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Post 14 Aprile 2019 In Notizie

Gli etiopi Abrha Milaw e Gelete Burka hanno vinto la Schneider Electric Marathon di Parigi in una giornata soleggiata ma fredda. 

L’Etiopia ha dominato la gara femminile piazzando tre atlete sul podio, mentre nella gara maschile il keniano Paul Lonyangata (vincitore delle ultime due edizioni) è stato l’unico a spezzare l’egemonia etiope classificandosi al terzo posto alle spalle di Abrha Milaw e di Asefa Mengistu.

Nella gara femminile Gelete Burka ha piazzato l’allungo decisivo al 39 km. Soltanto la connazionale Azmera Gebru è riuscita a tenere il passo di Burka, che ha incrementato il ritmo nel finale involandosi verso il traguardo in Avenue de Foch in 2h22’47”. Gebru si è classificata al secondo posto a cinque secondi dalla vincitrice in 2h22’52” precedendo l’altra etiope Azmera Abreha (2h23’36”).

Le condizioni non erano ideali perché faceva molto freddo e si faceva fatica a respirare, ma sono molto contenta di aver vinto”, ha dichiarato al traguardo Gelete Burka.

Burka ha iniziato la sua carriera come grande interprete del mezzofondo veloce in pista. Nel suo palmares vanta podi internazionali su diverse distanze come il titolo mondiale nel cross corto a Fukuoka nel 2006, l’oro ai Mondiali indoor sui 1500 metri a Valencia 2008, il bronzo ai Mondiali indoor di Doha 2010 sui 1500 metri e l’argento ai Mondiali di Pechino 2015 sui 10000 metri.

La francese Clemence Calvin (vice campionessa europea di maratona a Berlino 2018) si è classificata quarta in 2h23’40”, tempo con il quale ha strappato il record nazionale a Christelle Daunay, che lo deteneva dal 2010 con 2h24’22”. Calvin ha fatto registrare la migliore prestazione europea dell’anno strappandola all’azzurra Sara Dossena, che ha corso in 2h24’00” alla maratona giapponese di Nagoya.

Nella gara maschile non c’è stata l’attesa tripletta del vincitore delle ultime due edizioni Paul Lonyangata, che si è dovuto accontentare del terzo posto in 2h07’28”. Il successo è andato al trentunenne etiope Abrha Milaw in 2h07’04” con venti secondi di vantaggio sul connazionale Asefa Mengistu.

Milaw ha lanciato l’attacco decisivo quando mancavano meno di tre chilometri al traguardo di Avenue de Foch. Il vincitore ha migliorato il precedente record personale di 20 secondi.

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Post 12 Aprile 2019 In Notizie

La Maratona di Parigi è diventata negli ultimi anni una delle gare di 42 km più partecipate in Europa. L’anno scorso oltre 42000 maratoneti tagliarono il traguardo nella capitale francese stabilendo un record per una maratona del Vecchio Continente.

Nella maratona della capitale francese in programma Domenica 14 Aprile Paul Lonyangata inseguirà il tris di vittorie a Parigi dopo i due successi consecutivi nel 2017 in 2h06’10” e nel 2018 in 2h06’25”. Lo scorso anno il venticinquenne keniano è diventato il primo atleta in grado di vincere due volte di fila a Parigi dai tempi della doppietta del britannico Steve Brace nel 1989 e nel 1990.

Nell’edizione del 2018 Lonyangata si impose davanti a Matthew Kisorio (2h06’36”) e a Ernest Ngeno (2h06’41”).

Dopo la vittoria dell’anno scorso Lonyangata è stato frenato da un infortunio che gli ha impedito di partecipare alla Maratona di Chicago.

Ho dovuto ascoltare il mio corpo e avere pazienza. L’infortunio mi è costato diversi mesi di preparazione ma ora sono pronto per una nuova sfida a Parigi. Ho incominciato di nuovo la preparazione in Gennaio. Spero che questa maratona possa portarmi fortuna per la terza volta. Vincere a Parigi è stata un’esperienza meravigliosa. I miei ultimi allenamenti sono andati bene e sono fiducioso se confronto gli ultimi riscontri in fase di preparazione con quelli degli anni passati nei quali vinsi questa gara. Il mio obiettivo futuro è rappresentare il Kenya alle Olimpiadi e ai Mondiali”, ha dichiarato Lonyangata.

