Nomi, tempi, gare e classifiche dei maratoneti italiani a cura di Correre. Il mensile dedicato al mondo della corsa e a tutto ciò che lo riguarda. Notizie, dati e curiosità. Correre è in edicola o può essere acquistato attraverso abbonamento

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Post 20 Maggio 2019 In Notizie

Andulaem Belay e Beyane Debele hanno firmato la doppietta etiope alla maratona di Riga in Lettonia fermando il cronometro rispettivamente in 2h08’51” e in 2h26’18”. Il keniano Jackson Limo e l’etiope Etalamahu Habtewold si sono imposti nella quarantesima maratona di Copenaghen in 2h09’48” e in 2h29’19”.

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Post 04 Maggio 2019 In Notizie

Ci sarà anche Catherine Bertone tra le protagoniste della Volkswagen Prague Marathon in programma domenica 5 maggio con partenza dalle ore 9.00. La dottoressa valdostana, che lavora al pronto soccorso pediatrico, festeggerà il quarantasettesimo compleanno all’indomani della Maratona della capitale della Repubblica Ceca. La Bertone ha stabilito il record personale di 2:28’34” alla Maratona di Berlino del 2017 e ha avvicinato questa prestazione la scorsa estate sempre sulle strade della capitale tedesca in occasione degli Europei di Berlino 2018 quando ha tagliato il traguardo in ottava posizione in 2:30’06” (seconda migliore prestazione della sua carriera) contribuendo alla medaglia d’argento della squadra italiana femminile. In avvicinamento alla maratona di Praga Catherine ha disputato due mezze maratone correndo a Napoli in 1:17’57” in una giornata tutt’altro che ideale a causa del vento e a Torino in 1:13’44”.

Catherine è nata in Turchia da padre torinese, che lavorava per la sezione estera della Fiat, e madre bretone di Saint Malò. Ha trascorso l’infanzia con la famiglia a Belo Horizonte in Brasile ed è tornata in Italia a otto anni. Si è laureata in medicina a Torino e lavora nel primo soccorso pediatrico all’ospedale di Aosta, dove abita. “Finché si corre e si ha la fortuna di poter mettere le scarpette, vuol dire che si sta bene. Mi diverto ancora con la preparazione. Stavolta me la sono gustata, al punto che quando ho finito l’ultimo “variato”, mi son detta che sarebbe stato un peccato non poterne fare degli altri. La preparazione è andata bene, senza intoppi. Mi preoccupa il tempo. Ho visto che è prevista una temperatura fredda e soprattutto vento forte”, ha dichiarato Bertone.

La grande favorita della maratona di Praga è l’israeliana di origini keniane Lonah Salpeter Chemtai, campionessa europea sui 10000 metri a Berlino e vincitrice nell’ultima edizione della Maratona di Firenze in un ottimo 2:24’17” (migliore prestazione europea del 2018). Negli scorsi mesi ha vinto la Roma Ostia Half Marathon in 1:06’40” e la Prague Half Marathon in 1:06’09”. L’israeliana ha vinto anche la We Run Rome e la gara sulle 10 miglia di Zaandam in Olanda. Salpeter si trasferì a Tel Aviv alcuni anni fa per lavorare come baby sitter dei figli dell’ambasciatore keniano in Israele e conobbe il futuro marito Dan Salpeter, dal quale ha avuto un figlio Roy.

Il cast allestito dal team Run Czech guidato da Carlo Capalbo presenta anche la keniana Bornes Chepkirui, vincitrice dell’edizione 2018 della Maratona di Praga in 2:24’19” (stabilendo il record personale), l’altra keniana Lucy Cheruiyot (al debutto sulla distanza dopo il buon 1h08’27” realizzato in occasione del quarto posto alla mezza di Praga) e le etiopi Amane Berisio (2:20’48” a Dubai nel 2016 e seconda a Praga due anni fa in 2:22’15”) e Mamitu Daska (2:21’59” a Francoforte nel 2011 e terza a New York nel 2017). Nella passata edizione Chepkirui si impose con un vantaggio di 54 secondi. In questa stagione la keniana si è classificata terza alla Maratona di Osaka in 2:26’01” (secondo miglior tempo della sua carriera).

