Nomi, tempi, gare e classifiche dei maratoneti italiani a cura di Correre. Il mensile dedicato al mondo della corsa e a tutto ciò che lo riguarda. Notizie, dati e curiosità. Correre è in edicola o può essere acquistato attraverso abbonamento

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Post 12 Novembre 2018 In Notizie

Ruth Chepngetich ha vinto la Maratona di Istanbul con un eccellente 2h18’35” salendo al settimo posto della lista mondiale all-time. La keniana é diventata la decima top-ruuner a scendere sotto la barriera delle 2h20’.

Chepngetich è partita fortissima transitando al 10 km in 31’59” e al 15 km in 48’15” prima di passare alla mezza maratona in 1h18’22”. Maragret Agai si è classificata seconda in 2h25’04” precedendo l’etiope Fatuma Sado (2h31’06”). Chepngetich si era imposta già nella passata edizione di questa manifestazione stabilendo il precedente personale con 2h22’36”. Sempre a Istanbul aveva vinto anche la mezza maratona in 1h06’19” nell’Aprile 2017. Sempre nello stesso anno si è imposta anche alla Stramilano in 1h07’42”. Chepngetich ha corso la seconda maratona di quest’anno dopo il secondo posto a Parigi in 2h22’59”.

Felix Kimutai ha vinto la gara maschile in 2h09’56” precedendo il portacolori del Barhein Abdi Ibrahim Abdo (2h10’36”) e il francese di origini keniane Abraham Kiprotich (2h10’54”).

La Maratona di Istanbul è partita nella parte asiatica della città ed è arrivata nella zona europea con l’attraversamento del Ponte dei Caduti del 15 Luglio sullo stretto del Bosforo.

Maratona di Atene: vincono Brimin Misoi e Shelmith Muriuki
I keniani Brimin Misoi e Shelmith Muriuki hanno vinto la trentaseiesima edizione della maratona di Atene sul percorso storico da Maratona allo Stadio Panathinaikon correndo in 2h10’56” e in 2h36’46” in una giornata calda con una temperatura di 20°C. Più di 18000 corridori provenienti da 105 paesi hanno preso parte alla gara ateniese.

Due giorni prima della Maratona di Atene l’AIMS ha consegnato i premi ai migliori maratoneti mondiali dell’anno in occasione dell’annuale Galà dell’Associazione delle Maratone e delle Corse su strada. I premi sono andati ad Eliud Kipchoge (primatista del mondo della maratona a Berlino con il sensazionale 2h01’39 e vincitore a Londra per la terza volta) e a Gladys Cherono (prima alla Maratona di Berlino per la terza volta in carriera in 2h18’11”, migliore prestazione mondiale dell’anno e quarta a Londra in 2h24’10”).

Kipchoge ha migliorato il precedente record di Dennis Kimetto di 1 minuto e 18 secondi, il maggior incremento di un primato mondiale sulla distanza degli ultimi 50 anni. Il campione olimpico di Rio 2016 ha perso solo una delle dodici gare disputate nella sua carriera. Nella sua carriera Gladys Cherono ha vinto l’argento sui 10000 metri ai Mondiali di Mosca 2013, il titolo mondiale nella mezza maratona nel 2014. Ha debuttato in maratona nel 2015 con il secondo posto a Dubai.

Lo storico fondatore ed ex Direttore della Maratona di Berlino Horst Milde (80 anni compiuti quest’anno) ha ricevuto il prestigioso “AIMS Lifetime Award) per il suo contributo alla crescita delle corse su strada in Germania. Milde ideò la prima corsa sulla classica distanza nel 1964 nella Berlino Ovest di allora. La manifestazione si chiamò Corsa Campestre di Berlno sul Teufelsberg (montagna del diavolo), colle artificiale sorto sulle macerie della seconda guerra mondiale. Nel 1974 venne organizzata la prima Volksmarathon (maratona popolare). Sotto la sua regia furono organizzate 348 manifestazioni. La maratona di Berlino conobbe il periodo di massimo splendore sotto la sua direzione all’inizio degli anni 2000 con i record del mondo di Paul Tergat (primo uomo sotto le 2h05’ con 2h04’55” nel 2003) e di Naoko Takahashi (prima donna sotto le 2h20’ con 2h19’46” nel 2001).

Magdalene Masai vince la Maratona di Hefei
La keniana Magdalene Masai ha vinto la maratona cinese di Hefei in 2h28’20” in una giornata nuvolosa migliorando di sei secondi il record del percorso detenuto dal 2016 dalla connazionale Grace Momaniy. L’altra keniana Racheal Mutgaa si è classificata seconda migliorando il precedente record personale di un minuto e mezzo con 2h28’37”. La favorita della vigilia Aberash Fayesa (atleta accredita del miglior tempo tra le iscritte con 2h27’04”) si è classificata terza in 2h29’03”. Il keniano Leonard Langat ha demolito il precedente personale di 3 minuti e 20 secondi aggiudicandosi la gara maschile con 2h10’48”. Langat vanta un personale di 59’18” nella mezza maratona. Il keniano Hillary Kipkoech Bett si è piazzato secondo in 2h11’38” precedendo di sette secondi il ventunenne etiope Lencho Tesfaye.

Maratona di Beirut: successi per El Aaraby e Deme Armino
Il marocchino Mohamed Reda El Aaraby ha vinto la BLOM Beirut Marathon stabilendo il record del percorso con 2h10’41”. La gara femminile ha visto il successo dell’etiope Medina Deme Armino in 2h29’31”

Stanley Waithaka stabilisce il miglior tempo mondiale dell’anno sui 10000 metri in Giappone
Il giovane talento keniano Stanley Waithaka ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno sui 10000 metri in pista con 27’13”01 in occasione dei Nittai University Time Trials in Giappone. L’atleta millennial nato nel 2000 ha vinto la medaglia di bronzo sui 3000 metri ai Mondiali under 18 di Nairobi 2017 e ha corso i 5000 metri in 13’10”14 in occasione del secondo posto nella tappa della Diamond League di Shanghai 2018.

