. E’ salita tre volte sul podio alla Maratona di Boston classificandosi prima nel 2012 e terza nel 2011 e nel 2013. Tanui realizzò il record personale correndo la maratona di Vienna 2017 in 2h26’31” e ha già corso nella città eterna in occasione della Roma Ostia Half Marathon del 2016 dove fermò il cronometro in 1h07’16”.

Quattro atlete etiopi con un personale al di sotto delle 2h30’ lotteranno per le prime posizioni. Si tratta di Berha Afera Godfay (2h28’46” alla maratona di Lisbona nel 2017 e 1h08’32” nella mezza maratona ceca di Usti nad Labem nel 2016), Meseret Abebayehu (2h29’14” a Barcellona nel 2017), Roba Kenensa Kenensa Kedir (2h27’12”) e Sorome Negash (2h29’46”).

Il cast é completato dalla keniana Risper Jemeli Kimaiyo, campionessa del mondo sulla distanza della 50 km a Doha e autrice di un personale di 2h29’16” sulla maratona.

La gara maschile si preannuncia molto aperta con sette atleti accreditati di un personale al di sotto delle 2h10’. Guidano la starting list due atleti africani con un primato personale quasi identico. Si tratta del keniano Jafred Chirchir Kipchumba e dell’etiope Girmay Birhanu. Kipchumba, atleta proveniente dal Distretto di Keyo, vinse la maratona olandese di Eindhoven nel 2011 stabilendo il personale di 2h05’48” e la Maratona di Milano 2010 in 2h09’15”.

Birhanu ottenne il record personale nel 2014 quando fermò il cronometro in 2h05’49” sul velocissimo percorso di Dubai. L’anno successivo conquistò due vittorie a Daegu in 2h07’26” e a Ottawa in 2h08’14”.

L’obiettivo della gara maschile é il record del percorso stabilito dal keniano Benjamin Kiptoo nel 2009 con 2h07’17”.

Gli altri atleti in grado di lottare per le posizioni da podio saranno gli etiopi Gonfa Dejene Debela (2h07’10” a Eindhoven nel 2017), Chimdesa Birhanu Gedefa (2h08’03” a Houston nel 2015) e Shengo Kebede Liyew (2:09:53 a Dusseldorf 2013) e I keniani Cosmas Birech (2:08:45 a Eindhoven 2017) e Matthew Kipsaat (quarto a Roma l’anno scorso con il record personale di 2h09’19”).

Il percorso é simile a quello delle passate edizioni e toccherà tutti i luoghi simbolo della Città Eterna come la Basilica di San Pietro, la Sinagoga e la Moschea e oltre 500 luoghi di interesse storico, archeologico e architettonico. La partenza e l’arrivo saranno entrambe all’altezza del Foro di Traiano-Campidoglio. La partenza é in direzione di Piazza Venezia in Via del Teatro Marcello, mentre l’arrivo é situato in Via IV Novembre- Piazza Venezia, fronte Colosseo.

Informazioni aggiuntive

Post 07 Aprile 2018 In Notizie

E’ stato svelato il cast della diciottesima edizione della Maratona di Milano targata anche quest’anno EA7 Emporio Armani. Tornano sulle strade di Milano i vincitori della Maratona di Milano i vincitori dell’anno scorso Edwin Koech e Sheila Chepkech, che proveranno a centrare il bis anche se non sarà facile vista la presenza del ventunenne etiope Seifu Tura nella gara maschile e della keniana Lucy Kabuu Wangui.

L’obiettivo dell’edizione 2018 è migliorare il 2h07’13” con il quale Edwin Koech si impose l’anno scorso a Porta Venezia facendo diventare la Maratona di Milano la più veloce di sempre sul suolo italiano. Il ritmo da 3 minuti al chilometro impostato dai pacemaker potrebbe portare i top runner ad infrangere la barriera delle 2h07’.
L’attenzione particolare degli organizzatori sarà focalizzata sulla gara femminile con l’obiettivo di battere il record della manifestazione.

Federico Rosa, Race Director della Maratona di Milano, ha illustrato gli obiettivi tecnici della Maratona di Milano.