La gara maschile vedrà al via il keniano Matthew Kisorio (2:04’53” a Valencia nel 2018 e vincitore alla maratona di Eldoret in 2:12’38” in altura appena due settimane fa), il marocchino El Mahjoub Dazz, campione africano juniores dei 5000 e dei 10000 metri e autrice di un personale di 2:05’26” stabilito a Valencia, il keniano Peter Kimeli Some (2:05’38” a Parigi nel 2013), il keniano Amos Kipruto, atleta dal personale di 2:06’26” realizzato in occasione dell’ultima edizione della maratona di Berlino alle spalle del recordman mondiale Eliud Kipchoge e terzo nell’altra World Majors a Tokyo nel 2018 con 2h06’33”, Solomon Yego Kirwa, vincitore alla Roma Ostia Half Marathon in 58’44” nel 2016 e ottavo alla Maratona di Valencia in 2:06’24”, Paul Maina (2:08’49” a Marrakesh nel gennaio 2019), il vice campione mondiale di mezza maratona del 2009 Bernard Kiprop Kipyego e l’etiope Aychew Bantie (secondo a Kosice in 2h08’15” nel 2018).
Lo scorso anno si impose il fuoriclasse statunitense Galen Rupp in 2:06’07”.

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Post 02 Maggio 2019 In Notizie

A sei mesi dalla 34^ Huawei Venicemarathon, in programma a Venezia il prossimo 27 ottobre, per gli organizzatori è tempo di presentare la maglia ufficiale della 42K: un capo tecnico di altissima qualità e di grande valore, che solo la Maratona di Venezia, grazie alla partnership con il brand italiano di abbigliamento funzionale UYN, è in grado di regalare a tutti i suoi iscritti.

Sempre più attenzione al mondo femminile anche nella t-shirt: la maglia a mezze maniche della linea "Visyon" presenta, infatti, una versione femminile e una maschile con fit e colori specifici; l’evoluta tecnologia tridimensionale applicata al tessuto garantirà risultati eccellenti in termini di traspirazione e termoregolazione. Inoltre, grazie all’esclusivo sistema "Hypermotion", sono state eliminate le cuciture nella zona delle spalle, riducendo cosi fastidi e costrizioni e fornendo il massimo comfort; infine il taglio innovativo favorirà la corretta postura durante l’attività fisica.

A sei mesi dall’evento, ottimo è anche il trend d’iscrizione con già più di 5.300 iscritti complessivi nelle due gare, 42K e 10K, e una delle novità più di importanti dell’anno è sicuramente l’inserimento della Huawei Venicemarathon tra gli eventi di qualificazione per i Campionati Mondiali “Abbott World Marathon Majors Wanda Age Group” che si terranno nel 2021 in una sede ancora da definire. Questo significa che tutti gli atleti, a partire dalla categoria dei 40 anni in su, nelle prossime due edizioni della Huawei Venicemarathon (2019/2020) avranno la possibilità di guadagnare importanti punti di qualificazione. Per gli amanti delle “corse a punti”, la Maratona di Venezia sarà una tappa da non perdere.

Molte le aziende che hanno già confermato la loro presenza. Tra queste: Huawei, Sara Assicurazioni, UYN, Karhu, Pro Action, Air France, San Benedetto, Rio Mare, Ventura, Nuncas, Dorelan, Bavaria, Alì,Zuegg, Palmisano, Interparking, 1/6 Sport, Pica/MarathonFoto.

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Post 09 Aprile 2019 In Notizie

Nancy Kiprop ha vinto per il terzo anno di fila la Maratona di Vienna in 2h22’12 migliorando di un minuto e mezzo il record del percorso detenuto dalla compianta Maura Viceconte, che fermò il cronometro in 2h23’47” nel 2000. Tutto il podio è stato monopolizzato dal Kenya. Il secondo posto è andato ad Angela Tanui in 2h25’37” davanti a Maurine Chepkemoi (2h26’16”). La tre volte vincitrice della Maratona di Roma Rahma Tusa si è piazzata al quarto posto in 2h26’58”.

