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Rivincita tra Geoffrey Kirui e Galen Rupp alla Maratona di Boston

Post 13 Aprile 2018 By Diego Sampaolo In Notizie
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Geoffrey Kirui Geoffrey Kirui Foto: Giancarlo Colombo


Si disputa il 16 Aprile la 122^ edizione a Maratona di Boston con partenza da Hoptinkton e arrivo in Copley Square. Come ogni anno dal 1897 la classica del Massachussets si svolge nel terzo Lunedì di Aprile nel Patriot’s Day, che commemora l’inizio della Guerra d’Indipendenza americana. La gara maschile presenta un cast di livello più alto rispetto agli anni passati con i primi due classificati degli ultimi Mondiali di Londra (il vincitore dell’edizione 2017 Geoffrey Kirui e Tamirat Tola), il secondo classificato del 2017 Galen Rupp e due altri vincitori del recente passato Lemi Berhanu e Lelisa Desisa.

Galen Rupp inseguirà il primo successo della sua carriera a Boston dopo il secondo posto della passata edizione in 2h09’58” alle spalle del campione del mondo di Londra 2017 Geoffrey Kirui. Il fuoriclasse statunitense è salito due volte sul podio alle Olimpiadi vincendo l’argento sui 10000 metri a Londra 2012 e il bronzo nella maratona a Rio de Janeiro 2016. Lo scorso Ottobre è diventato il primo maratoneta nato negli Stati Uniti in grado di vincere la classica 42 km di Chicago negli ultimi 35 anni stabilendo il record personale con 2h09’20”. In avvicinamento alla Maratona di Boston Rupp ha conquistato il successo alla Roma Ostia Half Marathon in 59'47”.

Rupp rinnoverà il duello dell’anno scorso con Geoffrey Kirui, che si impose con 21 secondi di vantaggio in 2h09’37” nella terza maratona della sua carriera pochi mesi prima di laurearsi campione mondiale a Londra. Kirui è allenato dal tecnico piemontese Renato Canova. Kirui ha un personale di 2h06’27” stabilito ad Amsterdam nel 2016 e vanta anche una medaglia di bronzo sui 10000 metri ai Mondiali Juniores di Barcellona 2012.

Tornano a Boston i due etiopi Lemi Berhanu e Lelisa Desisa, che hanno contribuito a scrivere la storia recente di questa manifestazione vincendo tre delle ultime cinque edizioni.

Berhanu vinse l’edizione 2016 della Maratona di Boston in 2h12’45” ma ha corso più forte sul più veloce percorso di Dubai nel 2016 quando fermò il cronometro in 2h04’33” arrivando secondo a nove secondi dal vincitore Tesfaye Abera. Debuttò in maratona nel 2014 con un successo alla Maratona di Zurigo in 2h10’40” e si impose pochi mesi dopo a Dubai nel Gennaio 2015 vincendo a sorpresa in 2h05’28”. Lelisa Desisa, originario della Regione di Oromia, debuttò in maratona nel 2013 con un successo a Dubai in 2h04’45” tre mesi prima di imporsi a Boston in 2h10’22”. Nello stesso anno conquistò la medaglia d’argento ai Mondiali di Mosca. Lilesa bissò il successo a Boston due anni dopo in 2h09’17” e si piazzò secondo nel 2016 alle spalle di Berhanu. Lo scorso anno si è classificato terzo alla maratona di New York alle spalle di Geoffrey Kamworor e Wilson Kipsang.

Un altro etiope in grado di lottare per il successo è Tamirat Tola, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 sui 10000 metri e vincitore della maratona di Dubai nel 2016 con il record del percorso di 2h04’11”. Lo scorso anno il vincitore della Boclassic di Bolzano 2016 ha conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra alle spalle di Kirui. Tola ha già corso una maratona nel corso del 2018 sempre a Dubai dove ha sfiorato il suo personale con 2h04’11” arrivando a sei secondi dal vincitore.

