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Post 06 Febbraio 2020 In Notizie

Domenica 29 marzo è il giorno dell'Acea Run Rome The Marathon, 42,195km attraverso le vie più antiche di Roma, di corsa nella storia.

Ad illustrare il percorso dell'edizione 2020 è il tre volte campione del mondo di ultramaratona 100km Giorgio Calcaterra, romano nato e cresciuto a Trastevere che ha ripercorso il tragitto chilometro dopo chilometro, dalla partenza al traguardo. Calcaterra l'ha corsa decine di volte, addirittura qualche anno fa fece due giri, ben 84km, arrivando al termine del secondo giro insieme all’ultimo classificato della maratona sul filo delle 6 ore di gara. Calcaterra è uno dei simboli della Roma che corre e della sua maratona, amatissimo e seguitissimo, per anni ha lavorato anche come tassista, la Capitale la conosce come le sue tasche.

«Il percorso di questa gara è davvero unico! Passa nel cuore di Roma, ti fa rendere conto del perché, ogni giorno, in questa città arrivano turisti da tutto il mondo. E noi che correremo la maratona avremo il privilegio di poter assaporare tutto questo facendo quello che più ci piace fare nella vita» fa sapere subito Giorgio Calcaterra.

«Prima di tutto una premessa: attenzione a non lasciarsi prendere e partire “a tutta”. È un errore che spesso si fa, è come se si venisse trasportati dall’entusiasmo che si respira nell’aria e a quel punto non ci si ricorda più di tabella e ritmi stabiliti. Bisogna tenere assolutamente presente che i primi cinque chilometri sono importantissimi, sono quelli lungo i quali stabilire l’andatura giusta da tenere per tutta la gara. E come si dice: chi ben comincia è a metà dell’opera…».

DA 0 a 10 KM
Si parte dai Fori Imperiali, con il Colosseo sullo sfondo: «Torno alla premessa: si dovrà tenere a freno le gambe anche perché subito dopo la partenza c’è un tratto in discesa, dove diventa ancora più spontaneo aumentare il ritmo, a cui segue un passaggio in leggera salita. Questi primi 5 km sveleranno, fin da subito, la bellezza di questa città: subito dopo il via si passerà davanti al Vittoriano e a piazza Venezia, si incontreranno il Teatro Marcello, un piccolo “Colosseo”, il Circo Massimo e la Piramide Cestia. Dal 5° al 10° km il tracciato è pianeggiante, veloce, e ci regalerà la Basilica di San Paolo. Roma è ricca di chiese, ma questa fa parte di quelle speciali: è una delle quattro basiliche papali, nelle quali il Papa celebra il rito dell’apertura della Porta Santa all’inizio di ogni Anno Santo».

DA 11 a 20 KM
«Questo tratto si sviluppa prima sul Lungotevere, con Castel Sant’Angelo, la Sinagoga e l’Isola Tiberina, poi tra le vie attorno alla Basilica di San Pietro, dove ci troveremo davanti qualche curva in più e sotto i piedi i mitici sampietrini calpestati migliaia di anni fa dai mitici gladiatori romani. Anche questi sono chilometri pianeggianti e abbastanza veloci. Come detto all’inizio: attenzione a non strafare».

DA 20 A 30 KM
«Si continua sul Lungotevere, attraversando il rione Prati, per poi arrivare all’altezza di Ponte Milvo e del Foro Italico, il cuore sportivo di Roma. Pur essendo la parte di percorso più lontana dal centro, sa essere magica. Presenta, verso la fine, un tratto in salita».

FINO AL TRAGUARDO
«Dal 31° al 35° km, lungo i quali prima si abbandona e poi ci si riaffaccia sul Lungotevere, il tracciato torna a essere pianeggiante. Poi, fino alla fine si torna a sentire pulsare il cuore di questa città. Si riguadagna il centro storico dopo aver affrontato un sottopasso, che presenta una pendenza che pur essendo lieve si sente, dato il numero dei chilometri nelle gambe. Da qui, nell’ordine, si passa da piazza Navona, piazza del Popolo e piazza di Spagna, prima di tagliare il traguardo ai Fori Imperiali. Penso non ci sia altro da aggiungere…».