Wilfred Murgor vince la Maratona di Ravenna, titolo italiano ad Alessio Terrasi
Wilfred Murgor ha vinto la Maratona di Ravenna valida anche per il titolo italiano in 2h12’36” precedendo il connazionale Silas Kipkemboi (2h13’05”) e l’etiope Sefe Tigu (2h15’14).

Alessio Terrasi si è laureato campione italiano in 2h19’14” precedendo Francesco Bona di 14 secondi al termine di una gara in rimonta. Mulisa Aberu Ayana si è aggiudicata la gara femminile in 2h36’32” battendo di 12 minuti la croata Nikolina Stepan (2h48’07”). Eleonora Gardelli si è classificata quarta aggiudicandosi il titolo tricolore femminile in 2h59’19”.

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Post 07 Ottobre 2018 In Notizie

“Sir” Mo Farah ha vinto la prima maratona della sua carriera alla Bank of America Chicago Marathon in 2h05’11” sotto la pioggia alla sua terza gara sulla distanza. Il fuoriclasse britannico ha battuto il vincitore dell’ultima maratona di Dubai Mosinet Geremew con un allungo decisivo a 800 metri dalla fine.
Era dal successo di Paul Evans in 2h08”52 nell’edizione del 1996 che un atleta britannico non vinceva nella “Windy City” del’Illinois.

Nonostante le cattive condizioni meteorologiche la classica dell’Illinois ha regalato ottime prestazioni cronometriche con altri tre uomini al di sotto delle 2h06’: Geremew, secondo in 2h05’24”, il giapponese Suguru Osako, terzo in 2h05’50” (record nazionale e asiatico) e Kenneth Kipkemoi (2h05’57”). Con il tempo realizzato a Chigago, Farah ha migliorato di 37 secondi il record europeo della distanza stabilito dal norvegese Sondre Norstad Moen (2h05’48” a Fukuoka).

Mo Farah ha percorso la prima metà gara in 1h03’06” e i secondi 21 km in 1h02’05”. Il vincitore della passata edizione Galen Rupp ha ceduto terreno nei confronti dell’ex compagno di allenamenti Farah al 35 km e si è classificato quinto. Alle spalle dello statunitense seguono il campione del mondo di Londra 2017 Geoffrey Kirui (2h06’45”), Abel Kirui (2h07’21”), l’altro nipponico Taku Fujimoto (2h07’57”) e il vice campione del mondo di mezza maratona Bedan Karoki (2h07’59”).

Le condizioni climatiche non erano ideali, ma ho avuto ottime sensazioni verso la fine. All’inizio mi sentivo lento ma in generale sono contento della mia gara”, ha dichiarato al traguardo Mo Farah.

Straordinaria anche la gara femminile dove Brigid Kosgei è scesa sotto le 2h20” per la prima volta in carriera con 2h18’35” precedendo le etiopi Dereje Roza (2h21’18) e Shure Demise (2h22’15"). Più staccata la due volte vincitrice della maratona di Chicago Florence Kiplagat, quarta in 2h26’08” al ritorno dopo un anno di assenza per infortunio. Kosgei ha preso un vantaggio di 45 secondi al 35 km. La vincitrice della maratona di Milano del 2016 ha percorso i primi 21 km in 1h10’36” e la seconda parte in 1h07’59”.

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Post 03 Ottobre 2018 In Notizie

Dopo lo storico record del mondo di Eliud Kipchoge alla maratona di Berlino, il circuito Abott World Marathon Majors prosegue domenica 7 ottobre con la Bank of America Chicago Marathon. 
La classica maratona dell’Illinois presenta un cast straordinario, come nella tradizione di questa storica manifestazione nata nel 1977. L’attenzione degli appassionati sarà incentrata sulla sfida tra il britannico Mo Farah e lo statunitense Galen Rupp.

 

 Sir Mo Farah, quattro volte campione olimpico e sei volte iridato sulle distanze dei 5.000 e dei 10.000 metri in pista, disputerà la terza maratona della sua carriera e la prima su suolo statunitense. Il fuoriclasse britannico ha debuttato sulla distanza nel 2014 con l’ottavo posto alla Maratona di Londra in 2h08’21”. Dopo essersi ritirato dalle gare in pista al termine dei Mondiali di Londra, dove ha conquistato l’oro sui 10.000 m e l’argento sui 5.000 m, Mo è tornato a correre la maratona a Londra lo scorso Aprile classificandosi terzo stabilendo il record britannico con 2h06’21”.

Il trentacinquenne britannico ha vinto i titoli dei 5.000 m e dei 10.000 m in due edizioni consecutive delle Olimpiadi a Londra 2012 e a Rio 2016, diventando il secondo campione del mezzofondo prolungato a riuscire nell’impresa dopo il finlandese Lasse Viren, che si impose su entrambe le distanze a Monaco 1972 e a Montreal 1976. Farah detiene i record britannici sulle distanze dei 1.500 m, dei 3.000 m, delle due miglia, dei 5.000 m, dei 10.000 m in pista e dei 5 km, dei 10 km, dei 20 km, della mezza maratona e della maratona.

Alle Olimpiadi di Londra Mo si impose sui 10.000 m battendo lo statunitense Galen Rupp, ex compagno di allenamento sotto la guida di Alberto Salazar, e avversario del britannico a Chicago. Nell’ultimo anno Mo Farah ha lasciato gli Stati Uniti per tornare in Gran Bretagna dove ora è seguito da Gary Lough, marito di Paula Radcliffe.

Galen Rupp ha vinto la medaglia di bronzo olimpica nella maratona a Rio de Janeiro 2016 quattro anni dopo l’argento sui 10.000 m a Londra. Il campione statunitense difenderà il titolo vinto nella passata edizione della Maratona di Chicago, quando si impose in 2h09’20”, diventando il primo maratona statunitense a imporsi in questa manifestazione dal 2002, quando il successo andò a Khalid Khannouchi. Dopo il ritiro a Boston Rupp si è riscattato poche settimane dopo vincendo alla Maratona di Praga in 2h06’07”. Nel 2018 il campione dell’Oregon si è aggiudicato anche la Roma Ostia Half Marathon in 59’47”.

