Nomi, tempi, gare e classifiche dei maratoneti italiani a cura di Correre. Il mensile dedicato al mondo della corsa e a tutto ciò che lo riguarda. Notizie, dati e curiosità. Correre è in edicola o può essere acquistato attraverso abbonamento

Maximaratona

Cerca un atleta

Cerca una gara

Post 25 Gennaio 2019 In Notizie

Il venticinquenne etiope Getaneh Molla ha vinto la ventesima edizione della Standard Chartered Dubai Marathon migliorando di 26 secondi il record del percorso e la prestazione più veloce di sempre al debutto sulla distanza con 2:03’34” in condizioni climatiche ideali. Il tre volte campione etiope dei 5000 metri ha stabilito il primo tempo al di sotto delle 2:04’ nella storia della Maratona di Dubai diventando il sesto di sempre sulla distanza: è la terza volta consecutiva che a Dubai cade il record del percorso. 

Molla ha un record personale di 12’59”58” sui 5000 metri stabilito a Bruxelles la scorsa estate e si è classificato quinto ai Mondiali di mezza maratona di Valencia 2008.  Il connazionale Herpassa Negasa si è classificato secondo demolendo il precedente record personale di 2:09’24” e l’ottava migliore prestazione di sempre con 2:03’40”. Asefa Mengistu ha completato il podio tutto etiope classificandosi terzo con 2:04’24”. Lo svizzero di origini eritree Abraham Tadese (vice campione europeo di maratona a Berlino), si è classificato decimo e primo degli europei in 2:09’50”.

Un gruppo di 14 atleti comprendente i tre pacemaker è transitato al passaggio alla mezza maratona in 1:01’43”. Il ritmo forsennato ha fatto le prime “vittime” illustri, come i favoriti Guye Adola e Lemi Berhanu e Ibrahim Jeylan, tutti costretti al ritiro dopo il 21 km. La gara si è decisa al 35° km quando Molla e Negasa sono rimasti da soli a giocarsi la vittoria finale. I due etiopi erano in tabella di marcia per correre al di sotto delle 2:03’20” ma il ritmo è calato leggermente (lo split al 36 km in 3’06” è stato il più lento di tutta la gara). Il rallentamento ha permesso ad Asefa Mengistu di riavvicinarsi ai primi due, ma Molla e Negasa sono riusciti a staccarlo definitivamente al 40 km (passaggio in 1:57’16”). Molla ha sferrato l’attacco decisivo ad un miglio dalla fine prendendo un piccolo vantaggio su Negasa, che non è riuscito a reagire. Molla ha incrementato il vantaggio e ha tagliato il traguardo con sei secondi di vantaggio.

La gara femminile

Straordinaria anche la gara femminile dove la keniana Ruth Chepngetich ha stabilito il record della manifestazione con 2:17’08”. Nella storia soltanto Paula Radcliffe (attuale primatista del mondo con 2:15’25”) e Mary Keitany (2:17’01”) hanno corso più velocemente di Chepngetich, che ha demolito di oltre due minuti il record del percorso di 2:19’17”. La keniana (vincitrice alla Stramilano Half Marathon nel 2017) aveva un record personale di 2:18’35” realizzato a Istanbul lo scorso autunno. Chepngetich ha spezzato l’egemonia etiope nella gara femminile che resisteva dal 2006. La seconda classificata Workenesh Degefa ha battuto il record etiope della tre volte campionessa olimpica Tirunesh Dibaba di 15 secondi fermando il cronometro in 2:17’41” (quarta migliore prestazione all-time). L’unica gara della storia nella quale due donne erano scese sotto le 2:18’ era stata la Maratona di Londra nel 2017. L’etiope Workenesh Edesa ha completato il podio con 2:21’05”.
Dopo un 2018 con undici atlete al di sotto delle 2:20’ si preannuncia un altro anno da record.

Informazioni aggiuntive

Post 21 Gennaio 2019 In Notizie

L’etiope Worknesh Alemu e il keniano Cosmas Lagat hanno vinto a sorpresa la Maratona indiana di Mumbai disputata in condizioni di caldo con una temperatura di 25°C.
Alemu si è imposta nella gara femminile stabilendo la seconda migliore prestazione di sempre nella storia di questa manifestazione con 2:25’45”. Il secondo posto è andato alla favorita della vigilia e vincitrice della passata edizione Amane Gobena con 2:26’09”. Birke Debele ha completato il podio tutto etiope in 2h26’39”.