Il top runner keniano affronterà gli etiopi Asefa Mengistu, quarto a Dubai lo scorso anno in 2h04’06” e terzo nella stessa gara lo scorso Gennaio. Saranno presenti otto atleti con un personale inferiore alle 2h08’. Tra questi spicca soprattutto Yemane Tsegay, accreditato di un personale di 2h04’48” e vincitore delle passate edizioni delle maratone di Fukuoka e Rotterdam.

Da seguire con attenzione anche Augustine Choge, che ha corso la mezza maratona in 59’26” dopo una straordinaria carriera in pista nella quale ha vinto due medaglie ai Mondiali Indoor sui 3000m (argento a Istanbul 2012 e bronzo a Portland 2016).

Le principali protagoniste della gara femminile sono la keniana Sally Chepyego (2h23’15” di personale e bronzo ai Mondiali di mezza maratona di Copenaghen 2014) e le etiopi Gelete Burka (campionessa del mondo indoor a Valencia 2008 sui 1500 metri e maratoneta dal personale di 2h20’45” a Dubai nel 2018), Azmera Abreha (seconda a Shanghai nel 2018 e atleta accreditata di un personale di 2h21’51”) e Azmera Gebru (2h23’31” ad Amsterdam 2018).

Lo scorso anno la keniana Betsy Saina vinse la gara femminile in 2h22’56” davanti alla connazionale Ruth Chepngetich (2h22’59”) e all’etiope Gulume Chale (2h23’06”).

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Post 06 Aprile 2018 In Notizie

Paul Lonyangata difenderà il successo conquistato l’anno scorso nella quarantaduesima edizione della Maratona di Parigi in programma Domenica 8 Aprile con partenza dagli Champs Elysées. Il corridore keniano si impose nella passata edizione stabilendo il record personale con 2h06’10” in una giornata trionfale per la sua famiglia, che vide sua moglie Purity Rionoripo conquistare il successo nella gara femminile con il record del percorso di 2h20’55”.

Lonyangata punta a diventare il primo atleta in grado di vincere due edizioni consecutive della Maratona di Parigi dai tempi della doppietta del britannico Steve Brace nel 1989 e nel 1990. Il venticinquenne keniano ha vinto anche le maratone di Lisbona nel 2013 e di Shanghai nel 2015 e la mezza maratona di Parigi del 2017 in 1h00’40”. Nel suo ultimo test agonistico si è classificato quinto nella classica di San Silvestro a Sao Paulo del Brasile nello scorso Dicembre.

L’altro protagonista in grado di lottare per il successo sarà il keniano Eliud Kiptanui, che si mise in luce sulla scena internazionale con la vittoria a sorpresa alla maratona di Praga in 2h05’39”, prestazione migliorata negli anni successivi con 2h05’21” nel 2015 in occasione del secondo posto a Berlino. Più di recente Kiptanui ha vinto la maratona di Ottawa 2017 in 2h10’14 e si è classificato quinto a Valencia lo scorso Novembre.

Il cast propone altri cinque atleti con un personale inferiore alle 2h07’. Si tratta dei keniani Mark Kiptoo (terzo ad Eindhoven nel 2015 in 2h06’00” e primo a Francoforte nel 2014 in 2h06’49”), Erick Ndiema (terzo ad Amsterdam 2011 in 2h06’07” e terzo a Parigi nel 2013 in 2h06’34”, a 24 secondi dal personale stabilito nel 2011), Matthew Kisorio (secondo a Valencia 2015 in 2h06’33”), Micah Kogo (quarto a Chicago in 2h06’56” nel 2013 e bronzo sui 10000 metri alle Olimpiadi di Pechino 2008), dell’etiope Limenih Getachew (secondo a Parigi nel 2014 in 2h06’49”). Attenzione anche all’etiope Yitayal Atnafu, che ha realizzato il personale lo scorso anno proprio sulle strade della “Ville Lumière” con 2h07’21” e si è classificato secondo a Houston lo scorso Gennaio in 2h09’07”, ad Asbel Kipsang, sesto a Parigi l’anno scorso in 2h08’29” e primo alla Napoli Half Marathon dello scorso 4 Febbraio in 1h00’12”, ad Ernest Ngeno, secondo a Gyeogui in 2h07’49 e a Tariku Bekele, bronzo olimpico dei 10000 metri a Londra 2012 e fratello del celebre Kenenisa, vincitore a Parigi al debutto in maratona nel 2014 in 2h05’04”. In tutto 13 atleti hanno un personale al di sotto delle 2h08’.

La gara femminile vedrà come favorite l’etiope Amane Gobena, seconda a Tokyo in 2h21’51” nel 2016 e vincitrice a Mumbai lo scorso Gennaio e la ventiquattrenne keniana Ruth Chepngetich, vincitrice alla maratona di Istanbul lo scorso Novembre al debutto in 2h22’36 e vincitrice della Stramilano Half Marathon 2017 in 1h07’42”. Da tenere d’occhio anche le etiopi Koren Jelila (prima a Toronto nel 2011 in 2h22’43”), Gulume Tolesa Chala (prima a Francoforte nel 2015 in 2h23’12”), la keniana Betsy Saina (quinta alle Olimpiadi di Rio 2016 sui 10000 metri con il record personale di 30’07”78), Abebech Afework (ottava a Dubai nel 2015 in 2h23’33” e seconda ad Amsterdam nel 2016), Ashete Bekele (nona a Dubai 2015 in 2h23’43” e seconda a Seul l’anno scorso), Marta Lema Merga (seconda a Xiamen 2016 in 2h24’32”) e alla rappresentante del Barhein Desi Mokonin (ottava a Dubai 2018 in 2h24’05”).

La gara femminile inizierà esattamente 16 minuti e 36 secondi prima rispetto a quella maschile, ovvero la differenza tra il tempo del vincitore dell’anno scorso Paul Lonyangata (2h06’10”) e la migliore prestazione (2h22’36”) di Ruth Chepngetich, l’atleta accreditata del miglior tempo tra le iscritte.

Circa 45000 corridori sono attesi alla partenza agli Champs Elysées.
Lo scorso anno la maratona di Parigi fece registrare 42000 maratoneti arrivati al traguardo. Soltanto New York e Chicago hanno saputo fare meglio a livello mondiale.

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Post 07 Aprile 2017 In Notizie

Stephan Chebogut guida la starting list della quarantunesima edizione della Schneider Electric Paris Marathon che comprende sei atleti con un primato personale al di sotto delle 2h07’. Chebogut vanta un primato personale di 2h05’52” stabilito alla maratona di Eindhoven 2015. Il trentaduenne keniano conosce bene le strade della capitale francese dove si è classificato sesto nell’edizione del 2011 in 2h08’02” e ha stabilito il record stagionale del 2015 alla mezza maratona di Parigi con 1h01’25”.

I principali avversari di Chebogut sono Mark Kiptoo e Gilbert Koech. Il quarantenne Kiptoo si impose alla maratona di Francoforte del 2014 e concluse secondo a Eindhoven in 2h06’00” a otto secondi da Chebogut. Nella sua ultima gara disputata Kiptoo si è classificato undicesimo in 2h10’24”. Koech vanta un record personale di 2h06’18” stabilito al debutto sulla distanza a Amsterdam nel 2009. Successivamente ha vinto la maratona di Dusseldorf nel 2014 in 2h08’07” e si è classificato secondo a Valencia l’anno scorso in 2h08’04”.

Tre altri atleti keniani Samuel Kosgei, Micah Kogo e Paul Lonyangata potrebbero inserirsi nella lotta per le prime tre posizioni. Kosgei si è classificato settimo a Dubai nel 2016 in 2h06’53”. Kogo, ex specialista di alto livello dei 10000m con una medaglia di bronzo olimpica vinta a Pechino 2008 e un personale di 26’35”63 stabilito a Bruxelles nel 2006, si classificò quarto a Parigi lo scorso anno. Lonyangata ha vinto la maratona di Shanghai in 2h07’14”.
L’Etiopia è rappresentata da Abayneh Ayele, quarto classificato ai Mondiali di Mezza maratona 2016 di Cardiff in 59’59” sotto la pioggia e sesto alla maratona di Dubai in 2h06’45”.


GARA FEMMINILE

Nella gara femminile la keniana Visiline Jepkesho torna a Parigi per provare a salire sul podio per la terza volta consecutiva dopo il terzo posto nel 2015 in 2h24’44” (record personale) e il primo posto nel 2016. Jepkesho Sali sulla ribalta con il successo alla Maratona di Milano in 2h28’40”. 


Un’altra atleta che si è già imposta a Parigi è Filomena Cheyech, che si impose nell’edizione del 2014 in 2h22’44”. La campionessa del Commonwealth di Glasgow 2014 ha vinto più di recente la maratona giapponese di Saitama in 2h23’18”.