 

La maratona di Chicago non sarà solo Farah contro Rupp ma presenterà uno dei migliori cast degli ultimi anni che comprende Abel Kirui e Dickson Cumba e 11 atleti con un personale al di sotto della barriera delle 2h07’. 
Dickson Chumba stabilì il record personale di 2h04’32” in occasione del terzo posto a Chicago nel 2014 nella storica edizione caratterizzata da tre dei migliori cinque tempi mai realizzati a Chicago. Nelle due edizioni successive Chumba ha vinto nel 2015 e si è classificato secondo nel 2016 alle spalle di Abel Kirui. Nel 2018 Chumba ha vinto la maratona World Major di Tokyo in 2h05’30” (il secondo miglior tempo di sempre della maratona nipponica).

Abel Kirui è uno degli atleti più titolati tra i partenti dell’edizione di domenica con due titoli mondiali a Berlino 2009 e a Daegu 2011 e l’argento alle Olimpiadi di Londra 2012. A Chicago si è imposto nel 2016 e si è classificato l’anno scorso. Nel 2018 si è classificato quarto a Londra alle spalle di Farah. In gara sarà presente anche il connazionale e omonimo Geoffrey Kirui, vincitore a Boston e campione del mondo a Londra nel 2017. 
Gli altri keniani di punta al via saranno Bedan Karoki, vice campione della mezza maratona a Cardiff nel 2016 e della corsa campestre a Guyiang nel 2015 e quarto classificato ai Mondiali di Londra 2017 sui 10.000 m in 26’52”12, Kenneth Kipkemoi (vincitore a Rotterdam in 2h05’44”) e Paul Lonyangata (vincitore a Parigi nel 2017). Debutta in maratona Augustine Choge, due volte vice campione mondiale indoor sui 3.000 m, campione mondiale under 18 nel 2003 e oro ai Giochi del Commonwealth sui 5.000 m nel 2006.

 

L’Etiopia sarà rappresentata da Mosinet Geremew (terzo a Berlino nel 2017 e vincitore a Dubai con il record del percorso di 2h04’00 lo scorso Gennaio) e Birhanu Legese (2h04’15” a Dubai al debutto sulla distanza).

Lo stakanovista giapponese Yuki Kawauchi disputerà la prima delle due maratone nel mese di ottobre prima dell’annunciato debutto su suolo italiano alla prossima Maratona di Venezia. Il nipponico è diventato celebre con la straordinaria vittoria all’ultima maratona di Boston, in una giornata da tregenda con freddo invernale e pioggia battente. In carriera ha corso 79 volte sotto la barriera delle 2h20’ e vanta un personale di 2h08’14”. Ha vinto più di 30 maratone disputate e ha concluso 12 maratone nel 2017. E’ l’unico atleta della storia ad aver corso due maratone in 2h09’ a distanza di 14 giorni l’una dall’altra e due maratone in 2h08’ a distanza di 42 giorni.

 In questa stagione ha disputato più di 20 gare, inclusa la Yatsugatake Nobeyama Ultamarathon di 71 km e la Kuki Half Marathon travestito da panda. Dopo la vittoria a Boston Kawauchi ha lasciato il lavoro di impiegato statale nell’ufficio amministrativo della Prefettura di Saitama per diventare atleta professionista.

La gara femminile vedrà al via Brigid Kosgei, seconda classificata lo scorso anno con il record personale di 2h20’22”. Nove settimane più tardi la keniana ha vinto la maratona di Honolulu in 2h22’15”. Lo scorso aprile ha migliorato ancora il record personale con 2h20’13” in occasione del secondo posto alla Maratona di Londra. Torna a Chicago Florence Kiplagat, che proverà a riscattare il ritiro della passata edizione. In questa manifestazione la fuoriclasse keniana vanta due successi consecutivi nel 2015 (2h23’33”) e nel 2016 (2h21’32”) e un secondo posto nel 2014 oltre a due vittorie a Berlino nel 2011 e nel 2013.  

Le speranze etiopi saranno riposte su Roza Dereje e Birhane Dibaba, due atlete molto accreditate in grado di scendere al di sotto delle 2h20’ in questa stagione.

Dereje si è imposta a sorpresa nell’ultima maratona di Dubai migliorando il record personale di tre minuti con 2h19’17” (record del percorso e ottava migliore prestazione di sempre). Dibaba si è classificata due volte terza a Chicago nel 2014 e nel 2015 e ha migliorato il record personale a Tokyo con 2h19’51” lo scorso Febbraio. Un’altra top runner etiope in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni è Shure Demise, che ha stabilito il personale con 2h20’59” a Dubai nel 2015 e si è classificata quinta ai Mondiali di Londra nel 2015.

Il Giappone sarà rappresentato da Yuka Ando, che ha realizzato il miglior tempo per una donna nipponica al debutto sulla distanza con 2h21’36” alla Maratona di Nagoya.

Le migliori statunitensi al via sono Jordan Hasay, terza al traguardo nell’edizione dell’anno scorso della maratona di Chicago in 2h20’57”, Amy Cragg, medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e la promettente Gwen Jorgensen, campionessa olimpica di triathlon a Rio 2016.

“Abbiamo chiesto il parere degli atleti. Molti campioni hanno espresso il desiderio di correre a Chicago per cercare la grande performance cronometrica. Le sfide uomo contro uom,o tipiche dei campionati e molto amate dagli spettatori, continueranno a essere presenti nella nostra manifestazione nelle fasi finali. Quest’anno avremo Mo Farah e Galen Rupp, due dei più grandi top runner della storia. Verranno a Chicago per cercare di seguire l’esempio di grandi corridori come Sammy Wanjiru, Moses Tanui, Paul Tergat, Steve Jones e Khalid Khannouchi. Sono fiducioso che entrambi arrivernnno ben preparati per una gara che promette di diventare una sfida epica, come quella tra Sammy Wanjiru e Tsegaye Kebede dell’edizione del 2010, probabilmente uno dei duelli più emozionanti della storia della maratona”, ha dichiarato Carey Pinkowski, executive race director della Maratona di Chicago.