Nella starting list sono presenti anche quattro top runners keniani, che hanno corso al di sotto delle 2h07’ nel 2017. Si tratta di Norbert Kigen, Evans Chebet, Felix Kandie e Philemon Kandie. Felix Kandie si è classificato secondo a Seul in 2h06’03” e a Berlino in 2h06’13” nel 2017. Lo scorso Febbraio si è classificato quarto alla mezza maratona di Napoli in 1h02’04”. Norbert Kigen ha stabilito il record personale con 2h05’13” ad Amsterdam lo scorso Ottobre, si è classificato quarto a Seul nel 2017 in 2h06’07”. Ha un personale di 59’42” sulla mezza maratona, distanza sulla quale si è classificato terzo a Napoli lo scorso Febbraio in 1h01’43”. Evans Chebet é sceso per la prima volta in carriera sotto le 2h06’ fermando il cronometro in 2h05’30” in occasione del secondo posto alla maratona di Valencia. Chebet si è classificato terzo a Berlino nel 2016 alle spalle di Wilson Kipsang e Kenenisa Bekele e quarto a Tokyo nel 2017. Philemon Rono debutta in una maratona delle World Majors dopo l’ottavo posto a Rotterdam in 2h09’22” e il successo a Toronto con il record personale di 2h06’52” nel 2017. Rono si allena insieme a Eliud Kipchoge e Geoffrey Kamworor nel gruppo seguito dall’ex grande siepista Patrick Sang.

In chiave europea da sottolineare la presenza del tedesco Arne Gabius, che disputerà la prima maratona al di fuori del Vecchio Continente. Gabius realizzò il record tedesco con 2h08’33” a Francoforte nel 2015.

Kiplagat e Mergia contro Flanagan nella gara femminile


La sfida tra le africane Edna Kiplagat e Aselefech Mergia e la statunitense Shalane Flanagan sarà il tema principale della gara femminile.
Edna Kiplagat difenderà il successo della passata edizione quando si impose in un ottimo 2h21’52 davanti alla portacolori del Barhein Rose Chelimo e alla statunitense Jordan Hasay sull’impegnativo percorso della città del Massachussets. La trentottenne maratoneta keniana vanta uno straordinario palmares comprendente i due titoli mondiali vinti a Daegu 2011 e a Mosca 2013, l’argento nella rassegna iridata di Londra 2017, le vittorie a Boston, Londra e New York e un record personale di 2h19’50”. Lo scorso Novembre coronò un eccellente 2017 classificandosi quarta alla Maratona di New York nella gara vinta da Shalane Flanagan.

La trentaseienne statunitense conquistò la maratona di New York in 2h26’53” davanti alla grande Mary Keitany diventando la prima maratoneta a stelle e strisce ad imporsi nella Grande Mela dal 1977. La top runner nativa a Boulder in Colorado ha vinto le medaglie d’argento sui 10000 metri alle Olimpiadi di Pechino 2008 e di bronzo ai Mondiali di Cross 2011. Nel Settembre 2014 Flanagan ha stabilito il record personale e la seconda migliore prestazione statunitense di sempre con 2h21’14 in occasione del terzo posto alla Maratona di Berlino. Solo Deena Kastor ha corso più velocemente a livello statunitense con 2h19’36” a Londra nel 2006.

Flanagan guida le “Big 4” della maratona statunitense comprendente anche Jordan Hasay, Molly Huddle e Desi Linden all’assalto delle africane. Una vittoria statunitense a Hopkinton manca a Boston dall’edizione del 1985 quando si impose Lisa Rainsberger.

Hasay proverà a migliorare il terzo posto della passata edizione quando taglio il traguardo in 2h23’00” (il debutto più veloce di una statunitense al debutto in maratona). Nel corso del 2017 la ventiseienne maratoneta statunitense coronò un’ottima annata ripetendo il terzo posto in 2h20’57” a Chicago lo scorso Ottobre. Lo scorso Gennaio Hasay realizzò un buon 1h08’38” nella mezza maratona a Houston.

Desi Linden si è classificata settima nel 2016 in 2h26’08” e quarta nel 2015 in 2h25’39” e nel 2017 in 2h25’06” nelle precedenti partecipazioni alla Maratona di Boston. Molly Huddle corse l’unica maratona della sua carriera a New York nel 2016, quando si classificò terza in 2h28’13 poche settimane dopo aver stabilito il record personale sui 10000 metri in pista con 30’13”17 alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

L’atleta più veloce tra le partenti è l’etiope Aselefech Mergia, che ha ottenuto il primato personale di 2h19’31”. La maratoneta etiope ha vinto tre volte a Dubai nel 2011, 2012 e 2015 e si è classificata prima nel 2010 e terza nel 2017 a Londra. Le altre due atlete in grado di lottare per la vittoria finale sono la keniana Caroline Rotich, vincitrice a Boston nel 2015, e l’etiope Mamitu Daska, prima a Francoforte in 2h25’37” e terza lo scorso anno a New York alle spalle di Flanagan e Keinany.

Per la giornata di Lunedì si prevede una giornata di pioggia e vento. Come negli anni scorsi la gara di Boston si svolgerà senza lepri e non si andrà a caccia delle grandi prestazioni cronometriche ma conterà soprattutto la lotta per la vittoria.

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