A Milano gli atleti hanno sempre fatto bene. E’ una delle poche gare italiane dove si è quasi sempre corso al di sotto delle 2h10’ in ogni edizione. In questa edizione punteremo molto sulla gara femminile con l’obiettivo di battere il record della corsa detenuto dal 2002 da Margaret Okayo con 2h24’59”. Nella gara maschile avremo dei pacemaker con tempi da 59 minuti in grado di tenere un ritmo da 3 minuti al chilometro”.

Dopo il successo a Milano Koech si è classificato terzo a Guangzhou in 2h10’27”. “Mi sono preparato bene e spero di battere il mio record personale”, ha dichiarato Koech in conferenza stampa.

Il ventiseienne keniano non avrà vita facile contro l’etiope etiope Seifu Tura che disputerà la terza maratona in pochi mesi dopo il il 2h09’26” al debutto sulla distanza a Seul nello scorso Novembre e il settimo posto nella velocissima maratona di Dubai in uno straordinario 2h04’44”.

Il cast allestito dal manager bresciano Federico Rosa prevede anche la presenza del belga di origini marocchine Abdeladi El Hachimi, terzo alla Maratona di Gold Coast in 2h10’35” nel 2016 e del keniano Justus Kipkosgei Kimutai, accreditato di un tempo di 2h09’29” stabilito a Rennes nel 2016. In chiave azzurra Yassin Rachik proverà a staccare il biglietto per i prossimi Europei di Berlino. Nell’edizione dell’anno scorso Rachik debuttò sui 42 km classificandosi sesto in 2h13’22”. “Mi sono preparato bene e spero di staccare il biglietto per gli Europei di Berlino e migliorare il mio tempo”, ha dichiarato Rachik.

Nella gara femminile Sheila Chepkech cerca il bis dopo aver tagliato il traguardo per prima un anno fa in 2h29’52” davanti alla siciliana Anna Incerti.

Il grande nome dell’edizione 2018 è Lucy Kabuu Wangui, atleta dal grande palmares con un quinto posto alle Olimpiadi di Pechino 2008 sui 10000 metri con il record personale di 30’39”96 e personali di 14’33”49” sui 5000 metri, 1h06’09” sulla mezza maratona e 2h19’34” a Dubai nel 2012. In carriera si è classificata quinta a Londra e terza a Chicago in 2h22’41” nel 2012. Tre anni fa ha corso la maratona di Dubai in 2h20’21” La keniana ha già disputato una maratona quest’anno correndo in 2h31’21” a Hong Kong nello scorso Gennaio.

Sempre dal Kenya arriva Doris Chepkwemoi Changeywo, terza alla Maratona di Vienna in 2h31’50” nel 2016.

Proveranno a giocarsi le loro carte per la qualificazione agli Europei di Berlino della prossima estate le mamme azzurre Rosaria Console e Fatna Maraoui. Console, quattro volte campionessa italiana di mezza maratona, ha ottenuto il piazzamento più importante della sua carriera in occasione del quinto posto agli Europei di Monaco di Baviera 2002 e vanta un personale di 2h26’10” stabilito alla Maratona di Berlino 2011.

Non corro una maratona da quattro anni. Speriamo che domani sia una giornata positiva per me”, ha detto Rosaria Console.
Fatna Maraoui, anche lei madre di due bambini, tornerà a correre la Maratona di Milano dopo il record personale di 2h30’50” stabilito a Valencia, il secondo posto alla Maratona di Firenze nel 2016 e il successo dello scorso Aprile alla Maratona di Padova.

Informazioni aggiuntive

Post 07 Aprile 2018 In Notizie

Otto atleti con un primato personale al di sotto della barriera delle 2h07’ saranno in gara alla NN Rotterdam Marathon in programma il prossimo 8 Aprile. L’Etiopia presenta quattro atleti del calibro di Getu Feleke, Mule Wasihun, Abera Kuma e Kelkie Gezahegn in grado di potersi giocare la vittoria finale.