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Post 01 Ottobre 2018 In Notizie

L’etiope Lemi Berhanu ha rispettato il ruolo di favorito della vigilia vincendo la Hengshui Lake Marathon (corsa cinese inserita nel circuito IAAF Silver Label) in 2h08’51”. Il fuoriclasse etiope, accreditato di un personale di 2h04’33” stabilito a Dubai nel 2016 e vincitore delle prestigiose maratone di Boston, Dubai, Zurigo e Xiamen, è rimasto nel gruppo di testa fino al 30 km prima di sferrare l’attacco decisivo a 12 km dalla fine. Berhanu ha preso un vantaggio di una ventina metri dopo il 30 km. Ha raggiunto il 36 km in 1h48’40” in tabella di marcia per battere il record del percorso di 2h07’38” stabilito da Markos Geneti nel 2014. Negli ultimi chilometri Berhanu ha pensato soprattutto alla vittoria senza forzare il ritmo.
Berhanu ha vinto la terza gara della sua carriera in terra cinese dopo i successi di Taiyuan in 2h13’10” nel 2014 e di Xiamen nel 2017 in 2h08’27”.

L’altro etiope Herpasa Negasa si è classificato secondo in 2h09’14” migliorando il suo personale di 63 secondi. Il keniano Domin Ruto ha tagliato il traguardo in terza posizione in 2h09’49” arrivando a 41 secondi dal personale realizzato a Roma l’anno scorso.

La gara femminile ha visto il successo di Waganesh Mekasha con il personale di 2h25’57” (secondo miglior tempo nella storia di questa manifestazione a 14 secondi dal record del percorso). L’etiope si è imposta al termine un duello con la connazionale Workensesh Edesa rimasto incerto fino al 38 km. Edesa, accreditata di un personale di 2h24’04” stabilito in occasione della vittoria a Xiamen nel 2016, ha preso un vantaggio di 15 metri a 4 km dalla fine, ma Mekasha l’ha superata al 40 km prima di involarsi verso il successo. Edesa si è classificata seconda in 2h26’28” precedendo Gebaynesh Ayele (2h26’54”).

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Post 17 Settembre 2018 In Notizie

La keniana Valary Jemeli Ayabei ha rispettato i favori del pronostico diventando la prima atleta del suo paese capace di vincere la Maratona di Pechino. Ayabei ha interrotto la striscia vincente delle etiopi che durava da quattro edizioni. Ayabei ha tagliato il traguardo in 2:21’38”, quarto miglior tempo nella storia della maratona cinese e prestazione più veloce dal 2005 in poi ma distante dal record del percorso detenuto dal 2003 dalla cinese Sun Yingjie. Ayabei ha un personale di 2:20’53” stabilito alla maratona di Berlino dell’anno scorso.

Eunice Chumba (quarta agli ultimi mondiali di mezza maratona e autrice di un personale di 2h24’27 sulla maratona stabilito a Rotterdam e medaglia d’argento sui 10000m ai recenti Asian Games di Jakarta) si è classificata seconda in 2h26’56” a oltre cinque minuti dalla vincitrice.

Dejene Debela ha vinto la gara maschile in 2h12’08” precedendo Tola Dibaba (2h14’35) e l’eritreo Mogos Shumay (atleta allenato da Ruggero Pertile e vincitore dell’ultima maratona di Padova), terzo in 2h14’40”.

Maratona di Sydney:

Elijah Kemboi e Mercy Kibarus hanno vinto la Blackmores Sydney Marathon correndo rispettivamente in 2:13’37” e in 2:31’34” (terzo miglior tempo nella storia della maratona di Sydney a livello femminile).

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Post 17 Settembre 2018 In Notizie

Eliud Kipchoge ha stabilito il record del mondo della maratona sul velocissimo percorso di Berlino fermando il cronometro in un sensazionale 2:01’39”. Il fuoriclasse keniano allenato dell’ex campione dei 3000 siepi Patrick Sang ha polverizzato di 1 minuto e 17 secondi il precedente primato detenuto dal connazionale Dennis Kimetto sullo stesso percorso della capitale tedesca.

Kipchoge è diventato il primo maratoneta della storia in grado di scendere sotto la barriera delle 2h02’.

Aiutato da un gruppo di pacemaker il trentatreenne è transitato al 5 km in 14’24” e al 10 km in 29’01” con 22 secondi di vantaggio sulla tabella di marcia del record del mondo di Kimetto. Poco dopo il passaggio al 15 km in 43’38” due dei pacemakers non sono state in grado di continuare e si sono ritirati. L’ultima lepre Josphat Boit ha guidato Kipchoge a metà gara in 1h01’06” con un minuto di vantaggio nei confronti di Kipsang prima di terminare il suo compito al 25 km. Kipchoge ha fatto registrare i passaggi più veloci di sempre al 25 km (1h12’24”) e al 30 km (1h26’45”).

Correndo da solo per 17 km Kipchoge ha piazzato l’accelerazione decisiva passando al 35 km in 1h41’12” con una possibile proiezione finale al di sotto delle 2h02’ in una giornata ideale per correre con una temperatura di 18°C e senza vento. Kipchoge ha percorso la seconda metà gara più veloce di sempre con 1h00’33”.
Con il record del mondo ormai in tasca al passaggio al 40 km in 1h55’32” Kipchoge ha piazzato una frazione tra il 40 e il 41 km in 2’46”.