FITWALKING
Anche chi cammina potrà godersi tutta la bellezza del tracciato dell’Acea Run Rome The Marathon. La nuova maratona capitolina è aperta a tutti i praticanti e gli amanti del Fitwalking, che saranno supportati anche da pacer istruttori certificati Fitwalking-Metodo Damilano al passo delle 6:15 o delle 6:30. 

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Post 17 Dicembre 2019 In Notizie

A Roma si respira aria di grandi eventi internazionali: Roma punta a diventare "La maratona". Sotto questi auscipi è stata presentata oggi al Museo dell'Ara Pacis Acea Run Rome The Marathon, la nuova maratona di Roma in programma domenica 29 marzo.

Una maratona di alto livello con decine di migliaia di atleti, metà dei quali provenienti da centinaia di nazioni, ma anche grande attenzione ai romani e a Roma, città unica al mondo per fascino, monumenti, storia, Patrimonio dell’Unesco. Tutta nuova l’organizzazione affidata a Infront, Corriere dello Sport – Stadio, Italia Marathon Club e Atielle.

A sancire l’avvio del nuovo progetto Acea Run Rome The Marathon è stata oggi la Sindaca di Roma Virginia Raggi, insieme all’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia. Ufficializzato Acea quale title sponsor della maratona capitolina con la sua Presidente Michaela Castelli, presenti anche Alessandro Giacomini, Managing Director Infront Italy, Daniele Quinzi Direttore Marketing Corriere dello Sport - Stadio ed Enrico Castrucci, Presidente di Italia Marathon Club.

E' così partito ufficialmente il conto alla rovescia per l’edizione 2020 della Maratona di Roma. Sarà una festa di tutti e per tutti. Una manifestazione che si presenta con una veste rinnovata, a cominciare dall’organizzazione dell’evento che dopo anni è stata aggiudicata con un bando pubblico. Oltre alla gara degli agonisti, vivremo giorni di sport con tanti appuntamenti e con la Stracittadina anticipata al sabato, aperta a tutti coloro che avranno voglia di divertirsi e di riappropriarsi degli spazi della città liberi da auto e smog. La Acea Run Rome The Marathon guarda al futuro, ma al tempo stesso custodisce il suo fascino unico rappresentato da un percorso che attraversa la storia di Roma e i suoi monumenti simbolo. "L’auspicio è che con questa formula e con questa nuova partnership possa confermarsi la più grande maratona d’Italia e proiettarsi sempre più come punto di riferimento del podismo internazionale”, afferma la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

La staffetta, novità della Run Rome The Marathon

Domenica mattina grande novità, per la prima volta a Roma grazie alla staffetta Run4Rome Relay, tutti potranno correre la maratona, basterà unirsi in un team da 4 persone e sognare il traguardo sui Fori Imperiali. 10 km circa per ogni componente della squadra, l’unione che fa la forza, anche i neofiti o tutti coloro che amano correre distanze meno impegnative della 42 km, possono così recitare da protagonisti.

 

Run Rome The Marathon: la Stracittadina

Scarpette da corsa allacciate e pronte già il sabato con la Fun Run, la stracittadina da 4,5 km tutta nel centro storico che sarà una grande festa per tutti, dai bambini in passeggino fino agli adulti, famiglie e gruppi di amici, corridori e camminatori. Saranno sorrisi e selfie, sarà un modo per ritrovarsi e stare bene abbracciando la città e le sue vie più belle.

 

Run Rome The Marathon: la medaglia raffigura il Pantheon

La medaglia creata in occasione della prima edizione della Acea Run Rome The Marathon è unica, irripetibile ed è legata a uno dei simboli più conosciuti e iconici della città eterna. La forma circolare perfetta della medaglia infatti ci ha permesso di elaborare una creatività che fosse in grado di rendere omaggio a uno dei monumenti più importanti della città eterna: il Pantheon.

Il Pantheon è un monumento eterno quasi magico, grazie alla leggenda legata alla sua cupola, ed è ricco di valori positivi poiché fu costruito in onore di tutti gli Dei. La sua storia rievoca l’eccellenza e per questo rappresenta il perfetto simbolo da donare a tutti i maratoneti che lasceranno un segno a Roma.