Getu Feleke parte con il tempo più veloce tra i partenti grazie al record personale di 2h04’50” stabilito proprio a Rotterdam nel 2012. Sulle strade olandesi l’etiope ha vinto la Maratona di Amsterdam del 2010 in 2h05’44”. Nella sua carriera ha vinto anche la maratona di Vienna stabilendo il record del percorso con 2h05’41” nel 2014. Feleke vanta anche un personale di 59’56” realizzato a Ras Al Kaimah nel 2010.

Abera Kuma tornerà a Rotterdam con l’obiettivo di vincere la classica olandese per la seconda volta in carriera dopo il successo di tre anni fa in 2h06’47”. Il ventisettenne etiope ha un record personale di 2h05’56” stabilito a Berlino.

Mule Wasihun ha stabilito il primato personale con 2h05’39” in terra olandese nella passata edizione della Maratona di Amsterdam. L’etiope classe 1993 si è aggiudicato la Paris Versailles Half Marathon, la Marsiglia Cassis nel 2013 e la mezza maratona di Parigi nel 2014 e si è classificato ottavo ai Mondiali di mezza maratona nel 2016. Di recente si è aggiudicato la mezza maratona di Barcellona in 59’44”. Kelkile Gezahegn è sceso sotto le 2h07’ in occasione della Maratona di Francoforte dello scorso Ottobre quando ha stabilito il record personale con 2h06’56”.

La sfida keniana ai rivali etiopi sarà guidata da Laban Korir, che alla Maratona di Amsterdam nel 2011 realizzò il terzo miglior tempo di sempre per un atleta al debutto sulla distanza con 2h06’05”. Korir si classificò terzo nella scorsa edizione della maratona di Rotterdam 2h06’25”. Si allena nel gruppo del campione olimpico Eliud Kipchoge. “Kipchoge mi ha insegnato che non serve solo un fisico forte ma anche una grande forza mentale”, ha dichiarato Laban Korir nel corso della conferenza stampa di presentazione.

Gli altri atleti in grado di lottare per le prime posizioni saranno Marius Kipserem (2h06’11” di personale stabilito a Rotterdam nel 2016), Felix Kirwa (2h06’13” nell’ultima edizione della maratona olandese di Eindhoven 2013) e Festus Talam, protagonista delle ultime due edizioni della maratona di Eindhoven con il 2h06’26” in occasione della vittoria nel 2016 (quando partì come pacemaker) e il record personale di 2h06’13” nel 2017.

La favorita della gara femminile è la keniana Visiline Jepkesho, vincitrice alla Maratona di Milano nel 2014 e di Parigi nel 2015 in 2h25’53”. Lo scorso anno Jepkesho realizzò il record personale con 2h21’37” classificandosi quarta a Parigi. La keniana avrà come rivali principali la giapponese kayoko Fukushi (autrice di un personale di 2h22’17” ed ex primatista mondiale sui 15 km su strada) e l’etiope Biruktayit Eshetu (2h23’51” a Houston nel 2015). I record del percorso della maratona della città portuale olandese sono detenuti dai keniani Duncan Kibet e James Kwambai con 2h04’27” nel 2009 e dall’etiope Tiki Gelana con 2h18’58” nel 2012. Sul veloce percorso di Rotterdam sono stati realizzati tre record del mondo di Carlos Lopez nel 1985, Beylaneh Dinsamo nel 1986 e di Tegla Loroupe nel 1998 nel corso di questa manifestazione.

“Abbiamo allestito un mix di atleti esperti e stelle emergenti per dare un’opportunità a questi campioni di compiere un passo in avanti nella loro carriera su un percorso ritenuto da sempre veloce”, ha dichiarato il Race Director Marc Corstjens.

Le previsioni meteo indicano una giornata ideale per correre con una temperatura di 12°C alla partenza dal Ponte di Erasmo.

Informazioni aggiuntive

Post 06 Aprile 2018 In Notizie

Paul Lonyangata difenderà il successo conquistato l’anno scorso nella quarantaduesima edizione della Maratona di Parigi in programma Domenica 8 Aprile con partenza dagli Champs Elysées. Il corridore keniano si impose nella passata edizione stabilendo il record personale con 2h06’10” in una giornata trionfale per la sua famiglia, che vide sua moglie Purity Rionoripo conquistare il successo nella gara femminile con il record del percorso di 2h20’55”.