Nella gara maschile Cosmas Lagat ha sferrato l’attacco decisivo poco prima del 29 km e ha aumentato il vantaggio prendendo un vantaggio di 40 secondi al 35 km e di mezzo minuto al 38 km. Lagat ha tagliato il traguardo in 2h09’15” conquistando la terza maratona sulle sei gare disputate sulla distanza in carriera. L’etiope Aychew Bantie si è classificato secondo in 2h10’05” davanti al connazionale Shumet Akalnew (2h10’14”).

Informazioni aggiuntive

Post 07 Gennaio 2019 In Notizie

L’etiope Dejene Debela ha conquistato il successo nella maratona cinese di Xiamen in 2:09’26”. Il successo in campo femminile è andato alla ventunenne etiope Medina Medina Deme Armino, che si è migliorata di quasi due minuti con 2:27’25” precedendo le connazionali Shasho Insarmu e Fantu Jimma. L’Etiopia ha conquistato la terza doppietta consecutiva in questa maratona.

Debela ha guidato la gara maschile dall’inizio alla fine diventando il primo atleta capace di vincere due edizioni consecutive in diciassette anni di storia della maratona di Xiamen. In carriera vanta un personale di 2:07’10” stabilito a Dubai due anni fa e un altro successo in terra cinese alla Maratona di Pechino in 2:12’08” nello scorso settembre. Afewerk Mesfin si è classificato secondo in 2:09’28” migliorando il precedente record personale di 2:09’49” stabilito a Dubai nel 2013. Anche il terzo classificato Birhan Nebebew è sceso sotto le 2:10” con 2:09’36”.

Informazioni aggiuntive

Post 16 Dicembre 2018 In Notizie


Il keniano Edwin Kipngetich Koech e l’etiope Mulu Seboka hanno vinto la Maratona IAAF Silver Label di Shenzhen in Cina.

Il ventiseienne Koech ha tagliato il traguardo in 2h09’44” realizzando il primo tempo sotto le 2h10’ nella storia della Maratona di Shenzhen e la sua seconda migliore prestazione dopo il record personale di 2h07’13” stabilito in occasione della Maratona di Milano nel 2017.

La gara è entrata nel vivo al 20 km quando nel gruppo di testa sono rimasti in tre: Keoch, il connazionale Samuel Ndungu e l’etiope Bekel Muluneh.

Dopo un parziale tra il 25 e il 30 km in 14’41” ha lanciato l’attacco decisivo prendendo un vantaggio di mezzo minuto e si è involato verso un facile successo. Il ventunenne Muluneh ha migliorato il record personale di 40 secondi con 2h11’19”. Ndungu, due volte vincitore a Lake Biwa e autore di un record personale di 2h07’04”, ha concluso la prova in 2h12’15”.

La favorita Mulu Seboka ha rispettato i pronostici della vigilia aggiudicandosi la gara femminile in 2h27’12”, tempo con il quale ha demolito il record del percorso di 2h33’25” detenuto da Viktoria Poliudina.

Seboka ha sferrato l’attacco decisivo a metà gara staccando la keniana Flomena Chepchrchir e ha preso un vantaggio di 10 secondi al 25 km. La trentaquattrenne etiope ha continuato ad incrementare il suo vantaggio con il passare dei chilometri imponendosi con un vantaggio di quasi cinque minuti. Seboka ha vinto la sua seconda maratona su suolo cinese in questa stagione dopo il successo ottenuto a Dalian sette mesi fa in 2h28’59”. Nel 2018 ha corso anche a Seul realizzando il tempo di 2h25’01”. Chepchirchir, decima lo scorso anno a Shenzhen, si è classificata seconda in 2h32’05”.

Informazioni aggiuntive

Post 10 Dicembre 2018 In Notizie

Il keniano Marius Kipserem e l’etiope Ababel Yeshaneh hanno vinto la prima edizione della ADNOC Abu Dhabi Marathon con risultati cronometrici di altissimo livello. La gara disputata negli Emirati Arabi era organizzata da RCS Sport & Events. 

