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Post 01 Marzo 2020 In Notizie

Il 2:17’45” di Lonah Salpeter in Giappone è il sesto miglior tempo di sempre. Birhanuu Legese vince mancando di soli 18 secondi il record del percorso detenuto dal keniano Wilson Kipsang.

L’etiope Birhanuu Legese ha vinto la maratona di Tokyo per il secondo anno consecutivo fermando il cronometro in un ottimo 2h04’15”. L’israeliana Lonah Salpeter ha demolito il record del percorso di oltre due minuti con un eccellente 2h17’45” migliorandosi rispetto al precedente record personale di 2h19’46” stabilito a Praga lo scorso Maggio. La top runner di origini keniane ma israeliana per matrimonio è salita al sesto posto delle liste mondiali all-time. 

La Maratona di Tokyo fa parte delle World Athletics Platinum Label Racesed è una delle sei classiche del circuito World Marathon Majors. 

Legese ha mancato di 18 secondi il record del percorso detenuto dal keniano Wilson Kipsang. La maratona della capitale nipponica ha fatto registrare un livello straordinario con ben 17 atleti al di sotto della barriera delle 2h08’ (tra questi addirittura dieci giapponesi). Il giapponese Suguru Osako si è classificato al quarto posto migliorando il record nazionale di 21 secondi con 2h05’29” e si è qualificato per le Olimpiadi in programma la prossima estate a Sapporo. Osako aveva corso in 2h05’50” a Chicago nel 2018. Tre altri atleti giapponesi si sono classificati ai primi dieci posti: Ryu Takaku (ottavo in 2h06’45”), Daisuke Okado (nono in 2h06’54”) e Toshiki Sadakata (decimo in 2h07’05”). 

La gara maschile è partita a ritmi molto veloci con passaggi di 14’32” al 5 km, 29’12” al 10 km e 15 km in 43’58”. Sedici atleti erano ancora nel gruppo di testa al 20 km (passaggio in 58’40”). La gara è entrata nel vivo al 25 km quando sono rimasti soltanto i tre etiopi Sisay Lemma, Birhanu Legese e Mengstu Asefa oltre al pacemaker.

La lepre è uscita di scena al 30 km e i tre atleti al comando hanno proseguito insieme per altri 5 km. Mengstu è stato il primo a perdere il terreno al 35 km. 

Legese ha lanciato l’attacco decisivo staccando Lemma al 38 km e si è involato verso il successo in 2h04’15”, prestazione più veloce di 33 secondi rispetto al tempo della passata edizione. Legese vanta un personale di 2h02’48” realizzato a Berlino nel 2018. 

“Le condizioni climatiche erano migliori rispetto all’anno scorso. Per fortuna non pioveva. Ho realizzato un buon tempo. Avrei potuto correre più velocemente ma c’era vento lungo il percorso”, ha dichiarato Legese. 

Il belga Bashir Abdi ha rimontato superando Lemma nei chilometri conclusivi e ha tagliato il traguardo in 2h04’49”, tempo che migliora il suo record nazionale. Abdi è il secondo atleta europeo della storia in grado di scendere al di sotto delle 2h05’ dopo ii turco Kaan Kigen Ozbilen, che detiene l’attuale primato continentale con 2h04’16” stabilito lo scorso Dicembre a Valencia. 

Lemma ha completato il podio in 2h04’51” precedendo Suguru Osako (2h05’29”), Bedan Karoki (2h06’15”) e . Mengstu ha ceduto nel finale concludendo al settimo posto in 2h06’23”. 

Lonah Salpeter ha dominato la gara femminile in 2h17’45” migliorando il precedente primato della manifestazione detenuto dalla keniana Sarah Chepchirchir con 2h19’47”. La campionessa europea dei 10000 metri di Berlino 2018 ha staccato l’etiope Birhane Dibaba al 35 km e ha preso un vantaggio di 50 secondi nei successivi sette chilometri. Salpeter diventa la seconda maratoneta più veloce di sempre dopo la britannica Paula Radcliffe (2h15’25” stabilito nel 2003). Salpeter è la settima atleta della storia a scendere sotto la barriera delle 2h18’. 

Dibaba è scesa a sua volta al di sotto del precedente primato della manifestazione con 2h18’35” precedendo la connazionale Asefa Kebede (2h20’30”), la keniana Sally Chepyego (2h21’42”) e l’etiope Tigist Girma (2h21’56”). L’etiope Senbere Teferi ha corso nel gruppo di testa ma ha ceduto nella seconda metà gara chiudendo al settimo posto in 2h25’22”. 

