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Post 01 Marzo 2020 In Notizie

Il 2:17’45” di Lonah Salpeter in Giappone è il sesto miglior tempo di sempre. Birhanuu Legese vince mancando di soli 18 secondi il record del percorso detenuto dal keniano Wilson Kipsang.

L’etiope Birhanuu Legese ha vinto la maratona di Tokyo per il secondo anno consecutivo fermando il cronometro in un ottimo 2h04’15”. L’israeliana Lonah Salpeter ha demolito il record del percorso di oltre due minuti con un eccellente 2h17’45” migliorandosi rispetto al precedente record personale di 2h19’46” stabilito a Praga lo scorso Maggio. La top runner di origini keniane ma israeliana per matrimonio è salita al sesto posto delle liste mondiali all-time. 

La Maratona di Tokyo fa parte delle World Athletics Platinum Label Racesed è una delle sei classiche del circuito World Marathon Majors. 

Legese ha mancato di 18 secondi il record del percorso detenuto dal keniano Wilson Kipsang. La maratona della capitale nipponica ha fatto registrare un livello straordinario con ben 17 atleti al di sotto della barriera delle 2h08’ (tra questi addirittura dieci giapponesi). Il giapponese Suguru Osako si è classificato al quarto posto migliorando il record nazionale di 21 secondi con 2h05’29” e si è qualificato per le Olimpiadi in programma la prossima estate a Sapporo. Osako aveva corso in 2h05’50” a Chicago nel 2018. Tre altri atleti giapponesi si sono classificati ai primi dieci posti: Ryu Takaku (ottavo in 2h06’45”), Daisuke Okado (nono in 2h06’54”) e Toshiki Sadakata (decimo in 2h07’05”). 

La gara maschile è partita a ritmi molto veloci con passaggi di 14’32” al 5 km, 29’12” al 10 km e 15 km in 43’58”. Sedici atleti erano ancora nel gruppo di testa al 20 km (passaggio in 58’40”). La gara è entrata nel vivo al 25 km quando sono rimasti soltanto i tre etiopi Sisay Lemma, Birhanu Legese e Mengstu Asefa oltre al pacemaker.

La lepre è uscita di scena al 30 km e i tre atleti al comando hanno proseguito insieme per altri 5 km. Mengstu è stato il primo a perdere il terreno al 35 km. 

Legese ha lanciato l’attacco decisivo staccando Lemma al 38 km e si è involato verso il successo in 2h04’15”, prestazione più veloce di 33 secondi rispetto al tempo della passata edizione. Legese vanta un personale di 2h02’48” realizzato a Berlino nel 2018. 

“Le condizioni climatiche erano migliori rispetto all’anno scorso. Per fortuna non pioveva. Ho realizzato un buon tempo. Avrei potuto correre più velocemente ma c’era vento lungo il percorso”, ha dichiarato Legese. 

Il belga Bashir Abdi ha rimontato superando Lemma nei chilometri conclusivi e ha tagliato il traguardo in 2h04’49”, tempo che migliora il suo record nazionale. Abdi è il secondo atleta europeo della storia in grado di scendere al di sotto delle 2h05’ dopo ii turco Kaan Kigen Ozbilen, che detiene l’attuale primato continentale con 2h04’16” stabilito lo scorso Dicembre a Valencia. 

Lemma ha completato il podio in 2h04’51” precedendo Suguru Osako (2h05’29”), Bedan Karoki (2h06’15”) e . Mengstu ha ceduto nel finale concludendo al settimo posto in 2h06’23”. 

Lonah Salpeter ha dominato la gara femminile in 2h17’45” migliorando il precedente primato della manifestazione detenuto dalla keniana Sarah Chepchirchir con 2h19’47”. La campionessa europea dei 10000 metri di Berlino 2018 ha staccato l’etiope Birhane Dibaba al 35 km e ha preso un vantaggio di 50 secondi nei successivi sette chilometri. Salpeter diventa la seconda maratoneta più veloce di sempre dopo la britannica Paula Radcliffe (2h15’25” stabilito nel 2003). Salpeter è la settima atleta della storia a scendere sotto la barriera delle 2h18’. 