Due altre atlete keniane in grado di lottare per le prime posizioni saranno Agnes Barsosio e Purity Rionoripo, che hanno realizzato primati personali di 2h24’04” e 2h24’47”. La principale avversaria delle keniane sarà l’etiope Yebrqual Melese, che si piazzò terza a Dubai nel Gennaio in 2h23’13” e seconda a Parigi nel 2014. Melese vanta quattro tempi al di sotto del muro delle 2h24’ e vittorie a Houston e Praga e un secondo posto a Chicago.

Circa 50000 partecipanti provenienti da 14 paesi sono attesi sugli Champs Elysées in una giornata che promette una temperatura fresca e perfetta per correre.

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Post 02 Aprile 2016 In Notizie

La maratona della capitale francese che scatterà domenica 3 aprile alle 8.30 dagli Champs Elysées si preannuncia come da tradizione come una gara molto veloce. Il cast allestito dagli organizzatori comprende nove atleti con un primato personale al di sotto delle 2h07’.

L’atleta con il tempo più veloce è Bernard Koech, l’unico tra gli iscritti a essere sceso sotto il muro delle 2h05’ avendo percorso la distanza in 2h04’53” in occasione del quinto posto alla Maratona di Dubai del 2013 al debutto nella corsa dei 42 km. Il personale di Koech è inferiore al record del percorso stabilito dal grande Kenenisa Bekele nel 2014 con 2h05’03”.

Il vincitore della passata edizione Mark Korir cercherà il bis un anno dopo il primo successo in carriera sulla distanza nella Ville Lumière con il record personale di 2h05’49”.

Tra gli altri top-runners in grado di inserirsi nella lotta per i primi posti vanno annoversati anche il vincitore della maratona di Toronto del 2014 Laban Korir (personale di 2h06’05”), la medaglia di bronzo olimpica dei 10000 metri Micah Kogo (personale 2h06’56”), il secondo classificato della passata edizione della maratona di Parigi Luka Kanda (PB 2h07’20”), Cyprian Kotut, secondo alla Maratona di Milano con il personale di 2h08’55” nel 2015 e vincitore alla Mezza maratona di Parigi di quest’anno.

La lepre Solomon Yego, vincitore all’ultima Roma Ostia Half Marathon in 58’44”, farà da pacemaker nella prima parte della gara.

Nella gara femminile tornerà la vincitrice della passata edizione Meseret Mengistu, che migliorò il record personale di sei minuti fermando il cronometro in 2h23’26”. L’etiope avrà come principali rivali le connazionali Gulume Chala (2h23’12”), Dinknesh Tefera (2h23’12”) e Yerbgual Melese (2h23’23”). La migliore keniana é Visiline Jepkesho, vincitrice alla Maratona di Milano del 2014 e terza classificata a Parigi l’anno scorso con il record personale di 2h24’44”. Attenzione anche all’altra keniana Rebecca Chesire, che vanta personali da 2h25’22” sulla distanza dei 42 km (Dubai 2015) e 1h08’21” in mezza maratona alla Stramilano.

La migliore francese in gara è in realtà una keniana naturalizzata Martha Komu, quinta alle Olimpiadi di Pechino 2008 e vincitrice a Parigi nello stesso anno. E’ sposata con il maratoneta Simon Munyutu ed è diventata cittadina francese dal 2012. A difendere i colori italiani ci sarà anche la dottoressa in medicina genovese Emma Quaglia, che punterà ad un crono intorno ai 2h30’ con un passaggio alla mezza in 1h15’. La trentacinquenne azzurra, sesta ai Mondiali di Mosca, ha un personale di 2h28’15” stabilito a Torino nel 2012. Quaglia ha corso la mezza maratona delle Due Perle in 1h16’26”. In Gennaio si è allenata in Kenya insieme a Valeria Straneo, a Ruggero Pertile, Daniele Meucci e a Stefano La Rosa.

La maratona di Parigi toccherà tutti i luoghi più suggestivi di una delle città più affascinanti del mondo come l’Arc de Triomphe, Place de la Concorde, Rue de Rivoli e Place de la Bastille, Bois de Vincennes, Trocadero vicino alla Tour Eiffel e Bois de Boulogne con arrivo in Avenue de Foch.

Record del percorso:
Gara maschile: Kenenisa Bekele 2h05’04” (2014)
Gara femminile: Boru Tadese 2h21’06” (2013)

Vincitori della passata edizione:
Gara maschile: Mark Korir (2h05’49”)
Gara femminile: Meseret Mengistu (2h23’26”)

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