Lonyangata punta a diventare il primo atleta in grado di vincere due edizioni consecutive della Maratona di Parigi dai tempi della doppietta del britannico Steve Brace nel 1989 e nel 1990. Il venticinquenne keniano ha vinto anche le maratone di Lisbona nel 2013 e di Shanghai nel 2015 e la mezza maratona di Parigi del 2017 in 1h00’40”. Nel suo ultimo test agonistico si è classificato quinto nella classica di San Silvestro a Sao Paulo del Brasile nello scorso Dicembre.

L’altro protagonista in grado di lottare per il successo sarà il keniano Eliud Kiptanui, che si mise in luce sulla scena internazionale con la vittoria a sorpresa alla maratona di Praga in 2h05’39”, prestazione migliorata negli anni successivi con 2h05’21” nel 2015 in occasione del secondo posto a Berlino. Più di recente Kiptanui ha vinto la maratona di Ottawa 2017 in 2h10’14 e si è classificato quinto a Valencia lo scorso Novembre.

Il cast propone altri cinque atleti con un personale inferiore alle 2h07’. Si tratta dei keniani Mark Kiptoo (terzo ad Eindhoven nel 2015 in 2h06’00” e primo a Francoforte nel 2014 in 2h06’49”), Erick Ndiema (terzo ad Amsterdam 2011 in 2h06’07” e terzo a Parigi nel 2013 in 2h06’34”, a 24 secondi dal personale stabilito nel 2011), Matthew Kisorio (secondo a Valencia 2015 in 2h06’33”), Micah Kogo (quarto a Chicago in 2h06’56” nel 2013 e bronzo sui 10000 metri alle Olimpiadi di Pechino 2008), dell’etiope Limenih Getachew (secondo a Parigi nel 2014 in 2h06’49”). Attenzione anche all’etiope Yitayal Atnafu, che ha realizzato il personale lo scorso anno proprio sulle strade della “Ville Lumière” con 2h07’21” e si è classificato secondo a Houston lo scorso Gennaio in 2h09’07”, ad Asbel Kipsang, sesto a Parigi l’anno scorso in 2h08’29” e primo alla Napoli Half Marathon dello scorso 4 Febbraio in 1h00’12”, ad Ernest Ngeno, secondo a Gyeogui in 2h07’49 e a Tariku Bekele, bronzo olimpico dei 10000 metri a Londra 2012 e fratello del celebre Kenenisa, vincitore a Parigi al debutto in maratona nel 2014 in 2h05’04”. In tutto 13 atleti hanno un personale al di sotto delle 2h08’.

La gara femminile vedrà come favorite l’etiope Amane Gobena, seconda a Tokyo in 2h21’51” nel 2016 e vincitrice a Mumbai lo scorso Gennaio e la ventiquattrenne keniana Ruth Chepngetich, vincitrice alla maratona di Istanbul lo scorso Novembre al debutto in 2h22’36 e vincitrice della Stramilano Half Marathon 2017 in 1h07’42”. Da tenere d’occhio anche le etiopi Koren Jelila (prima a Toronto nel 2011 in 2h22’43”), Gulume Tolesa Chala (prima a Francoforte nel 2015 in 2h23’12”), la keniana Betsy Saina (quinta alle Olimpiadi di Rio 2016 sui 10000 metri con il record personale di 30’07”78), Abebech Afework (ottava a Dubai nel 2015 in 2h23’33” e seconda ad Amsterdam nel 2016), Ashete Bekele (nona a Dubai 2015 in 2h23’43” e seconda a Seul l’anno scorso), Marta Lema Merga (seconda a Xiamen 2016 in 2h24’32”) e alla rappresentante del Barhein Desi Mokonin (ottava a Dubai 2018 in 2h24’05”).

