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Post 13 Marzo 2019 In Notizie

E' stata presentata ufficialmente la prima edizione di Milano Running Festival, la fiera espositiva interamente dedicata al podismo e allo sport in generale, che si terrà da giovedì 4 a sabato 6 aprile presso il MiCo – Milano Congressi – in zona CityLife, uno dei quartieri simbolo della Milano contemporanea.
 
"Vorremmo portare Milano a correre in un modo diverso - ha esordito Lucilla Andreucci moderatrice dell'incontro di presentazione -  il running è uno sport alla portata di tutti, grazie ai giusti consigli di esperti e motivatori. Milano Running Festival sarà un momento di festa che vivrà per una settimana intera e che si svilupperà all’interno e accanto all’area espositiva dedicata alla Generali Milano Marathon”.
 
Milano Running Festival avrà dunque il suo baricentro nell’area di CityLife e nei padiglioni di MiCo (già sede del Marathon Village negli ultimi due anni). Gli eventi e le iniziative che arricchiranno il programma del Festival si rivolgeranno non solo agli atleti che domenica 7 aprile prenderanno parte alla Generali Milano Marathon, ma a un pubblico allargato che comprende runner amatoriali, appassionati e famiglie: una tre giorni dedicata al mondo della corsa, non solo per raccontare questo universo affascinante con l’ausilio dei maggiori esperti nel settore, ma anche per approfondire temi sportivi, per testare nuovi prodotti, per affrontare sessioni di training e per vivere tanti momenti di festa all’insegna dello sport.
 
A sottolineare la partnership sempre più stretta tra gli organizzatori e Fiera Milano è intervenuto Francesco Conci, Amministratore Delegato di Fiera Milano Congressi: “Siamo davvero onorati di questa nuova collaborazione: Milano Running Festival nasce dallo sviluppo del Marathon Village, che ogni anno ha visto un numero sempre maggiore di appassionati intrattenersi nei nostri saloni per apprezzare le novità inerenti uno sport che vede un numero sempre crescente di praticanti in tutto il mondo. Grazie a questa iniziativa, desideriamo creare uno spazio nuovo che speriamo possa presto divenire di riferimento anche per altre discipline oltre che per il running, dove si possano svolgere convegni, raccontare esperienze e mettere in vetrina prodotti e tecnologie avanzate riguardanti l’attività sportiva, sia agonistica che amatoriale".

Paolo Bellino, Amministratore Delegato RCS Sports & Events, ha aggiunto: “Il fenomeno del running è cresciuto moltissimo in questi anni. Milano è la capitale economica del nostro paese, proprio nella nostra città si svolgono eventi di respiro internazionale che attraggono moltissimo pubblico. Abbiamo deciso di organizzare il Running Festival per cercare di uscire dal tema “Expo maratona”, grazie alla collaborazione di un Partner importante come Fiera Milano abbiamo creato una kermesse legata al running che, pensandoci bene, è la base di ogni sport. Il nostro obiettivo è far sì che questa manifestazione cresca di pari passo insieme alla nostra maratona: ci auguriamo di portare a correre sulle nostre strade 10.000 maratoneti nei prossimi tre anni”.

Andrea Trabuio, Direttore di Generali Milano Marathon, ha svelato alcuni tra gli appuntamenti più interessanti previsti dalla kermesse: “Milano Running Festival rappresenta la naturale evoluzione della maratona, un grande festival che si svilupperà su uno spazio di 10.000 mq all’interno di MiCo, con due sale e un open stage, a un’area active provvista anche di una pista di atletica, accanto a uno spazio esterno in zona CityLife. Ogni giornata seguirà un tema specifico per lo sviluppo delle attività, con focus diversi che spaziano dalla corsa agonistica, allo yoga, ai workshop organizzati con esperti del settore e in collaborazione con diverse personalità importanti, senza dimenticare le nuove tecnologie e dedicando spazio anche alla sostenibilità, tematica ormai imprescindibile per chi si occupa di sport. Il palinsesto con gli orari verrà aggiornato costantemente sulla pagina ufficiale".

Ad attendere il pubblico un palinsesto fitto e ricco di appuntamenti, sviluppato seguendo tre temi specifici – uno per giornata – intorno ai quali prenderanno forma diverse attività indoor e outdoor:

  • Giovedì 4 aprile, dalle ore 10:00 alle ore 20:00 - Topic: Correre al femminile
  • Venerdì 5 aprile, dalle ore 10:00 alle ore 20:00 - Topic: Il running nel mondo
    e la Dog Run, la corsa a sei zampe, alle ore 19:00
  • Sabato 6 aprile, dalle ore 9:00 alle ore 19:00 - Topic: La maratona e le lunghe distanze e la Bridgestone School Marathon alle ore 9:30

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Post 27 Febbraio 2019 In Notizie

Milano si prepara ad accogliere la 19ma edizione della sua maratona in programma domenica 7 aprile. Mentre fervono i preparativi, RCS Sports & Events – RCS Active Team organizzatori dell'evento hanno annunciato il percorso della Generali Milano Marathon. 

Il tracciato di gara è ad anello con partenza e arrivo in pieno centro (corso Venezia). Il percorso dell’edizione 2019 sarà caratterizzato da quasi 18 chilometri all’interno della “cerchia dei Bastioni”, il centro città vero e proprio, e da quasi 28 chilometri complessivi all’interno della “circonvallazione filoviaria”.
Dal 2015 quando fu completamente ridisegnato, il tracciato viene via via ritoccato di anno in anno 
adattandosi a una città in continuo mutamento, sia dal punto di vista paesaggistico che dal punto di vista architettonico.

Rispetto al 2018, inoltre, ci saranno 500 metri di pavè in meno e non ci sarà più la salita finale di viale Città di Fiume, a poche centinaia di metri dal traguardo. Eliminata anche l’inversione a U nella zona del Portello, a favore di un passaggio tortuoso, ma divertente e scorrevole, all’interno del Parco del Portello. Infine, il nuovo itinerario offre una lunghezza utile maggiore per ospitare la prima zona cambio, che risultava essere quella più critica con il crescente numero di staffette partecipanti alla Europ Assistance Relay Marathon. La zona cambio si estenderà dall’inizio di via XX Settembre fino a via Giotto, mantenendo invariata la posizione del villaggio all’interno del parcheggio MM1 Pagano.

Una Milano Marathon sempre più cittadina, quindi, in cui nessun segmento del tracciato verrà attraversato più di due volte dai runner, e mai nella stessa direzione.

 

 

 

 

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Post 07 Aprile 2018 In Notizie

E’ stato svelato il cast della diciottesima edizione della Maratona di Milano targata anche quest’anno EA7 Emporio Armani. Tornano sulle strade di Milano i vincitori della Maratona di Milano i vincitori dell’anno scorso Edwin Koech e Sheila Chepkech, che proveranno a centrare il bis anche se non sarà facile vista la presenza del ventunenne etiope Seifu Tura nella gara maschile e della keniana Lucy Kabuu Wangui.

L’obiettivo dell’edizione 2018 è migliorare il 2h07’13” con il quale Edwin Koech si impose l’anno scorso a Porta Venezia facendo diventare la Maratona di Milano la più veloce di sempre sul suolo italiano. Il ritmo da 3 minuti al chilometro impostato dai pacemaker potrebbe portare i top runner ad infrangere la barriera delle 2h07’.
L’attenzione particolare degli organizzatori sarà focalizzata sulla gara femminile con l’obiettivo di battere il record della manifestazione.

Federico Rosa, Race Director della Maratona di Milano, ha illustrato gli obiettivi tecnici della Maratona di Milano.

A Milano gli atleti hanno sempre fatto bene. E’ una delle poche gare italiane dove si è quasi sempre corso al di sotto delle 2h10’ in ogni edizione. In questa edizione punteremo molto sulla gara femminile con l’obiettivo di battere il record della corsa detenuto dal 2002 da Margaret Okayo con 2h24’59”. Nella gara maschile avremo dei pacemaker con tempi da 59 minuti in grado di tenere un ritmo da 3 minuti al chilometro”.

Dopo il successo a Milano Koech si è classificato terzo a Guangzhou in 2h10’27”. “Mi sono preparato bene e spero di battere il mio record personale”, ha dichiarato Koech in conferenza stampa.

Il ventiseienne keniano non avrà vita facile contro l’etiope etiope Seifu Tura che disputerà la terza maratona in pochi mesi dopo il il 2h09’26” al debutto sulla distanza a Seul nello scorso Novembre e il settimo posto nella velocissima maratona di Dubai in uno straordinario 2h04’44”.

Il cast allestito dal manager bresciano Federico Rosa prevede anche la presenza del belga di origini marocchine Abdeladi El Hachimi, terzo alla Maratona di Gold Coast in 2h10’35” nel 2016 e del keniano Justus Kipkosgei Kimutai, accreditato di un tempo di 2h09’29” stabilito a Rennes nel 2016. In chiave azzurra Yassin Rachik proverà a staccare il biglietto per i prossimi Europei di Berlino. Nell’edizione dell’anno scorso Rachik debuttò sui 42 km classificandosi sesto in 2h13’22”. “Mi sono preparato bene e spero di staccare il biglietto per gli Europei di Berlino e migliorare il mio tempo”, ha dichiarato Rachik.

Nella gara femminile Sheila Chepkech cerca il bis dopo aver tagliato il traguardo per prima un anno fa in 2h29’52” davanti alla siciliana Anna Incerti.

Il grande nome dell’edizione 2018 è Lucy Kabuu Wangui, atleta dal grande palmares con un quinto posto alle Olimpiadi di Pechino 2008 sui 10000 metri con il record personale di 30’39”96 e personali di 14’33”49” sui 5000 metri, 1h06’09” sulla mezza maratona e 2h19’34” a Dubai nel 2012. In carriera si è classificata quinta a Londra e terza a Chicago in 2h22’41” nel 2012. Tre anni fa ha corso la maratona di Dubai in 2h20’21” La keniana ha già disputato una maratona quest’anno correndo in 2h31’21” a Hong Kong nello scorso Gennaio.

Sempre dal Kenya arriva Doris Chepkwemoi Changeywo, terza alla Maratona di Vienna in 2h31’50” nel 2016.

Proveranno a giocarsi le loro carte per la qualificazione agli Europei di Berlino della prossima estate le mamme azzurre Rosaria Console e Fatna Maraoui. Console, quattro volte campionessa italiana di mezza maratona, ha ottenuto il piazzamento più importante della sua carriera in occasione del quinto posto agli Europei di Monaco di Baviera 2002 e vanta un personale di 2h26’10” stabilito alla Maratona di Berlino 2011.

Non corro una maratona da quattro anni. Speriamo che domani sia una giornata positiva per me”, ha detto Rosaria Console.
Fatna Maraoui, anche lei madre di due bambini, tornerà a correre la Maratona di Milano dopo il record personale di 2h30’50” stabilito a Valencia, il secondo posto alla Maratona di Firenze nel 2016 e il successo dello scorso Aprile alla Maratona di Padova.

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Post 09 Febbraio 2018 In Notizie

 Su Correre di febbraio, 9 pagine sono dedicate all’analisi del “pianeta maratona”. In quello spazio si trova anche la nostra annuale classifica delle maratone italiane per numero di arrivati. Non è l’unica classifica di questo tipo che gira nei media che si occupano di running, ma è l’unica che, nel totale degli arrivati di ogni gara, vi sa indicare quanti siano gli italiani e, tra questi, quante le donne e quanti gli uomini. Il tutto grazie al database che abita in maximaratona.it e che è alimentato anche dalle segnalazioni di tutti i maratoneti.

La salute delle maratone italiane
A parte Roma, che ha dovuto fare i conti con un meteo particolarmente ostile, segnali di energia hanno caratterizzato l’edizione 2017 delle altre tre componenti il “poker d’assi” della maratona italiana. Vediamoli in dettaglio, questi segnali.

Su tutti il grande balzo di Milano. Con ostinazione e coraggio, anno dopo anno, lo staff di RCS Sport – RCS Active Team guidato da Andrea Trabuio ha lavorato sul consolidamento della gara lunga, sulla crescita della staffetta e sul limare il rapporto non facile città-partecipanti. Il passaparola della già buona edizione 2016 ha fatto il suo effetto e quest’anno Milano, nel pieno della concomitanza con Roma, ha superato quota 5.000 finisher, registrando un + 1.584 arrivati rispetto al 2016, quando, con i suoi attuali 5.303 arrivati, si sarebbe classificata al terzo posto.