Kiprop è la prima donna in grado di vincere per tre volte alla Maratona di Vienna. Kiprop è transitata al 5 km in 16’28” con dieci secondi di vantaggio su Rahma Tusa e ha proseguito ad un ritmo forsennato con passaggi in 32’57” al 10 km e di 1h09’34” con una proiezione da 2h19’. Il ritmo è rallentato al 35 km (passaggio in 1h56’34”) ma Kiprop aveva tre minuti di vantaggio sulle avversarie. “Avevo in programma di correre forte nella prima parte perché sapevo che era più veloce rispetto ai secondi 21 km. La seconda metà è stata più dura soprattutto tra il 30 e il 35 km. C’era molto vento ma ho ricevuto molto sostegno lungo il percorso. Sto già pensando di investire i soldi vinti per il mio progetto in favore della scuola che è stata costruita grazie ai soldi che ho vinto a Vienna”, ha dichiarato al traguardo Kiprop.

Il keniano Vincent Kipchumba ha demolito il record personale con 2h06’56” (aveva un 2h10’32” realizzato a Dresda) precedendo lo svizzero di origini eritree Abraham Tadesse (2h07’24”) e l’ugandese Solomon Mutai, bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 (record personale migliorato di un minuto con 2h08’25”). La gara è partita a ritmi molto sostenuti nei primi 15 km (possibile proiezione da 2h05’40”) ma ha subito un rallentamento al 21 km (passaggio in 1h03’21”).

La vittoria è stata per me una sorpresa. Devo il successo al mio nuovo allenatore Claudio Berardelli”, ha dichiarato Vincent Kipchumba. Tadesse, partito con l’ambizione di battere il record europeo di Mo Farah (2h05’11” a Chicago nel 2018), era deluso per aver mancato l’obiettivo. “Sono deluso per non essere riuscito ad avvicinare l’obiettivo ma la gara disputata a Dubai in Gennaio si è fatta sentire. Probabilmente correrò alla maratona dei Mondiali di Doha ma devo prima parlare con il mio allenatore”, ha dichiarato Tadesse.

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Post 20 Marzo 2019 In Notizie

Macron e Parma Marathon ancora insieme per i prossimi tre anni. Prosegue il rapporto tra l'azienda leader nella produzione di active sportswear e una delle maratone emergenti del panorama podistico nazionale e internazionale. Il mondo del running è un settore sicuramente strategico per Macron e il ruolo di sponsor tecnico ufficiale dell'evento che ogni anno porta nella città ducale migliaia di runner e appassionati, conferma l'attenzione del brand nei confronti di questo appuntamento che il prossimo ottobre festeggerà la sua quarta edizione.

Le prime tre edizioni hanno visto lavorare fianco a fianco lo staff della Parma Marathon e i responsabili dell'azienda bolognese che, anno dopo anno, hanno realizzato kit gara dal design esclusivo e con specifiche tecniche di altissima qualità. "Ingredienti" che saranno, nuovamente , il plus di tutti i prodotti già in fase di progettazione per le prossime 3 edizioni . La maglia tecnica pensata in esclusiva per la maratona verrà nuovamente realizzata con l'esclusivo tessuto Poly Suede (leggero, traspirante e che protegge la pelle dalle abrasioni), mentre quella dedicata alla 32 km verrà realizzata in Dryarn, una fibra altamente performante che garantisce confort a chi lo indossa comfort e praticità essendo  leggera, isolante e traspirante, e che per questo è definita come "il miglior alleato delle performance sportive di un atleta".

«Siamo felici di continuare ad affiancare la Parma Marathon nel ruolo di sponsor tecnico ufficiale - ha commentato Giorgio Borgognoni,  Head of Running and Athleisure Lines di Macron -. Una gara che ha conquistato un ruolo importante nel calendario nazionale e internazionale, acquisendo una notevole visibilità, tanto da diventare un forte richiamo per i migliori runner a livello europeo. Atleti esigenti per i quali realizziamo capi di altissimo livello, vestibilità e comfort utili alla prestazione.»

«Il rapporto instaurato con lo staff della Parma Marathon - ha aggiunto Giovanni Maruzzi,  Chief Sales Officer di Macron - consente di progettare, sviluppare e realizzare capi unici e esclusivi con materiali di assoluta avanguardia, per vivere pienamente la passione per la corsa in quella che è una vera giornata di festa per il running».