La gara femminile inizierà esattamente 16 minuti e 36 secondi prima rispetto a quella maschile, ovvero la differenza tra il tempo del vincitore dell’anno scorso Paul Lonyangata (2h06’10”) e la migliore prestazione (2h22’36”) di Ruth Chepngetich, l’atleta accreditata del miglior tempo tra le iscritte.

Circa 45000 corridori sono attesi alla partenza agli Champs Elysées.
Lo scorso anno la maratona di Parigi fece registrare 42000 maratoneti arrivati al traguardo. Soltanto New York e Chicago hanno saputo fare meglio a livello mondiale.

Informazioni aggiuntive

Post 20 Marzo 2018 In Notizie

Giorgio Calcaterra, il più famoso runner italiano in attività, ha esordito in gara tanti anni fa alla stracittadina della Maratona di Roma. Da li in poi non si è più fermato, collezionando in carriera record su record di vittorie e imprese straordinarie. Sulle strade della Capitale si allena ogni giorno e non c'è runner che non lo saluti durante gli allenamenti, essendo conosciuto da tutti.

Con la Maratona di Roma, poi, ha un rapporto speciale perchè l'ha corsa tante volte, spesso lanciando dei forti messaggi sociali.  Domenica 8 aprile sarà di nuovo sulla linea di partenza per correre la sua speciale maratona in qualità di “ambasciatore” del popolo dei runner. Assisterà sulla linea di partenza al passaggio dei partecipanti e poi inizierà la sua gara di rimonta. Passo dopo passo saluterà le migliaia di runner che sorpasserà, motivandoli così a portare a termine la sfida dei 42 chilometri senza stress, ma con il sorriso. Un tema che Giorgio affronta nel suo secondo libro intitolato “Correre da zero a 100 chilometri”, nel quale fornisce consigli per cercare di far correre tutti con il sorriso.

Il libro, in uscita a giorni, sarà presentato allo Sport Expo Marathon Village. “Il messaggio che vorrei dare – dice Calcaterra - è che è bello correre in compagnia e non bisogna per forza andare sempre al massimo. Spesso stando avanti non vedo tutte le migliaia di persone che corrono la maratona, così domenica 8 aprile partiró per ultimo proprio per cercare di vederne il più possibile”.

Informazioni aggiuntive

Post 14 Marzo 2018 In Notizie


Partito il conto alla rovescia per la 15esima edizione della Treviso Marathon in programma domenica 25 marzo. Partenza e arrivo a Treviso e un nuovo percorso per una gara che sarà valida come campionato italiano individuale di maratona master Fidal e come campionato italiano US Acli. Attesi quasi 4.000 atleti, tra Treviso Marathon e MoohRun e oltre 900 volontari.

PERCORSO

Il nuovo percorso toccherà angoli suggestivi della Marca Trevigiana, mescolando sapientemente aspetti storici e aspetti naturalistici come il parco del fiume Sile, con Alzaia e Restera e favorendo al meglio le prestazioni cronometriche, grazie anche alla certificazione di classe A IAAF (in quanto verranno rispettati i criteri sull’altimetria e sulla distanza fra partenza e arrivo).

Oltre a Treviso, cuore della maratona trevigiana con partenza e arrivo, saranno attraversati i comuni di Villorba, Carbonera, Silea, Casale sul Sile e Casier. Dopo la partenza da Treviso, in viale Vittorio Veneto, nei pressi Palestra del Coni, i maratoneti entreranno nel territorio di Villorba, transitando nel parco della sede della Provincia, il Sant’Artemio, lambendo il museo etnografico provinciale Case Piavone, nell’area del fiume Storga. A Carbonera si toccherà Villa Tiepolo Passi, a Silea suggestivo lo scorcio sul porticciolo di Sant’Elena. A Casale sul Sile si correrà vicino al porto e alla Torre dei Carraresi. A Casier il tracciato proseguirà all’interno del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, con lo spettacolare passaggio nel Cimitero dei Burci. Continuando tra Alzaia e Restera, l’entrata a Treviso, attraversando il Ponte Dante, per gli ultimi due chilometri nel centro storico, con passaggio in piazza dei Signori. Infine, l’arrivo in piazzale Burchiellati.