Nella storia dei record del mondo della maratona si tratta del miglioramento più netto dai tempi di Derek Clayton, che nel 1967 migliorò il precedente primato di 2 minuti e 23 secondi. Berlino ha festeggiato l’ottavo primato mondiale maschile nella storia di questa gara e l’undicesimo record considerando anche i tre record femminili.

Kipchoge era già andato vicino alla grande impresa correndo in 2h03’05” nel 2016 a Londra. Lo scorso anno si impose a Berlino in 2h03’32” sotto la pioggia.

Mi mancano le parole per descrivere come mi sento. E’ stato difficile correre da solo per 17 km ma ero ben preparato a correre la gara da solo. Mi sono concentrato sul lavoro svolto in Kenya, che mi ha aiutato a spingere sull’acceleratore. Sono grato al mio allenatore, al mio manager e all’organizzazione”, ha dichiarato Kipchoge a caldo dopo la gara.

Amos Kipruto si è classificato secondo in 2h06’23” precedendo Wilson Kipsang (2h06’48”).

La gara femminile

La keniana Gladys Cherono ha completato la doppietta keniana stabilendo il record del percorso e la quarta migliore prestazione di sempre con un eccellente 2h18’11”. La tre volte campionessa olimpica e nove volte iridata Tirunesh Dibaba ha guidato nella prima parte della gara transitando a metà gara in 1h09’03” seguita poco più dietro da Cherono, da Ruti Aga, dalla due volte campionessa mondiale Edna Kiplagat e da Helen Tola.

Quando Dibaba ha iniziato a sentire la fatica alcuni chilometri più tardi, Cherono ha piazzato l’accelerazione decisiva che le ha permesso di tagliare il traguardo per prima ai piedi della Porta di Brandeburgo per la terza volta in carriera dopo i successi nel 2015 e nel 2017. La keniana ha polverizzato di oltre un minuto il record del percorso stabilito nel 2005 dalla giapponese Mizuki Noguchi con 2h19’12”. Aga ha tagliato il traguardo 23 secondi più tardi in 2h18’34” (sesto crono all-time) precedendo Tirunesh Dibaba (2h18’55”). Per la prima volta nella storia della maratona femminile tre donne sono scese sotto le 2h19’ nella stessa gara.

La migliore delle europee è stata la portoghese Carla Salome Rocha con 2h27’25”.

Mi sono allenata bene per raggiungere il mio obiettivo. Mi sono sentita bene e ho sentito il calore della gente lungo il percorso. Berlino è una città meravigliosa”, ha dichiarato Cherono.

La Maratona di Berlino ha fatto registrare la partecipazione di oltre 44000 corridori provenienti da 133 paesi.

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Post 12 Settembre 2018 In Notizie

Quattro superstar della maratona Eliud Kipchoge, Wilson Kipsang, Tirunesh Dibaba e Gladys Cherono illumineranno il cast della BMW Berlin Marathon 2018 in programma domenica 16 settembre.
Berlino torna al centro dell’attenzione degli appassionati un mese dopo gli Europei di atletica. La classica si disputerà sul tradizionale percorso con arrivo alla Porta di Brandeburgo completamente diverso da quello sul quale sono state disputate le gare della rassegna continentale che hanno regalato ai colori italiani la medaglia di bronzo di Yassine Rachik e le medaglie a squadre (oro maschile e argento femminile).

Eliud Kipchoge insegue l’obiettivo di battere il record personale di 2:03’05” stabilito in occasione della vittoria alla Maratona di Londra 2016 e di provare a battere primato mondiale di Dennis Kimetto (2:02’57) già sfiorato di otto secondi nell’edizione 2014 della Berlin Marathon. Kipchoge ha vinto nove delle dieci maratone disputate nella sua straordinaria carriera inclusi due successi a Berlino nel 2015 in 2:04’00” e nel 2017 in 2:03’32” sotto la pioggia e si è classificato secondo nel 2013 in 2:04’05” al debutto sulla distanza.
La mia preparazione è concentrata sulla Berlin Marathon. Sono fiducioso di poter battere il mio record personale su questo percorso veloce se le condizioni saranno buone”, ha detto Kipchoge.

L’ex primatista mondiale Wilson Kipsang torna a Berlino dove nel 2013 migliorò il record mondiale con 2:03’23” precedendo proprio Kipchoge. Tre anni più tardi il trentaseienne Kipsang stabilì il record personale sempre sulle strade della capitale tedesca con 2:03’13” alle spalle di Kenenisa Bekele, che nell’occasione avvicinò di sei secondi il record mondiale di Kimetto. Lo scorso anno Kipsang dovette ritirarsi in una giornata condizionata dalla pioggia. Nei due scontri diretti disputati sulle strade di Berlino Kipsang e Kipchoge sono in perfetta parità per 1-1.

Tra i protagonisti al via ci saranno tre top runner con un personale al di sotto delle 2:06’: Eliud Kiptanui (2:05’21” a Berlino nel 2015), Amos Kipruto (2:05’43” ad Amsterdam nel 2017) e Abera Kuma (2:05’50” a Rotterdam nel 2018 oltre a personali in pista di 13’00”15 sui 5000m e di 26’52”85 sui 10000m) e l’eritreo Zersenay Tadese, primatista mondiale della mezza maratona con 58’23” e detentore di un personale sui 42 km di 2h10’41” realizzato alla Maratona di Londra nel 2012.

Tirunesh Dibaba, considerata una delle più grandi fondiste della storia, debutterà alla BMW Berlin Marathon. La tre volte campionessa olimpica e nove volte iridata delle distanze dei 5000m e dei 10000m e della corsa campestre ha scelto di correre a Berlino perché il percorso tedesco offre ottime possibilità di correre grandi prestazioni cronometriche. Se le condizioni climatiche saranno favorevoli Dibaba potrebbe attaccare il record etiope e la terza migliore prestazione di sempre di 2:17’56" da lei stessa stabilito a Londra in occasione del secondo posto alla Maratona di Londra del 2017. La fuoriclasse etiope sfiderà quattro donne con un personale al di sotto delle 2:20’.
Una di queste top-runner è la keniana Gladys Cherono, che si è già imposta ai piedi della Porta di Brandeburgo nel 2015 in 2h19’25” e nel 2017 in 2h20’23”. L’altra top runner è la due volte campionessa del mondo Edna Kiplagat, che lo scorso anno è andata vicina a vincere alla maratona di Londra per la terza volta in carriera. La trentottenne keniana ha stabilito il record personale di 2h19’50” nel 2012 e ha vinto le maratone di Londra, New York e Boston.