• Subito dopo, salta all’occhio la rinascita di Venezia: anche qui uno staff ben rodato ha saputo rispondere con energia alla “crisi” del 2016, una flessione che comunque è fisiologica quando si affronta l’edizione successiva a un grande anniversario (30 anni nel 2015), che attrae sempre un numero importante di appassionati. Aggressiva la politica delle iscrizioni messa in atto dallo staff che fa capo al presidente Piero Rosa Salva e coordinato da Lorenzo Cortesi, i primi, ad esempio, a sfruttare, già alla fine del 2016, l’occasione di promozione rappresentata dal “Black-Friday”.

• Nonostante un meteo a sua volta “assassino”, la maratona di Firenze è cresciuta ancora: 8.438 finisher contro gli 8.215 del 2016. In questi casi è facile sottolineare “Noi lo avevamo detto”, ma è una realtà. Quei selfie a raffica che pressoché tutti gli arrivati, stranieri soprattutto, scattavano sul traguardo attenti a che nell’inquadratura comparisse il campanile di Giotto, avevano fatto scattare fin dalla sera dell’edizione 2016 una micidiale campagna promozionale social in tutto il mondo. Al gruppo di Romiti quel percorso sarà costato più di un mal di testa, ma a distanza di due anni possiamo confermare che il cambio di zona partenza-arrivo ha rappresentato una scelta vincente.

• Al quinto posto si piazza Verona, che tocca quota 2.708 nonostante la micidiale concomitanza con Valencia. Alla crescita di 573 unità rispetto all’edizione precedente ha contribuito anche il campionato italiano Master, più che quello assoluto, che grandi numeri non ne sposta più da tempo. Sempre nel confronto con il 2016 spicca il sorpasso su Reggio Emilia, che ha vissuto una delle edizioni a più bassa temperatura della propria storia.

• Un salto significativo è quello della maratona di Rimini: dall’undicesimo posto del 2016 all’ottavo del 2017. Quella della riviera romagnola è la più “valenziana” delle maratone italiane, per l’attitudine della città e la mentalità di lavoro degli organizzatori. I margini di ulteriore crescita ci sembrano notevoli.

• Altro salto significativo è quello firmato dalla maratona di Parma: dal 15° posto del 2016 al 12° del 2017, in piccola parte favorito dal venir meno, all’ultimo momento, della maratona di Carpi, vicina di territorio e di calendario.

• Terzo salto, più piccolo di dimensione, ma comunque significativo, è quello della maratona del Lamone, nella piccola realtà di Russi (RA), nell’entroterra romagnolo. Qui i “nonostante” si sprecano: il salto dal 17° posto del 2016 al 20° del 2017 avviene nonostante la data a ridosso del “giorno dei giorni” della maratona italiana (il 2 aprile dei concomitanti svolgimenti di Roma e Milano, in cui, all’origine, anche il “Lamone” era collocata) e la vicinanza (anche qui sia di territorio sia di calendario) con l’emergente 42 km di Rimini. Ci piace vedere in questo piccolo salto una prova di quello che la passione e l’esperienza in un gruppo organizzatore può fare.

Top maratone italiane
1. Roma 13.318 (-)
2. Firenze 8.438 (+)
3. Venezia 5.908 (+)
4. Milano 5.303 (+)
5. Verona 2.708 (+)
6. Reggio Emilia 2.298 (-)
7. Padova 1.541 (-)
8. Rimini 1.532 (+)
9. Torino 1.366 (-)
10. Pisa 1.279 (-)
11. Ravenna 1.198 (-)

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Post 02 Aprile 2017 In Notizie

Il venticinquenne keniano Edwin Koech ha stabilito la migliore prestazione mai realizzata sul suolo italiano con il tempo di 2h07’13 vincendo la diciassettesima edizione della Milano Marathon targata da quest’anno EA7 Emporio Armani. La gara femminile ha festeggiato il grande ritorno di Anna Incerti, seconda al traguardo di Corso Venezia in 2h29’58” (nona prestazione della sua carriera al di sotto delle 2h30’) alle spalle della keniana Sheila Chepkoech, che ha polverizzato il record personale con 2h29’52”. Koech ha migliorato di quattro secondi la migliore prestazione italiana all-comers detenuta dal connazionale Benjamin Kiptto, che nel 2009 fece registrare 2h07’17” a Roma. Battuto anche il record del percorso detenuto dal keniano Duncan Kibet, vincitore a Milano in 2h07’53”.

I pacemaker Stefano La Rosa e i keniani Alex Korio e Joshua Kipkorir hanno tenuto un ritmo molto elevato nella prima parte della gara passando ai 10 km in 30’03” insieme ad un gruppo formato dai keniani Edwin Koech, Eliud Bargnetuny Kiplagat, Kenneth Mungara e Henry Chirchir e dall’etiope Abdela Godana. Il gruppo di testa è passato alla mezza maratona in 1h03’17” in tabella di marcia per infrangere la barriera delle 2h07”.

Al 27 km il gruppo di testa si è ridotto a cinque atleti Korio, Kipkorir, Mungara, Koech e Godana. Kipkorir è stato il primo pacemaker a esaurire il suo compito al 28 km. Korio, Koech sono transitati in testa al 30 km in 1h29’51” con un vantaggio di quattro secondi su Mungara.

Koech ha premuto sull’acceleratore al 30 km e ha continuato a correre ad un ritmo da 2h06’ al passaggio al 35 km quando è transitato in 1h45’15” con un vantaggio di 1 minuto e 50 secondi su Mungara. Koech ha aumentato il suo vantaggio portandolo a oltre 2 minuti al traguardo. Koech aveva un personale di 2h10’52” ottenuto alla maratona di Verona dello scorso Novembre.

Sono orgoglioso di aver vinto questa gara. Mi aspettavo di poter battere il record del percorso perché nell’ultimo periodo mi ero allenato molto bene”, ha detto Edwin Koech. Mungara, vincitore a Milano nel 2015 e terzo nel 2016 con il record mondiale master per quarantenni, è sceso sotto le 2h10” con 2h09’37” precedendo l’etiope Abdela Godana, che ha polverizzato il suo record con 2h10’05.

Ottima gara di Yassine Rachik, che al debutto in maratona si è classificato sesto e primo degli europei in 2h13’22”.

Molto felice anche Mungara dopo aver conquistato il terzo podio consecutivo a Milano.

E’ stata una buona gara ma mi alleno per essere sempre il numero 1”, ha detto Mungara.

GARA FEMMINILE
La gara femminile ha fatto registrare un duello spalla-spalla tra la keniana Sheila Chepoech e l’azzurra Anna Incerti che ha tenuto con il fiato sospeso il pubblico milanese fino alla fine. Al 40 km Chepkoech ha provato ad attaccare ma Incerti non ha mollato tenendo testa alla keniana. Chepkoech ha staccato la trentasettenne azzurra solo nell’ultimo chilometro. Visibilmente emozionata la siciliana ha abbracciato il marito Stefano Scaini dopo il traguardo.

Ho avuto un periodo difficile dopo le Olimpiadi nel quale ho pensato anche di non correre più maratone. Avevo il morale sotto le scarpe ma questo secondo posto mi dà tanta fiducia per il futuro. Dedico questo piazzamento a mia figlia Martina che non vedo da due settimane. Questo risultato mi qualifica per i Mondiali di Londra”, ha dichiarato Incerti.

Milano ha bruciato il record di partecipanti con 6309 iscritti alla maratona e 5302 arrivati al traguardo, oltre 3000 staffette che hanno dato vita alla Relay Marathon. Oltre 6200 bambini e ragazzi hanno invaso le vie di Milano per la Milano School Marathon in una giornata di festa per il capoluogo lombardo in una giornata perfetta per correre.

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Post 25 Marzo 2017 In Notizie

Sarà un anno da record per la Maratona di Milano targata da quest’anno Emporio Armani EA7 del prossimo 2 Aprile organizzata da RCS Active Team e RCS Sport. La manifestazione presentata  a Palazzo Marino a Milano ha fatto già registrare un boom con 6309 iscritti alla Maratona (un incremento notevole rispetto ai 4532 della passata edizione), 12000 partecipanti alla Europ Assistance Relay Marathon in rappresentanza di 3000 staffette e 7000 studenti già iscritti alla Milano School Marathon di 2 km.

Avevamo promesso di rilanciare la Milano Marathon e ci stiamo riuscendo. Il nostro obiettivo per il futuro è quello di portare più di 30000 persone sulle strade di Milano. Il 2 Aprile sarà una Domenica di festa per tutta la città. I dati confermano il trend di crescita costante nel numero di partecipanti da quando la Maratona di Milano è stata spostata in primavera. Sarà un’edizione da record. Abbiamo superato del 50% quanto raccolto lo scorso anno grazie al Charity Program” ha detto il Direttore Generale di RCS Sport Paolo Bellino.

L’obiettivo degli organizzatori è confermare la Milano City Marathon come la gara di 42 km più veloce sul suolo italiano. Il precorso ridisegnato grazie al contributo del fuoriclasse etiope Haile Gebrselassie è stato particolarmente apprezzato . “Il percorso leggermente modificato toccherà i simboli di Milano come il Duomo, i quartieri della nuova città come Porta Nuova e City Life e alcuni luoghi cari agli sportivi milanesi come lo Stadio Meazza di San Siro, la Montagnetta e il Parco di Trenno. Negli anni abbiamo cercato di rendere la città più fruibile a tutti, ma anche di far diventare il percorso più scorrevole e veloce, grazie al doppio passaggio in Via Washington e migliorando il tratto dal 27 al 30 km. Abbiamo aumentato il numero dei pacers che permetteranno agli atleti di gareggiare con tredici andature diverse. Il nostro obiettivo è di diventare la maratona più veloce mai corsa sul territorio italiano”. ha detto Andrea Trabuio, Responsabile Mass Events di RCS Sport e Direttore di Milano Marathon.

Tra i protagonisti di quest’anno scenderanno sulle strade di Milano due campioni del calcio milanese come Massimo Ambrosini, ex centrocampista del Milan e Francesco Toldo ex portiere dell’Inter, che daranno vita ad una sorta di “derby” della corsa.

La maratona di Milano cade il giorno prima del centoundicesimo compleanno della Gazzetta dello Sport. Questa manifestazione è un motivo di orgoglio e un simbolo per tutti coloro che amano il running. Mi fa piacere che Milano ne stia riscoprendo il valore e i numeri da record di questa edizione ci danno ragione” ha dichiarato Pier Bergonzi, Vice direttore della Gazzetta dello Sport.

Importante novità per gli amanti del running e della musica è la nuova collaborazione con RDS, che diventa partner della corsa milanese grazie al contest RDS Music Marathon.

La maratona di Milano sarà trasmessa su Fox Sports HD (canale 204 di Sky) dalle 10 alle 13.30 con il commento di Nicola Roggero, Stefano Baldini e Lucilla Andreucci (prima vincitrice della maratona di Milano nel 2000). 

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Post 19 Marzo 2017 In Notizie

Il Kenya ha dominato la quarantaseiesima edizione della Stramilano Half Marathon con i successi di Ruth Chepngetich nella gara femminile e di Frederick Moranga nella gara maschile. Chepngetich ha fatto registrare il record del percorso e il record personale correndo in un eccellente 1h07’42” davanti le connazionali Betty Lempus (1h09’25”) e Pauline Esikon (1h11’21). Ottima prova della siciliana Anna Incerti, che si è classificata quarta in 1h12’35” nell’ultimo test agonistico in vista della prossima Maratona di Milano del 2 Aprile. Incerti ha vinto la sfida delle italiane precedendo Giovanna Epis (1h14’22”) e Emma Quaglia (1h14’51). Incerti ha corso accompagnata dal marito Stefano Scaini, che dopo la linea del traguardo l’ha presa in braccio. In questa stagione l’atleta di Bagheria ha corso un primato stagionale di 1h12’12” a Barcellona. Chepngetich ha migliorato il recente record personale di 1h08’08” stabilito alla mezza maratona di Parigi e il primato della manifestazione detenuto dal 2015 dalla connazionale Rebecca Chesir Kangogo con 1h08’21”.

La coppia keniana formata da Ruth Chepngetich e Betty Lempus è andata in testa fin dall’inizio transitando al 5 km in un buon 15’45” con un vantaggio di 21 secondi sulla connazionale Pauline Esikon. Anna Incerti è passata in quinta posizione in 17’04”. Chepngetich e Lempus hanno aumentato il loro vantaggio portandolo ad un minuto al al 10 km in 31’31”. Chepngetich ha preso il largo nella seconda metà gara con un vantaggio di 19 secondi su Lempus al 15 km in 47’50”.

Frederick Moranga ha dominato la gara maschile fermando il cronometro in 1h01”20 precedendo il marocchino Mustapha El Aziz (1h01’29”) e l’altro keniano Simon Muthoni (1h01’34”). Eccellente prova del ventunenne svizzero Julien Wanders, che ha concluso la sua prova al quarto posto stabilendo il record nazionale con 1’01’43”.

Il campione europeo di maratona di Zurigo 2014 Daniele Meucci è stato il migliore degli italiani in settima posizione con 1h03”43”. L’Italia ha piazzato altri due atleti tra i primi dieci: il veneto di origini eritree Eyob Faniel del Venice Marathon Club ha realizzato il record personale con 1h04’04” classificandosi nono davanti a Marco Salami, a sua volta miglioratosi di un minuto con 1h04’06”. Circa 7000 runners hanno preso parte alla Stramilano Half Marathon. Circa 50.000 podisti hanno partecipato alla popolare corsa non competitiva e 5000 bambini hanno dato vita alla Stamilanina di 5 km.

Nella gara maschile un sestetto di africani formato da Joash Kipruto Koech, Frederick Moronga, Simon Muthoni, Mustapha El Aziz, Philimon Maritim e Paul Tongik ha preso la testa correndo a ritmi elevati con passaggi da 14’20” sui 5 km e da 28’34” al 10 km. Il caldo ha iniziato a farsi sentire nella seconda metà gara quando sono rimasti in testa Moronga, El Aziz e Muthoni e il sorprendente svizzero Wanders che hanno fatto registrare un passaggio di 43’22” al 15 km. Meucci è passato al 15 km in settima posizione in 45’08”. Moronga è rimasto da solo a 3 km dalla fine e si è involato verso il successo sostenuto dal folto pubblico assiepato all’interno dell’Arena Civica.

Le dichiarazioni dei protagonisti:
Frederick Moronga: “Sono contento di aver stabilito il record personale. Nella parte finale della gara ho avuto delle difficoltà a causa del caldo e del vento.”

Mostapha El Aziz:Sono decisamente soddisfatto considerando anche che negli ultimi due mesi ho avuto un infortunio. La preparazione mi dà fiducia in vista della prossima maratona”.

Daniele Meucci: Speravo di fare meglio ma ho corso sempre da solo. Le condizioni climatiche erano abbastanza buone. Faceva un po’ caldo nella parte finale ma questo non ha creato particolari problemi”.

Ruth Chepngetich:Sono venuta a Milano per battere il record personale stabilito un mese fa a Parigi e ci sono riuscita”.

Anna Incerti:Ho avuto sensazioni migliori rispetto alla mezza maratona di Barcellona di un mese fa. Ho avvertito il primo caldo primaverile nella fase finale della gara e mi è mancata un po’ di brillantezza ma non potevo pretendere molto da me stessa perché sono in fase di preparazione in vista della Maratona di Milano. E’ stato piacevole essere sostenuta dal pubblico lungo il percorso”.

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Post 17 Marzo 2017 In Notizie

Sono stati svelati i nomi dei top runners che daranno vita alla quarantaseiesima edizione della Stramilano Half Marathon 2017 nella splendida cornice di Palazzo Cusani nel centro di Milano a due passi dalla Pinacoteca di Brera.

La famosa gara milanese rinnoverà la sua tradizione nella mattinata di Domenica 19 Marzo. La partenza verrà data da Piazza Castello alle 11 in una mattinata che si preannuncia soleggiata e calda con una temperatura superiore ai 20°C. Dopo 21 km i partecipanti della Stramilano Half Marathon taglieranno il traguardo all’interno dell’Arena Civica Gianni Brera.