PROGRAMMA ORARIO

Giovedì 22 marzo 2018
Ore 9.00 – 20.00: Piazza Borsa – Expo Natura – stand enogastronomici

Venerdì 23 marzo 2018
Ore 9.00 – 20.00: Piazza Borsa – Expo Natura – stand enogastronomici
Ore 12.00 – 19.00: Sala Merci Camera di Commercio – Piazza Borsa – Expo Run

Sabato 24 marzo 2018
Ore 9.00 – 20.00: Piazza Borsa – Expo Natura – stand enogastronomici
Ore 9.00 – 19.00: Sala Merci Camera di Commercio – Piazza Borsa – Expo Run
Ore 12.00: Sala Merci Camera di Commercio – Piazza Borsa – Expo Run
Presentazioni e consegna pettorali Top Runner

Domenica 25 marzo 2018
Ore 9.00 – 20.00: Piazza Borsa – Expo Natura – stand enogastronomici
Ore 7.00 - 9.20: viale Vittorio Veneto: Palestra Coni – distribuzione pettorali e pacchi gara
Ore 8.00 – 9.00: piazza Matteotti – distribuzione pettorali MoohRun 4
Ore 9.20: viale Vittorio Veneto (Palestra Coni) – partenza carovana “Auto Storiche Villorba”
Ore 9.25: viale Vittorio Veneto (Palestra Coni) – partenza Hugbike
Ore 9.30: viale Vittorio Veneto (Palestra Coni) – partenza 15^ Treviso Marathon
Ore 9.45: Borgo Mazzini – partenza MoohRun 4
Ore 12.30: piazzale Burchiellati – premiazioni

EXPO RUN ED EXPO NATURA

Non solo corsa. Treviso Marathon proporrà infatti un lungo weekend di “intrattenimento” per tutti i gusti. A fare da cuore pulsante di “Aspettando la Treviso Marathon” sarà piazza Borsa, location che ospiterà sia l’Expo Run che l’Expo Natura. Grazie al patrocinio della Camera di Commercio, lo spazio espositivo dedicato ai runner troverà accoglienza nella Sala Merci. Una ventina gli spazi a disposizione di maratoneti, accompagnatori e visitatori.

 

Informazioni aggiuntive

Post 25 Febbraio 2018 In Notizie

Il keniano Dickson Tuwei ha vinto la trentaquattresima edizione della maratona di Siviglia con il record personale con 2:08’18” precedendo di due secondi il connazionale Laban Kipkemboi e di dieci secondi Andrew Kimtai. Javi Guerra si è classificato quarto con il primato personale di 2h08’33” e si è aggiudicato il titolo spagnolo. Altri due keniani Douglas Chebii e Kipkemboi Kisang sono scesi sotto le 2h09’ rispettivamente in 2h08’43” e in 2h09’59”. Buona gara del grossetano Stefano La Rosa, settimo al traguardo dello Stadio de la Cartuja (sede dei Mondiali di atletica del 1999) con il nuovo personale di 2:11’08” (precedente 2:11'11") davanti all’ex campione europeo dei 5000 metri Jesus Espana (2:13’24”).

La marocchina Boulaid Kaoutar, già seconda classificata a Siviglia lo scorso anno, si è imposta nella gara femminile stabilendo il record del percorso e primato personale con 2:25’35” precedendo di 12 secondi Alemayehu Shewe e Badane Hirpa di 15 secondi.
Grande prestazione dell’italiana Giovanna Epis, sesta e migliore delle atlete europee con il record personale di 2:29’41" (precedente 2:32'31") alle spalle delle altre due etiopi Getachew Debebe (2:27’43”) e Adugna Delasa (2:29’18).

 

Informazioni aggiuntive

Post 25 Febbraio 2018 In Notizie

Il keniano Dickson Chumba e l’etiope Birhane Dibaba hanno vinto la Maratona di Tokyo tagliando il traguardo rispettivamente in 2:05’30” e in 2:19’51”, ma a stupire è stato soprattutto Yuta Shitara, che si è classificato secondo battendo il record giapponese nella gara maschile con un eccellente 2:06’11”. Il precedente record nipponico era detenuto da Toshinari Takaoka con il 2:06’16” realizzato alla Maratona di Chicago 2002.