 

Get Ready: gli allenamenti della Run Rome The Marathon

18 gli incontri previsti con Acea Run Rome The Marathon Get Ready, da dicembre fino al giorno della maratona, una delle più grandi novità di questa edizione, mai avvenuto in passato. Eventi che accompagneranno i runner romani, gratuiti e per tutti, sia per chi è un neofita e ha poca esperienza con la corsa, sia per chi ha già corso magari tante maratone. Momenti di festa, di gioia, di musica grazie a Radio Globo, condivisione di allenamenti e tanti nuovi amici e consigli grazie a due testimonial romani che sono due grandi campioni. Lei è Franca Fiacconi, vincitrice della Maratona di Roma 1998 e unica donna italiana ad aver trionfato sulle strade della New York City Marathon, lui è Giorgio Calcaterra, tre volte campione del mondo di ultramaratona 100 km e tante volte finisher della maratona a Roma sotto il Colosseo. A guidare Acea Run Rome The Marathon Get Ready tre validi coach professionisti: Andrea Giocondi, che con la sua storia di atleta olimpico può raccontarci quanto sia importante la determinazione; Diego Camilli, responsabile-allenatore del “Circolo Due Ponti” di Roma per la sezione Triathlon e Atletica Leggera (Fondo e Mezzofondo) e Presidente-Allenatore della società “ASD Zona Cambio” sez. Triathlon e Running (Fondo e Mezzofondo) e Isabella Calidonna, un’inguaribile romantica, innamorata del binomio sport e cultura. Training che si terranno sia in quattro dei circoli sportivi più esclusivi della Capitale, sia nelle quattro zone principali di Roma come il primo, quello d’apertura a Ponte Milvio, poi vi sarà Villa Borghese, Ostia, Roma Sud e Centocelle. Vi saranno anche due eventi ArcheoRunning, corse-camminate per il centro storico accompagnati dalla guida turistica Isabella Calidonna.

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Post 03 Aprile 2019 In Notizie


Il campione europeo di maratona di Zurigo 2014 Daniele Meucci torna a correre una maratona alla XXV Acea Maratona Internazionale di Roma di Domenica 7 Aprile un anno dopo aver stabilito il record personale di 2:10:45 nella maratona giapponese di Otsu.

L’ingegnere in robotica pisano torna a correre sulle strade della Città Eterna dove cominciò la sua carriera di maratoneta nel 2010 quando si classificò undicesimo in 2:13:49. Nello stesso anno Meucci conquistò il bronzo sui 10000 metri agli Europei di Barcellona iniziando una collezione di quattro medaglie in quattro edizioni consecutive della massima rassegna continentale che comprende l’argento sui 10000 metri a Helsinki 2012, l’oro nella maratona a Zurigo 2014 e il bronzo nella mezza maratona ad Amsterdam 2016. Agli Europei di Zurigo è diventato il terzo maratoneta della storia a vincere il titolo continentale sulla 42 km dopo Gelindo Bordin e Stefano Baldini.

Meucci si è classificato ottavo ai Campionati del Mondo di Pechino 2015 e sesto nell’ultima edizione della rassegna iridata a Londra nel 2017.

Nel suo palmares l’atleta ora allenato dall’ex maratoneta Daniele Caimmi ha conquistato cinque medaglie ai Campionati Europei di corsa campestre: bronzo nella gara individuale e argento a squadre a San Giorgio su Legnano 2006, due volte bronzo a livello individuale e a squadre a Budapest 2012 e bronzo a squadre a Tilburg 2018. In preparazione alla maratona di Roma Meucci si è classificato quinto al Campaccio e settimo alla Cinque Mulini e si è allenato in Namibia.

Il cast degli atleti africani è guidato da cinque top runner etiopi con un personale al di sotto della barriera delle 2h10’. L’atleta accreditato del personale più veloce è Abayneh Ayele Woldegiorgis, che vanta un miglior tempo in maratona di 2h06’45” e un quarto posto ai Mondiali di mezza maratona di Cardiff in 59’59”. Gli altri due etiopi in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni sono Tebalu Zewude Heyi, che ha corso in 2h07’10” alla Maratona di Francoforte nel 2010 e vanta un personale di 27’20”54 sui 10000 metri a Hengelo, Dereje Tesfaje (PB 2:08:17 a Geongyu nel 2015) e Worneh Tesfa Tirunesh (personale di 2h08’51” a Marrakesh 2015), Yiunillign Adane Amsalu (2:09:11 a Beppu Oita nel 2019 e settimo ai Mondiali di cross di Guyang 2015 nella gara juniores). Il campo dei partenti comprende anche il keniano Bernard Kipkorir Talam (2:11:13 a Siviglia 2015), l’altro italiano Ahmed Nasef (migliore italiano nelle ultime due edizioni della Maratona di Roma e atleta dal personale di 2h10’59” stabilito a Chongqing nel 2012), il burundiano Onesphore Nzikinkunda (personale 2h12’11”) e il rwandese Felicien Muithira (2h14’12”).