L’etiope Aselefech Mergia ha stabilito il record personale con 2h19’31” in occasione della seconda delle tre affermazioni a Dubai. La vincitrice della maratona di Londra 2010 torna a Berlino per la prima volta dal 2009 quando vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali del 2009 nella capitale tedesca. La connazionale Yebrqual Melese è entrata a far parte della ristretta elite di atlete con un personale al di sotto delle 2h20’ realizzato a Dubai dove corse in 2h19’36”. Melese ha vinto le maratone di Praga, Houston e Hangzhou.
Ruti Aga proverà a migliorare il secondo posto della passata edizione della maratona di Berlino in 2h20’41”.
La scuola giapponese sarà rappresentata da Misuki Matsuda, che correrà per la seconda volta in carriera sulla maratona dopo aver debuttato a Osaka lo scorso gennaio in 2h22’44”.

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Post 07 Maggio 2018 In Notizie

Lo statunitense Galen Rupp ha vinto la Volkswagen Marathon di Praga in un ottimo 2h06’07” solo venti giorni dopo il ritiro per problemi respiratori alla maratona di Boston. Rupp ha stabilito la terza migliore prestazione statunitense all-time dopo Ryan Hall (2h04’58”) e Khalid Khannouchi (2h05’38”). Rupp ha sferrato l’attacco decisivo a 4 km dalla fine staccando l’etiope Sisay Lemma (secondo in 2h07’02”). Rupp ha migliorato il precedente personale di 2h09’20” stabilito alla Maratona di Chicago dell’anno scorso.

Il keniano Samson Chemlany ha completato il podio classificandosi terzo in 2h09’42”. Rupp è il primo top runner non africano capace di vincere a Praga dal 2007.

Galen Rupp:
Sisay è un grande atleta. Non è stato facile batterlo e sono orgoglioso di essere riuscito a batterlo. Ho cercato di tenere il mio ritmo sotto controllo e rimanere positivo” La keniana Bornes Kitur ha vinto la gara femminile migliorando il record personale in 2h24’19” precedendo la favorita Belaynesh Olijira (2h25’13”) e Amane Gobena (2h27’13”). “Ho corso una buona gara. L’unico problema era rappresentato dai sampietrini. Sono riuscita a migliorare il mio personale di oltre 4 minuti. In Gennaio avevo corso in 2h28’48” a Mumbai”.

Il presidente della IAAF Lord Sebastian Coe ha dato il via ai 9778 partecipanti alla maratona della capitale della Repubblica Ceca organizzata dal team di Run Czech di Carlo Capalbo.

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Post 20 Aprile 2018 In Notizie

 Le sfide tra i “Big Three” Eliud Kipchoge, Mo Farah e Kenenisa Bekele in campo maschile e Mary Keitany e Tirunesh Dibaba illumineranno la Virgin Money London Marathon, che prenderà il via Domenica 22 Aprile da Greenwich (con diretta su Eurosport 2 dalle 10). Kipchoge ha vinto la Maratona di Londra per due anni di fila nel 2015 in 2h04’42” e nel 2016 in 2h03’05” (terzo miglior tempo sulla distanza) e insegue il tris, che gli consentirebbe di consolidare il primato nella classifica delle World Marathon Majors, il circuito che comprende le maratone di Londra, Boston, New York, Berlino, Chicago e Tokyo.

Il campione olimpico di maratona di Rio 2016 ha saltato l’ultima edizione della Maratona di Londra per concentrarsi sull’obiettivo di diventare il primo uomo a scendere sotto le due ore nell’ambito del progetto Breaking 2 all’Autodromo di Monza. A fine Settembre l’atleta allenato dell’ex campione dei 3000 siepi Patrick Sang ha conquistato il successo a Berlino in 2h03’32” sotto la pioggia. Nella sua carriera Kipchoge ha corso otto maratone vincendone sette (Amburgo nel 2013 in 2h05’30”, Rotterdam in 2h05’00” e Chicago in 2h04’11” nel 2014, Londra in 2h04’42” e Berlino in 2h04’00” nel 2015, Londra in 2h03’05” e le Olimpiadi di Rio in 2h08’44” nel 2016 e Berlino in 2h03’32” nel 2017). In caso di terzo successo a Londra Kipchoge eguaglierebbe il connazionale Martin Lel e il messicano Dionisio Ceron, gli unici ad imporsi tre volte nella storia di questa manifestazione.

“Se dovessi vincere per la terza, significherebbe molto per me. Mi sentirei l’uomo più felice del mondo. Ho ancora molto da imparare e mi sento uno studente della corsa. Il mio allenatore Patick Sang è il mio maestro. Per me è importante vincere la maratona di Londra. Questa maratona ha il miglior percorso e il miglior pubblico. E’ una gara dove si può correre forte. Sono contento di aver stabilito il record del percorso nel 2016 ma penso di poter correre ancora più forte. Prometto che Domenica sarà una grande gara”, ha dichiarato Kipchoge durante la conferenza stampa di presentazione dei top runner.

Bekele detiene i primati del mondo dei 5000 metri con 12’37”35 e dei 10000 metri con 26’17”53 e ha stabilito la seconda migliore prestazione di sempre in maratona con il 2h03’03” realizzata in occasione della vittoria a Berlino nel Settembre 2016. Il fuoriclasse etiope ha corso le ultime due edizioni della Maratona di Londra classificandosi terzo nel 2016 in 2h06’36” e secondo lo scorso anno in 2h05’57” alle spalle del vincitore Daniel Wanjiru, che difenderà il primo posto dell’anno scorso.