La gara maschile è entrata nel vivo al 30° km quando i pacemaker sono usciti di scena e il gruppo di testa è transitato in 1:29’20” con una proiezione finale da 2:05’38”. Chumba ha iniziato a spingere sull’acceleratore al 32° km. A quel punto sono rimasti in sei: Chumba, la medaglia d’argento olimpica di Rio de Janeiro 2016 Feysa Lilesa, gli altri tre keniani Amos Kipruto, Gideon Kipketer e Simon Kariuki e il giapponese Hiroto Inoue.
Chumba ha piazzato l’attacco decisivo a cinque km dalla fine staccando Kipruto e Kipketer e si è involato verso il successo in 2:05’30” bissando il successo nella maratona della capitale nipponica ottenuto nel 2015. Il vincitore ha percorso la frazione tra il 35° e il 40° km in 14’44”.

“Anche se ho mancato l’obiettivo di scendere sotto le 2:05’, sono contento del risultato. La prossima volta spero di tornare e correre in 2:04”, ha dichiarato Dickson Chumba.

Alle sue spalle il primatista giapponese della mezza maratona Shitara ha iniziato una clamorosa rimonta recuperando dalla settima posizione in cui si trovava al 35 km fino a raggiungere il secondo posto finale. Kipruto ha completato il podio classificandosi in terza posizione in 2h06’33” davanti a Kipketer (2h06”47). L’altro nipponico Inoue è sceso sotto le 2h07’ in quinta posizione con il tempo di 2h06’57” migliorando il record personale di 1 minuto e 25 secondi. Il grande favorito della vigilia Wilson Kipsang si è ritirato dopo appena 15 chilometri.

Nella gara femminile Amy Cragg ha tenuto il ritmo di Birhane Dibaba e di Ruti Aga fino al 33° km, ma non è riuscita a reagire all’attacco decisivo di Dibaba, che si è imposta per la seconda volta in carriera a Tokyo tre anni dopo il primo trionfo. L’atleta etiope ha mancato di quattro secondi il record del percorso ma ha migliorato il record personale portandolo da 2:21’19” a 2:19’51”, secondo miglior tempo nella storia di questa manifestazione. “Le condizioni atmosferiche erano perfette e ho avuto ottime sensazioni”, ha dichiarato Dibaba.

 

Informazioni aggiuntive

Post 23 Febbraio 2018 In Notizie

L’ex primatista mondiale Wilson Kipsang torna a Tokyo per difendere il titolo conquistato nell’edizione dell’anno scorso della maratona della capitale giapponese, una delle sei tappe del circuito Abbott World Marathon Majors che comprende le classiche più famose del mondo (Londra, Boston, New York, Chicago e Berlino).

Kipsang proverà a battere il record del percorso da lui stesso stabilito nel 2017 con 2:03’58”, miglior tempo realizzato sul suolo asiatico. Con questa prestazione è sceso quattro volte sotto la barriera delle 2:04’. Nei mesi successivi il trentacinquenne keniano è stato costretto a ritirarsi a Berlino dopo il 30° km ma si è riscattato sei settimane più tardi con il secondo posto alla Maratona di New York in 2:h10’56” alle spalle del connazionale Geoffrey Kamworor. Kipsang ha vinto due volte a Londra, due volte a New York, una volta a Berlino e una volta a Tokyo. A livello cronometrico ha corso otto volte sotto le 2:05’ e in quattro occasioni ha infranto la barriera delle 2:04’ (2:03’42 a Francoforte nel 2011, il record del mondo di 2:03’23” a Berlino nel 2013, 2:03’13” a Berlino nel 2016 e 2:03’58” a Tokyo nel 2017).