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Post 03 Marzo 2019 In Notizie

Gli etiopi Birhanu Legese e Ruti Aga hanno vinto la maratona di Tokyo con tempi eccellenti nonostante condizioni climatiche poco favorevoli. Per l’Etiopia si tratta della seconda doppietta nelle tredici edizioni della maratona della capitale nipponica. Entrambi i vincitori hanno vinto la loro prima maratona e hanno realizzato il secondo tempo più veloce della loro carriera. 

Sotto la pioggia battente e con una temperatura di 5°C, Legese ha fermato il cronometro in 2h04’48” con due minuti di vantaggio sul secondo classificato Bedan Karoki (2h06’48” nuovo record personale). Soltanto due altri due top runner Dickson Chumba (due volte vincitore a Tokyo) e Simon Kariuki (2h09’41) sono riusciti a scendere sotto le 2h10’.

Il gruppo di testa comprendente Legese, Karoki, Chumba, Kariuki e Yuki Sato, Shogo Nakamura e Suguru Osako è transitato al 5 km in 14’37”, al 10 km in 29’09”, al 15 km in 43’56” e alla mezza maratona in 1h02’01”. Al 30 km il campione uscente Chumba ha iniziato a perdere terreno lasciando da soli in testa Legese e Karoki. Legese ha accelerato prima del 35 km staccando Karoki involandosi verso il successo in 2h04’48”, secondo miglior tempo della sua carriera a 33 secondi dal personale.

Legese ha realizzato il secondo miglior tempo nella storia della Maratona di Tokyo.

E’ un buon percorso. Se le condizioni fossero state migliori, avrei potuto scendere sotto le 2h04’”, ha dichiarato Legese.

Quattro donne sotto le 2h22’

Ruti Aga non aveva mai vinto una maratona in carriera nonostante un personale di 2h18’34” stabilito a Berlino lo scorso anno. Finalmente è riuscita a tagliare per prima il traguardo in una maratona dopo tre secondi posti nelle ultime maratone disputate fermando il cronometro in 2h20’40” con 21 secondi di vantaggio sulla seconda classificata Helen Tola (2h21’01” record personale). Sono scese sotto le 2h22’ anche Shure Demise (2h21’05” a sei secondi dal personale) e la ex primatista mondiale della mezza maratona Florence Kiplagat (2h21’50”, suo miglior tempo da Chicago 2016). L’etiope Bedatu Hirpa ha completato la top five in 2h23’43” in una gara che ha fatto registrare otto prestazioni sotto le 2h30’. Joan Melly Chelimo, quarta donna di sempre nella mezza maratona, ha debuttato in maratona con un ottavo posto in 2h26’24”.

La gara femminile è partita su ritmi molto veloci con passaggi di 16’34” al 5 km, 33’04” al 10 km e 49’25” al 15 km. Sette atlete sono transitate al 21 km in 1h09’34”. Aga ha lanciato l’attacco decisivo al 35 km.

“Le condizioni erano difficili a causa della pioggia abbondante ma ho corso una buona gara”, ha dichiarato Ruti Aga.

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Post 25 Febbraio 2018 In Notizie

Il keniano Dickson Chumba e l’etiope Birhane Dibaba hanno vinto la Maratona di Tokyo tagliando il traguardo rispettivamente in 2:05’30” e in 2:19’51”, ma a stupire è stato soprattutto Yuta Shitara, che si è classificato secondo battendo il record giapponese nella gara maschile con un eccellente 2:06’11”. Il precedente record nipponico era detenuto da Toshinari Takaoka con il 2:06’16” realizzato alla Maratona di Chicago 2002.

La gara maschile è entrata nel vivo al 30° km quando i pacemaker sono usciti di scena e il gruppo di testa è transitato in 1:29’20” con una proiezione finale da 2:05’38”. Chumba ha iniziato a spingere sull’acceleratore al 32° km. A quel punto sono rimasti in sei: Chumba, la medaglia d’argento olimpica di Rio de Janeiro 2016 Feysa Lilesa, gli altri tre keniani Amos Kipruto, Gideon Kipketer e Simon Kariuki e il giapponese Hiroto Inoue.
Chumba ha piazzato l’attacco decisivo a cinque km dalla fine staccando Kipruto e Kipketer e si è involato verso il successo in 2:05’30” bissando il successo nella maratona della capitale nipponica ottenuto nel 2015. Il vincitore ha percorso la frazione tra il 35° e il 40° km in 14’44”.