Il trentenne Kipserem ha tagliato il traguardo in 2h04’04” migliorando il record personale stabilito in occasione della vittoria ottenuta alla Maratona di Rotterdam del 2016 in 2h06’11”. Con questa prestazione Kipserem ha stabilito la quarta migliore prestazione mondiale dell’anno e il dodicesimo tempo di sempre. Il neo primatista mondiale della mezza maratona Abraham Kiptum è entrato nella top 20 delle liste mondiali di sempre scendendo al di sotto delle 2h05’ con 2h04’16”.

Il gruppo di testa formato da sette atleti è transitato al 10 km in 29’31” e al passaggio alla mezza maratona in 1h02’34”. Dopo il passaggio al 30 km in 1h28’42” sono rimasti soltanto Kipserem Kiptum e l’etiope Dejene Debela.

Kipserem ha piazzato l’allungo vincente nelle fasi finali della gara e si è involato verso il successo con 12 secondi di vantaggio nei confronti di Kiptum. Debela si è classificato terzo in 2h07’06” migliorando il record personale di quattro secondi.

Kipserem è stato scoperto da Federico Rosa quando era ancora molto giovane e si allena nel training camp di Kapsabet.

Mi sono sentito bene e sono felice perché ho stabilito il record personale. Il percorso era perfetto e abbiamo goduto di ottime condizioni climatiche”, ha dichiarato Kipserem al traguardo.

GARA FEMMINILE
La ventottenne etiope Ababel Yeshaneh ha conquistato il successo nella gara femminile in 2h20’16” precedendo la portacolori del Barhein Eunice Chumba, che è scesa a sua volta sotto le 2h21’ migliorando il record personale con 2h20’54”. Yeshaneh aveva già disputato due maratone nella sua carriera ma non correva su questa distanza dal 2013 quando corse il precedente record personale di 2h33’10” a Milano. In carriera vanta un personale di 14’41”58 sui 5000 metri e un eccellente 1h05’46” sulla mezza maratona.

Yeshaneh ha guidato il gruppo di testa insieme a Chumba, Chaltu Tafa e a Gelete Burka nella prima metà gara transitando al 10 km in 33’14” e al 21 km in 1h10’13”. Tafa è stata la prima a cedere terreno al 30 km quando sono rimaste al comando Burka, Yeshaneh e Chumba.

Yeshaneh ha sferrato l’attacco decisivo a pochi chilometri dalla conclusione andando a vincere in 2h20’16”. Chumba ha stabilito il record personale e la migliore prestazione asiatica in questa stagione con 2h20’54”. Burka, autrice di un record personale di 2h20’45” in gennaio a Dubai e di un ottimo 1h06’11” nella mezza maratona, si è classificata terza in 2h24’07”.

Sono contenta del risultato ottenuto e del primato personale. E’ la mia prima volta ad Abu Dhabi e sono felice del percorso della maratona”, ha detto Yeshaneh.

Richard Kimunyan e Abeba Semanew hanno vinto la gara sui 10 km fermando il cronometro in 28’21” e in 32’40”.

Oltre 10000 corridori provenienti da 78 nazioni hanno preso parte alla prima edizione della maratona di Abu Dhabi su tutte le distanze (maratona, 10 km, 5 km e 2.5 km).

I risultati della prima edizione della Maratona di Abu Dhabi sono andati oltre le nostre aspettative sia per il numero di partecipanti sia per le prestazioni cronometriche”, ha dichiarato il Direttore della Abu Dhabi Marathon e della Maratona di Milano Andrea Trabuio.

Informazioni aggiuntive

Post 02 Dicembre 2018 In Notizie

L’etiope Leul Gebrselassie ha trionfato nella velocissima Trinidad Alfonso Valencia Marathon in un eccellente 2h04’29” in una gara di livello tecnico straordinario con tre atleti al di sotto delle 2h05’ e sette atleti al di sotto delle 2h06’30”. Gebrselassie è sceso sotto le 2h04’30 per la seconda volta in questa stagione. Per soli 27 secondi ha mancato il record personale di 2h04’02” realizzato a Dubai lo scorso gennaio. Il venticinquenne etiope ha demolito il record del percorso (2h05’15”) realizzato lo scorso anno dal keniano Sammy Kitwara. 
Gebrselassie ha fatto registrare un negative split avendo corso la prima metà gara in 1h02’29” e la seconda parte in 1h02’00”.
Il rappresentante del Barhein El Hassan El Abassi si è classificato secondo in 2h04’43” polverizzando di sei minuti il precedente record personale di 2h10’57” realizzato lo scorso anno a Lisbona. Il keniano Matthew Kisorio si è migliorato a sua volta scendendo per la prima volta in carriera al di sotto delle 2h05’ con 2h04’52” sul percorso dove realizzò il precedente record personale di 2h06’33” nel 2015. Seguono nell’ordine il forte etiope Tsegaye Kebede, quarto in 2h05’20”, Norbert Kigen (2h05’21”), Almhjoub Dazza (2h05’25”), il vincitore della passata edizione Sammy Kitwara (2h06”20”) e Solomon Kirwa Yego (2h06’23”).

Il successo in campo femminile è andato all’etiope Ashete Bekere Dido in un ottimo 2h21’14” davanti alla keniana Lydia Cheromei (2h22’12) e all’altra etiope Tinbit Gidey Weldgebriel (2h23’38”). La prima delle europee è stata la portoghese Ana Dulce Felix, quinta in 2h25’23” nella prima uscita sulla distanza dopo la maternità. Ottima gara della quarantaduenne piemontese Valeria Straneo, che si è classificata ottava in 2h30’26” 840 giorni dopo aver disputato l’ultima maratona nell’agosto 2016, quando si classificò tredicesima alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. La vice campionessa mondiale di Mosca 2013 e argento europeo di Zurigo 2014 è transitata alla mezza maratona in 1h14’36”. Straneo ha corso la gara spagnola con solo due mesi di preparazione sotto la guida del suo nuovo tecnico Massimo Magnani. La prestazione dell’azzurra si colloca al quarto posto della lista italiana del 2018  guidata da Sara Dossena con il 2h27’53” realizzato in occasione del sesto posto agli Europei di Berlino. Seguono Giovanna Epis (2h29’41”) e Catherine Bertone (2h30’06”).

Sono davvero contenta perché è andata come speravo. Ho sentito la fatica a livello muscolare nelle gambe a partire dal 26 km, ma credo di essermi difesa bene. Non sono partita troppo prudente, ma stavo comoda a quel passo e ascoltavo soprattutto le sensazioni. Non ho quasi mai guardato l’orologio. Sapevo che il peggio sarebbe arrivato verso la fine e sono soddisfatta dell’approccio mentale. Con gli allenamenti dei prossimi mesi e un lavoro completo potrò migliorare questo crono. Non vedevo l’ora di poter essere nuovamente sulla linea di partenza in una maratona. Ho ripreso la preparazione per questa gara in Luglio dopo una lesione al bicipite femorale destro che mi ha costretto a rinunciare agli ultimi Europei di Berlino. Era da tempo che non correvo una maratona e quasi avevo perso l’abitudine. Nelle scorse stagioni ero abituata a correre 200-210 km in allenamento alla settimana. Adesso corro 140-150 km con punte di 170 km”, ha dichiarato al traguardo Valeria Straneo.

La Maratona di Valencia con partenza e arrivo nei pressi della moderna Città delle Arti e delle Scienze ha fatto registrare la partecipazione di 22000 corridori (dei quali 2000 italiani) in una giornata soleggiata e mite.

Informazioni aggiuntive

Post 02 Dicembre 2018 In Notizie

Yuma Hattori ha conquistato il successo alla 72ma edizione della Maratona di Fukuoka in un ottimo 2h07’27” diventando il primo giapponese a vincere nella prestigiosa 42km nipponica dal 2004. Il corridore di casa ha battuto il vincitore dell’edizione 2016 Tsegaye Kebede (2h08’54”) e Amanuel Mesel (2h09’45”). Il vincitore della maratona di Boston 2018 Yuki Kawauchi si è classificato decimo in 2h12’03”.

E’ stata una vittoria a sorpresa perché Hattori era accreditato di un record personale di 2h09’45” stabilito a Tokyo lo scorso anno e si è migliorato di 2 minuti e 18 secondi. Nel corso del 2018 si é classificato al quinto posto alla Maratona di Praga in 2h10’26” e ha corso la mezza maratona in 1h01’40” a Usti nad Labem in Repubblica Ceca lo scorso settembre.
La gara è stata corsa su ritmi regolari fino al 30 km. Il gruppo di testa formato da Hattori, Mesel, Tsegay e dagli altri due giapponesi Yuta Shitara e Hayato Sonoda sono transitati alla mezza maratona in 1h03’37” e al 30 km in 1h30’55”. Hattori ha piazzato l’allungo decisivo al 35 km staccando Tsegay e Mesel con un parziale di 14’40” nella frazione di 5 km tra il 35 e il 40 km. In tutto sono diventati cinque i giapponesi a correre sotto le 2h08’ in questa stagione.
Lo scorso febbraio Yuto Shitara realizzò il record nazionale con 2h06’11”. Il primato nazionale è stato migliorato successivamente da Suguru Osako a Chicago con 2h05’50”.

Informazioni aggiuntive

Post 19 Novembre 2018 In Notizie

La ventottenne etiope Yebrgual Melese ha vinto la diciannovesima edizione della Shanghai International Marathon fermando il cronometro in un eccellente 2h20’37”, tempo con il quale ha migliorato il precedente record della manifestazione detenuto da tre anni dalla connazionale Tigist Tufa con 2h21’52”. 

Melese è scesa in carriera al di sotto delle 2h20’ in occasione della maratona di Dubai dello scorso Gennaio, dove fermò il cronometro in 2h19’36”.

Dopo passaggi in 35’30” al 10 km e in 1h06’30” al 20 km sono rimaste in tre a giocarsi la vittoria finale al 25 km. Melese ha sferrato l’attacco decisivo dopo il 36 km involandosi verso il primo successo della sua carriera in maratona. Otto delle prime dieci classificate hanno migliorato il record personale. La connazionale Azmera Abreha Gidey si è migliorata di oltre tre minuti fermando il cronometro in 2h21’51” davanti alla keniana Betty Lempus, che a sua volta ha demolito il suo personal best di quasi sei minuti con 2h23’41”.

Per la prima volta nella storia della Maratona di Shanghai l’Etiopia ha vinto sia la gara maschile sia quella femminile. La gara maschile ha visto due atleti accreditati di un record personale al di sotto delle 2h05’ giocarsi la vittoria finale negli ultimi 100 metri. Il ventunenne Abdiward Tura (vincitore alla Maratona di Milano e settimo alla Maratona di Dubai in 2h04’44”) si è imposto in 2h09’20” precedendo il connazionale Tsegaye Mekonnen con lo stesso tempo in un incredibile arrivo allo sprint. Il keniano Dickson Tuwei si è classificato al terzo posto in 2h09’21”.

Il gruppo di testa composto da una decina di atleti è transitato al 5 km in 15’25”, al 10 km in 30’47”, al 20 km in 1h01’21” e al 30 km in 1h32’12”. La gara a quel punto è diventata tattica e i sette atleti ancora in lizza per la vittoria hanno dato vita ad un appassionante testa a testa nei chilometri finali. Con l’avvicinarsi dell’arrivo all’interno dello Shanghai Stadium l’obiettivo non era quello di battere il record del percorso detenuto dal keniano Paul Lonyangata con 2h07’14” ma di vincere la gara. Mekonnen (autore della migliore prestazione mondiale di sempre a livello under a Dubai con 2h04’32”) è stato il primo a lanciare l’attacco seguito da Tura e Tuwei. Negli ultimi metri all’interno dello stadio Tura ha superato in volata Mekonnen cogliendo il secondo successo in questa stagione dopo il 2h09’04 realizzato a Milano in Aprile. Solo otto secondi hanno diviso i primi sette classificati. L’ex primatista mondiale Dennis Kimetto ha completato la prima maratona degli ultimi due anni e mezzo classificandosi al decimo posto in 2h14’55”.

Mi aspettavo di poter scendere al di sotto delle 2h07’ ma il maltempo ha reso difficile la gara. Sono contento di aver vinto a Shanghai”, ha detto Tura dopo aver tagliato il traguardo.

Il primatista del mondo della maratona Eliud Kipchoge ha dato il via ai 38000 partecipanti in una mattinata fredda e piovosa. 

Informazioni aggiuntive

Post 14 Novembre 2018 In Notizie

Presentata la 17^ Volkswagen Veronamarathon in programma domenica 18 novembre, un evento sempre in crescita, sia nei numeri che nell’appeal.
Title sponsor di questa edizione 2018 Volkswagen Italia, che accompagnerà l’avventura di oltre 11mila runner impegnati nelle varie distanze quali la maratona, la ZeroWind Cangrande Half Marathon da 21,097km e Last 10 Veronamarathon solidale (competitiva e non). 
Sabato mattina 17 novembre il prologo con centinaia di ragazzini delle scuole impegnati con la Corri Bra.