“Il mio obiettivo principale è battere il record del mondo di Dennis Kimetto stabilito a Berlino nel 2014 con 2h02’57”. Se le condizioni saranno ideali, potrò spingere nella seconda metà gara e provare a correre in 2h02’50. L’anno scorso sono passato in 1h01’22. Il ritmo era troppo veloce. Punto a passare alla mezza in 1h01’40” e accelerare nella seconda parte della gara”, ha dichiarato Wilson Kipsang.

Il campo di partenti della dodicesima edizione della maratona di Tokyo comprende tre altri atleti in grado di scendere al di sotto della barriera delle 2h05’: il keniano Dickson Chumba, l’etiope Tsegaye Mekonnen e l’altro etiope Feysa Lilesa.

Due atleti in cerca della prima affermazione in una Major sono Amos Kipruto e Gideon KipketerUn altro nome in grado di inserirsi nella lotta per il podio è l’altro keniano Vincent Kipruto. I migliori giapponesi in gara sono Hiroto Inoue, ottavo e miglior atleta di casa nell’edizione dell’anno scorso in 2:08’22” e Yuta Shitara, undicesimo in 2:09’27” al debutto sulla distanza e primatista giapponese sulla mezza maratona.

Il campo delle partenti della gara femminile comprende due vincitrici di passate edizioni della maratona nipponica Birhane Dibaba e Helah Kiprop. A Tokyo Dibaba vanta un personale di 2h21’19” stabilito nella passata edizione nel 2017, Kiprop si è imposta nell’edizione del 2016 in 2h21’27”.

Il cast della maratona giapponese propone altre tre atlete in grado di correre su tempi al di sotto delle 2:21’: le etiopi Ruti Aga (seconda a Berlino nel 2017 in 2:20’41”) e Shure Demise (autrice del record del mondo under 20 con 2:20’59 a Dubai nel 2015) e la keniana Purity Rionoripo (vincitrice dell’ultima maratona di Parigi con il record personale di 2:20’55” e campionessa mondiale under 18 sui 3000 metri a Bressanone 2009). La statunitense Amy Cragg, medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra 2017, punta all’obiettivo di battere il record personale di 2h27’03 stabilito due volte a Los Angeles nel 2011 e a Chicago nel 2014.

Informazioni aggiuntive

Post 10 Febbraio 2018 In Notizie

Svelata la medaglia ufficiale della nuova edizione della Maratona di Ravenna Città d’Arte, un vero e proprio gioiello realizzato a mano da Annafietta nel laboratorio del centro di Ravenna. Anche quest'anno sarà consegnata a tutti i finisher che domenica 11 novembre taglieranno il traguardo della Good Morning Ravenna, la gara non competitiva di 10 km, della Mezza Maratona e della Maratona. 

Realizzata in tre diverse versioni, si ispira a un’immagine dei Mosaici di San Vitale che rappresenta l'ostensione del sole fonte di luce, vita e calore, ovvero la Trinità. Il colore predominante è il rosso, legato concettualmente al calore ed all’energia. La medaglia della Maratona avrà dimensioni maggiori e incastonato nel centro un tassello di metallo con XX inciso, a evidenziare il traguardo della 20esima edizione della manifestazione. 

Se nel 2016 la forma scelta per la medaglia era stata rettangolare e lo scorso anno quadrata, per il 2018 si torna ad una medaglia tonda come già nel 2014.

«Per l’ottavo anno – spiega Annafietta – si rinnova con grande piacere l’appuntamento con la medaglia della Maratona di Ravenna Città d’Arte. Quest’anno, al suo ventesimo compleanno, ho voluto abbinare il calore del sole alla gioia di tutti i finisher che taglieranno il traguardo. Ed è così che, in una delle svariate visite alla Basilica di San Vitale, ho preso spunto dal cerchio raggiato sorretto da angeli in volo che raffigura l’ostensione del sole, fonte di luce, vita e calore».

La medaglia della XX Maratona Città di Ravenna sarà esposta nei prossimi mesi nelle vetrine di negozi ed esercizi commerciali che ne faranno richiesta, a rappresentare il forte legame tra la città e la Maratona.

Informazioni aggiuntive

Pagina 5 di 12

Sei qui: Home Visualizza articoli per tag: maratona

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione