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Post 02 Maggio 2019 In Notizie

A sei mesi dalla 34^ Huawei Venicemarathon, in programma a Venezia il prossimo 27 ottobre, per gli organizzatori è tempo di presentare la maglia ufficiale della 42K: un capo tecnico di altissima qualità e di grande valore, che solo la Maratona di Venezia, grazie alla partnership con il brand italiano di abbigliamento funzionale UYN, è in grado di regalare a tutti i suoi iscritti.

Sempre più attenzione al mondo femminile anche nella t-shirt: la maglia a mezze maniche della linea "Visyon" presenta, infatti, una versione femminile e una maschile con fit e colori specifici; l’evoluta tecnologia tridimensionale applicata al tessuto garantirà risultati eccellenti in termini di traspirazione e termoregolazione. Inoltre, grazie all’esclusivo sistema "Hypermotion", sono state eliminate le cuciture nella zona delle spalle, riducendo cosi fastidi e costrizioni e fornendo il massimo comfort; infine il taglio innovativo favorirà la corretta postura durante l’attività fisica.

A sei mesi dall’evento, ottimo è anche il trend d’iscrizione con già più di 5.300 iscritti complessivi nelle due gare, 42K e 10K, e una delle novità più di importanti dell’anno è sicuramente l’inserimento della Huawei Venicemarathon tra gli eventi di qualificazione per i Campionati Mondiali “Abbott World Marathon Majors Wanda Age Group” che si terranno nel 2021 in una sede ancora da definire. Questo significa che tutti gli atleti, a partire dalla categoria dei 40 anni in su, nelle prossime due edizioni della Huawei Venicemarathon (2019/2020) avranno la possibilità di guadagnare importanti punti di qualificazione. Per gli amanti delle “corse a punti”, la Maratona di Venezia sarà una tappa da non perdere.

Molte le aziende che hanno già confermato la loro presenza. Tra queste: Huawei, Sara Assicurazioni, UYN, Karhu, Pro Action, Air France, San Benedetto, Rio Mare, Ventura, Nuncas, Dorelan, Bavaria, Alì,Zuegg, Palmisano, Interparking, 1/6 Sport, Pica/MarathonFoto.

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Post 23 Ottobre 2017 In Notizie

Eyob Faniel Gebrehiwet ha riportato i colori italiani sul gradino più alto del podio alla Venice Marathon a 22 anni di distanza dall’ultimo successo azzurro ottenuto da Danilo Goffi, che si impose nell’edizione 1995 davanti a Giacomo Leone inaugurando l’epoca della maratona nel nostro paese.

Faniel ha tagliato il traguardo in 2h12’16” demolendo di oltre tre minuti il precedendo il precedendo record personale stabilito lo scorso anno alla maratona di Firenze in 2h15’39”.

L’atleta non ancora venticinquenne di origini eritree ha finalmente potuto gioire davanti al pubblico di casa nella maratona organizzata da Venice Marathon Club, società per la quale gareggia. Faniel avrebbe dovuto infatti debuttare nelle ultime due edizioni della maratona lagunare ma fu costretto a rinunciare in entrambe le occasioni per una serie di infortuni.

Non sono mancati i colpi di scena quando poco prima del 25 km quando il gruppo di testa composto da sei atleti (Abdulahi Dawud, Mutai Kipkemei, David Kiprono Metto, Gilbert Chumba e le due lepri) ha sbagliato il percorso seguendo le moto apripista in una deviazione anziché imboccare il sottopassaggio per i maratoneti perdendo così circa due minuti. Ne approfittano Faniel, Mohammed Mussa e Rodgers Mayio che transitano in testa al 25 km in 1h18’32” con un minuto di vantaggio su un sestetto formato da Kemei, Chumba, Kipkemei, Kiprono Metto, Dawud e Kiplimo.

Faniel ha preso il comando della gara dopo il passaggio al 30 km in 1h34’07 all’interno del Parco di San Giuliano. L’allievo di coach Ruggero Pertile ha continuato ad incrementare il suo vantaggio lungo il Ponte della Libertà prendendo un vantaggio sempre più incolmabile. Mussa ha conquistato il secondo posto in 2h15’14”, mentre il marocchino Tariq Bamaarouf ha superato Chumba nel finale acciuffando il terzo posto in 2h16’47”.