Nella gara femminile la favorita è la ventiduenne etiope Muluhabt Tsega, che ha un personale di 2h25’48” realizzato a Shanghai nel 2018 e correrà la seconda maratona nel 2019 dopo il settimo posto a Dubai in 2h27’36”. Tsega proverà a proseguire la tradizione etiope a Roma dopo i successi delle ultime cinque edizioni di Geda Lemma, Meseret Towalk e le tre vittorie consecutive di Rahma Tusa nel 2016, 2017 e 2018. Il cast presenta due altre atlete con un personale al di sotto delle 2h32’: Asnakesh Mengistu Egigayehu (2h25’50”) e Kebede Megertu Alemu (2h28’08”) e mestawet Tadese Shnkutie (2h31’08”). L’azzurra dell’Esercito Layla Soufyane (personale 2h32’29”) correrà la prima maratona dopo la maternità.

Alla Maratona internazionale di Roma sono attesi al via 10000 partenti. La partenza e l’arrivo saranno in Via dei Fori Imperiali.

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Post 07 Aprile 2018 In Notizie

L’Etiopia é il paese che vanta il maggior numero di successi nella gara femminile della ACEA Maratona di Roma con nove vittorie. Nella città che celebrò la grande impresa di Abebe Bikila alle Olimpiadi del 1960 la tradizione potrebbe continuare anche Domenica dove la ventiquattrenne Rahma Tusa proverà ad eguagliare il tris di vittorie nella Città Eterna della connazionale Firehiwot Dado, che si impose tre volte nella Città Eterna in tre edizioni consecutive nel 2009, 2010 e 2011 prima di trionfare anche alla Maratona di New York. Tusa ha conquistato due edizioni della Maratona di Roma nel 2016 in 2h28’49” e nel 2017 in 2h27’21”. Tusa vanta un record personale di 2h25’12” stabilito a Guangzhou nel 2017.

Tusa dovrà vedersela con un campo di partenti di ottimo livello guidato dalle top runners keniane Sharon Cherop e Angela Tanui e dall’etiope Berha Afera Godfay. Cherop vanta un secondo posto alla Maratona di Berlino del 2013 con l’ottimo record personale di 2h22’38” e vinse la medaglia di bronzo nella maratona ai Mondiali di Daegu 2011. E’ salita tre volte sul podio alla Maratona di Boston classificandosi prima nel 2012 e terza nel 2011 e nel 2013. Tanui realizzò il record personale correndo la maratona di Vienna 2017 in 2h26’31” e ha già corso nella città eterna in occasione della Roma Ostia Half Marathon del 2016 dove fermò il cronometro in 1h07’16”.

Quattro atlete etiopi con un personale al di sotto delle 2h30’ lotteranno per le prime posizioni. Si tratta di Berha Afera Godfay (2h28’46” alla maratona di Lisbona nel 2017 e 1h08’32” nella mezza maratona ceca di Usti nad Labem nel 2016), Meseret Abebayehu (2h29’14” a Barcellona nel 2017), Roba Kenensa Kenensa Kedir (2h27’12”) e Sorome Negash (2h29’46”).

Il cast é completato dalla keniana Risper Jemeli Kimaiyo, campionessa del mondo sulla distanza della 50 km a Doha e autrice di un personale di 2h29’16” sulla maratona.

La gara maschile si preannuncia molto aperta con sette atleti accreditati di un personale al di sotto delle 2h10’. Guidano la starting list due atleti africani con un primato personale quasi identico. Si tratta del keniano Jafred Chirchir Kipchumba e dell’etiope Girmay Birhanu. Kipchumba, atleta proveniente dal Distretto di Keyo, vinse la maratona olandese di Eindhoven nel 2011 stabilendo il personale di 2h05’48” e la Maratona di Milano 2010 in 2h09’15”.

Birhanu ottenne il record personale nel 2014 quando fermò il cronometro in 2h05’49” sul velocissimo percorso di Dubai. L’anno successivo conquistò due vittorie a Daegu in 2h07’26” e a Ottawa in 2h08’14”.

L’obiettivo della gara maschile é il record del percorso stabilito dal keniano Benjamin Kiptoo nel 2009 con 2h07’17”.

Gli altri atleti in grado di lottare per le posizioni da podio saranno gli etiopi Gonfa Dejene Debela (2h07’10” a Eindhoven nel 2017), Chimdesa Birhanu Gedefa (2h08’03” a Houston nel 2015) e Shengo Kebede Liyew (2:09:53 a Dusseldorf 2013) e I keniani Cosmas Birech (2:08:45 a Eindhoven 2017) e Matthew Kipsaat (quarto a Roma l’anno scorso con il record personale di 2h09’19”).

Il percorso é simile a quello delle passate edizioni e toccherà tutti i luoghi simbolo della Città Eterna come la Basilica di San Pietro, la Sinagoga e la Moschea e oltre 500 luoghi di interesse storico, archeologico e architettonico. La partenza e l’arrivo saranno entrambe all’altezza del Foro di Traiano-Campidoglio. La partenza é in direzione di Piazza Venezia in Via del Teatro Marcello, mentre l’arrivo é situato in Via IV Novembre- Piazza Venezia, fronte Colosseo.

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Post 20 Marzo 2018 In Notizie

Giorgio Calcaterra, il più famoso runner italiano in attività, ha esordito in gara tanti anni fa alla stracittadina della Maratona di Roma. Da li in poi non si è più fermato, collezionando in carriera record su record di vittorie e imprese straordinarie. Sulle strade della Capitale si allena ogni giorno e non c'è runner che non lo saluti durante gli allenamenti, essendo conosciuto da tutti.

Con la Maratona di Roma, poi, ha un rapporto speciale perchè l'ha corsa tante volte, spesso lanciando dei forti messaggi sociali.  Domenica 8 aprile sarà di nuovo sulla linea di partenza per correre la sua speciale maratona in qualità di “ambasciatore” del popolo dei runner. Assisterà sulla linea di partenza al passaggio dei partecipanti e poi inizierà la sua gara di rimonta. Passo dopo passo saluterà le migliaia di runner che sorpasserà, motivandoli così a portare a termine la sfida dei 42 chilometri senza stress, ma con il sorriso. Un tema che Giorgio affronta nel suo secondo libro intitolato “Correre da zero a 100 chilometri”, nel quale fornisce consigli per cercare di far correre tutti con il sorriso.

Il libro, in uscita a giorni, sarà presentato allo Sport Expo Marathon Village. “Il messaggio che vorrei dare – dice Calcaterra - è che è bello correre in compagnia e non bisogna per forza andare sempre al massimo. Spesso stando avanti non vedo tutte le migliaia di persone che corrono la maratona, così domenica 8 aprile partiró per ultimo proprio per cercare di vederne il più possibile”.

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Post 02 Aprile 2017 In Notizie

L’Etiopia ha mantenuto la tradizione trionfando sia nella gara maschile sia in quella femminile con Shura Kitata Tola (autore di un eccellente 2h07’30”) e Rahma Chola Tusa (prima al traguardo per il secondo anno consecutivo nella città eterna in 2h27’23”). Tola ha fatto registrare la seconda migliore prestazione di sempre nella maratona capitolina nonostante una giornata di pioggia.

La gara maschile è partita su ritmi forsennati con passaggi da 14’49” ai 5 km, 29’39” al 10 km e 44’47” al 15 km che indicava una proiezione finale addirittura da 2h05’. Un gruppo di sette atleti è transitato alla mezza maratona in 1h03’25” ancora in perfetta tabella di marcia per battere il record del percorso firmato da Benjamin Kiptoo nel 2009 con 2h07’17”.

Il compito dei pacemakers è terminato al 30 km quando sono rimasti in quattro a giocarsi la vittoria finale: Tola, Werkeunesh Seyoum, Solomon Lema e il keniano Dominic Ruto, già terzo l’anno scorso dopo essere partito come pacemaker.