Maratona di Verona rientra nei calendari ufficiali della FIDAL, IAAF (International Association Athletics Federations) e AIMS (Association International Marathons and Distance Races). Dopo l'edizione 2017, che celebrò il Campionato Italiano Assoluto e Master Fidal, quest’anno la competizione sarà gara valida per il Campionato Regionale Veneto Fidal.

E’ un evento che proietta Verona in Europa, mai come quest’anno delegazioni di atleti stranieri presenti. Verrà ricordata come una delle edizioni più vivaci e dinamiche. Mi fa molto piacere che venga ricordato con uno speciale Trofeo il Presidente Bergamini" ha dichiarato Filippo Rando, Assessore allo Sport del Comune di Verona.

Matteo Bortolaso, Presidente di Asd Gaac 2007, società organizzatrice della maratona: “Mi manca il vero ‘Presidente’ Dario Bergamini alle spalle, una guida che ci ha portati a questo livello per tanti tanti anni. Abbiamo voglia che non venga mai dimenticato, per questo abbiamo istituito il ‘Trofeo Bergamini’ riservato al primo atleta veneto e alla prima atleta veneta classificata”.

ISCRIZIONI
Iscrizioni ancora aperte online fino a mercoledì 14 novembre sera e poi ancora possibili presso Agsm Forum venerdì 16 e sabato 17 novembre e ancora domenica mattina solo per la Last 10 Veronamarathon non competitiva.

Informazioni aggiuntive

Post 12 Novembre 2018 In Notizie

Record di presenze nella due giorni della XX Maratona di Ravenna Città d'Arte e record cronometro alla mano. In campo maschile assoluto, doppietta keniana con Wilfred Kipkosgei Murgor vincitore con il tempo di 2.12.36”, ben 1.29” in meno rispetto al record di 2.14.05” stabilito dal suo connazionale Julius Choge nel 2007. Secondo posto per Silah Kipkemboi Limo che ha fermato il cronometro a 2.13.05” e terzo gradino del podio per l’etiope Sefe Wendemu in 2.15.14”. I
In campo femminile vittoria per Aberu Ayana Mulisa, atleta etiope capace di polverizzare il record della corsa, stabilito nel 2015 da Catherine Bertone in 2.39.19”, con un roboante 2.36.32”. Secondo posto per la croata Nikolina Stepan in 2.48.07 e terza posizione conquistata da Ruta Simkunaite dalla Lituana con il tempo di 2.58.38”.

La 20esima edizione della Maratona di Ravenna ha assegnato anche i titoli italiani assoluti di specialità. In campo maschile epilogo incredibile con la vittoria finale per il siciliano Alessio Terrasi (2.19.14”), tesserato per il GP Parco Alpi Apuane, che proprio a pochi metri dal traguardo ha prima recuperato poi superato Francesco Bona (2.19.28”), favorito della corsa ed in testa per tutta la gara prima di crollare a pochi passi dall’arrivo. Terzo posto per Luca Parisi in 2.22.51”. Nuova Campionessa Italiana Femminile di Maratona è invece la romagnola Eleonora Gardelli, tesserata per la Corri Forrest ed originaria di Forlì, che con il tempo di 2.59.19” ha strappato lo scettro in volata alla faentina Elisa Zannoni, la quale ha chiuso al secondo posto in 3.00.07”. Terzo gradino del podio italiano femminile per Linda Pojani in 3.04.35.

Nella Mezza Maratona Maschile, vittoria per il keniano Gideon Kiplagat Kurgat in 1.07.31”, stesso tempo del marocchino Yassin El Khalil classificato al secondo posto. Terzo Rachid Benhamdane (Marocco) col crono di 1.07.45”. In campo femminile la gara della Mezza va a Rosaria Console in 1.14.50”, davanti a Primitive Niyirora del Ruanda in 1.18.09” e l’ungherese Tunde Szabo (1.20.47”).

In totale nel weekend si sono sfiorate le 15.000 presenze, un numero incredibile che testimonia ancora una volta la crescita esponenziale di questa manifestazione che solamente nel 2014 si era chiusa con un totale di 4.638 partecipanti e che lo scorso anno aveva fatto gridare di entusiasmo per la quota raggiunta a 10.454.

Informazioni aggiuntive

Pagina 3 di 12

Sei qui: Home Visualizza articoli per tag: maratona

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione