Maratona di Tokyo: Wilson Kipsang punta al bis

Post 23 Febbraio 2018 By Diego Sampaolo In Notizie
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Wilson Kipsang alla maratona di New York nel 2017 Wilson Kipsang alla maratona di New York nel 2017 Foto Giancarlo Colombo

L’ex primatista mondiale Wilson Kipsang torna a Tokyo per difendere il titolo conquistato nell’edizione dell’anno scorso della maratona della capitale giapponese, una delle sei tappe del circuito Abbott World Marathon Majors che comprende le classiche più famose del mondo (Londra, Boston, New York, Chicago e Berlino).

Kipsang proverà a battere il record del percorso da lui stesso stabilito nel 2017 con 2:03’58”, miglior tempo realizzato sul suolo asiatico. Con questa prestazione è sceso quattro volte sotto la barriera delle 2:04’. Nei mesi successivi il trentacinquenne keniano è stato costretto a ritirarsi a Berlino dopo il 30° km ma si è riscattato sei settimane più tardi con il secondo posto alla Maratona di New York in 2:h10’56” alle spalle del connazionale Geoffrey Kamworor. Kipsang ha vinto due volte a Londra, due volte a New York, una volta a Berlino e una volta a Tokyo. A livello cronometrico ha corso otto volte sotto le 2:05’ e in quattro occasioni ha infranto la barriera delle 2:04’ (2:03’42 a Francoforte nel 2011, il record del mondo di 2:03’23” a Berlino nel 2013, 2:03’13” a Berlino nel 2016 e 2:03’58” a Tokyo nel 2017).

“Il mio obiettivo principale è battere il record del mondo di Dennis Kimetto stabilito a Berlino nel 2014 con 2h02’57”. Se le condizioni saranno ideali, potrò spingere nella seconda metà gara e provare a correre in 2h02’50. L’anno scorso sono passato in 1h01’22. Il ritmo era troppo veloce. Punto a passare alla mezza in 1h01’40” e accelerare nella seconda parte della gara”, ha dichiarato Wilson Kipsang.

Il campo di partenti della dodicesima edizione della maratona di Tokyo comprende tre altri atleti in grado di scendere al di sotto della barriera delle 2h05’: il keniano Dickson Chumba, l’etiope Tsegaye Mekonnen e l’altro etiope Feysa Lilesa.

Due atleti in cerca della prima affermazione in una Major sono Amos Kipruto e Gideon KipketerUn altro nome in grado di inserirsi nella lotta per il podio è l’altro keniano Vincent Kipruto. I migliori giapponesi in gara sono Hiroto Inoue, ottavo e miglior atleta di casa nell’edizione dell’anno scorso in 2:08’22” e Yuta Shitara, undicesimo in 2:09’27” al debutto sulla distanza e primatista giapponese sulla mezza maratona.

Il campo delle partenti della gara femminile comprende due vincitrici di passate edizioni della maratona nipponica Birhane Dibaba e Helah Kiprop. A Tokyo Dibaba vanta un personale di 2h21’19” stabilito nella passata edizione nel 2017, Kiprop si è imposta nell’edizione del 2016 in 2h21’27”.

Il cast della maratona giapponese propone altre tre atlete in grado di correre su tempi al di sotto delle 2:21’: le etiopi Ruti Aga (seconda a Berlino nel 2017 in 2:20’41”) e Shure Demise (autrice del record del mondo under 20 con 2:20’59 a Dubai nel 2015) e la keniana Purity Rionoripo (vincitrice dell’ultima maratona di Parigi con il record personale di 2:20’55” e campionessa mondiale under 18 sui 3000 metri a Bressanone 2009). La statunitense Amy Cragg, medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra 2017, punta all’obiettivo di battere il record personale di 2h27’03 stabilito due volte a Los Angeles nel 2011 e a Chicago nel 2014.

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