Dibaba è scesa a sua volta al di sotto del precedente primato della manifestazione con 2h18’35” precedendo la connazionale Asefa Kebede (2h20’30”), la keniana Sally Chepyego (2h21’42”) e l’etiope Tigist Girma (2h21’56”). L’etiope Senbere Teferi ha corso nel gruppo di testa ma ha ceduto nella seconda metà gara chiudendo al settimo posto in 2h25’22”. 

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Post 28 Febbraio 2020 In Notizie

Birhanu Legese e Ruti Aga inseguono la seconda vittoria consecutiva alla Maratona di Tokyo, gara inserita nel circuito delle World Marathon Majors e delle gare World Athletics Platinum Label.

La gara maschile presenta una cast di ottimo livello con otto atleti accreditati di un record personale al di sotto della barriera delle 2h05’.

Legese si impose nell’edizione del 2019 della maratona della capitale giapponese in 2h04’48” prima di migliorare il record personale con 2h02’48” alcuni mesi dopo in occasione del secondo posto alla Maratona di Berlino dello scorso Settembre alle spalle del connazionale Kenenisa Bekele. Il venticinquenne etiope affronterà i connazionali Getaneh Molla, che vinse la maratona di Dubai nel 2019 in 2h03’34” al debutto sulla distanza, e Sisay Lemma, terzo nell’ultima edizione della Maratona di Berlino con il record personale di 2h03’36”. Il record della manifestazione è detenuto da Wilson Kipsang con 2:03:58 dall’edizione del 2017.

Gli altri atleti con un record personale al di sotto delle 2h05’ sono Asefa Mengistu (2h04’06”), il due volte vincitore della maratona di Tokyo Dickson Chumba (2h04’32” a Chicago nel 2014), Hayle Lemi (2h04’33” a Dubai nel 2016), El Hassan El Abbassi (2h04’43” a Valencia nel 2018) e Titus Ekiru (vincitore nell’ultima edizione della Maratona di Milano in 2h04’46”). Il cast presenta altri nomi di alto livello come Bedan Karoki (vice campione mondiale della mezza maratona nel 2016 e atleta dal personale di 2h05’53” a Chicago nel 2019) e Amos Kipruto (bronzo ai Mondiali di Doha 2019 nella maratona e primato personale di 2h05’43” stabilito ad Amsterdam nel 2017).

La Maratona di Tokyo sarà l’ultima occasione per i top runners giapponesi per qualificarsi per la gara olimpica, che si svolgerà a Sapporo la prossima estate. L’atleta in grado di battere il record giapponese a Tokyo si qualificherà automaticamente per i Giochi Olimpici. Gli atleti di casa più accreditati sono Suguru Osako (attuale primatista nazionale con 2h05’50) e Yuta Shitara (ex primatista asiatico con 2h06’11”).

L’etiope Ruti Aga ha il miglior tempo tra le iscritte alla gara femminile con l’eccellente 2h18’34” realizzato in occasione della Maratona di Berlino nel 2018. Sei mesi più tardi Aga si è aggiudicata la Maratona di Tokyo in 2h20’40”. Aga affronterà le connazionali Birhane Dibaba e Tirfi Tsegaye, entrambe vincitrici nelle passate edizioni della Maratona di Tokyo.

Dibaba ha vinto a Tokyo nel 2015 e nel 2018 ed è salita sul podio in quattro delle sue cinque partecipazioni alla maratona nipponica. Vanta un record personale di 2h18’46” stabilito a Valencia lo scorso Dicembre.

Tsegaye realizzò il record personale di 2h19’41” in occasione del successo alla Maratona di Dubai nel Gennaio 2016. E’ rimasta ferma per tre anni prima di tornare lo scorso anno con il terzo posto alla Maratona di Hengshui.

Le altre due atlete in gara con un record personale al di sotto della barriera sono la keniana Valary Aiyabei (vincitrice alla Maratona di Francoforte in 2h19’10” nello scorso Ottobre) e l’israeliana Lonah Salpeter Chemtai (prima alla Maratona di Praga in 2h19’46” nello scorso Maggio e campionessa europea dei 10000 metri a Berlino 2018). L’altro nime top è l’etiope Senbere Teferi, atleta con primati personali di alto livello su tante distanze (8’32”49” sui 3000 metri, 14’23”33 sui 5000 metri, 30’40”59 sui 10000 metri, 1h05’32 sulla mezza maratona e 2h24’11” sulla maratona).

