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Maratona di Tokyo: Wilson Kipsang vince con il tempo record di 2:03’58”

Post 26 Febbraio 2017 By Diego Sampaolo In Notizie
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Maratona di Tokyo: Wilson Kipsang vince con il tempo record di 2:03’58” Foto AFP/Getty Images

Il fuoriclasse keniano Wilson Kipsang ha vinto la maratona World Marathon Major di Tokyo sul nuovo percorso in un eccellente 2:03’58” (dodicesimo miglior tempo mai realizzato sulla distanza) stabilendo il miglior tempo mai realizzato su suolo giapponese (il cosiddetto “all-comers record"). Kipsang è sceso sotto la barriera dei 2:04’ per la quarta volta in carriera.

Kipsang era in perfetta tabella di marcia per battere il record mondiale del connazionale Dennis Kimetto (2:02’57”) fino a metà gara ma ha rallentato negli ultimi 10 km. La gara maschile è partita a ritmi forsennati con passaggi di 14’14” ai 5 km, 14’36” tra il 5 e il 10 km, 14’44” tra il 10 e il 15 km e 14’31” tra il 15 e il 20 km. Un gruppo comprendente tutti i favoriti (Wilson Kipsang, il vincitore dell’edizione 2014 Dickson Chumba, Gideon Kipketer e Evans Chebet e l’etiope Solomon Deksisa) sono transitati a metà gara in 61’21”. Chebet è stato il primo a perdere terreno al 25° km seguito poco dopo da Kipketer e Deksisa. Al 30° km sono rimasti in testa soltanto Kipsang e Chumba, che hanno pagato il ritmo travolgente della prima metà gara rallentando leggermente nella seconda parte (14’40” tra il 25 e il 30 km). I due campioni keniani sono passati in 1:27’27” con un vantaggio di dieci secondi sulla tabella di marcia del record di Kimetto al 30 km. Nei 5 km successivi la gara ha subito un ulteriore rallentamento.

Kipsang ha fatto registrare uno split di 15 minuti tra il 30° e il 35° km molto più lento rispetto al 14’10” fatto segnare da Kimetto a Berlino. Kipsang ha provato a accelerare staccando in modo decisivo Chumba ma il clima caldo si è fatto sentire nella fase finale della gara dove l’ex primatista mondiale ha corso la frazione più lenta in 15’02”, sufficiente però per realizzare il primo tempo sotto le 2:04’ in una maratona asiatica.

Il precedente miglior tempo su suolo asiatico era stato realizzato da Tamirat Tola alla recente maratona di Dubai con 2:04’11” lo scorso gennaio. “Il nuovo percorso è veloce ma c’era un po’ di vento. Se ci fosse stato qualche altro atleta insieme a me nelle fasi finali, sarebbe stato possibile battere il record mondiale. Nel finale ho spinto al massimo perché vedevo che un tempo da 2:03’ era alla mia portata”, ha dichiarato al termine della gara Kipsang.

Gideon Kipketer ha superato nel finale uno stanco Dickosn Chumba andando a conquistare il secondo posto con il record personale con 2:05’51” quattro mesi dopo essersi classificato terzo a Chicago. Chumba, detentore del record del percorso con 2:05’42”, si è classificato terzo per la seconda edizione consecutiva in 2:06’25” davanti a Evans Chebet (2:06’42”), a Alfers Lagat (2:07’42”) e a Bernard Kipyego (2:08’10). Hiroto Inoue è stato il primo maratoneta giapponese al traguardo in ottava posizione con il tempo di 2:08’22”.

Sarah Chepchirchir si è imposta nella gara femminile stabilendo a sua volta il miglior tempo mai realizzato in Giappone con 2:19’47” (sedicesimo miglior tempo della storia) nella terza maratona della sua carriera. Chepchirchir ha migliorato il record personale di oltre quattro minuti. Sette atlete hanno imposto un ritmo molto veloce nelle fasi iniziali della gara passando al 5 km in 16’39” (in tabella di marcia per battere il miglior tempo mai realizzato nel paese del Sol Levante stabilito da Mizuki Noguchi a Osaka nel 2003).

Nel gruppo di testa a metà gara erano presenti tutte le migliori: Chepchirchir, Betsy Saina (quinta alle Olimpiadi sui 10000m a Rio de Janeiro) e le quattro etiopi Amane Gobena, (seconda a Tokyo nel 2016), Amane Beriso (personale di 2h20’48”), Marta Lema e Birhane Dibaba (vincitrice a Tokyo nel 2015). Saina ha iniziato a cedere nei successivi 5 km prima di ritirarsi tra il 35 e il 40 km. Chepchirchir, Gobena e Dibaba erano insieme nel gruppo di testa al 30 km. Chepchirchir ha premuto sull’acceleratore al 31 km piazzando un parziale decisivo in 15’46” tra il 30 e il 35 km. L’atleta keniana ha accumulato un vantaggio di 39 secondi su Dibaba.

Nonostante un leggero rallentamento Chepchirchir ha fatto registrare la prima prestazione sotto le 2:20’ nella storia della maratona della capitale del Giappone. Eccellente anche la prestazione di Dibaba, che con 2:21’19” si è avvicinata di un secondo al precedente record all-comers giapponese. Gobena si è classificata terza in 2:23’09” precedendo la giovane giapponese Ayaka Fujimoto, quarta in 2:27’08” al debutto in maratona. La statunitense Sarah Hall ha migliorato il record personale con 2:28’26” concludendo in sesta posizione. “Sono fiduciosa di poter venire selezionata per i prossimi Mondiali di Londra” ha detto Chepchirchir.

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