Lema è stato il primo a perdere terreno, mentre gli altri tre top runners africani hanno corso insieme nei 5 km successivi transitando al 35 km in 1h46’03” con una proiezione finale da 2h07’51”.

Il ventunenne Tola ha sprinto sull’acceleratore prendendo un vantaggio di quasi un minuto nei cinque chilometri successivi. Tola ha continuato ad andare forte anche nell’impegnativo tratto finale e ha lottato fino alla fine per battere il record del percorso. L’impresa non è riuscita ma il giovane etiope ha fatto registrare il terzo miglior tempo mai realizzato sul suolo italiano.

Il ventiseienne keniaro Dominic Ruto ha migliorato il terzo posto dell’anno scorso chiudendo secondo in 2h09’10” davanti ai connazionali Benjamin Kipngetich Bitok (2h09’16”) e Mathew Kipsaat (2h09’19”) e l’etiope Seyoum (2h09’27”).

Il quarantaduenne italiano di origini marocchine Ahmed Nasef ha tagliato il traguardo in settima posizione con 2h16’40” davanti a Carmine Buccilli (2h19’35”).

Sono contento della vittoria. Il mio allenatore Haji Adilo mi ha detto che potevo correre al di sotto delle 2h07’, ma oggi era importante soprattutto vincere. Mi alleno con la campionessa mondiale di maratona Mare Dibaba. Il ritmo è stato molto veloce nella prima parte ma successivamente è rallentato. Ho deciso di accelerare ed è andata bene. Alla fine ho cercato di correre il più velocemente possibile per realizzare il mio record. Non è stato facile correre con la pioggia”, ha dichiarato Tola.

GARA FEMMINILE
La gara femminile è partita ad un’andatura non molto veloce con un passaggio di 35’20” al 10 km e a metà gara in 1h14’23”. La gara è entrata nel vivo nella seconda metà gara quando Tusa ha premuto sull’acceleratore al 23° chilometro con una serie di solit al di sotto delle 3’20” al chilometro che le hanno permesso di guadagnare mezzo minuto nei confronti delle avversarie. Malgrado un vistoso rallentamento nel finale con gli ultimi chilometri conclusi intorno ai 4 minuti Tusa ha concluso al primo posto con un miglioramento notevole rispetto al record personale stabilito lo scorso anno. Tadesse ha raggiunto Cherop e Tekulu al 36 km e ha concluso in seconda posizione in 2h31’41” migliorando il personale di oltre cinque minuti. Abebe Tekulu ha completato la tripletta etiope in 2h32’08”. La ventinovenne romana Eleonora Bazzoni è stata la prima delle italiane con il tempo di 2h45’37”.

Vivo e mi alleno ad Addis Abeba. Spero di poter tornare a Roma anche l’anno prossimo per cercare di eguagliare la tripletta di vittorie della mia connazionale Firehiwot Dado, che si impose nel 2009, 2010 e 2011. Sono arrivata a Roma con l’obiettivo di vincere e non ho mai avuto dubbi. Nel finale ho fatto molta fatica a causa della pioggia ma ero fiduciosa perché un buon margine di vantaggio sulle mie avversarie. Con i soldi vinti nel 2016 mi sono comprata una casa a 25 km da Addis Abeba. Con i soldi di quest’anno la renderò più grande e più bella” ha dichiarato Tusa.

Nella gara riservata alle handbike Alex Zanardi ha conquistato il sesto successo nella Città Eterna in 1h10’06”.

La Acea Maratona di Roma ha richiamato oltre 16000 runners provenienti da 131 paesi e 60000 partecipanti alla Fun Run.

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Post 24 Marzo 2017 In Notizie

La ventitreesima edizione dell’ACEA Maratona di Roma sarà nel segno delle donne. L’obiettivo degli organizzatori per l’edizione 2017 in programma il prossimo 2 Aprile è il record del percorso della gara femminile detenuto dal 2008 dalla russa Galina Bogomolova con 2h22’53”, tempo più veloce mai realizzato sul suolo italiano. Le atlete etiopi Koreen Jelela, Edesa Workenesh e Yimer Wude Ayalew hanno le maggiori credenziali per infrangere il record del percorso di una delle più affascinanti maratone del mondo per il fascino unico di una città ricca di storia e di monumenti.

Jelela è accreditata di un record personale di 2h22’43”, miglior tempo tra le iscritte e prestazione più veloce di dieci secondi rispetto al record del percorso di Bogomolova. L’atleta etiope ha corso questo tempo a Toronto nel 2011. Le avversarie più accreditate per il successo finale saranno la connazionale Edesa Workenesh, che si è imposta a Xiamen nel 2016 in 2h24’04” e Yimer Wude Ayalew, l’atleta più titolata tra le partecipanti con la medaglia di bronzo ai Mondiali di Berlino 2009 sui 10000m e primati personali di 30’11”87 sui 10000m e 2h27’08” a Shanghai nel 2016. Torna a Roma la vincitrice della passata edizione Rahma Tusa, che dodici mesi fa tagliò il traguardo vicino al Colosseo in 2h28’49”. Puntano ad un piazzamento tra le prime tre le altre etiopi Konjit Biruk Tilahun (2h28’11” di personale ottenuto alla maratona di Dubai nel 2014 e 1h09’00” nella mezza maratona di Filadelfia nel 2013) e Abeba Tokuli Gebremeskei (personale di 2h28’10”) e le keniane Esther Chemtai Ndiema (2h28’41” a Torino nel 2014) e Beatrice Lelagat Cherop (di recente miglioratasi di ben dieci minuti rispetto al precedente personale con 2h31’07”). L’Etiopia vanta sei successi nelle ultime otto edizioni della gara femminile (tre di queste vittorie sono state firmate da Firehiwot Dado per tre anni consecutivi dal 2009 al 2011).

Le speranze italiane saranno riposte sulla trentasettenne pugliese Rosaria Console, accreditata di un personale di 2h26’10” ottenuto a Berlino nel 2011 e di un terzo posto alla Maratona di Roma nel 2004. In questa stagione la mamma di Francesca e Davide ha disputato due mezze maratone in preparazione alla maratona di Roma ottenendo un terzo posto a Verona in 1h12’48” e un settimo posto alla Roma Ostia in 1h12’19”.

L’Etiopia che vanta una grande tradizione alla Maratona di Roma parte con i favori del pronostico anche nella gara maschile. L’atleta più accreditato è Adane Bentayehu, atleta accreditato di un personale di 2h06’22” stabilito ad Amsterdam nel 2012. Il connazionale Shume Hailu proverà a vincere per la seconda volta in carriera a Roma dopo il trionfo in 2014. Hailu vanta un personale di 2h09’06” stabilito a Cannes nel 2011. Altri due atleti in grado di lottare per le prime posizioni saranno gli altri etiopi Shura Kitata (personale di 2h08’53”) e Mesfin Teshome (2h09’24”). Il keniano Dominic Ruto inseguirà un altro piazzamento da podio dopo il terzo posto nell’edizione dell’anno scorso impreziosito dal record personale di 2h09’28”. Il Kenya sarà rappresentato anche da Barnabas Kiptum, che ha realizzato il record personale di 2h09’21” a Città del Capo nel 2016.

Per l’Italia sarà presente il campione nazionale in carica Ahmed Nasef, atleta accreditato di un personale di 2h10”59.

Alex Zanardi inseguirà il sesto successo nella handbike dopo le cinque vittorie nel 2010, 2012, 2013, 2014 e 2016. Il pluricampione mondiale e oro paralimpico di Londra 2012 e Rio de Janeiro proverà a migliorare l’eccellente tempo di 1h09’15” realizzato l’anno scorso. Da sottolineare anche la presenza di Luca Mazzone, atleta paralimpico e vincitore di due ori e un argento nel paraciclismo a Rio de Janeiro 2016 e più volte vincitore di titoli mondiali, incluso quello vinto nella staffetta mista insieme a Alex Zanardi e a Vittorio Podestà.

La partenza e l’arrivo avranno come teatro in Via dei Fori Imperiali. Entrambe saranno situate all’altezza del Foro di Traiano-Campidoglio: la partenza in direzione di Piazza Venezia in Via del Teatro Marcello, l’arrivo da Via IV Novembre-Via Venezia fronte Colosseo.

Il percorso è uguale a quello dello scorso anno con oltre 500 siti di interesse storico, archeologico e architettonico toccati dal tracciato. Il percorso unico al mondo ha ricevuto quest’anno il patrocino dell’Unesco. Alla partenza ci saranno 16107 runners provenienti da 130 paesi (8818 italiani e 7289 stranieri). A questi vanno aggiunti i circa 80000 corridori iscritti alla popolare Fun Run, corsa non competitiva di 4 km aperta a tutti con partenza da Via dei Fori Imperiali e arrivo al Circo Massimo.