Daniele Meucci sarà il principale protagonista italiano della gara maschile. L’ingegnere pisano, laureatosi campione europeo della maratona a Zurigo nel 2014, è al rientro sulla distanza della mezza maratona dopo il periodo di allenamenti svolto in Eritrea sotto la guida del suo tecnico Massimo Magnani. L’azzurro vanta una medaglia di bronzo sulla mezza maratona agli Europei di Amsterdam della scorsa estate e un record personale di 1h01’16”. La scorsa Domenica Meucci ha vinto il titolo italiano di cross in occasione della Festa del Cross di Gubbio.

L’atleta con il record personale più veloce è il marocchino Mustapha El Aziz, atleta nato nel 1985 accreditato di record personali come 59’29” sulla mezza maratona stabilito a Valencia nel 2016 e 2h07’55” sulla maratona a Seul nel 2013. Il Kenya presenta quattro giovani atleti come Paul Kamais Robeio, un runner di vent’anni accreditato di un personale di 13’17”50 sui 5000 metri, Simon Muthoni (1h03’01” di personale in carriera sulla mezza maratona), Elvis Kipkoech (1h02’45”) e Fredrick Moranga (28’59” sui 10000m).

Oltre a Meucci l’Europa sarà rappresentata anche dall’altro italiano Giovanni Gualdi (personale di 1h04’06”) e una “vecchia” conoscenza del pubblico del nostro paese come l’ucraino Vasyl Matvichuk, campione europeo juniores di corsa campestre nel 2001 e atleta dal personale di 1h02’55”. Nella passata edizione il keniano James Wangari Mwangi ha stabilito il record della Stramilano Half Marathon con un eccellente 59’12”, prestazione che ha successivamente migliorato con 59’07” in occasione della mezza maratona di Copenhagen dopo aver coperto i primi 10 km in 27’10”.

Le atlete dell’Esercito Elena Romagnolo e Anna Incerti saranno le portabandiera italiane della gara femminile. Romagnolo, primatista italiana dei 3000 siepi e due volte finalista olimpica sui 3000 siepi a Pechino 2008 e sui 5000 metri a Londra 2012, è tornata a buoni livelli lo scorso Gennaio con il bel quarto posto alla Cinque Mulini di San Vittore Olona undici mesi dopo essere diventata mamma di Carlotta. Incerti, campionessa europea di maratona a Barcellona nel 2010, ha corso record personali di 2h25’32” alla Maratona di Berlino nel 2011 e di 1h08’18” sulla mezza maratona alla Roma Ostia nel 2012. Da seguire con attenzione anche le altre italiane Federica Dal Ri, che settimana scorsa si è laureata campionessa italiana di corsa campestre a Gubbio, Emma Quaglia, sesta ai Mondiali di mosca nella maratona e Giovanna Epis (accreditata di un personale di 1h13’02”). Debutterà sulla distanza Nicole Svetlana Reina, finalista ai Mondiali Under 18 sui 2000 siepi a Donetsk e campionessa italiana sui 3000 siepi a 16 anni all’Arena di Milano dove si concluderà la Stramilano.

Le top runners italiane dovranno vedersela soprattutto con la ventitreenne keniana Ruth Chepngetich, recente vincitrice alla mezza maratona di Parigi con il record personale di 1h08’18”. Il record del percorso della gara femminile è stato realizzato nel 2015 dalla keniana Rebecca Kangogo Chesir con 1h08’21”.

Oltre alla Stramilano Half Marathon saranno in programma la Stramilano dei 50000 di 10 km alle 9, la Stramilanina di 5 km aperta ai più piccoli alle 9.30.

La quarantaseiesima edizione della Stramilano sarà dedicata a Fabio Cappello, giovane runner morto al termine della Half Marathon dell’anno scorso. La madrina della manifestazione sarà Giusy Versace, che prenderà parte all’evento per l’associazione “Disabili No limits Onlus” che opera per restituire a tutte le persone con disabilità una vita più autonoma donando ausili, che ad oggi non sono previsti dal Sistema Sanitario Nazionale.

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