Sono eccitato di tornare a Londra per il terzo anno di fila e mi piacerebbe migliorare il risultato della scorsa edizione e vincere la gara. Ancora una volta Londra ha riunito i migliori atleti del mondo e so che non sarà facile. Mi sono allenato negli ultimi mesi con l’obiettivo di arrivare a Londra nelle migliori condizioni possibili. Per dieci anni ho detenuto i record del mondo dei 5000 e dei 10000 metri. Voglio battere il record mondiale della maratona. Non so quando e dove avverrà ma questo obiettivo mi dà una motivazione speciale”, ha dichiarato Kenenisa Bekele.

Mo Farah torna a disputare la Maratona di Londra quattro anni dopo il debutto nell’edizione 2014 quando fermò il cronometro in 2h08’21”. Da allora molte cose sono cambiate nella carriera di Mo Farah, che ha lasciato la pista dopo la conquista del sesto titolo mondiale a Londra (decimo oro tra Olimpiadi e Campionati del Mondo) per concentrarsi sulle gare su strada. Ha lasciato l’allenatore statunitense Alberto Salazar e si allena in Gran Bretagna con Gary Lough, marito di Paula Radcliffe, che a Londra ha realizzato il record del mondo con 2h15’25” nel 2003.

Mi sono allenato in modo diverso rispetto al 2014. Allora gareggiavo ancora in pista e e non volevo perdere la velocità. Questa volta ho pianificato tutto nei minimi particolari insieme a Gary. Il mio allenatore è un genio. Aver ridotto i recuperi durante le ripetute sulle varie distanze ha costruito una nuova resistenza alla fiatica. L’obiettivo è partire forte e vedere cosa sarò in grado di fare. E’ stato difficile a volte allungare la distanza in allenamento ma mi sono divertito. Sono sceso per la prima volta sotto i 13 minuti sui 5000 metri a Zurigo nel 2010 e da allora ho continuato a progredire passo dopo passo. Penso che la stessa cosa avverrà con la maratona. L’obiettivo a lungo termine è la maratona olimpica a Tokyo 2020. Nella mia carriera in pista ho imparato a vincere le gare e a diventare forte mentalmente e fisicamente. Non penso che la gara di Domenica sarà tattica come in un campionato. Sarà una gara incredibile. L’obiettivo è battere il record britannico di Steve Jones (2h’07’13”). Una vittoria sarebbe un grande risultato ma questa volta sarà diverso. In ogni gara lotto per salire sul podio. Tutto può succedere in maratona”, ha dichiarato Mo Farah.

“E’ una gara che offre prospettive molto allettanti. Mo, Eliud e Kenenisa potrebbero avanzare la pretesa di candidarsi come i GOAT (Greatest of All Time) del mezzofondo prolungato e si incontreranno er la prima volta in maratona a Londra il 22 Aprile”, ha detto Chris Brasher.

Tre atleti che potrebbero inserirsi nella lotta per le prime posizioni sono il campione uscente Daniel Wanjiru, Ghirmay Ghebrselassie, Bedan Karoki e l’etiope Guye Adola. Wanjiru si impose lo scorso anno in 2h05’48” precedendo Bekele e ha stabilito il record personale con 2h05’21” nel 2016 alla maratona di Amsterdam. E’ tornato a Londra per disputare i Mondiali della scorsa estate dove si è classificato all’ottavo posto.

Karoki si è classificato terzo a Londra l’anno scorso in 2h07’41 e ha vinto di recente la mezza maratona di Ras Al Khaimah stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 58’42”. Nel 2016 si è classificato secondo ai Mondiali di mezza maratona di Cardiff alle spalle di Geoffrey Kamworor. Ghirmay Ghebrselassie ha vinto il titolo mondiale di maratona a Pechino 2015 a 19 anni, si è piazzato quarto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro ed è diventato il più giovane vincitore nella storia della Maratona di New York nel 2016 in un buon 2h07’51” sfiorando di quattro secondi il record personale stabilito a Adola ha centrato la piazza d’onore classificandosi secondo a Berlino in 2h03’46” stabilendo il miglior tempo al debutto sulla distanza.

GARA FEMMINILE
La gara femminile sarà incentrata sul tentativo di Mary Keitany di battere il record mondiale di Paula Radcliffe nel 2003. Nella scorsa edizione la quattro volte vincitrice della Maratona di Londra realizzò il record women-only migliorando il record di Paula Radcliffe (2h17’42”). Keitany si è classificata seconda a New York alle spalle di Shalane Flanagan lo scorso Novembre e seconda alla mezza maratona di Ras Al Khaimah in 1h04’55 ad inizio Febbraio.

“Lo scorso anno mi sono sentita molto bene ma ho dovuto correre per metà gara da sola. Quest’anno avrò il sostegno delle lepri maschili. Londra ha il percorso perfetto per battere i record mondiali. So che il record è stato battuto da Paula Radcliffe nel 2003. E’ un’atleta molto popolare in Gran Bretagna e spero che la gente potrà darmi il sostegno lungo il percorso spingendomi verso un’impresa davvero incredibile. Il record è sempre stato il mio obiettivo fin da quando ho iniziato a correre. E’ sempre stata una fonte di ispirazione nella mia carriera.”, ha detto Mary Keitany.

Domenica la fuoriclasse keniana verrà aiutata da lepri maschili nel tentativo di scendere sotto le 2h15’25” ma non sarà soltanto un” one woman show” perché in gara ci sarà anche l’etiope Tirunesh Dibaba, che nella scorsa edizione ha realizzato il record etiope e il quinto miglior tempo di sempre con 2h17’56”. La scorsa estate Tirunesh ha vinto la medaglia di bronzo sui 10000 metri ai Mondiali di Londra aggiungendo questo podio ad un palmares straordinario che comprende tre ori olimpici e cinque titoli mondiali in pista sui 5000 e 10000 metri. Dibaba debuttò a Londra nel 2014 classificandosi terza in 2h20’35”. Lo scorso Ottobre ha vinto alla maratona di Chicago in 2h18’31”.

