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Kipchoge fa poker a Londra, Rachik 2h08’05”

Post 29 Aprile 2019 By Diego Sampaolo In Notizie
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Eliud Kipchoge Eliud Kipchoge

Eliud Kipchoge si è confermato il re della maratona vincendo per la quarta volta in carriera la Virgin London Marathon in un eccellente 2h02’37”, seconda migliore prestazione assoluta di tutti i tempi. Il primatista del mondo e campione olimpico ha migliorato il record del percorso da lui stesso detenuto con 2h03’05”.

Super prestazione anche per l’etiope Mosinet Gerewmew, che è sceso a sua volta sotto le 2h03’ con 2h02’57” migliorando il record etiope del grande Kenenisa Bekele. Geremew è diventato il secondo di sempre e il terzo a scendere sotto le 2h03’ dopo Kipchoge e Dennis Kimetto. Il connazionale Mule Wasihun ha completato il podio in 2h03’16”. Per Geremew e Wasihun si tratta del tempo più veloce per un secondo e un terzo classificato. L’Etiopia ha piazzato il terzo atleta tra i primi cinque con Shura Kitata, quarto in 2h05’01”. L’attesissimo Mo Farah ha tagliato il traguardo in 2h05’39” avvicinando il suo primato europeo stabilito a Chicago con 2h05’11” lo scorso Ottobre.

Straordinaria giornata anche per la maratona azzurra per il nono posto del bronzo europeo di Berlino 2018 Yassine Rachik, nono al traguardo sul Mall in 2h08’05”, record personale e migliore prestazione italiana dal 23 Aprile 2006, quando Stefano Baldini stabilì il record nazionale con 2h07’22”. Era dal 2’09’53” di Ruggero Pertile alla Maratona di Torino 2009 che un italiano non scendeva al di sotto delle 2h10’. L’allievo di Alberto Colli è rimasto in tabella di marcia per battere il record italiano di Baldini per buona parte della gara. Solo Baldini, Giacomo Leone (2h07’52”) e Alberico Di Cecco hanno fatto meglio di Rachik. L’azzurro è transitato in 29’49” al 10 km, in 45’03” al 15 km, in 1h03’20” alla mezza maratona, in 1h29’50” al 30 km, in 1h45’21 al 35 km, in 2h05’55 al 40 km. Rachik è rimasto insieme al gruppo degli inseguitori intorno al decimo posto prima di battere atleti del calibro dell’ex primatista mondiale Wilson Kipsang e dello scozzese Callum Hawkins.

La gara si è decisa al 30 km quando sono rimasti in testa Kipchoge, Geremew, Kitata e Wasihun. Al 39 km Kitata ha perso terreno. Il terzetto formato da Kipchoge, Geremew e Wasihun ha viaggiato su ritmi ancora molto veloci al di sotto delle 2h03’ al 39 km. Kipchoge ha piazzato un parziale straordinario da 2’42” al 40 km prima di iniziare a celebrare negli ultimi 15 secondi della gara.

Nella gara femminile Brigid Kosgei ha realizzato la settima migliore prestazione di sempre con 2h18’20” e il record personale migliorato di 15 secondi rispetto al 2h18’35” realizzato a Chicago nello scorso Ottobre.

La gara è entrata nel vivo dopo il 25 km quando Kosgei e la vincitrice della Virgin London Marathon 2018 Vivian Cheruiyot hanno lanciato il primo allungo. Kosgei ha staccato Cheruiyot in modo decisivo al 35 km. Kosgei, vincitrice a Milano nel 2016 e a Chicago nel 2018, ha percorso la seconda metà gara in 1h06’42” dopo i primi 21 km corsi in 1h11’38”.

Cheruiyot ha tagliato il traguardo in seconda posizione in 2h20’14” davanti all’etiope Roza Dereje (2h20’51’), Gladys Cherono (2h20’52”) e la tre volte vincitrice della Maratona di Londra Mary Keitany (2h20’58”). La statunitense Emily Sisson ha debuttato in maratona in 2h23’08” in sesta posizione davanti all’australiana Sinead Diver (2h24’11”). La portoghese Rocha è stata la migliore delle europee in ottava posizione con 2h24’47”.

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