L'appuntamento con la Parma Marathon 2019 è previsto per il 20 ottobre 2019 e le iscrizioni sono già attive sul sito www.parmamarathon.it

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Post 13 Marzo 2019 In Notizie

E' stata presentata ufficialmente la prima edizione di Milano Running Festival, la fiera espositiva interamente dedicata al podismo e allo sport in generale, che si terrà da giovedì 4 a sabato 6 aprile presso il MiCo – Milano Congressi – in zona CityLife, uno dei quartieri simbolo della Milano contemporanea.
 
"Vorremmo portare Milano a correre in un modo diverso - ha esordito Lucilla Andreucci moderatrice dell'incontro di presentazione -  il running è uno sport alla portata di tutti, grazie ai giusti consigli di esperti e motivatori. Milano Running Festival sarà un momento di festa che vivrà per una settimana intera e che si svilupperà all’interno e accanto all’area espositiva dedicata alla Generali Milano Marathon”.
 
Milano Running Festival avrà dunque il suo baricentro nell’area di CityLife e nei padiglioni di MiCo (già sede del Marathon Village negli ultimi due anni). Gli eventi e le iniziative che arricchiranno il programma del Festival si rivolgeranno non solo agli atleti che domenica 7 aprile prenderanno parte alla Generali Milano Marathon, ma a un pubblico allargato che comprende runner amatoriali, appassionati e famiglie: una tre giorni dedicata al mondo della corsa, non solo per raccontare questo universo affascinante con l’ausilio dei maggiori esperti nel settore, ma anche per approfondire temi sportivi, per testare nuovi prodotti, per affrontare sessioni di training e per vivere tanti momenti di festa all’insegna dello sport.
 
A sottolineare la partnership sempre più stretta tra gli organizzatori e Fiera Milano è intervenuto Francesco Conci, Amministratore Delegato di Fiera Milano Congressi: “Siamo davvero onorati di questa nuova collaborazione: Milano Running Festival nasce dallo sviluppo del Marathon Village, che ogni anno ha visto un numero sempre maggiore di appassionati intrattenersi nei nostri saloni per apprezzare le novità inerenti uno sport che vede un numero sempre crescente di praticanti in tutto il mondo. Grazie a questa iniziativa, desideriamo creare uno spazio nuovo che speriamo possa presto divenire di riferimento anche per altre discipline oltre che per il running, dove si possano svolgere convegni, raccontare esperienze e mettere in vetrina prodotti e tecnologie avanzate riguardanti l’attività sportiva, sia agonistica che amatoriale".

Paolo Bellino, Amministratore Delegato RCS Sports & Events, ha aggiunto: “Il fenomeno del running è cresciuto moltissimo in questi anni. Milano è la capitale economica del nostro paese, proprio nella nostra città si svolgono eventi di respiro internazionale che attraggono moltissimo pubblico. Abbiamo deciso di organizzare il Running Festival per cercare di uscire dal tema “Expo maratona”, grazie alla collaborazione di un Partner importante come Fiera Milano abbiamo creato una kermesse legata al running che, pensandoci bene, è la base di ogni sport. Il nostro obiettivo è far sì che questa manifestazione cresca di pari passo insieme alla nostra maratona: ci auguriamo di portare a correre sulle nostre strade 10.000 maratoneti nei prossimi tre anni”.

Andrea Trabuio, Direttore di Generali Milano Marathon, ha svelato alcuni tra gli appuntamenti più interessanti previsti dalla kermesse: “Milano Running Festival rappresenta la naturale evoluzione della maratona, un grande festival che si svilupperà su uno spazio di 10.000 mq all’interno di MiCo, con due sale e un open stage, a un’area active provvista anche di una pista di atletica, accanto a uno spazio esterno in zona CityLife. Ogni giornata seguirà un tema specifico per lo sviluppo delle attività, con focus diversi che spaziano dalla corsa agonistica, allo yoga, ai workshop organizzati con esperti del settore e in collaborazione con diverse personalità importanti, senza dimenticare le nuove tecnologie e dedicando spazio anche alla sostenibilità, tematica ormai imprescindibile per chi si occupa di sport. Il palinsesto con gli orari verrà aggiornato costantemente sulla pagina ufficiale".

Ad attendere il pubblico un palinsesto fitto e ricco di appuntamenti, sviluppato seguendo tre temi specifici – uno per giornata – intorno ai quali prenderanno forma diverse attività indoor e outdoor:

  • Giovedì 4 aprile, dalle ore 10:00 alle ore 20:00 - Topic: Correre al femminile
  • Venerdì 5 aprile, dalle ore 10:00 alle ore 20:00 - Topic: Il running nel mondo
    e la Dog Run, la corsa a sei zampe, alle ore 19:00
  • Sabato 6 aprile, dalle ore 9:00 alle ore 19:00 - Topic: La maratona e le lunghe distanze e la Bridgestone School Marathon alle ore 9:30

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Post 11 Marzo 2019 In Notizie

Super Sara Dossena alla maratona di Nagoya, in Giappone: la 34enne azzurra allenata da Maurizio Brassini si migliora sino a 2h24:00, settima assoluta al traguardo, prima delle europee, diventando cosí la terza italiana migliore di sempre nella maratona, a soli 16 secondi dal record di Valeria Straneo (2h23:44 nel 2012).

A vincere la Nagoya Women’s Marathon è la namibiana Helalia Johannes con 2h22:25, seconda la keniana Visiline Jepkesho (2h22:58) e terza la connazionale Valary Jemeli (2h22:58).

Così Sara Dossena commenta la prestazione al sito federale www.fidal.it : “Sto realizzando tutto quello che ho costruito negli ultimi anni, ma non è un sogno e sono super contenta di questo risultato. Fino al 30° chilometro è andata molto bene, poi l’ultima parte è stata più difficile, con tratti in leggera salita, però ce l’ho fatta più o meno a mantenere il ritmo, pur calando un po’. Ho deciso subito di rischiare, partendo con il primo gruppo, anche se sapevo che un passaggio troppo veloce alla mezza poteva essere azzardato. Non ci sono molte occasioni come questa e allora ho voluto provarci. Altrimenti non sarei riuscita a dare il massimo, probabilmente avrei chiuso con un paio di minuti in più. Ho tenuto duro nel finale e va bene così. Non ho fatto calcoli durante la gara, ma nell’ultima parte mi sono resa conto che ormai ero nei dintorni del record italiano. È mancato poco, ci penserò in futuro”.

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Post 11 Marzo 2019 In Notizie

Il marocchino Salah Eddin Bousnar ha vinto la maratona giapponese di Lake Biwa con il record personale di 2h07’52” precedendo di quattro secondi l’etiope Asefa Tefera (record personale 2h07’56”) e di sei secondi il sudafricano Stephan Mokoka. In una gara che ha visto otto atleti scendere sotto la barriera delle 2h10’ Benson Seurei si è classificato quarto in 2h08’08” davanti all’etiope Deriba Robi (2h08’11”) e al tanzaniano Alphonce Simbu (2h08’27”). Kenji Yamamoto è stato il migliore dei giapponesi in settima posizione con 2h08’42” davanti al vincitore dell’ultima maratona di Boston Yuki Kawauchi (2h09’21”).

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Post 03 Marzo 2019 In Notizie

Gli etiopi Birhanu Legese e Ruti Aga hanno vinto la maratona di Tokyo con tempi eccellenti nonostante condizioni climatiche poco favorevoli. Per l’Etiopia si tratta della seconda doppietta nelle tredici edizioni della maratona della capitale nipponica. Entrambi i vincitori hanno vinto la loro prima maratona e hanno realizzato il secondo tempo più veloce della loro carriera. 

Sotto la pioggia battente e con una temperatura di 5°C, Legese ha fermato il cronometro in 2h04’48” con due minuti di vantaggio sul secondo classificato Bedan Karoki (2h06’48” nuovo record personale). Soltanto due altri due top runner Dickson Chumba (due volte vincitore a Tokyo) e Simon Kariuki (2h09’41) sono riusciti a scendere sotto le 2h10’.

Il gruppo di testa comprendente Legese, Karoki, Chumba, Kariuki e Yuki Sato, Shogo Nakamura e Suguru Osako è transitato al 5 km in 14’37”, al 10 km in 29’09”, al 15 km in 43’56” e alla mezza maratona in 1h02’01”. Al 30 km il campione uscente Chumba ha iniziato a perdere terreno lasciando da soli in testa Legese e Karoki. Legese ha accelerato prima del 35 km staccando Karoki involandosi verso il successo in 2h04’48”, secondo miglior tempo della sua carriera a 33 secondi dal personale.

Legese ha realizzato il secondo miglior tempo nella storia della Maratona di Tokyo.

E’ un buon percorso. Se le condizioni fossero state migliori, avrei potuto scendere sotto le 2h04’”, ha dichiarato Legese.

Quattro donne sotto le 2h22’

Ruti Aga non aveva mai vinto una maratona in carriera nonostante un personale di 2h18’34” stabilito a Berlino lo scorso anno. Finalmente è riuscita a tagliare per prima il traguardo in una maratona dopo tre secondi posti nelle ultime maratone disputate fermando il cronometro in 2h20’40” con 21 secondi di vantaggio sulla seconda classificata Helen Tola (2h21’01” record personale). Sono scese sotto le 2h22’ anche Shure Demise (2h21’05” a sei secondi dal personale) e la ex primatista mondiale della mezza maratona Florence Kiplagat (2h21’50”, suo miglior tempo da Chicago 2016). L’etiope Bedatu Hirpa ha completato la top five in 2h23’43” in una gara che ha fatto registrare otto prestazioni sotto le 2h30’. Joan Melly Chelimo, quarta donna di sempre nella mezza maratona, ha debuttato in maratona con un ottavo posto in 2h26’24”.

La gara femminile è partita su ritmi molto veloci con passaggi di 16’34” al 5 km, 33’04” al 10 km e 49’25” al 15 km. Sette atlete sono transitate al 21 km in 1h09’34”. Aga ha lanciato l’attacco decisivo al 35 km.

“Le condizioni erano difficili a causa della pioggia abbondante ma ho corso una buona gara”, ha dichiarato Ruti Aga.

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Post 29 Gennaio 2019 In Notizie

Sono 37.874 gli italiani che nel corso del 2018 hanno portato a termine almeno una maratona (42,195 km). Dopo quattro anni di crescita continua, si registra un calo del 4% rispetto al record assoluto del 2017 (39.460). È quanto emerge dal consueto censimento effettuato da "Maximaratona" allegato che andrà in edicola insieme al numero 412 (febbraio 2019) della rivista Correre.

Donne in controtendenza – Il calo però riguarda soltanto gli uomini, scesi a 31.002 rispetto ai 32.755 del 2017. Le maratonete italiane, al contrario continuano ad aumentare: una crescita, quella femminile, che prosegue ininterrottamente dal 2013. Nel 2018 le signore della maratona ammontano a 6.871.

Maratoneti con il trolley – A crescere, inoltre è la voglia degli italiani di coniugare viaggio e maratona. Del cosiddetto “run&trolley” hanno beneficiato soprattutto New York (4 novembre, 2.983 italiani), Valencia (2 dicembre, 1.870), Berlino (16 settembre, 1.019) e Parigi (8 aprile, 736). Presenze di italiani sono state rintracciate in 126 maratone nel mondo, che si aggiungono alle 104 disputate sul nostro territorio.

Roma la più frequentata - Dove hanno corso? Roma (8 aprile 2018) risulta ancora la più frequentata tra le maratone italiane, con i suoi 11.675 classificati, anche se in calo rispetto ai 13.304 del 2017. Alle spalle della 42 chilometri della capitale, si piazza di nuovo Firenze (25 novembre) con 7.606 arrivati (8.438 nel 2017). Cresce invece Milano che passa dai 5.300 del 2017 ai 5.556 dell’8 aprile 2018. Venezia soffre per l’acqua alta e porta al traguardo 4.915 finisher rispetto ai 5.905 della precedente edizione.

Nel 2018, infine, i 37.874 maratoneti italiani hanno prodotto un totale di 59.911 tempi, tutti rintracciabili nelle 218 pagine di Maximaratona 2018

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