Sono rimasta sorpresa dal ritmo che Mary ha tenuto fin dall’inizio l’anno scorso. Ho cambiato molte cose nella mia preparazione rispetto al 2017 e mi sento più in forma. Dopo la vittoria a Chicago dello scorso Ottobre, mi sono presa due mesi di pausa e ho iniziato ad allenarmi più tardi. Il mio avvicinamento è stato diverso ma ora mi sento in condizioni migliori”, ha detto in conferenza stampa Tirunesh Dibaba.

L’altra protagonista sarà Rose Chelimo, l’atleta del Barhein, che vinse il titolo mondiale di maratona a Londra la scorsa estate quattro mesi dopo essersi classificata seconda a Boston con il record personale di 2h22’51”. Il cast femminile avrà tra le principali protagoniste anche Gladys Cherono (vincitrice alla Maratona di Berlino 2015 con il record personale di 2h19’25” e campionessa mondiale di mezza maratona a Copenaghen 2014), la campionessa olimpica dei 5000 metri di Rio de Janeiro 2016 Vivian Cheruiyot (vincitrice alla maratona di Francoforte nel 2017 in 2h23’35”), la campionessa mondiale di Pechino 2015 e bronzo olimpico di Rio 2016 Mare Dibaba (2h19’52” di personale) e Bridid Kosgei (seconda a Chicago nel 2017 in 2h20’22” e prima a Milano nel 2016).

La Regina Elisabetta darà la partenza della maratona di Londra per la prima volta dal Castello di Windsor nella mattinata di Domenica, mentre il Principe Harry premierà i vincitori dopo l’arrivo sul Mall nei pressi di Buckingham Palace. Per la giornata di gara si prevede un clima caldo con una temperatura superiore ai 20°C.

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Post 19 Aprile 2018 In Notizie

Sarà un fine settimana ricco di maratone in giro per l’Europa. Nel “Super Sunday” della Maratona di Londra il programma propone anche le maratone di Padova, Vienna e Madrid.

L’evento più importante in Italia sarà la Padova Marathon organizzata come ogni anno dall’Assindustria Sport Padova presieduta da Leopoldo Destro. Il via verrà dato alle 8.45 dallo Stadio Euganeo di Padova, teatro del celebre meeting internazionale di atletica organizzato dalla società gialloblù. Il programma prevede anche la mezza maratona con il via da Abano Terme alle 10.05 e la Stracittadina di 10 km con la partecipazione di due big della maratona azzurra Valeria Straneo (vice campionessa mondiale a Mosca 2013 e argento europeo a Zurigo 2014) e Anna Incerti (oro europeo a Barcellona 2010), che saranno sostenute al via da Sara Dossena, impossibilitata a correre per un problema al piede.

Sulla distanza della 42 km Rosaria Console ci riproverà dopo il ritiro alla Maratona di Milano. La maratoneta pugliese, accreditata di un personale di 2h26’30 stabilito a Berlino nel 2011, se la vedrà con un’avversaria qualificata come l’etiope Genet Getaneh, atleta che in passato ha corso la distanza in 2h25’38 ad Amsterdam nel 2012, medaglia d’oro a squadre ai Mondiali di mezza maratona di Rio de Janeiro 2008 e vincitrice di due edizioni della Great Ethiopian Run. Da seguire anche l’altra etiope Waganesh Amare Mekasha, prima a Singapore nel 2014 e atleta che vanta una buona carriera in pista con una partecipazione al Golden Gala di Roma sui 5000 metri. In chiave europea torna in Italia la croata Nikolina Sustic, già vincitrice a Reggio Emilia nel 2017 e alla 100 km del Passatore.

Nella gara maschile l’atleta accreditato del miglior tempo d’iscrizione è Robert Ndiwa, che ha vinto la Maratona di Verona e ha un personale di 2h11’02”. Nel 2017 si impose anche al Cross della Vallagarina di Rovereto. L’atleta originario della Rift Valley proverà a farsi un bel regalo per il suo compleanno che cadrà il 27 Aprile prossimo. Si preannuncia un duello con l’altro keniano Paul Maina, vincitore alla maratona di Munster in 2h11’22” ma punta a scendere al di sotto delle 2h10’. Gli organizzatori scommettono sull’eritreo Mogos Shumay, atleta allenato dal Direttore Tecnico dell’Assindustria Sport Padova Ruggero Pertile. Shumay ha stabilito il record personale con 2h16’25 a Sydney quando partì per fare da pacemaker. Lo scorso 25 Marzo Shumay si è messo in luce classificandosi secondo alla Stramilano Half Marathon in 1h00’40”. Da seguire con attenzione anche l’etiope Asnake Negawo, vincitore alla maratona cinese di Shaoxing nel Novembre 2017, e il keniano Stephen Omiso Arita, primo a Buenos Aires in 2h15’41”.

La mezza maratona presenta un mix di giovani e atleti esperti che potrebbero garantire un crono interessante. L’atleta più accreditato è il keniano Rodgers Mayo, vincitore al Cross della Vallagarina nel 2016 e autore di un personale di 1h01’56” sulla mezza maratona. Gli altri protagonisti saranno l’etiope Desta Shume Tafa (1h04’14 di personale), gli ugandesi Nelson Wakama (al debutto sulla distanza) e Anthony Ayeko (1h04’25”). La keniana Alice Mogire Kemunto parte come favorita nella gara femminile forte del record personale di 1h09’57”. Interessante la partecipazione di Mary Joy Tabal, prima atleta filippina a qualificarsi per le Olimpiadi a Rio de Janeiro 2016. In chiave europea da seguire la portoghese Sara Catarina Ribeiro, medaglia di bronzo sui 10000 metri agli Europei Under 23 nel 2011.

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