Gli organizzatori hanno annullato la mass race per i timori legati al diffondersi del Coronavirus. Parteciperanno soltanto 200 atleti élite invitati.

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Post 18 Febbraio 2020 In Notizie


Appuntamento per domenica 23 febbraio, con la partenza unica da Salsomaggiore, in viale Matteotti, alle 9:30. Pochi i pettorali ancora disponibili per partecipare a una delle quattro prove in cui si articola la manifestazione organizzata da Parma Marathon ASD. 


Sono circa 2.500 gli iscritti alle quattro prove della 23ª Verdi Marathon di domenica 23 febbraio, una cifra record per la manifestazione organizzata dal gruppo di lavoro Dell’ASD Parmamarathon. «La Verdi Marathon è per tutti, per chi si vuole divertire e per chi si vuole allenare per i mesi a venire, perché propone quattro distanze per tutti i gusti e per tutti i livelli: maratona, 30 km del Principe Diofebo, mezza Maratona, 10 km Salso-Fidenza oltre a una gara non competitiva sui 10 km – ha ricordato il presidente di Parma Marathon, Paolo Peschiera -. Il percorso in discesa è ottimale per realizzare il proprio personal best soprattutto sulla 21,097 km. Una gara che da più di 20 anni promuove il territorio, il benessere e la voglia di divertimento attivo».

Restano pochi pettorali disponibili prima del raggiungimento del tetto massimo di iscritti, posto, appunto, a quota 2.500. Quest’anno è attiva la possibilità di ottenere il rimborso della quota di iscrizione (per le modalità occorre visitare il sito www.verdimarathon.it o collegarsi alla pagina Facebook/Verdi Marathon).

La seconda medaglia dedicata alle opere di Giuseppe Verdi
Come da tradizione iniziata nel 2019, quando l’attuale gruppo organizzatore ha rilevato la manifestazione da Giancarlo Chittolini, la medaglia da finisher sarà dedicata a una delle opere di Giuseppe Verdi. Per questa edizione 2020 la scelta è ricaduta su Ernani, l’opera tratta dal dramma Hernani di Victor Hugo e rappresentata per la prima volta nel 1844 al teatro La Fenice di Venezia. La musica del maestro di Roncole di Busseto entrerà inoltre nella corsa al momento del via, previsto alle 9,30 in viale Matteotti, suonata dal complesso bandistico Verdi di Parma.

Un messaggio di auguri a Giancarlo Chittolini
La presentazione ufficiale della manifestazione è avvenuta venerdì 14 febbraio, nel Salone delle Feste delle Terme Berzieri, alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali del comune di Salsomaggiore, Giorgio Pigazzani, del vicesindaco di Busseto, Gianarturo Leoni, e del principe Diofebo Meli Lupi di Soragna. In apertura, è stato rivolto un saluto e un augurio di pronta guarigione all’ideatore e storico organizzatore della corsa, Giancarlo Chittolini, costretto a un lungo periodo di riposo a causa di una caduta accidentale.

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Post 06 Febbraio 2020 In Notizie

Domenica 29 marzo è il giorno dell'Acea Run Rome The Marathon, 42,195km attraverso le vie più antiche di Roma, di corsa nella storia.

Ad illustrare il percorso dell'edizione 2020 è il tre volte campione del mondo di ultramaratona 100km Giorgio Calcaterra, romano nato e cresciuto a Trastevere che ha ripercorso il tragitto chilometro dopo chilometro, dalla partenza al traguardo. Calcaterra l'ha corsa decine di volte, addirittura qualche anno fa fece due giri, ben 84km, arrivando al termine del secondo giro insieme all’ultimo classificato della maratona sul filo delle 6 ore di gara. Calcaterra è uno dei simboli della Roma che corre e della sua maratona, amatissimo e seguitissimo, per anni ha lavorato anche come tassista, la Capitale la conosce come le sue tasche.

«Il percorso di questa gara è davvero unico! Passa nel cuore di Roma, ti fa rendere conto del perché, ogni giorno, in questa città arrivano turisti da tutto il mondo. E noi che correremo la maratona avremo il privilegio di poter assaporare tutto questo facendo quello che più ci piace fare nella vita» fa sapere subito Giorgio Calcaterra.