Eyob Faniel:
“Sono riuscito a dormire bene stanotte dopo che in settimana avevo sentito la pressione. Sapevo di aver lavorato bene e sapevo che il duro allenamento avrebbe pagato. Ruggero Pertile non è solo un allenatore ma è anche un amico. Al 25 km ho avuto qualche problema ma quando ho saputo che il gruppo di testa aveva sbagliato strada ho trovato nuove energie dentro di me. Rispetto al percorso di Firenze pieno di sampietrini e con tante curve, la principale difficoltà di Venezia è rappresentata dai ponti dove ho fatto molta fatica. Era il momento di aumentare il ritmo. Ci credo e punto agli Europei di Berlino

Ruggero Pertile (allenatore di Eyob Faniel):
Eyob è un ragazzo semplice. E’ molto determinato. Abbiamo un progetto a lungo termine che porta alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Sono soddisfatto e mi aspettavo un risultato del genere. Poteva correre più velocemente e scendere al di sotto delle 2h12’ ma va bene così

Massimiliano Strappato è stato il secondo degli italiani in settima posizione con il tempo di 2h27’14”.

GARA FEMMINILE - L’etiope Sule Utura ha conquistato il successo nella gara femminile in 2h29’04” migliorando di cinque minuti il precedente record personale stabilito a Parigi con 2h34’08”. Utura, campionessa mondiale under 20 sui 5000 metri a Bydgoszcz 2008, ha staccato la vincitrice della passata edizione Priscah Cherono Jepleting che ha avuto un vistoso calo nella seconda metà gara a causa di problemi allo stomaco, ma ha difeso il secondo posto in 2h41”08 davanti all’etiope Aynalem Woldemichael (2h42’12”). La croata Nikolina Sustic è stata la migliore delle atlete europee in 2h47’21” davanti all’italiana Maurizia Cunico, quinta classificata in 2h56’21”.

Gli organizzatori hanno fatto registrare il terzo miglior risultato in termini di corridori arrivati al traguardo con 5966 dopo l’edizione del trentennale del 2015 (6645) e quella del 1995 (6495). Ottimo successo anche per la popolare Garmin 10 km che ha visto arrivare al traguardo 4660 partecipanti, nuovo primato per questa corsa inaugurata tre anni fa.

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Post 20 Ottobre 2017 In Notizie


La stella emergente della maratona italiana Eyob Faniel sarà la principale attrazione in chiave nazionale della trentaduesima edizione della Huavei Venicemarathon in programma Domenica 22 Ottobre. L’evento della città lagunare farà registrare il solito successo di partecipazione con 7762 partenti nella maratona, che prenderà il via da Villa Pisani. L’evento targato anche quest’anno IAAF Bronze Label punterà molto anche sulla Garmin 10 km con via dal Parco di San Giuliano, corsa alla quale prenderanno parte 5700 appassionati.

Faniel ha scelto l’evento organizzato dal suo club Venice marathon per disputare la seconda maratona della sua carriera dopo il positivo esordio dell’anno scorso a Firenze dove colse un bel terzo posto in 2h15’39”. L’atleta di origini eritree allenato da Ruggero Pertile (ora diventato Direttore Tecnico dell’Assindustria Sport Padova) ha indossato la maglia azzurra per la prima volta in carriera nello scorso Giugno in occasione della Coppa Europa dei 10000 metri di Minsk e ha vinto la Rome Half Marathon Via Pacis. Il venticinquenne padre di Wintama dall’anno scorso aveva già in programma di correre a Venezia nel 2015 e nel 2016 ma è stato costretto a rinunciare all’appuntamento lagunare per una serie di infortuni.

L’atleta accreditato del miglior tempo è l’etiope Abdulahi Dawud, che realizzò il suo miglior tempo con 2h05’42” a Dubai nel 2012 tre mesi prima di aggiudicarsi la maratona di Amburgo. In carriera Dawud si è classificato terzo a Toronto nel 2012. Gli altri protagonisti in gara saranno il connazionale Mesfin Teshome Bekele (personale di 2h09’24” stabilito a Dubai nel 2016) e i keniani Augustine Ronoh Sembri, atleta accreditato di un personale di 2h07’23” realizzato ad Amburgo, Mutai Kipkemboi (2h209’29), Anthony Wairuri (2h09’48”) e David Kiprono Metto (2h12’33”).

La star della gara femminile sarà la vincitrice della passata edizione della Venice Marathon Prisca Jepleting Cherono, che tagliò il traguardo di Riva dei Sette Martiri in 2h27’41” stabilendo il record personale. Cherono vanta una carriera ricca di risultati di alto livello in pista e nei cross con cinque medaglie ai mondiali di cross nella gara a squadre e un argento nel cross corto a livello individuale nel 2006. Sulle distanze più lunghe della strada ha corso la mezza maratona di Lilla in 1h08’36” nel 2012 e la maratona di Enshede in Olanda in 2h29’35”. In pista ha corso i 5000 metri in 14’35”30 e si è classificata quarta sui 10000 metri ai Mondiali di Daegu 2011 con il record personale di 30’56”43. La principale avversaria della keniana sarà l’etiope Kumsa Chaltu Kimdesa, autrice di un personale di 2h30’25” a Seul nel 2015.

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