Catherine Bertone e sfida per la vittoria tra Jepkirui e Salpeter a Praga

Post 04 Maggio 2019 By Diego Sampaolo In Notizie
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Ci sarà anche Catherine Bertone tra le protagoniste della Volkswagen Prague Marathon in programma domenica 5 maggio con partenza dalle ore 9.00. La dottoressa valdostana, che lavora al pronto soccorso pediatrico, festeggerà il quarantasettesimo compleanno all’indomani della Maratona della capitale della Repubblica Ceca. La Bertone ha stabilito il record personale di 2:28’34” alla Maratona di Berlino del 2017 e ha avvicinato questa prestazione la scorsa estate sempre sulle strade della capitale tedesca in occasione degli Europei di Berlino 2018 quando ha tagliato il traguardo in ottava posizione in 2:30’06” (seconda migliore prestazione della sua carriera) contribuendo alla medaglia d’argento della squadra italiana femminile. In avvicinamento alla maratona di Praga Catherine ha disputato due mezze maratone correndo a Napoli in 1:17’57” in una giornata tutt’altro che ideale a causa del vento e a Torino in 1:13’44”.

Catherine è nata in Turchia da padre torinese, che lavorava per la sezione estera della Fiat, e madre bretone di Saint Malò. Ha trascorso l’infanzia con la famiglia a Belo Horizonte in Brasile ed è tornata in Italia a otto anni. Si è laureata in medicina a Torino e lavora nel primo soccorso pediatrico all’ospedale di Aosta, dove abita. “Finché si corre e si ha la fortuna di poter mettere le scarpette, vuol dire che si sta bene. Mi diverto ancora con la preparazione. Stavolta me la sono gustata, al punto che quando ho finito l’ultimo “variato”, mi son detta che sarebbe stato un peccato non poterne fare degli altri. La preparazione è andata bene, senza intoppi. Mi preoccupa il tempo. Ho visto che è prevista una temperatura fredda e soprattutto vento forte”, ha dichiarato Bertone.

La grande favorita della maratona di Praga è l’israeliana di origini keniane Lonah Salpeter Chemtai, campionessa europea sui 10000 metri a Berlino e vincitrice nell’ultima edizione della Maratona di Firenze in un ottimo 2:24’17” (migliore prestazione europea del 2018). Negli scorsi mesi ha vinto la Roma Ostia Half Marathon in 1:06’40” e la Prague Half Marathon in 1:06’09”. L’israeliana ha vinto anche la We Run Rome e la gara sulle 10 miglia di Zaandam in Olanda. Salpeter si trasferì a Tel Aviv alcuni anni fa per lavorare come baby sitter dei figli dell’ambasciatore keniano in Israele e conobbe il futuro marito Dan Salpeter, dal quale ha avuto un figlio Roy.

Il cast allestito dal team Run Czech guidato da Carlo Capalbo presenta anche la keniana Bornes Chepkirui, vincitrice dell’edizione 2018 della Maratona di Praga in 2:24’19” (stabilendo il record personale), l’altra keniana Lucy Cheruiyot (al debutto sulla distanza dopo il buon 1h08’27” realizzato in occasione del quarto posto alla mezza di Praga) e le etiopi Amane Berisio (2:20’48” a Dubai nel 2016 e seconda a Praga due anni fa in 2:22’15”) e Mamitu Daska (2:21’59” a Francoforte nel 2011 e terza a New York nel 2017). Nella passata edizione Chepkirui si impose con un vantaggio di 54 secondi. In questa stagione la keniana si è classificata terza alla Maratona di Osaka in 2:26’01” (secondo miglior tempo della sua carriera).

La gara maschile vedrà al via il keniano Matthew Kisorio (2:04’53” a Valencia nel 2018 e vincitore alla maratona di Eldoret in 2:12’38” in altura appena due settimane fa), il marocchino El Mahjoub Dazz, campione africano juniores dei 5000 e dei 10000 metri e autrice di un personale di 2:05’26” stabilito a Valencia, il keniano Peter Kimeli Some (2:05’38” a Parigi nel 2013), il keniano Amos Kipruto, atleta dal personale di 2:06’26” realizzato in occasione dell’ultima edizione della maratona di Berlino alle spalle del recordman mondiale Eliud Kipchoge e terzo nell’altra World Majors a Tokyo nel 2018 con 2h06’33”, Solomon Yego Kirwa, vincitore alla Roma Ostia Half Marathon in 58’44” nel 2016 e ottavo alla Maratona di Valencia in 2:06’24”, Paul Maina (2:08’49” a Marrakesh nel gennaio 2019), il vice campione mondiale di mezza maratona del 2009 Bernard Kiprop Kipyego e l’etiope Aychew Bantie (secondo a Kosice in 2h08’15” nel 2018).
Lo scorso anno si impose il fuoriclasse statunitense Galen Rupp in 2:06’07”.

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