«Prima di tutto una premessa: attenzione a non lasciarsi prendere e partire “a tutta”. È un errore che spesso si fa, è come se si venisse trasportati dall’entusiasmo che si respira nell’aria e a quel punto non ci si ricorda più di tabella e ritmi stabiliti. Bisogna tenere assolutamente presente che i primi cinque chilometri sono importantissimi, sono quelli lungo i quali stabilire l’andatura giusta da tenere per tutta la gara. E come si dice: chi ben comincia è a metà dell’opera…».

DA 0 a 10 KM
Si parte dai Fori Imperiali, con il Colosseo sullo sfondo: «Torno alla premessa: si dovrà tenere a freno le gambe anche perché subito dopo la partenza c’è un tratto in discesa, dove diventa ancora più spontaneo aumentare il ritmo, a cui segue un passaggio in leggera salita. Questi primi 5 km sveleranno, fin da subito, la bellezza di questa città: subito dopo il via si passerà davanti al Vittoriano e a piazza Venezia, si incontreranno il Teatro Marcello, un piccolo “Colosseo”, il Circo Massimo e la Piramide Cestia. Dal 5° al 10° km il tracciato è pianeggiante, veloce, e ci regalerà la Basilica di San Paolo. Roma è ricca di chiese, ma questa fa parte di quelle speciali: è una delle quattro basiliche papali, nelle quali il Papa celebra il rito dell’apertura della Porta Santa all’inizio di ogni Anno Santo».

DA 11 a 20 KM
«Questo tratto si sviluppa prima sul Lungotevere, con Castel Sant’Angelo, la Sinagoga e l’Isola Tiberina, poi tra le vie attorno alla Basilica di San Pietro, dove ci troveremo davanti qualche curva in più e sotto i piedi i mitici sampietrini calpestati migliaia di anni fa dai mitici gladiatori romani. Anche questi sono chilometri pianeggianti e abbastanza veloci. Come detto all’inizio: attenzione a non strafare».

DA 20 A 30 KM
«Si continua sul Lungotevere, attraversando il rione Prati, per poi arrivare all’altezza di Ponte Milvo e del Foro Italico, il cuore sportivo di Roma. Pur essendo la parte di percorso più lontana dal centro, sa essere magica. Presenta, verso la fine, un tratto in salita».

FINO AL TRAGUARDO
«Dal 31° al 35° km, lungo i quali prima si abbandona e poi ci si riaffaccia sul Lungotevere, il tracciato torna a essere pianeggiante. Poi, fino alla fine si torna a sentire pulsare il cuore di questa città. Si riguadagna il centro storico dopo aver affrontato un sottopasso, che presenta una pendenza che pur essendo lieve si sente, dato il numero dei chilometri nelle gambe. Da qui, nell’ordine, si passa da piazza Navona, piazza del Popolo e piazza di Spagna, prima di tagliare il traguardo ai Fori Imperiali. Penso non ci sia altro da aggiungere…».

FITWALKING
Anche chi cammina potrà godersi tutta la bellezza del tracciato dell’Acea Run Rome The Marathon. La nuova maratona capitolina è aperta a tutti i praticanti e gli amanti del Fitwalking, che saranno supportati anche da pacer istruttori certificati Fitwalking-Metodo Damilano al passo delle 6:15 o delle 6:30. 

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Post 28 Gennaio 2020 In Notizie

 Iscrizioni: già superata quota 1.200. Tre le prove che partiranno simultaneamente, con un'unica zona partenza-arrivo. Tracciati più veloci, manifestazione 100% plastic free, medaglie di marmo, materiale simbolo della gara e del territorio. 


La 4ª edizione della White Marble Marathon, a Marina di Carrara partirà domenica 23 febbraio la. Tra le novità spicca l’inserimento della 30 km, accanto a maratona e mezza maratona. 


Già 1.200 gli iscritti
Servizio Pacer anche quest’anno gestito dai Cuoricini Group: saranno infatti loro ad assistere i corridori durante la Maratona, la 30km e la Mezza Maratona per l’arrivo nei tempi prestabiliti. L’organizzazione ha comunicato che gli iscritti hanno già raggiunto quota 1.200: «Molti si iscriveranno nelle prossime settimane - sottolinea Paolo Barghini - e molti ci stanno contattando per chiederci informazioni sul nuovo percorso e sulla t-shirt tecnica, che verrà presentata nei prossimi giorni».