Tra le regioni più rappresentate il Lazio mantiene il primato degli iscritti con 3144 runners (dei quali 2807 romani). Secondo posto tra le regioni più rappresentate la Lombardia con 901 iscritti (dei quali 374 da Milano nonostante la concomitanza con la Milano Marathon). Dalla Francia arriveranno 1562 runners, primato tra gli iscritti provenienti da oltre confine. Tra le nazioni più rappresentate figurano la Gran Bretagna con 765 iscritti, la Germania con 458 e la Spagna con 432. La categoria professionale più rappresentata è quella degli impiegati con 2615 iscritti.

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Post 14 Marzo 2017 In Notizie

Il "re" dell'handbike Alex Zanardi, dopo sei partecipazioni e cinque successi (2010, 12, 13, 14 e 2016), torna a Roma. Il pluricampione mondiale (8 titoli e 2 argenti) e paralimpico (4 ori e 2 argenti a Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016) affronterà per la settima volta in carriera il percorso della 42k della capitale che, nel 2016 chiuse con il tempo record di 1:09.15. Un crono stratosferico, mai registrato su suolo italiano, ma lo spirito agonistico che lo contraddistingue fa presupporre che il 2 aprile tenterà di abbassarlo. 

Gara riservata ai disabili, sulla quale da sempre puntano gli organizzatori, che quest’anno si arricchirà di un altro personaggio pronto a siglare una prestazione da record. Si tratta di Annalisa Minetti, cantante e atleta paralimpica non vedente. Nel 1997 ha partecipato al concorso di bellezza Miss Italia. Nel 1998 ha vinto il Festival di Sanremo con la canzone “Senza te o con te”. Nel 2012, intrapresa la carriera sportiva, ha partecipato ai Giochi Paralimpici di Londra vincendo la medaglia di bronzo nei 1500 metri con il record del mondo di categoria. Il 2 aprile correrà, a Roma, la sua prima maratona, puntando a chiuderla entro le 3:35 (il suo p.b. sulla mezza maratona è 1:40.40).

Corro la Maratona di Roma perchè voglio dimostrare che c'è un'alternativa alla resa – dice Annalisa Minetti -. Abbiamo sentito molto parlare del valore della vita in questi giorni, e queste battaglie diventano sempre irrimediabilmente politiche purtroppo. Un disabile ha nello sport una possibilità, e la politica dovrebbe mettersi di più al servizio di essa. Penserò alle persone che pensano di non avere alternative e vorrei che attraverso questo mio impegno tutte le persone che soffrono per un disagio possano capire che c'è e ci deve essere una possibilità per tutti, perchè possano imparare dai miei sforzi che nella vita bisogna sempre tentare l'impresa”.

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Post 31 Gennaio 2016 In Notizie

Dove hanno corso i maratoneti italiani? Soprattutto a Roma (22 marzo 2015), ancora la più frequentata tra le maratone italiane, seppur in flessione rispetto al 2014, quando arrivarono in 14.875. Sul traguardo davanti ai Fori imperiali, nel 2015 si sono presentati 11.487 corridori, 6.593 dei quali sono nostri connazionali. Seguono Firenze (29 novembre) con 8.275 arrivati (italiani: 6.253) e Venezia (25 ottobre), con 6.645 (italiani: 5.384).

Chi cresce? - Dopo Venezia (+ 1.957 rispetto al 2014), è Verona (15 novembre) a registrare il maggior incremento rispetto all’edizione precedente (+ 1.742). Segno “più” anche sul rendimento di Milano (+455), Pisa (+ 255), Ravenna (+ 139) e Reggio Emilia (+91).

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Post 06 Dicembre 2013 In Notizie

Lo staff della maxiclassifica dei maratoneti italiani ha completato l’inserimento dei risultati della Firenze Marathon, disputata domenica 24 novembre. Il risultato è clamoroso: con 7.124 italiani classificati, la prova fiorentina è diventata la maratona più corsa dagli italiani nel 2013, superando per la prima volta la maratona di Roma, “ferma”, se così si può scrivere, a 6.188.

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