“Anche se ho mancato l’obiettivo di scendere sotto le 2:05’, sono contento del risultato. La prossima volta spero di tornare e correre in 2:04”, ha dichiarato Dickson Chumba.

Alle sue spalle il primatista giapponese della mezza maratona Shitara ha iniziato una clamorosa rimonta recuperando dalla settima posizione in cui si trovava al 35 km fino a raggiungere il secondo posto finale. Kipruto ha completato il podio classificandosi in terza posizione in 2h06’33” davanti a Kipketer (2h06”47). L’altro nipponico Inoue è sceso sotto le 2h07’ in quinta posizione con il tempo di 2h06’57” migliorando il record personale di 1 minuto e 25 secondi. Il grande favorito della vigilia Wilson Kipsang si è ritirato dopo appena 15 chilometri.

Nella gara femminile Amy Cragg ha tenuto il ritmo di Birhane Dibaba e di Ruti Aga fino al 33° km, ma non è riuscita a reagire all’attacco decisivo di Dibaba, che si è imposta per la seconda volta in carriera a Tokyo tre anni dopo il primo trionfo. L’atleta etiope ha mancato di quattro secondi il record del percorso ma ha migliorato il record personale portandolo da 2:21’19” a 2:19’51”, secondo miglior tempo nella storia di questa manifestazione. “Le condizioni atmosferiche erano perfette e ho avuto ottime sensazioni”, ha dichiarato Dibaba.

 

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Post 23 Febbraio 2018 In Notizie

L’ex primatista mondiale Wilson Kipsang torna a Tokyo per difendere il titolo conquistato nell’edizione dell’anno scorso della maratona della capitale giapponese, una delle sei tappe del circuito Abbott World Marathon Majors che comprende le classiche più famose del mondo (Londra, Boston, New York, Chicago e Berlino).

Kipsang proverà a battere il record del percorso da lui stesso stabilito nel 2017 con 2:03’58”, miglior tempo realizzato sul suolo asiatico. Con questa prestazione è sceso quattro volte sotto la barriera delle 2:04’. Nei mesi successivi il trentacinquenne keniano è stato costretto a ritirarsi a Berlino dopo il 30° km ma si è riscattato sei settimane più tardi con il secondo posto alla Maratona di New York in 2:h10’56” alle spalle del connazionale Geoffrey Kamworor. Kipsang ha vinto due volte a Londra, due volte a New York, una volta a Berlino e una volta a Tokyo. A livello cronometrico ha corso otto volte sotto le 2:05’ e in quattro occasioni ha infranto la barriera delle 2:04’ (2:03’42 a Francoforte nel 2011, il record del mondo di 2:03’23” a Berlino nel 2013, 2:03’13” a Berlino nel 2016 e 2:03’58” a Tokyo nel 2017).

“Il mio obiettivo principale è battere il record del mondo di Dennis Kimetto stabilito a Berlino nel 2014 con 2h02’57”. Se le condizioni saranno ideali, potrò spingere nella seconda metà gara e provare a correre in 2h02’50. L’anno scorso sono passato in 1h01’22. Il ritmo era troppo veloce. Punto a passare alla mezza in 1h01’40” e accelerare nella seconda parte della gara”, ha dichiarato Wilson Kipsang.

Il campo di partenti della dodicesima edizione della maratona di Tokyo comprende tre altri atleti in grado di scendere al di sotto della barriera delle 2h05’: il keniano Dickson Chumba, l’etiope Tsegaye Mekonnen e l’altro etiope Feysa Lilesa.

Due atleti in cerca della prima affermazione in una Major sono Amos Kipruto e Gideon KipketerUn altro nome in grado di inserirsi nella lotta per il podio è l’altro keniano Vincent Kipruto. I migliori giapponesi in gara sono Hiroto Inoue, ottavo e miglior atleta di casa nell’edizione dell’anno scorso in 2:08’22” e Yuta Shitara, undicesimo in 2:09’27” al debutto sulla distanza e primatista giapponese sulla mezza maratona.