Percorso più veloce e panoramico
I tracciati di maratona e mezza sono stati resi ancora più veloci tagliando il passaggio all’interno di Massa. Partenza unica per le tre prove e identica zona d’arrivo per tutte e tre le distanze. «Lo scenario nel quale saranno immersi i corridori sarà unico e bellissimo, sviluppato per buona parte del tracciato con il mare su un lato e le splendide Alpi Apuane sull’altro. Sara tutto pianeggiante e completamente chiuso al traffico» ha dichiarato Paolo Barghini, a capo del comitato organizzatore come presidente di World Running Accademy.

100% plastic free
Bandita la plastica nella White Marble Marathon 2020, a partire dai ristori, dai palloncini degli assistenti di gara e ai contenitori dei pacchi gara.

Medaglie di marmo
Anche quest’anno i finisher si ritroveranno al collo le medaglie realizzate nel materiale simbolo della gara e del territorio: il marmo.

I partner
Nuovo è lo sponsor tecnico, Hoka Oneone, mentre si conferma al fianco della manifestazione Fondazione Marmo Onlus, a sostenere gli eventi collaterali a scopo benefico.

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Post 24 Gennaio 2020 In Notizie

 

Esito incredibile nella ventunesima edizione della Standard Chartered Dubai Marathon dove undici atleti sono scesi sotto le 2:06’34” nella gara maschile. Il successo è andato a sorpresa ad Olika Adugna Bilika in 2h06’15” con due secondi di vantaggio sul keniano Eric Kiptanui, atleta al debutto in maratona ma accreditato di un record personale di 58’42” sulla mezza maratona realizzato a Berlino nel 2018. In una super volata finale undici atleti hanno tagliato il traguardo racchiusi in appena 19 secondi.

Gli etiopi Tsedat Abeye Ayana e Lencho Tesfaye Anbessa hanno terminato la gara in terza e in quarta posizione con lo stesso tempo di 2h06’18”. Seguono Yitayai Atnafu Zerihun (quinto in 2h06’21”), Yihunilign Adane Amsalu (2h06’22”), Aychew Bantie Dessie (2h06’23”), il vincitore della maratona di Milano Seifu Tura Abdiwak (2h06’26”), Chalu Deso Geimisa (2h06’29”), Zewudu Hailu Bekele (2h06’31”) e Beshah Yerssie Eskezia (2h06’34”). Mai un atleta aveva tagliato il traguardo con una simile prestazione cronometrica. Addirittura il dodicesimo e il tredicesimo hanno tagliato il traguardo in 2h07’09” e in 2h07’26”. Nell’edizione del 2012 il decimo classificato terminò in 2h06’29”.

Adugna Bikila ha lanciato lo sprint decisivo superando Kiptanui all’ultima curva. Il ventenne etiope si presentava a Dubai con un record personale di 1h01’43” sulla mezza maratona, ma era al debutto sulla distanza dei 42 km. E’ il quinto atleta a vincere la Maratona di Dubai al debutto in maratona nelle ultime nove edizioni di questa manifestazione dopo Ayele Abshero nel 2012, Lelisa Desisa nel 2013, Tsegaye Mekonnen nel 2014 e Getaneh Molla nel 2019.

La grande favorita etiope Workenesh Degefa ha vinto la gara femminile in 2h19’38” precedendo le connazionali Guteni Shone Amana (2h20’11”) e Bedatu Hirpa Badane (2h21’15”). Degefa si presentava con un record personale di 2h17’41” realizzato sempre a Dubai lo scorso anno quando si classificò seconda alle spalle della keniana Ruth Chepngetich.

Lo scorso aprile ha conquistato il successo nell’ultima edizione della Maratona di Boston. Degefa si era già imposta alla Maratona di Dubai nel 2012 al debutto sulla distanza.

Degefa è partita fortissima tenendo un ritmo molto sostenuto nella prima parte della gara (proiezione finale da 2h16’31” al 15 km) prima di transitare al 21 km in 1h08’36”. Guteni Shone ha migliorato il record personale di oltre tre minuti alla diciassettesima maratona della sua carriera.  

“Sono orgogliosa di aver tenuto duro nonostante un problema alla schiena. Spero di risolverlo perché voglio rappresentare il mio paese alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020. Al 40 km ho capito di poter vincere”, ha dichiarato Degefa al traguardo.

 

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Post 23 Gennaio 2020 In Notizie

 

La primatista etiope insegue la seconda vittoria consecutiva alla Standard Chartered Dubai Marathon, una delle 42,195 più veloci in assoluto. Partita aperta tra gli uomini, dove torna al via Seifu Tura, già vincitore a Milano.

Il 2020 della maratona ad alta velocità comincia da Dubai (UAE), venerdì 24 gennaio, con la Standard Chartered Dubai Marathon. Con i tempi fatti registrare nell’edizione 2019 della 42 chilometri nella città-emirato, infatti, due atleti etiopi sono finiti nella top ten delle liste mondiali: con 2:03’34”, il vincitore, Getaneh Molla, risulta essere il sesto maratoneta al mondo dell’anno passato e mentre Herpasa Negasa, secondo con 2:03’40”, è l’ottavo. Ancora più alto fu il livello tecnico femminile: con la vittoria in 2:17’08” la keniana Ruth Chepngetich è risultata la seconda maratoneta dell’anno, alle spalle solo della primatista mondale Brigid Kosgei, e l’etiope Worknesh Degefa (nella foto), seconda nella maratona araba in 2:17’41”, è la terza del 2019.

  

Gara femminile stellare

Worknesh Degefa, che l’anno scorso ha vinto a Boston, parte ancora una volta come grande favorita nella gara che l’ha vista già protagonista nelle ultime tre edizioni. Nel 2017 vinse in 2:22’36” ed era al debutto sulla distanza, nel 2018 si è classificata quarta con il record personale di 2:19’53” mentre il già ricordato 2:17’41” del 2019 rappresenta il record etiope.

 

Per la prima volta al via a Dubai è invece la connazionale Bizunesh Deba, il cui personal best (2:19’59”) risale alla vittoria nella maratona di Boston 2014.

 

2:21’10 (maratona di Francoforte) è invece il p.b. di Kebede Megertu Alemu, capace di 1:06’43” in mezza maratona (Copenhagen 2018).

 

2:21’32 (sempre a Francoforte) è invece il miglior tempo della quarta etiope in starting list, Bedatu Harpa, che è arrivata alla maratona dopo una brillante carriera giovanile in pista, illuminata dal titolo mondiale under 18 nel 2015 sui 1.500 m.

 

2:21’45” è infine il record personale di Dera Dida. La vice campionessa mondiale di corsa campestre torna a Dubai due anni dopo il debutto in maratona.

 

La Maratona di Dubai è stata un trampolino di lancio per tante atlete al debutto sulla distanza e anche quest’anno potrebbe rivelare altre stelle del futuro. Un nome da seguire negli anni a venire potrebbe essere quello di Hawi Feysa, medaglia d’argento under 20 ai Mondiali di cross 2017 e ottava sui 5.000 m ai Mondiali di Doha 2019.

  

Uomo nuovo cercasi

Non risulta iscritto nessuno dei vincitori delle otto precedenti edizioni, tutte dominate dall’Etiopia. Sono iscritti sei atleti con un primato personale di 2:07’. Solomon Deksisa ha il tempo più veloce tra gli iscritti con 2:04’40” (Amsterdam 2018). Nel 2016 aveva debuttato a Rotterdam correndo in 2:06’22”.

 

Seifu Tura torna a correre sul percorso di Dubai dove migliorò il record personale di 2:04’44”, classificandosi al settimo posto. Successivamente ha vinto anche a Milano e a Shanghai e ha stabilito il record personale di 59’17” a Buenos Aires.

Andualem Belay Shiferaw proverà ad allungare la striscia vincente dopo essere stato imbattuto per tutto il 2019. Ha stabilito il record personale di 2:06’00” a Lisbona lo scorso ottobre.

Gli altri atleti con un record personale al di sotto della barriera delle 2:07’ sono Aychew Bantie Dessie, Birhanu Bekele Berga e Limenih Getachew.

Il rappresentante del Barhein, Aweke Ayalew, e il keniano Eric Kiptanui proveranno a spezzare la striscia di imbattibilità dell’Etiopia in questa manifestazione. Ayalew ha debuttato in maratona l’anno scorso a Francoforte con un terzo posto in 2:07’12”. Kiptanui ha stabilito il record personale sulla mezza maratona a Berlino con 58’42” nel 2018.

