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Leul Gebrselassie vince alla maratona di Valencia in 2:04’29”, brava Valeria Straneo

Post 02 Dicembre 2018 By Diego Sampaolo In Notizie
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L’etiope Leul Gebrselassie ha trionfato nella velocissima Trinidad Alfonso Valencia Marathon in un eccellente 2h04’29” in una gara di livello tecnico straordinario con tre atleti al di sotto delle 2h05’ e sette atleti al di sotto delle 2h06’30”. Gebrselassie è sceso sotto le 2h04’30 per la seconda volta in questa stagione. Per soli 27 secondi ha mancato il record personale di 2h04’02” realizzato a Dubai lo scorso gennaio. Il venticinquenne etiope ha demolito il record del percorso (2h05’15”) realizzato lo scorso anno dal keniano Sammy Kitwara. 
Gebrselassie ha fatto registrare un negative split avendo corso la prima metà gara in 1h02’29” e la seconda parte in 1h02’00”.
Il rappresentante del Barhein El Hassan El Abassi si è classificato secondo in 2h04’43” polverizzando di sei minuti il precedente record personale di 2h10’57” realizzato lo scorso anno a Lisbona. Il keniano Matthew Kisorio si è migliorato a sua volta scendendo per la prima volta in carriera al di sotto delle 2h05’ con 2h04’52” sul percorso dove realizzò il precedente record personale di 2h06’33” nel 2015. Seguono nell’ordine il forte etiope Tsegaye Kebede, quarto in 2h05’20”, Norbert Kigen (2h05’21”), Almhjoub Dazza (2h05’25”), il vincitore della passata edizione Sammy Kitwara (2h06”20”) e Solomon Kirwa Yego (2h06’23”).

Il successo in campo femminile è andato all’etiope Ashete Bekere Dido in un ottimo 2h21’14” davanti alla keniana Lydia Cheromei (2h22’12) e all’altra etiope Tinbit Gidey Weldgebriel (2h23’38”). La prima delle europee è stata la portoghese Ana Dulce Felix, quinta in 2h25’23” nella prima uscita sulla distanza dopo la maternità. Ottima gara della quarantaduenne piemontese Valeria Straneo, che si è classificata ottava in 2h30’26” 840 giorni dopo aver disputato l’ultima maratona nell’agosto 2016, quando si classificò tredicesima alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. La vice campionessa mondiale di Mosca 2013 e argento europeo di Zurigo 2014 è transitata alla mezza maratona in 1h14’36”. Straneo ha corso la gara spagnola con solo due mesi di preparazione sotto la guida del suo nuovo tecnico Massimo Magnani. La prestazione dell’azzurra si colloca al quarto posto della lista italiana del 2018  guidata da Sara Dossena con il 2h27’53” realizzato in occasione del sesto posto agli Europei di Berlino. Seguono Giovanna Epis (2h29’41”) e Catherine Bertone (2h30’06”).

Sono davvero contenta perché è andata come speravo. Ho sentito la fatica a livello muscolare nelle gambe a partire dal 26 km, ma credo di essermi difesa bene. Non sono partita troppo prudente, ma stavo comoda a quel passo e ascoltavo soprattutto le sensazioni. Non ho quasi mai guardato l’orologio. Sapevo che il peggio sarebbe arrivato verso la fine e sono soddisfatta dell’approccio mentale. Con gli allenamenti dei prossimi mesi e un lavoro completo potrò migliorare questo crono. Non vedevo l’ora di poter essere nuovamente sulla linea di partenza in una maratona. Ho ripreso la preparazione per questa gara in Luglio dopo una lesione al bicipite femorale destro che mi ha costretto a rinunciare agli ultimi Europei di Berlino. Era da tempo che non correvo una maratona e quasi avevo perso l’abitudine. Nelle scorse stagioni ero abituata a correre 200-210 km in allenamento alla settimana. Adesso corro 140-150 km con punte di 170 km”, ha dichiarato al traguardo Valeria Straneo.

La Maratona di Valencia con partenza e arrivo nei pressi della moderna Città delle Arti e delle Scienze ha fatto registrare la partecipazione di 22000 corridori (dei quali 2000 italiani) in una giornata soleggiata e mite.

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