Il campo delle partenti della gara femminile comprende due vincitrici di passate edizioni della maratona nipponica Birhane Dibaba e Helah Kiprop. A Tokyo Dibaba vanta un personale di 2h21’19” stabilito nella passata edizione nel 2017, Kiprop si è imposta nell’edizione del 2016 in 2h21’27”.

Il cast della maratona giapponese propone altre tre atlete in grado di correre su tempi al di sotto delle 2:21’: le etiopi Ruti Aga (seconda a Berlino nel 2017 in 2:20’41”) e Shure Demise (autrice del record del mondo under 20 con 2:20’59 a Dubai nel 2015) e la keniana Purity Rionoripo (vincitrice dell’ultima maratona di Parigi con il record personale di 2:20’55” e campionessa mondiale under 18 sui 3000 metri a Bressanone 2009). La statunitense Amy Cragg, medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra 2017, punta all’obiettivo di battere il record personale di 2h27’03 stabilito due volte a Los Angeles nel 2011 e a Chicago nel 2014.

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Post 25 Febbraio 2017 In Notizie

L’ex primatista mondiale e bronzo olimpico di Londra 2012 Wilson Kipsang è il favorito della Maratona di Tokyo, gara inserita nel circuito delle World Marathon Majors. La gara giapponese si disputerà su un percorso nuovo e più veloce rispetto al passato. Gli organizzatori hanno eliminato alcuni tratti difficili del percorso rendendolo più favorevole alla realizzazione di grandi prestazioni cronometriche.

Kipsang ha realizzato il record del mondo a Berlino nel 2013 correndo la distanza in 2h03’23”. Lo scorso Settembre ha migliorato il suo record correndo in 2h03’13” a Berlino in occasione del secondo posto alle spalle di Eliud Kipchoge. Nel corso della sua carriera Kipsang è sceso sotto la barriera delle 2h04’ tre volte e sotto le 2h05’ per sette stagioni consecutive.

“Punto a battere il record del mondo. L’obiettivo è correre in 2h02’50”. A Berlino sono transitato alla mezza maratona troppo velocemente in 1h01’11”.

Il piano per domenica è passare in 1h01’30”. L’altro obiettivo è vincere tutte le World Marathon Majors. Ho vinto a Londra, Berlino e New York ma mai a Tokyo. Per questo ho deciso di correre a Tokyo subito dopo Berlino”, ha dichiarato Kipsang durante la conferenza stampa della vigilia.

Gli altri protagonisti della gara giapponese sono il keniano Dickson Chumba, primatista del percorso con 2h05’42” in occasione del successo nel 2014, e l’etiope Tsegaye Kebede, detentore del miglior tempo mai realizzato su suolo giapponese con 2h05’18” stabilito a Fukuoka nel 2009. Altri atleti detentori di un personal best al di sotto delle 2h05’ sono l’etiope Tadese Tola e il keniano Bernard Koech ma nessuno dei due ha più corso in meno di 2h08’ negli ultimi tre anni.

Evans Chebet vanta un personale di 2h05’31” alla Maratona di Berlino dello scorso anno ed è salito sul podio nelle sue ultime cinque maratone. Lo scorso anno è sceso le 2h06’ nelle due maratone disputate nel 2016.

Bernard Kipyego, medagliato ai Mondiali di Cross nel 2007 e ai Mondiali di Cross nel 2008, ha gareggiato due volte a Tokyo salendo sul podio in entrambe le occasioni con prestazioni al di sotto delle 2h07’.

Marius Kipserem, Alfers Lagat e Solomon Diksisa sono gli altri tre atleti accreditati di un personale al di sotto delle 2h07”.

La ventottenne keniana Betsy Saina debutterà in maratona a Tokyo dopo aver fatto segnare eccellenti prestazioni cronometriche in pista. Alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro l’atleta formatasi nelle gare universitarie statunitensi si è piazzata quinta con il record personale di 30’07”78. Sulla mezza maratona ha corso il miglior tempo in carriera con 1h07’22” alla Great Scottish Half Marathon dello socrso Ottobre alla seconda gara disputata sulla distanza.

Saina affronterà le tre specialiste etiopi Berhane Dibaba, quinta a Tokyo lo scorso anno e seconda nel 2014 con il record personale di 2h22’30”, Amane Gobena, seconda nella capitale nipponica nel 2016 con il record personale (2h21’51”) e Amane Beriso, seconda a Dubai in 2h20’48” al debutto sulla distanza dei 42 km.

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