Per il giorno della maratona, a Dubai è prevista una temperatura di 19°C.

 

 

 

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Post 19 Gennaio 2020 In Notizie

Il ventiduenne etiope Derara Hurisa ha vinto a sorpresa la Maratona di Mumbai in India stabilendo il record del percorso e la migliore prestazione di sempre su suolo indiano con 2h08’09”. Hurisa non era considerato tra i favoriti ed è stato aggiunto alla starting list soltanto alla vigilia della manifestazione. Ha vinto la gara correndo con le scarpe prese in prestito dal connazionale e amico Abraham Girma.

Cinque atleti (Hurisa, Abshero, Teshome, l’ugandese Jackson Kiprop e Abera Kuma) erano ancora nel gruppo di testa a 5 km dalla fine. Abera e Kuma hanno perso terreno al 39 km. La gara si è risolta nell’ultimo chilometro quando Hurisa ha lanciato l’attacco decisivo staccando i connazionali Ayele Abshero e Birhanu Teshome. Prima della vittoria a Mumbai Hurisa vantava come miglior risultato la medaglia d’argento ai Campionati africani di corsa campestre di quattro anni fa. Anche i connazionali Ayele Abshero e Birhanu Teshome sono scesi al di sotto del precedente record del percorso correndo rispettivamente in 2h08’20” e in 2h08’26”.

Amane Beriso è tornata a grandi livelli dopo 15 mesi di assenza per un infortunio vincendo la gara femminile in 2h24’51”. Beriso ha rimontato sulla keniana Rodah Jepkorir, che si era portata in testa di 38 secondi al 30 km. Beriso ha stabilito il secondo miglior tempo nella storia della Maratona di Mumbai arrivando a 18 secondi dal record della manifestazione detenuto dalla keniana Valentine Kipketer. Jepkorir ha tagliato il traguardo in seconda posizione in 2h27’14” precedendo la debuttante in maratona Haven Hailu (2h28’56”).

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Post 06 Gennaio 2020 In Notizie

La ventiduenne etiope Medina Deme Armino ha vinto la maratona di Xiamen in 2:26’12” migliorando il record personale di 1 minuto e 13 secondi. La Maratona di Xiamen è la prima gara di 42 km targata World Athletics Gold Label del 2020.

Armino è la quarta atleta nella storia della maratona cinese a vincere più volte questa manifestazione dopo la cinese Zhou Chunxiu (2003, 2004 e 2005), Mare Dibaba (2014, 2015) e Fatuma Sado (2013 e 2018).

 

La gara si è decisa al 35° km quando la vincitrice della Maratona di Dublino 2018 Mesera Hussen ha spinto sull’acceleratore prendendo un vantaggio di 100 metri su Armino. Hussen ha rallentato negli ultimi 2 km. Armino ha ridotto il gap metro dopo metro raggiungendo Hussen a 500 metri dalla fine e ha sferrato l’attacco decisivo aggiudicandosi la quinta maratona della sua carriera su otto gare disputate su questa distanza. L’Etiopia ha vinto la maratona di Xiamen per l’undicesima volta.

Hussen si è classificata seconda in 2h26’28” migliorando il record personale di due minuti. Afera Godfay ha completato la tripletta etiope classificandosi terza in 2h26’42”.

 

L’etiope Birhan Nebebew (terzo lo scorso anno) ha conquistato il successo nella gara maschile in 2h08’16” con un allungo decisivo tra il 30 e il 40 km. Il keniano Reuben Kerio ha superato Girmay Berhanu Gebru nel finale conquistando il secondo posto in 2h08’46”. Gebru (atleta dal personale di 2h05’49”) ha chiuso in terza posizione in 2h08’52”.

 

 

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Post 20 Maggio 2019 In Notizie

Andulaem Belay e Beyane Debele hanno firmato la doppietta etiope alla maratona di Riga in Lettonia fermando il cronometro rispettivamente in 2h08’51” e in 2h26’18”. Il keniano Jackson Limo e l’etiope Etalamahu Habtewold si sono imposti nella quarantesima maratona di Copenaghen in 2h09’48” e in 2h29’19”.

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